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Contra Info: Rete di traduzioni di contro-informazione

Contra Info è un nodo internazionale multilingue di contro-informazione e traduzione, una struttura gestita da anarchici, anti-autoritari e libertari attivi in diverse parti del mondo. Leggi tutto »

Torino: 24 aprile – Ora e sempre Resistenza (Animale)

Ora e sempre Resistenza (Animale)

24 aprile h 17.30 – Torino

Proiezione video e dibattito – Presso Radio Blackout, via Antonio Cecchi 21/a

organizza “Ah Squeerto!” Assemblea Queer

Tutti i prigionieri vorrebbero essere liberi, animali compresi. I tentativi di evasione dai furgoni diretti ai mattatoi, dai recinti di terra e d’acqua lo dimostrano, così come le fughe dai laboratori di ricerca, o le continue insubordinazioni che avvengono nei circhi e negli zoo, dove animali di diverse specie rispondono alle violenze degli addestratori, spesso suscitando la solidarietà di alcune persone, gruppi o settori dell’opinione pubblica.

Il movimento antispecista inizia a considerare in modo più radicale l’autodeterminazione dei non umani, chiedendosi se sia possibile porsi in modo non paternalistico di fronte al dominio antropocentrico, contestando il ruolo di “vittime passive” che lo stesso animalismo sembra aver assegnato agli animali. In fondo, è solo l’immensa sproporzione di forze a rendere vani i tentativi di fuga e di rivolta, non certo una differenza ontologica fra gli oppress* della nostra specie e quelli delle altre.

Quando gli umani si pongono al loro fianco, infatti, senza pretendere di parlare per loro, accade anche che la resistenza abbia successo, come nel caso di Camilla, di Scilla, di Queenie e di altri ancora. Adottare una prospettiva che riconosca la capacità di resistere a tutti gli animali significa smettere di pensarsi come i soli eroi liberatori, generosi campioni d’altruismo, ma come compagn* solidali nella lotta.

Ne parliamo con alcun* attivist* di Resistenza Animale, blog che documenta le evasioni e le ribellioni negli allevamenti, nei mattatoi e negli altri luoghi di prigionia.

Bad Oldesloe, Germania: Bruciata auto di Stefan Lüdtke (IB – Identitäre Bewegung)

17 marzo 2017

Questa notte abbiamo bruciato l’auto di Stefan Lüdtke, capo della IB Amburgo che abita e lavora a Bad Oldesloe. Non può nascondersi, nessun membro della IB lo può!

Anche in futuro dimostreremo alla IB che le loro azioni e i loro attacchi non rimarranno senza risposta. Per ogni volantino distribuito, ogni autoadesivo, ogni attacco pagherete il prezzo doppio e il triplo, il vostro gioco al nascondino è passato. Aspettateci!

Mandiamo saluti solidali ax compas attaccatx a Lubecca e a tuttx che sono colpiti dalla violenza di destra!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Berlino: Vernice a European Stability Initiative (ESI)

17 marzo 2017

Happy birthday, criminali dal colletto bianco! L’isolamento inizia qui! ESI – Trumps con maschera umana – la mano destra di Erdogan nel bel mezzo del video di Kreuzberg. Cosa porta un ex banchiere della banca mondiale, una manager di portali booking per alberghi e un creatore di software ad unirsi in una vecchia abitazione a Kreuzberg? Esatto, vogliono dirigere e fermare lx profughx – e fare dei soldi sulla loro pelle.

La European Stability Initiative (ESI) si presenta umana, progressista e scientifica, con i piedi per terra, ma deve pagare per una delle più grosse porcate degli ultimi anni:  il deal dell’UE con Erdogan. Il concetto viene dalla ESI. Orgoglioso, l’auto-eletto Think-Thank fa pubblicità in questo senso con i numeri delle persone che non avrebbero iniziato “la traversata micidiale” dell’Egeo. I consulenti dell’isolamento tacciono però il prezzo pagato per chiudere una delle ultime rotte di fuga verso l’Europa: da un lato il finanziamento del regime Erdogan, dall’altro il fermo di decine di migliaia di profughx sirianx in Turchia: bombardatx, perseguitatx e arenatx. Sotto la bandiera dell’umanità, un’infinita miseria fu semplicemente spostata oltre confine. Trump lo dice con altre parole: “Faremo costruire il muro dagli altri. E lo pagheranno.” La persecuzione e l’assassinio di curdx e persone che s’oppongono fu favorito e legittimato con questo deal. La scia di sangue di Erdogan inizia in Europa perché la UE con questo deal per convincerlo a fare da guardaportone di un Europa aperta gli ha dato carta bianca. Ad occhi aperti fu decisa un’autorizzazione e un finanziamento alla guerra civile. Inizio del tutto, qui a Kreuzberg.

E non basta: anche per la rotta di fuga che attraversa la Libia, WESI con il “Malta-Plan” ha già presentato un concetto similmente disumano, proponendo campi di raccolta e una “espulsione veloce” per chiudere anche questa via. Con questo, ESI accetta morte e miseria per migliaia di persone in fuga.”

L’azione dex attivistx era parte della mobilitazione internazionale contro il congresso federale di AfD a Colonia in aprile come anche contro il G20 ad Amburgo del mese di luglio.

Fonte: https://linksunten.indymedia.org/de/node/206963
(…)
Fonte: https://linksunten.indymedia.org/de/node/207293

Traduzione dal tedesco mc, CH

Lipsia: Fuoco a cantiere e ruspa

5 e 16 marzo 2017

Nella notte del 4/5 marzo abbiamo bruciato due ruspe che avrebbero dovuto costruire un parcheggio in un piccolo parchetto in Karl-Heine-Straße. Nella notte dal 16 al 17 marzo abbiamo provocato un incendio maggiore in un edificio in via di costruzione nel porto di Lindau.

Abbiamo sentito dire abbastanza spesso che la gentrificazione sarebbe un processo complesso, praticamente al di fuori dalla nostra portata. Non consideriamo questo come ragione per tenercene fuori – giacché non conta cosa facciamo, tanto vale fare quel che ci diverte di più. Vale a dire struggere la proprietà di gente che vuole farsi una fortuna con la valorizzazione dei quartieri.

Il capitale si è veramente scatenato sul mercato della casa a Lipsia e la festa non sembra affatto finita. Continua la possibilità di partecipare, anche con un portamonete striminzito: poiché gli ordigni incendiari non costano poi così tanto e le pietre sono addirittura gratis!

L’assedio degli sbirri alla città di questo fine settimana è schifoso, lo Stato di polizia lascia salutare. Anche la vigilanza rafforzata non poteva impedire questo ed altri attacchi ai nazi, agli sbirri e alla città pulita. Il nostro odio è più grande di ogni spiegamento sbirresco.

Saluti solidali a chi subisce la repressione!
Abbasso lo Stato – attaccare il G20!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Trento, Italia: Tra fuliggine e falsità – sull’attacco alla Facoltà di Scienze a Povo

Cliccare sull’immagine per scaricare il PDF

[]17-23 aprile] Appello internazionale ad azioni decentralizzate in solidarietà con le compagne anarchiche accusate di rapina ad Aachen

Amiamo la libertà, odiamo lo stato!

Una compagna di Amsterdam è stata arrestata nel 2015 e accusata di una rapina compiuta ad Aachen nel 2013. Dopo qualche mese di prigione e diverse settimane di processo è stata prosciolta e liberata. Ci aspettiamo che l’ufficio del pubblico ministero ad Aachen faccia appello contro la sentenza.

Nell’aprile e nel giugno 2016 due compagne di Barcellona vennero arrestate e incarcerate dallo stato spagnolo, dopodiché sono state estradate in Germania dove sono rimaste in preventiva. Sono accusate di un’altra rapina, sempre ad Aachen. Non solo le due compagne sono ancora in prigione, ma da gennaio sono sotto processo. La fine del processo è provvisoriamente programmata per il 22 maggio 2017 nella città di Aachen.

Non ci sorprende che chi lotta e si batte contro la miseria di questo sistema oppressivo venga perseguitato, punito e attaccato. Non ci interessa parlare di innocenza o colpevolezza, è il linguaggio dei nostri nemici. Ci rifiutiamo di attenerci a una logica che divide gli individui rendendone più facile l’arresto, sostenendo così l’industria carcerale. Condividiamo con le compagne l’odio per un sistema giudiziario che perpetua la divisione tra chi viene catalogato come ‘buon cittadino’ e chi merita di essere punito. Odiamo tutte le infrastrutture repressive di ogni stato come odiamo i legami che hanno con la chiesa, con la sua ancor più antica tradizione di oppressione. Per noi la chiesa è un’altra parte dell’impalcatura dello stato, entrambi direttamente collegati con le banche e la perpetuazione del controllo di cui facciamo esperienza ogni giorno. La logica e le regole imposte da queste istituzioni sono ciò che le nostre compagne sono accusate di aver sfidato.

Questo processo dimostra i passi da gigante che vengono compiuti verso lo sviluppo della repressione nella nostra vita di tutti i giorni. Nuove tecnologie, lo sviluppo di nuove tecniche per ottenere il DNA, analisi biometriche, telecamere… tutti dispositivi utilizzati per studiare, analizzare e controllare; formano una struttura che costituisce parte del nemico contro cui ci posizioniamo e che vogliamo distruggere. La coordinazione tra polizia, giudici e investigatori di diversi stati è una vecchia strategia che viene rispolverata in Europa e altrove e che conduce più rapidamente e in maniera ovvia verso un capitalismo più ‘puro’ e più sottile ma allo stesso tempo più feroce.

Con le vene cariche di rabbia, forza e coraggio, ci riprendiamo gli spazi nelle strade, usciamo rafforzati dagli attacchi repressivi. Siamo al fianco delle compagne imprigionate per mostrare loro, attraverso la nostra solidarietà, la passione nel distruggere un sistema che non vogliamo e di cui non abbiamo bisogno, e che continueremo a combattere qualunque sia l’esito di questo processo.

È un appello internazionale in solidarietà con le compagne accusate di rapina ad Aachen, è un appello a rinforzare i legami tra ribelli e oppress* di ogni parte del mondo, in ogni angolo. Usiamo i nostri strumenti per sabotare, attaccare e distruggere le strutture del potere, usiamo la nostra immaginazione per continuare a mostrare il nostro odio, e utilizziamo la nostra passione per continuare a camminare, per continuare a combattere. Lanciamo un appello per la settimana dal 17 al 23 aprile!

Niente finisce, la lotta continua! Finché tutt* non saranno liber*!
Solidarietà con le compagne anarchiche accusate di rapina ad Aachen. Libere, liber* tutt*!
Per la rivolta, per l’anarchia!

Per informazioni e aggiornamenti: solidariteit.noblogs.org
solidaritatrebel.noblogs.org

Febbraio 2017, da qualche parte nel mondo.

in portoghese, spagnolo

Magdeburgo, Germania: Sacchetti di vernice a sede centrale regionale SPD

12 marzo 2017

SPD, verdi e CDU votano per le espulsioni dalla Sassonia nell’Afghanistan +++ nella notte al 13/3/2017 marcata con la vernice sede regionale SPD+++

In una seduta straordinaria d’inizio marzo, i partiti di coalizione discussero le espulsioni nell’Afghanistan. Votarono tutti per l’espulsione, verdi compresi. La SPD celebra la decisione come successo, mentre i verdi si girano e rigirano (…). Siccome hanno votato per ogni inasprimento della legge sull’asilo, sono proprio quei partiti socialdemocratici i responsabili per le espulsioni!

La nostra posizione è chiara: l’Afghanistan non è un paese di provenienza sicuro! E nemmeno c’interessa questa costruzione poiché ci opponiamo contro ogni espulsione, e con veemenza. Perciò si tratta solo di impedire e di alzare il prezzo per ogni espulsione, con ogni mezzo! I responsabili devono essere marchiati e bloccati nel continuare con la loro politica di merda sulla pelle della gente! Da subito ci sono danni materiali per ogni espulsione!

Il 13/3 è toccato alla direzione regionale SPD. Nell’occasione abbiamo marcata la sede di colore e lasciata la scritta: “SPD = guerra + espulsioni. Non esiste paese di provenienza sicuro”
Incitiamo tuttx a partecipare per rendere impraticabili le espulsioni!

Gruppo di azione “cittadinx inquietanti” (…)

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Magdeburgo, Germania: Attaccata la festa di fondazione dell’associazione goliardica “Germania”

11 marzo 2017

Sabato, delle associazioni goliardiche provenienti da diverse città, tra di loro anche parlamentari AfD, membri della ex-JN, membri del movimento degli “identitäre” e altri fascisti s’incontrarono nella cantina del comune di Magdeburgo, apparentemente indisturbati dalla stampa e da molestatori. L’occasione era la fondazione a Magdeburgo dell’associazione goliardica “Germania”, anche se il nome “suola veloce” sarebbe di sicuro più esatto.

Attivistx impegnatx impazienti, infatti, collaudarono i valori di fondo dei giovani come l’onore e la coesione. Ma quale delusione! La truppa di “picchiatori per dovere” scappava pur essendo in sovranumero, e si travolse quasi da sola nella ritirata a rompicollo, accontentandosi poi di qualche naso sanguinante. Gli uomini tedeschi si rintanarono nella parte anteriore della cantina a volta e furono molto loquaci con la polizia accorsa. Naturalmente le facce tagliate ora si sperticano nel nascondere che hanno disertato la sfida. Sarebbe anche troppo imbarazzante.
(…)

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Francoforte sul Meno: Pietre e vernice a cassa di risparmio

9 marzo 2017

Nella notte a giovedì 9 marzo 2017 la filiale della cassa risparmio cittadina nel villaggio olimpionico a Monaco fu bersaglio di alcune pietre e di alcuni sacchetti con la vernice.

Amore e forza ax anarchicx accusatx di rapina ad Aachen!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Dresda: Vernice ad associazione studentesca “Salamandria”

9 marzo 2017

L’escalation politica nella capitale del Land non s’attenua. Nella notte fu colpita la villa dell’associazione goliardica “Salamandria”! Con danni fino a 10.000 Euro. Era finita nel mirino dex radicali di sinistra poiché il movimento degli “identitäre” vi avrebbe preparato l’azione bandiera-bus.
(…)
“Non siamo politicamente legati in nessun modo e neanche la base operativa degli “identitäre”, anche se può essere che dei membri di questo movimento fossero qui.” Come reazione alla scritta “Make racists afraid again” attaccarono una bandiera con “Make Burschenschaften – le associazioni studentesche oppure goliardiche – great again.”

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Reutlingen/Münsingen, Germania: Bruciata auto di nazi

8 marzo 2017

Nella notte al 8 marzo abbiamo bruciato la carretta del nazi Florian Lampert in Ehningerstraße 67. La targa era RT XO 567.
Il porco spunta sempre di nuovo con il partito nazi Terza Via.
Con questa carretta non farà più nessuna merdata nazi.

Ovunque si rintaneranno, noi li beccheremo!
La lotta antifa deve essere condotta senza alcun compromesso!
Essere nazi vuole dire avere dei problemi!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Monaco: Incendiata ruspa della Schenk Company

10 marzo 2017

Abbiamo utilizzato la notte passata per esprimere la nostra rabbia contro la crescente rivalutazione ed espulsione nel nostro ambiente. Ecco il perché del sabotaggio dei lavori a Eschersheim dando alle fiamme una ruspa. Il terreno appartiene alla Schenk&Company specializzata nella vendita di immobili di lusso di proprietà.

Come se in questa città non ci fossero già abbastanza abitazioni ad alto prezzo. Come se in questa città non ci fosse un problema massiccio per trovare delle abitazioni abbordabili. Mentre spuntano interi quartieri con delle “gated communitys” di “ricchi”, gli affitti nelle case dei “poveri” aumentano continuamente.

La mancanza d’abitazioni non si risolve con la costruzione di case abbordabili. Non stupisce che nel capitalismo le ditte ricercano il massimo profitto ma a Francoforte, inoltre, è fallimentare anche ogni pianificazione urbana. Mentre il settore di competenza non si stanca a sottolineare che ogni progetto dovrebbe osservare una quota di abitazioni sociali, la città nel contempo vende del terreno edificabile alle ditte specializzate in immobili di lusso. Questo nel senso della concentrazione dei quartieri, per sfruttarne lo spazio ristretto. Ma quel che ne risulta è il rincaro di interi quartieri e l’allontanamento di cd punti focali sociali nelle periferie per garantire ai ben paganti un “buon vivere”. Così si creano i conflitti futuri. Con le parole della Schenk&Company:
“Focalizziamo l’attività mediatrice su delle città scelte. La ragione è che vediamo un nesso tra immobili premium, regione, spazio urbano e potenziale culturale.”

Anche noi vediamo questo potenziale. Benvenutx nello spazio urbano, qui, dove la gente sopporta tutto e di più.
Consideriamo quest’azione nel contesto della lotta comune contro l’espulsione e la ristrutturazione. Le nostre lotte locali sono punto di partenza e di cristallizzazione e con il vertice G20 ad Amburgo abbiamo la possibilità di dare un’espressione comune alle nostre lotte. Come scrivono i gruppi autonomi:
“Ma uno scontro militante non finisce ad Amburgo bensì è parte di una lotta permanente. Per noi non è determinante quanto intenso sia lo scontro di strada durante il vertice, bensì di incontrarci ancora e di riunirci a livello transnazionale per approfondire i contatti e, forse, per trovare anche un ritmo comune (…). Il vissuto comune in parte è seguito da idee e modi di vedere comuni, si creano delle amicizie e delle relazioni solidali. Amburgo in luglio sarà un altro momento per approfondire queste relazioni e per annodarne di nuove.”

Aderiamo a questo e diciamo che il vero scontro militante inizia solo dopo il vertice. A Francoforte abbiamo fatto quest’esperienza, facciamo sì, insieme, che il G20 non rimanga un evento isolato ma che diventi parte di un’esperienza collettiva che a sua volta diventi parte dei nostri quotidiani processi rivoluzionari.

Nell’azione abbiamo seguito una guida per la costruzione di un innesco che volentieri raccomandiamo alla lettura:  https://linksunten.indymedia.org/en/node/205560
Salutiamo tuttx lx combattenti vicinx e lontanx, chi ha difeso Effy 29 a Berlino, e la demo inter-quartiere a Berlino.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Monaco: Incendiato trattore pubblicitario dex cristianx fondamentalistx

8 marzo 2017

L’otto marzo è il giorno di lotta mondiale rivoluzionario delle donne! Come segno di solidarietà con tutte le donne in lotta nel mondo è stato incendiato un trattore pubblicitario dex cristianx fondamentalistx.

Berta Cáceres, assassinata in Honduras! – Lotta allo sfruttamento dell’uomo e della natura!

Sakine Cansiz, Fidan Doğan e Leyla Saylemez assassinate a Parigi! – Lotta per la costruzione di un’alternativa allo Stato e al Capitale!

Sono due esempi di punta e la solidarietà va a tutte le sorelle che resistono e partecipano alla lotta delle donne contro l’oppressione e alla lotta rivoluzionaria, alla lotta per l’affermazione nel quotidiano patriarcale!

Nel riparo della notte fu incendiato il trattore pubblicitario di ‘GOTT.DE’ parcheggiato ai margini di una strada. Sugli affissi pubblicitari si trova pressoché tutto quello che la destra ha da offrire in quanto a temi d’odio: omofobia, sessismo, antifemminismo, aizzamento contro lx profughx e quant’altro ancora. Ragioni sufficienti per l’attacco. Purtroppo il fuoco non ha distrutto l’intero trattore ma perlomeno è abbassato su di un fianco.

Queste lotte di difesa sono solo un male necessario per rallentare il fascismo e per dare un piccolo segno di solidarietà.

Scintille che volano silenziose nella notte. Quando inizia il giorno nuovo dobbiamo continuare ad avanzare sulla via di una società liberata!  Allez!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Berlino: Vetri rotti a filiale Allianz

5 marzo 2017

Attraverso la caliginosa notte di Berlino splende la pallida luce del suo monumento. Sulle alture della Treptower risplende la scritta che moltx conoscono anche per le ingiunzioni mensili al pagamento. L’assicuratore della vostra fiducia, Allianz. Nelle ultime notti abbiamo provocato degli spifferi d’aria in alcuni posti della città, attenuandone un po’ la luminosità.

La Allianz è un’assicuratrice attiva in tutti gli ambiti della società capitalista. L’impresa fa i suoi profitti speculando sulle paure e sul desiderio della gente di una sicurezza fittizia.
Calcola in ogni momento con quale potenziale di reddito è da considerare l’individuo, per trarne il massimo profitto.
Ma è solo una piccola parte della macchina da soldi Allianz. La gentile assicuratrice della porta accanto è una delle più grandi imprese del mondo. Nel suo portfolio dello sfruttamento mondiale ci sono assicurazioni a gruppi d’imprese come anche a progetti di costruzione, l’investimento immobiliare, la speculazione con uno dei più grossi fondi pensione del mondo e anzitutto l’investimento ad alto rischio.
La filiale Pimco è esattamente il ramo specializzato nel  Highriskinvestment e i prestiti di Stato. Il suo volume d’affari è di 1.870 miliardi, uguale circa 8 volte il prodotto interno lordo della Grecia. Con questa somma enorme può, contrattando, gettare nel baratro quasi intere economie di Stato.
Cosa che ha fatto.

Quando la crisi in Grecia peggiorava, vendeva gran parte dei suoi prestiti di Stato grechi. Il corso per prestiti grechi tracollò. Per poi alzare la pressione, Pimco prese pubblicamente posizione e richiedeva l’intervento della BCE, il che peggiorava considerevolmente la situazione e portava all’imposizione di misure strutturali ordinate negli anni seguenti dalla Troika allo Stato greco.
Pimco, tanto per arrotondare, in veste da consulente era corresponsabile del fatto che Standard & Poor classificava il paese a status spazzatura, portando il paese all’orlo del crollo. Migliaia persero le loro basi di vita e la disoccupazione giovanile saliva al 40%.
Il vero obiettivo di Pimco si rivelava nel 2015, quando l’agenzia Bloomberg informava che l’impresa, dopo la BCE, teneva la maggioranza dei prestiti dello Stato Greco, essendo così il secondo reggente economico dell’economia Greca.
Con l’inasprimento della crisi, Pimco si è creata un prodotto ad alto rischio tutto suo che promette una rendita alta quando la Grecia può, man mano, di nuovo rialzarsi, vale a dire quando il clima d’investimento diventerà migliore.

Ma Pimco è solo una delle imprese che profittano della crisi. La sistematicità della BCE e del gruppo Euro, Germania in primis, nel buttare la Grecia nella dipendenza dai prestiti e così provocare una dipendenza economica quasi totale, porta i suoi frutti. Ditte come Siemens, Fraport e  Cosco si sono assicurati i pezzi migliori della privatizzazione coatta.
Più dettagli sono disponibili in una rivendicazione di un attacco contro COSCO in settembre su chronik.

E questo gigantesco saccheggio degli oppressori continua. La Grecia è come sotto un dominio coloniale della UE, anche le pur minime decisioni interne al governo devono essere accordate con la Troika, con neanche l’ombra di un governo indipendente. Il governo preteso liberale di sinistra di Syriza fa la figura di un gruppo di marionette della BCE e delle tensioni imperialiste della UE. E dal principio hanno preso per il culo la gente.

Grandi parti del movimento della sinistra radicale hanno riposto le proprie speranze in una soluzione parlamentare, ma sono state assoggettate, come molte altre volte nella storia, alle menzogne e con questo hanno tradito gli sviluppi positivi della rivolta del 2008 anche per gli anni a seguire.
Generalmente la Grecia è simbolo dello sfruttamento interno delle zone centrali del capitalismo. Lo sfruttamento imperialista non si svolge più solo in combinazione con le attività belliche e ben lontano dal centro. La creazione tedesca di una zona speciale economica e politica in Grecia, la riduzione di tutti i meccanismi d’assicurazione sociale, la totale dipendenza finanziaria dalla UE e dal FMI, la privatizzazione di tutti i beni pubblici in favore alle imprese tedesche e un massiccio attacco alla classe lavoratrice e alle strutture combattenti, vale a dire ax anarchicx o alla rete antiautoritaria in generale, sono frammenti del nuovo sfruttamento interno europeo e mondiale.

Ad Amburgo d’estate si riuniranno i responsabili di quest’ordine mondiale per celebrare in pubblico la propria coesione e una fluida continuità del loro nauseabondo sistema di sfruttamento.
Non lo permetteremo. Dobbiamo portare la nostra lotta quotidiana sull’Elba. Che sia in Germania, nelle piazze greche e le strade in Turchia, in Francia contro la legge sul lavoro oppure la repressione dex nostrx compas in Spagna.

Chiariremo che non siamo isolatx ma che lottiamo insieme contro lo sfruttamento e l’oppressione. Dobbiamo pensare dall’inizio le nostre lotte come unite, riferirci reciprocamente ed insieme affrontare il nemico.

Solo se ci consideriamo classe combattente solidale e mondiale possiamo sviluppare la forza contundente capace a contrastare il capitalismo.
Dobbiamo superare la nostra impotenza e solitudine e guardare in faccia la realtà. La mascherata degli aguzzini in una Amburgo tanto “placida” deve essere attaccata. Ad ogni persona che non ha ancora perso completamente la testa deve essere chiaro che i G20 sono i responsabili della sofferenza e morte nel mondo. La protesta deve farsi variegata e la nostra forza diventare unita. Ci dobbiamo considerare degli individui combattenti ma, nella discussione e nell’azione, trovare le cose che abbiamo in comune. Dobbiamo unirci nella lotta di strada e lottare con ogni mezzo.

Ecco il gruppo greco “Lotta Rivoluzionaria”:
“Una discussione e un accordo su una piattaforma rivoluzionaria è una delle premesse di base per la creazione di un movimento rivoluzionario anticapitalista e come Lotta Rivoluzionaria ci auguriamo l’inizio di un dialogo produttivo in materia. È necessario che una rivoluzione superi i confini nazionali. È irrealistico pensare che una rivoluzione possa sopravvivere se permane all’interno dei confini di un piccolo paese come la Grecia. Tuttavia, in Grecia si può iniziare con la distruzione dell’eurozona e dell’Unione Europea, iniziare con l’eliminazione del capitalismo e dello Stato. Incitiamo a realizzare, qui in Grecia, l’inizio di una rivoluzione internazionale.”

Abbiamo la chance di unirci ancora di più tramite il G20, di connetterci a livello internazionale e di dare a chi combatte un nesso con la quotidianità. L’esperienza che facciamo ad Amburgo, lx compas con cui combattiamo insieme, le lotte alle quali ci riferiamo e i mezzi che impieghiamo determineranno le nostre lotte negli prossimi anni.

In questo senso incitiamo tuttx a venire all’Elba l’estate prossima e di regalare ai signori di questa Terra un ricevimento di fuoco, ma anche, in ogni caso e oltre questo, a continuare le lotte collegate tra di loro e in riferimento reciproco con la stessa intensità anche in questa convergenza estiva delle lotte.

La nostra solidarietà a Pola Roupa e Konstatina Athanasopoulo che come membri di “Lotta Rivoluzionaria” sono state arrestate il 5 novembre dagli sbirri.

Attaccare il G20.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Montevideo, Uruguay: Manifestazione contro lo sgombero della Solidaria termina con due arresti

Breve testo ricevuto con le foto il 22/03/2017:

Dopo la manifestazione contro lo sgombero della Solidaria le forze dell’ordine hanno fermato due persone, domani compariranno al tribunale di via Bartolomé Mitre.

in spagnolo

 

Brema, Germania: Vernice a OHB System Sa

6 marzo 2017

Ieri notte a Brema c’incontrammo presso la centrale di OHB System Sa in Universitätsallee. Da banda arrabbiata attaccammo la facciata e i vetri dell’impresa produttrice d’armi con sacchetti alla vernice e pece da un estintore.

OHB System Sa (Orbitale Hochtechnologie Bremen) è una delle imprese europee più importanti e di successo nell’ambito dell’astronautica e della tecnica satellitare. Una grossa parte della produzione di sistemi satellitari sono ordinazioni dell’esercito federale o dell’ufficio federale per la tecnica di difesa. La ditta stessa si definisce gruppo astronautico e di alta tecnologia e con ciò tace che in realtà è un impresa del riarmo.

Una parte dei prodotti dell’impresa che esiste da 50 anni sono per esempio progetti come lo sviluppo, la costruzione e la gestione di “SAR Lupe”. È il primo sistema tedesco di ricognizione satellitare. Consiste in cinque piccoli satelliti con il relativo segmento a terra e fornisce all’esercito federale immagini di ricognizione a livello mondiale in tempo reale, uguale se nella regione spiata è notte oppure nuvoloso. Nel 2013, l’impresa sviluppava e costruiva, come altro esempio, il sistema di ricognizione satellitare “SARah”, basato sui radar. Committente, sempre l’esercito federale.

Un’ulteriore committente è anche l’agenzia FRONTEX: OBH insieme a EADS e l’università privata Jakobs Bremen sviluppava e costruiva la tecnologia ad utilizzo anzitutto militare per il progetto prestigio GMES, il “Globales Monitoring für Umwelt und Sicherheit (…per l’ambiente e la sicurezza)”. GMES è un progetto in rete nel quale dei diversi segmenti sono destinati allo sviluppo dei relativi satelliti specializzati. Tra l’altro assolve la funzione di rilevare e di “respingere” dai confini europei le persone in fuga.
OHB System rende FRONTEX capace di rilevare e cacciare le persone con l’ausilio di una tecnica di ricognizione ad altissimo livello ed è perciò corresponsabile per la morte di migliaia: per la morte di coloro che si scoprono durante il tragitto sul Mediterraneo che poi sono mandatx indietro e pure di coloro che non ottengono neanche un passaggio e crepano davanti alle porte europee. Questo procedere assassino dovrebbe scoraggiare la gente a lasciare i loro paesi d’origine per così tenerla lontana da qui e da un relativo benessere, che alla fine si basa sulle condizioni di sfruttamento e d’invivibilità nei paesi d’origine di tantx emigratx.

L’argomento di FRONTEX, che la tecnica satellitare salverebbe le persone alla deriva, è falso e questo era chiaro da quando è provato che FRONTEX ricaccia spesso le persone alla deriva nei paesi extraeuropei, o le fa respingere, oppure le abbandona alla loro sorte in alto mare.

Ci sono molti altri esempi di quanto OHB System Sa come impresa del riarmo è parte di una pericolosa macchina assassina, di selezione e di sottomissione. L’impresa contribuisce in modo determinante affinché gli interessi militari UE e anzitutto tedeschi possano essere protetti e realizzati.  OHB System partecipa attivamente alla costruzione della fortezza Europa.

Ma non siamo pienx di rabbia e di fantasia distruttiva solo contro le imprese del riarmo come OHB System. Anche la rapida militarizzazione della società, delle città e del nostro quotidiano ci fa arrabbiare. Permanentemente di raccontano la bugia che la militarizzazione servirebbe alla nostra sicurezza, che la guerra sarebbe necessaria e che saremmo minacciatx da tutti i lati.

L’esercito federale spunta dappertutto e spesso con enormi offensive pubblicitarie alle fermate degli autobus, nelle fiere del lavoro, con apparizioni marziali di soldati in divisa presso il chiosco sotto casa o in altri ambiti come per es. negli istituti di formazione.

Un esempio per tutti per la collaborazione civile e militare è l’università di Brema che con l’esercito federale tiene un corso di studi. Dove la clausola civile è completamente svuotata, la quale doverebbe garantire che la ricerca e l’insegnamento non siano abusati per fini militari. La copertura per questo progetto viene da partiti come i verdi e la SPD che, minimizzando, definiscono l’esercito federale esercito di pace senza fini militari. Con il trattato di cooperazione, l’università riserva all’esercito federale dieci posti di studio per un corso d’informatica per giovani reclute donne. La presenza dex militari nelle istituzioni di formazione fa, tra l’altro, parte del progetto del governo federale di schierare ambiti d’organizzazione militari anzitutto sui fronti  cyberspazio ed informazione.

Un altro esempio per la già menzionata militarizzazione della società e della crescente presenza d’uniformatx nelle strade è la manovra per un impiego interno della esercito federale. Martedì prossimo avrà luogo una manovra nel presidio degli sbirri della Vahr che agirà insieme ax soldatx. La manovra si svolge in vari paesi della federazione. Qui a Brema si addestrano a un procedere comune nel caso di una sparatoria in una scuola e di un’attentato con gli esplosivi.

Marchiamo le fantasie d’onnipotenza della Germania!
Sabotiamo l’esercito federale e le imprese del riarmo!
Distruggiamo la nostra impotenza nei confronti delle condizioni imperanti!
Contro ogni autorità e per la vita!

Anonimo

P.S.: Ci vediamo ad Amburgo e tschüss…

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Amburgo: Incendiata cassetta degli interruttori su ponte pedaggio dell’autostrada

03 marzo 2017

Sabotaggio di fuoco al ponte pedaggio sulla A261 vicino ad Amburgo
Chi gira sull’autostrada forse li ha già visti: ponti pedaggio – sempre di più. Ma che fanno? La loro funzione? Equipaggiate di telecamere digitali automatiche agli infrarossi e direzionate su tutte le corsie, registrano la targa di ogni vettura che passa sotto uno dei circa 300 ponti. Le vetture sono automaticamente misurate ed assortite, e poi sono schedati solo i camion per il raffronto con una banca dati. Perlomeno secondo le dichiarazioni ufficiali…

In Germania Toll Collect è responsabile dell’ampliamento di questa tecnica. Dietro si nascondono gruppi come Siemens, Daimler e Vinci – noti attori nel settore delle armi e dell’ampliamento di diverse strutture di dominio, che vanno dalla centrale nucleare all’aeroporto.

“Le ditte e le istituzioni che partecipano allo sviluppo e al perfezionamento di queste tecnologie sono un fattore determinante per la salvaguardia dell’ordine sociale e una colonna dell’architettura della sicurezza che mantiene in piedi gli attuali rapporti di potere. Ci sono migliaia di profittatori che con il loro costante sviluppo tecnologico si rivelano nemici della libertà. Sono attaccabili.” (dallo scritto di un gruppo di Berlino che nel 2016 ha sabotato un traliccio radio degli sbirri)

Il ponte pedaggio serve alla registrazione massiccia ed automatica. Del tutto nuovo non è. Gli sbirri lo possono già eseguire in alcuni luoghi di otto paesi federali (Baden-Württemberg, Baviera, Brandenburgo, Brema, Amburgo, Assia, Mecklenburg-Vorpommern, Sassonia Bassa e Rheinland-Pfalz) dove esistono sia la tecnica e sia le apposite leggi. Sono istallazioni mobili e stazionarie.

Finora non sono autorizzate le schedature perenni delle targhe registrate, salvo “solo” di pregiudicatx/sospettx. In Baviera per esempio si registrano 8 milioni di targhe con due siti fissi e tre installazioni mobili, per raffrontarle con le liste delle persone ricercate.

Pensiamo che sia solo questione di tempo prima che la richiesta – per esempio delle polizie criminali dei Länder – venga accolta e i dati rilevati con i ponti pedaggio siano utilizzati per registrare e poi salvare sempre e ogni cosa. Il pedaggio per le auto, la ricerca di criminali e di terroristx… il potenziale di questa tecnica deve essere sfruttato. Il sogno degli ideologi dell’architettura della sicurezza: una registrazione totale di tutti i movimenti, ora anche su autostrada.

Visto gli sviluppi sociali – vedi la voce ‘pressione verso destra’ – e l’inasprimento delle condizioni locali che ci dobbiamo aspettare, è un idea sgradevole. La libertà di movimento – cioè potersi  muovere incontrollatx dove si sceglie di andare – è ristretta su di un ulteriore terreno e con questo è un passo in avanti nel controllo della società.

Il dominio non si trova solo nei palazzi. È molto più stratificato e l’incontriamo ovunque dove circolano le persone. La società moderna è caratterizzata da infiniti meccanismi di controllo e (auto-)vigilanza in parte interiorizzati stabilizzanti il dominio.

Vi dipendono il funzionamento del sistema capitalista dominante come anche dei ritmi comandati dai computer, l’essere continuamente in rete digitale, la produzione e il trasbordo delle merci just-in-time. Perciò la tecnica di vigilanza come i ponti pedaggio li consideriamo parte dell’infrastruttura che serve al funzionamento più indisturbato possibile di questo sistema.

Negli ultimi anni, vari gruppi “vulcano” hanno sabotato dei nodi dell’infrastruttura in vari punti. Nei loro comunicati parlano della struttura in rete del dominio – e della sua vulnerabilità. Siamo d’accordo con quest’analisi e colpendo un ulteriore punto diamo il nostro contributo alla lotta per una società libera dal dominio.

Per questo abbiamo scassato una cassetta degli interruttori di un ponte pedaggio sull’autostrada A261 e incendiato il suo interno.
Nel nostro caso le cassette erano chiuse con due pesanti lucchetti. Si trovano normalmente al margine della corsia vicino al ponte pedaggio. In altri posti invece si trovano piccole casette di metallo con una massiccia porta d’acciaio. Le cassette erano piene di tecnica cablata.

Le telecamere faro agli infrarossi che si trovano in cima al traliccio del ponte pedaggio della corsia a destra sono direzionate sulle cassette. È possibile salirvi in arrampicata per neutralizzarle prima dell’inizio “dei lavori”.

Abbiamo fatto attenzione affinché il fuoco non provochi una fiammata per non spaventare chi viaggia sull’autostrada. Anche per questo abbiamo evitato di scegliere un ponte pedaggio giusto dopo una curva affinché il fuoco vicino all’autostrada sia visibile già da lontano.

Quest’estate c’è il vertice G20. Questo evento delle principali nazioni industriali rappresenta il mondo dello sfruttamento, del colonialismo, della vigilanza e del controllo e può offrire un punto di cristallizzazione alla nostra resistenza. Accogliamo con favore la varietà degli attacchi che ci sono stati finora, dove delle persone esprimono con i fatti la propria inconciliabilità con il dominio.
Seguiamo con grande interesse il dibattito in corso alla vigilia del vertice e condividiamo il desiderio di un riferimento reciproco e di un nesso con le lotte locali – proprio anche a livello internazionale.

Il G20 nel bel mezzo di Amburgo può considerarsi una provocazione, un attacco. Ma noi non ci schiereremo per la “battaglia” frontale impostaci dalla controparte. Non possiamo vincerla. Il dominio come si materializza nell’infrastruttura si trova in molti posti di una tale metropoli e non possono vigilarla dappertutto. Buttiamo Amburgo nel caos!

Per poi riannodarci a questo evento e continuare tutto l’anno con i riferimenti reciproci delle azioni e nelle analisi. Accordiamoci, viaggiamo insieme per “visitare dei posti ove incontrarci, scambiarci e moltiplicare le nostre esperienze simili” (gruppo autonomo sull’attentato incendiario al parco macchine della Telecom a Berlino il 6 novembre 2016).

Quel che è, è, quel che non è, è possibile!

Ad Amburgo si dice tschüss!

Gruppo Autonomo Carpe Noctem
Fonte: Linksunten
Traduzione dal tedesco mc, CH

Rosenheim, Germania: Vernice a luogo d’iniziative AfD

03 marzo 2017

La notte passata abbiamo ricolorato la facciata della Turneralm (Turnerweg 39, Oberwöhr) e lasciato la scritta “Il razzismo non è un’opinione, bensì un crimine! Make racists afraid again!” su tutta la larghezza.

(…) …la Turneralm concede un luogo di ritiro sicuro ax razzistx e non lo accettiamo senza conseguenze. Chiunque a Rosenheim offra un palcoscenico alla AfD, in più ben sapendo di cosa si tratta, continuerà a essere oggetto dei nostri interventi. Dall’hinterland bavarese vogliamo anche dare un piccolo contributo alla campagna “Make racists afraid again” e incitare ad attivarsi in prima persona.

Sommossa, resistenza – non esiste un hinterland sicuro!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Berlino: Furto di fascicoli ad ALFA/LKR

02 marzo 2017

Armati di due estintori alla polvere e degli attrezzi adeguati per aprire le porte, il 02 marzo abbiamo visitato la sede federale (nel contempo sede dell’associazione del Land Berlino) dei riformisti liberal-conservatori (LKR). Nel 2015 Bernd Lucke e Hans-Olaf Henkel, prima nella direzione federale di AfD e fuoriusciti dopo liti interne, fondarono la Allianz für Fortschritt und Aufbruch ALFA) (Alleanza per il  progresso e la partenza). Dopo un conteso legale perso, il partito doveva cambiare nome e da novembre 2016 si chiama LKR. Attualmente Lucke è candidato di punta del partito per le elezioni federali del 2017.

Gli sviluppi sociali reazionari degli anni passati sono per noi motivo sufficiente per attaccare direttamente razzisti, fascisti e chi ne approfitta. Mentre le tesi del populismo di destra trovano un consenso in tutta Europa e sono ormai da tanto tempo sdoganati nella popolazione, abbiamo deciso di non restare a guardare.

Anche se Lucke dopo la sua fuoriuscita dalla AfD dichiarava che non vuole essere il “personaggio di cartello borghese per le tendenze xenofobe“, lui e il suo partito seguono comunque una politica nazionalista-“liberal-economica” e sono perciò un legittimo obiettivo d’attacco.

Sabotare la campagna elettorale!
Il nazionalismo non è un’alternativa!
Per il 18/3 a Lipsia!

Indice dei documenti rilevati [NdR: in tedesco, nell’articolo di Linksunten]

Membri / Donazioni / Conto / Congressi di partito / Riunioni della direzione / Campagna elettorale 2016 / Rendiconti / Centrale di Partito / Iniziative alberghi / Altri / Lista dei nomi

I documenti s’occupano in gran parte dell’associazione regionale Berlino. I grafici nell’articolo sono solo un estratto, il banco dati è più vasto.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Bloomington, Indiana: Sabotaggio in memoria di Lambros Foundas

Qualche notte fa abbiamo sabotato una cinquantina di parchimetri incollandone le serrature, le fessure per la moneta e i lettori di carte. Si tratta di un’azione semplice che non necessita di alcuna capacità specifica. Basta comprare un po’ di attaccatutto, coprirsi il viso, tenere gli occhi aperti in cerca di poliziotti o cittadini zelanti, e agire.

Questi parchimetri sono stati presi di mira perché finanziano il Dipartimento di polizia di Bloomington e perché obbligano la gente a pagare per venire in centro. Odiamo la polizia e odiamo la gentrificazione e la società di classe, così abbiamo deciso di attaccarli.

Abbiamo agito per compiere un gesto di memoria combattiva per Lambros Foundas, anarchico di Lotta Rivoluzionaria ucciso dalle forze dello stato greco il 10 marzo 2010. Il nostro ricordo  non è soltanto lutto passivo o martirio ma lotta attiva contro stato, capitale, e dominazione in tutte le sue forme. La fiamma della vita di Lambros ci scalda mentre camminiamo nella notte invernale, e porteremo con noi quella fiamma in ogni momento della nostra vita vissuta in guerra con questa società di padroni e schiavi.

Mandiamo forza a tutt* i/le combattant* anarchic* tenut* prigionier* nelle carceri dello stato greco.
Mandiamo solidarietà a tutt* coloro che affrontano gli ultimi attacchi dello stato contro squatters, anarchic* e rifiugiat*: il vostro rifiuto di venire paralizzat* ci ispira.

Per Lambros
Lunga vita all’anarchia

in inglese, greco

Marsiglia: Bancomat bruciato in solidarietà

Il bancomat della posta situato in via Lacédémone (6è arrondissement) a Marsiglia è stato bruciato nel week-end del 18 febbraio.
Un saluto caloroso a tute le persone che sono scese nelle strade queste ultime settimane (e anche prima!) per attaccare la polizia, la giustizia, e tutto quello che, in generale, rovina loro la vita.

E tra quest* agli/lle anarchic* incarcerat* a Parigi e altrove… Un pensiero particolare a Krem e Kara, messe in preventiva (accusate entrambe dell’incendio di una pattuglia di sbirri lo scorso maggio).

Libertà per tutti e tutte.

Cile: Solidarietà all’offensiva con Juan, Nataly ed Enrique

in spagnolo | inglese

Berna, Svizzera: Prigione locale e furgone della polizia attaccati con bombe di vernice

Sabato 21 gennaio 2017 abbiamo bombardato di vernice la prigione regionale di Berna in un completo rifiuto di tutte le prigioni. Tornando dall’azione un furgone della polizia ha fatto l’errore di inseguirci e ha dovuto battere in ritirata di fronte al nostro intervento determinato. Quest’azione è stata intrapresa in solidarietà con la giornata globale d’azione per i/le prigionier* trans e l’appello a sostegno al gruppo Lotta Rivoluzionaria in Grecia.

Giornata di azione e solidarietà ai/lle prigionier* trans

Il 22 gennaio segna la seconda giornata annuale e globale d’azione e solidarietà ai/le prigionier* trans. Sguardi esaminatori, infamia, isolamento, molestie e violenza sessualizzata sono raddoppiati per le persone trans in prigione, a causa delle restrizioni fisiche ed emotive della gabbia letterale che non lascia loro via d’uscita. Questo evento viene organizzato a livello mondiale da prigionier* trans e i loro sostenitori e le loro sostenitrici. Permette a coloro che sono all’esterno di ricordare chi è dietro le sbarre, mostrare solidarietà e aumentare la consapevolezza dei problemi affrontati dai/lle prigionier* trans. Permette anche a chi è dentro di far sentire la loro voce e di organizzarsi.

Giornata d’azione in solidarietà con Lotta Rivoluzionaria

Una giornata globale d’azione in solidarietà con i/le prigionier* di Lotta Rivoluzionaria è stata chiamata per il 21 gennaio. Per quanto le autorità credano fermamente che imprigionando gli/le anarchic* potranno eliminare la lotta (armata), si sbagliano. In complicità totale, che sia dentro o fuori le mura delle prigioni, ci battiamo per un mondo libero dalla dominazione. Così facendo non riponiamo le nostre speranze in partiti di sinistra come Syriza, interessato soltanto alla pacificazione sociale, e che ha ancora una volta rivelato il suo vero volto con l’arresto di Pola Roupa e di suo figlio, come anche col trattamento dei/lle prigionier* anarchic*.

Solidarietà con tutt* gli/le anarchic* e gli/le altr* prigionier* politic* che sono stat* rapit* e incarcerat*.

in inglese, greco

Berlino: Bruciate sei auto della Security

28 febbraio 2017

Bon Soir! La sera del 28 febbraio presso la stazione Anhalter abbiamo bruciato sei auto della ditta Securitas. Securitas a Berlino vigila da due anni l’entrata della scuola occupata in Ohlauer Straße a Kreuzberg e costringe così lx pochx profughx che vi sono rimastx a una vita come in galera. Per le continue denunce e vessazioni da parte dex abitanti si è continuamente ridotto il loro numero  – tante sono sparite nelle galere, furono espulse oppure hanno divieto di accesso alla casa.

Se ci identificassimo più a fondo con lo schiavismo nella società, ora ci lamenteremmo che la “vigilanza” costa milioni di Euro al contribuente. Ma no. Perché allora dovremmo lamentarci anche delle cattive condizioni di lavoro nel settore della sicurezza. Noi lavoriamo invece per la distruzione dei ponti di questa società, che sono mantenuti tuttora e precisamente dal settore della sicurezza, e per integrare gli ambiti parzialmente autonomi nella prassi resistenziale.

Anche per questo ci guardiamo attorno con sguardo scintillante e percepiamo che la canalizzazione della rabbia oggi aumenta in ogni zona remota si questo mondo di merda. Leggiamo di scontri in Svezia, della rabbia bollente in Svizzera oppure degli attacchi contro i tutori dell’ordine del sistema in Francia. La nostra vicinanza non la vogliamo celebrare più a lungo in silenzio, ma con delle vistose colonne di fumo delle gomme, delle case e di parti intere delle città che bruciano. Come lo hanno formulato lx compas di Grecia, anche noi vogliamo incendiare le notti della società appagata e trasformare le nostre città in campi di battaglia ingovernabili.

Esistono individui che non cascano nella servitù del sistema e che autodeterminano le proprie prospettive per non subire lo stesso oltraggio. Levare l’ultima ancora e la ribellione contro questa schiavitù/barbarie sono in continuo aumento. A coloro il cui nome l’abbiamo saputo dedichiamo anche questo attacco per rafforzarlx nella loro lotta oppure per mantenere vivo il ricordo:

Per Tamara Sol in galera nel territorio dominato dallo Stato cileno, perché avrebbe portato vendetta a un mercenario della Security.
Per Nikos Maziotis e Pola Roupa, costrettx a lottare contro lo status da ostaggio del proprio bambino.
Per Lambros Foundas, ucciso a colpi da arma di fuoco nella lotta contro i porci ad Atene sette anni fa.
Per lx innumerevoli in fuga che in nome della UE sono assassinatx ai confini dai mercenari privati e statali oppure sono vigilatx da ditte private della sicurezza nei campi d’espulsione.

Noi, una cospirazione di incendiarx assetatx di vendetta, incitiamo tutti i nuclei e individui in tutto il mondo all’azione anarchica, a sostenere le proposte che vengono dall’area linguistica tedesca e a sfruttare il vertice G20 per rafforzare la prassi comune. In questo senso dovremmo diffondere l’idea della coordinazione informale con reciproci riferimenti. Così per noi non ci sarà vertice con proteste limitate nel tempo, bensì il tentativo, senza rivendicazioni politiche, di creare già prima e in modo stabile delle condizioni incontrollate.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Berlino: Pietre a sede SPD

24 febbraio 2017

Nella notte da giovedì a venerdì all’Hansaplatz abbiamo visitato l’ufficio del parlamentare circondariale SPD, Thomas Isenberg, e lasciato al dirimpettaio, un supermercato REWE, la scritta “SPD = VERDRÄNGER (ESPULSORI)/ACAB”. I vetri dell’ufficio sono stati danneggiati da noi.
A un lancio di pietre dalla residenza del presidente federale a Bellevue/Tiergarten sta l’ufficio di Isenberg, che nella campagna elettorale si era fatto notare per la sua politica Law & Order. Il suo slogan 2016 era “Sicurezza ed ordine per il quartiere”. Per riempire questo di pratica, organizzava varie iniziative sul tema. Una a dicembre 2016, dove secondo notizie stampa incitava i commercianti a non vendere più nulla ax senzatetto e di non accettarne più i vuoti a rendere.

Le iniziative trovarono molte orecchie aperte presso il vicinato e la direzione della filiale REWE, impressionata dai tanti reclami dei vicini e dall’opera di Isenberg, vietava al Soccorso ai Senzatetto di Berlino di distribuire la minestra sul proprio parcheggio.

Poniamo quest’azione nel contesto della mobilitazione contro il congresso di polizia avvenuto questa settimana. Anche Isenberg reclama in ogni occasione più polizia nel quartiere Hansa, che dovrebbe poi scacciare lx senzatetto e le persone “sgradite”.

Chi fa pubblicità per l’espulsione non meritato che il nostro odio.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH