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Contra Info: Rete di traduzioni di contro-informazione

Contra Info è un nodo internazionale multilingue di contro-informazione e traduzione, una struttura gestita da anarchici, anti-autoritari e libertari attivi in diverse parti del mondo. Leggi tutto »

Torino: Lettera di Beppe dal carcere

Lettera scritta il 4 ottobre ricevuta il 9

Ciao a tutte e tutti.
Sono stato arrestato il 4 agosto con la misura cautelare di custodia nel carcere “Lorusso e Cotugno” di Torino insieme ad altr* 4 compagn* e due compagne con la misura cautelare di divieto di dimora dal comune di Torino e provincia per esserci frapposte all’ennesima retata nel nostro quartiere, ma già molto abbiamo detto al riguardo e non mi dilungherò oltre.

Dopo due settimane in carcere, il Tribunale della Libertà ha modificato la misura cautelare per i/le cinque arrestate alla custodia cautelare presso i domicili da noi presentati. Per quel che mi riguarda ho deciso di andare da una compagna presso il comune di Roma. Lì i controlli si sono susseguiti di giorno in giorno fino al 22 settembre; giornata nella quale, alle sette del mattino circa si sono presentati alla mia porta vari poliziotti in borghese e due volanti per notificarmi un aggravamento di pena, richiesto dai carabinieri preposti al mio controllo della caserma di La Storta per una presunta evasione effettuata in daa 31 agosto. Da quel momento (22/9) sono quindi stato tradotto al carcere di Regina Coeli.

Non cercherò certo qui, tra queste righe, di difendermi da tale accusa, ma quantomeno ne approfitterò per salutare e abbracciare col cuore le mie sorelle e i miei fratelli, compagne e compagni. Ripetendo a me stesso che, nonostante la repressione, le angherie e i soprusi ci saremo sempre l’un per l’altra. Che non smetteremo di lottare. Che ci ritroveremo ancora sulle barricate, sorridenti, determinate e a testa alta. Che per quanto possano temporaneamente o meno togliere di mezzo una/o di noi, altre ed altri saranno li a colmare il vuoto. Che non ci sarà pace né tregua per chi ci opprime e reprime.

Con rabbia e amore, vostro compagno
Beppe

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Beppe è stato trasferito il 13 al carcere delle Vallette a Torino, per scrivergli:

Giuseppe de Salvatore
Casa Circondariale Lorusso e Cutugno,
Via Maria Adelaide Aglietta, 35,
10149 Torino

[NdR: Beppe è stato accusato, con altr* compagni e compagne anarchic*, di resistenza aggravata e danneggiamenti; le accuse si riferiscono al tentativo di opporsi a una retata di polizia in un parco della zona Barriera di Torino dell’aprile 2017, quando ci fu una carica contro compagn* che cercavano di ostacolare con cori e slogan i controlli nei confronti di chi si trovava nell’area, tra cui immigrati e persone senza casa. ]

Amsterdam: Manifestazione spontanea in solidarietà con i/le prigionier* del G20

Ricevuto il 1° ottobre 2017

Ieri (30 settembre 2017) una manifestazione si è svolta ad Amsterdam in solidarietà con i/le compagn* che al momento si trovano in prigione in seguito alle proteste contro il G20 ad Amburgo (Germania) lo scorso luglio. Dopo la manifestazione un corteo spontaneo è partito verso il centro di Amsterdam.

100 persone hanno partecipato alla manifestazione in solidarietà con i/le prigionier* del G20. Ci sono stati prese di parola e interventi musicali. Dopo la manifestazione una cinquantina di persone hanno dato vita a un corteo improvvisato nel centro di Amsterdam, fino a Spuiplein.

Libertà per tutt* i/le prigionier* del G20! Libertà per Peike!

in inglese

Stoccarda: Vernice a sindacato tedesco di polizia (DPolG)

1° settembre 2017

Nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre abbiamo marcato con la vernice rossa la sede della “Deutsche Polizei Gewerkschaft” a Stoccarda.

Quest’associazione lobbistica degli sbirri non ha nulla a che vedere con un lavoro sindacale progressista. Non solo perora un ulteriore riarmo degli sbirri ma è anche all’avanguardia quando le élite di Stato istigano e mobilitano l’apparato dello Stato contro la sinistra. Wendt, il presidente del DPolG, non solo plaude l’orgia di violenza della sua truppa di picchiatori durante il vertice G20 ad Amburgo ma era anche solertissimo nel lodare il divieto di Indymedia come passo coerente contro gli “estremisti di sinistra”. Questo Law-and-Order Club è parte organizzata della tendenza verso destra di tutta la società e deve essere contrastata come tutti i suoi altri attori. La vernice è il minimo!

Fonte: Indymedia

Traduzione dal tedesco mc, CH

Berlino: Demolita auto elettorale del Linkspartei

18 settembre 2017

Breve spiegazione per l’azione contro “die Linke” la sera del 18 settembre 2017. Tre mesi fa nella Rigaer Straße ci fu un concerto che secondo la stampa culminava in “pesanti scontri”. Posto nel contesto fu arrestato Nero che avrebbe accecato con il laser un elicottero degli sbirri.

Il 24 settembre c’erano le elezioni parlamentari federali. In questo contesto si fecero sentire una pletora di piccoli e grandi partiti che promisero tutto a tuttx e anche mari e monti. Non c’interessano le loro promesse e sappiamo benissimo che sono solo menzogne. Nel capitalismo non importa che cosa promette quale partito, poiché tutti sono sottomessi alle leggi del mercato.

Il Linkspartei per esempio fa pubblicità con affitti pagabili e la certezza dell’esigenza base di una casa. Criticano le operazioni di polizia brutali e tentano di costruirsi l’immagine da criticx del sistema e d’attivistx. Parlano di giustizia sociale, eppure… Gran parte degli sgomberi più grandi degli ultimi anni… Liebig 14, York59 come anche alcuni attacchi e tentativi di sgombero della Rigaer 94 si sono svolti sotto un parlamento rosso.

Il loro perbenismo è ipocrita e non vogliamo solo fare finta di nulla! Come piccolo avvio abbiamo reso inutilizzabile un’auto elettorale della Linkspartei a Friedrichshain.

Libertà per tuttx lx prigionierx! Per l’Anarchia!

Un gruppuscolo autonomo

Fonte: Email

Traduzione dal tedesco mc, CH

Darmstadt, Germania: Vernice ad associazione studentesca Germania

23 agosto 2017

Noi, il gruppo d’azione Attacke, nella notte da martedì a mercoledì abbiamo attaccato con la vernice la sede dell’associazione studentesca Germania a Darmstadt. Dato che ultimamente gente di destra e neonazi si sentivano sempre più al sicuro e si presentarono sempre più apertamente, abbiamo pensato che era ora di ben chiarire che non hanno nulla da cercare né a Darmstadt né altrove!

Le associazioni studentesche e anzitutto la federazione nazionale “deutsche Burschenschaft” rappresentano un filo rosso nella storia della BRD che parte con la fondazione della nazione, passa per il nazionalsocialismo e continua fino ad oggi, riferendosi ai costumi e valori tedeschi. E cosa sono i valori tedeschi se non valori di merda. Sono permeati d’idee antifemministe, popolar-scioviniste, elitarie e nazionaliste. Anche se l’associazione Germania è uscita dalla federazione “deutsche Burschenschaft” manca tuttora una presa di distanza chiara.

Le associazioni studentesche sono una base di ritiro e di germinazione stabile per le più varie strutture neonazi, come lo dimostrano i tanti intrecci con AfD e anzitutto con il “movimento identitario”.

Ecco perché abbiamo iniziato e vi incitiamo:
Togliete il terreno ax nazi!
Attaccatelx dove si sentono al sicuro!
Smantellare le associazioni maschili!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

È uscito il quinto numero del giornale ecologista radicale «L’Urlo della terra»

In questo numero:

Monsanto-Bayer  matrimonio criminale
Ecologismo e transumanismo connessioni contro natura
Dove trans-xeno-femminismo, queer e antispecismo incontrano la tecnoscienza
Il cyborg: una metafora che si incarna, un dispositivo di potere e la fine di ogni liberazione
Vaccini: armi di distruzione di massa
G7 agricoltura: affari, controllo e dominio
Come sbancarsi la vita  la fondazione Mach in Trentino
Non una semplice isola
Loro hanno paura di noi perché noi non abbiamo paura di loro
La riproduzione artificiale dell’umano di Alexis Escudero – Ortica edizioni, 2016
Salti nella notte…
Disarticolare il mondo dell’autorità

EDITORIALE:
In tanti anni che lavoriamo su questioni come l’ecologismo, le nocività e la tecnologia, abbiamo sempre pensato che il punto di partenza, preliminare ad ogni percorso di lotta, fosse quello di chiarire, tra le varie posizioni critiche, chi questo sistema di sfruttamento lo vuole combattere e chi invece lo rafforza alimentandolo, costruendogli possibili scappatoie.

Parlando di nocività, per esempio, il lavoro svolto da gran parte dell’ambientalismo e da certo ecologismo è il caso sicuramente  più emblematico e significativo su come il sistema non solo abbia recuperato delle istanze, ma su come sia riuscito a intervenire e trasformare la realtà in nome di queste. Negli anni si è aggiunto anche l’animalismo e gran parte dell’antipecismo.

Abbiamo però dato per scontato che certi ambienti più sensibili con idee radicali verso le trasformazioni di questo mondo fossero perlomeno più fermi nel considerare e riconoscere certi processi come manifestazioni del potere. La scienza può forse essere considerata neutrale in questi tempi? Eppure in tante/i hanno posto dei seri dubbi sulla non neutralità.

In vari mesi di presentazioni del giornale, ma anche dei nostri progetti legati alla critica delle tecno-scienze, non avremmo  pensato di uscirne così sconfortate/i. Sconforto perchè è come se tutto un lavoro passato non fosse stato compreso fino in fondo. Ci siamo interrogate/i sul perchè di una simile situazione. Forse è per il modo con cui è stata criticata la tecnologia e un certo progresso in certi contesti senza andare a fondo nel problema, pensiamo al nucleare: basta soffermarsi solo sull’aspetto radioattivo delle scorie o su come questa tecnologia sia calata dall’alto? Per il primo aspetto potranno propinarci una “soluzione” per lo stoccaggio delle scorie e per il secondo aspetto potranno far diventare il nucleare una “partecipazione”: non potendone uscire bisogna imparare a conviverci e a cogestirlo insieme alle compagnie energetiche…

Aspetti parziali che non tengono conto della complessità di una nocività radioattiva, sociale, ecologica…

La critica alla tecnologia fatta solo ed esclusivamente perché questa è una manifestazione del potere, se può in un primo momento sembrare positiva, ha dei limiti perché di fatto ha portato a un allentamento del pensiero, a tanti slogan e luoghi comuni acritici.

Nel confronto, spesso anche scontro acceso, tra le varie posizioni, pensavamo di trovare convinte/i tecnofile/i solo tra i soliti ambienti di sinistra, fiduciosi nel progresso sempre e comunque, anche se nucleare o nanotecnologico. O in certi ambienti polverosi fermi con analisi ottocentesche che, anche se nel mentre siamo arrivate/i alla cibernetica e alle figlie in provetta, loro cercano ancora la borghesia… Invece abbiamo scoperto ambienti libertari difensori del transumanesimo, arrivando addirittura a distinguerne uno di destra e uno libertario-anarchico, tanto da ipotizzare di impossessarsi dei Big Data (i pseudo dibattiti sul transumanismo pubblicati su “Umanità Nova”).

Abbiamo visto dei contesti femministi, anche libertari, sostenere le tesi dello xenofemminismo e la riproduzione artificiale dell’umano, usando come motivazione tutti gli stereotipi degli ambienti accademici pro-scienza, arrivando a giustificare i più controversi processi della tecno-scienza, distruggendo così in un colpo solo anni di lotte di donne reali e non ancora metafore cyborg in attesa dell’ennesimo decostruzionismo.

Anche alcuni contesti antispecisti, quelli più impegnati nell’approfondimento teorico, sono caduti nel sogno transumanista di una tecnologia liberatrice.

In tutto questo ovviamente la natura non esiste più. Cancellato finalmente il selvatico, dentro e fuori di noi, si scopre che l’empatia tanto decantata nei volantini patinati era esclusivamente destinata agli animali creati dall’uomo nelle selezioni per l’allevamento o per la vivisezione…

Sicuramente abbiamo scoperto che l’intossicazione del sistema, con i suoi mezzi di dissuasione e propaganda di massa, non risparmia nessun contesto, nemmeno quelli critici. Forse allora sarà da questa critica che sarà necessario ripartire, ma dovremmo prima capire che direzione sta prendendo: se verso le braccia cyborg del dominio o verso una landa selvaggia dove la liberazione è ancora possibile.

Per contatti e richieste:
urlodellaterra@inventati.org
www.resistenzealnanomondo.org

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Specificare la causale L’Urlo della Terra

[Italia]: In cassazione si conclude la vicenda processuale contro Silvia, Billy e Costa

Dopo cinque anni di udienze si è concluso in questi giorni a Roma il processo in cassazione contro Silvia, Billy e Costa accusati dalla Procura della repubblica di Torino di trasporto e ricettazione di esplosivi tra l’Italia e la Svizzera con finalità di terrorismo.

Dal momento in cui Silvia, Billy e Costa avevano terminato di scontare le pene inflitte nel processo in Svizzera, la Procura di Torino, nelle vesti del Procuratore Arnaldi Di Balme, ha cercato di imbastire un processo prima per associazione sovversiva (coinvolgendo anche altre persone facenti parte della Coalizione contro le nocività) e successivamente, con più appelli, ha cercato di dimostrare che un pezzo del tentativo del sabotaggio in Svizzera fosse stato preparato in Italia, perlomeno nel recupero e trasporto dei materiali necessari.

La cassazione ha invece confermato la precedente sentenza di improcedibilità secondo il principio “Ne bis in idem”, ovvero non poter giudicare una persona più volte per lo stesso reato, appellandosi dunque ad un principio di difetto di giurisdizione.

Per chi volesse approfondire rimandiamo alla lettura della pubblicazione “Solidarietà e complicità”: raccolta di testi intorno al tentativo di sabotaggio del centro IBM sulle nanotecnologie in Svizzera e sulla solidarietà espressa da realtà di movimento anche a livello internazionale.

in portoghese

[Torino, Italia] Appello alla solidarietà internazionale per il 16 novembre – giudizio “Scripta Manent”

Il 16 novembre, alle ore 10.00, davanti all’aula bunker a Torino, si terrà la prima udienza del processo “Scripta Manent”, che avrà un lungo percorso di giudizio, e che vede imputati/e 22 compagni/e anarchici/che, di cui sette attualmente in carcere.

L’apparato repressivo dello stato accusa parte del movimento anarchico di attaccarlo con pratiche di: azione diretta distruttiva contro le sue strutture e i suoi uomini, realizzazione e diffusione di stampa anarchica e sostegno ai prigionieri ed alle prigioniere rivoluzionarie.

Il teorema del P.M. Sparagna è quello per cui le posizioni delle compagne e dei compagni indagati sono isolate e lontane dal contesto anarchico.

Il suo è un chiaro tentativo di parcellizzare e rinchiudere l’anarchismo entro determinati recinti, giudiziari ed interpretativi.

Scardiniamo il tentativo di isolare questi compagni e queste compagne e sosteniamo che le pratiche e le posizioni di cui sono accusati/e sono patrimonio di tutti gli anarchici e rivoluzionari, e riaffermiamo la nostra vicinanza e solidarietà agli imputati e alle imputate.

Facciamo un appello a partecipare al presidio di giovedì 16 novembre alle ore 10.00 di fronte all’aula bunker del carcere “Le Vallette” di Torino e rilanciamo, per quel giorno, una chiamata alla solidarietà internazionale con tutti gli anarchici, i ribelli e i rivoluzionari prigionieri; nei luoghi e secondo le modalità che ognuno/a ritiene più opportune.

in spagnolo, inglese, portoghese, tedesco

Amburgo, G20: Riccardo libero!

Il compagno anarchico Riccardo, arrestato in seguito alle giornate contro il G20 ad Amburgo, è stato scarcerato oggi 5 ottobre in seguito alla sentenza che lo ha condannato a 1 anno e 9 mesi con il beneficio della sospensione condizionale della pena.

Solidarietà ai ribelli del G20! Libertà per tutti e tutte!!

Amburgo: Aggiornamenti sul processo a Riccardo, anarchico imprigionato (G20)

Ricevuto il 23 settembre

Il processo che vedrà imputato Riccardo si terrà il 5 di ottobre alle h.9.00 presso il tribunale di Altona – Amburgo (Max Bauer Allee 91.)

Sarà a porte aperte ma non ci è ancora dato di sapere se la sentenza sarà emessa nello stesso giorno o se slitterà ad un’altra data. Dipende dall’iter processuale (in molti casi hanno sentenziato in un solo giorno anche perché gli imputati hanno confessato).

Sarà giudicato tramite il secondo grado di una corte che prevede pene dai due anni in su (in Germania le corti sono divise in 3 livelli in base alla pena richiesta, non è una corte speciale).

I capi di accusa formalizzati sono: interruzione della pace pubblica, attacco tramite assalto (che equivale a lesioni – concorso in Italia) e resistenza.

Per quanto riguarda la censura alla posta non ci sono stati blocchi sistematici ma qualche lettera viene bloccata (finora sono 3, diluite nel tempo: una cartolina, una lettera, una busta contenente giornali da Amburgo). Poi sono state bloccate che buste contenenti materiale controinformativo e opuscoli.

Indirizzo:
Riccardo Lupano
Jva Billwerder
Dweerlandweg 100
22113 Hamburg
Germany

Vienna, Austria: Striscione esposto fuori dall’EKH

Uno striscione è stato esposto fuori dall’EKH (centro sociale autonomo e progetto abitativo) a Vienna (Austria) in solidarietà con Santiago Maldonado.

LA SOLIDARIETÀ È UN’ARMA!

in inglese, portoghese, spagnolo, tedesco

[Germania] Divieto di Indymedia Linksunten – Misura preventiva del sito Chronik

1° settembre 2017

Indymedia Linksunten è stata vietata. Il 25 agosto 2017 a Freiburg in occasione del divieto della piattaforma linksunten.indymedia.org ci furono varie perquisizioni di case private e del Centro Autonomo KTS, ordinate dal ministero federale degli interni (BMI). Che su due piedi dichiarava Indymedia Linksunten come associazione che poi vietava. Una gestione continuata della piattaforma Internet ora è reato, ma contro chi ne è stato colpito per ora non ci sono dei procedimenti penali. La pagina Internet è attualmente spenta, ma il server evidentemente non è caduto nelle mani delle autorità. Chi ha subito le perquisizioni ha impugnato ricorso e per il 9 settembre è annunciata una manifestazione a Freiburg.

In una carta diffusa alla conferenza stampa del BMI il giorno delle perquisizioni, citano in gran parte delle rivendicazioni d’azioni, documentate anche qui. Il divieto è una risposta agli scontri G20 che appare piuttosto goffa: Giacché non si riesce a prendere chi vandalizza, ecco che tocca a chi ne riporta le notizie. Poco prima delle elezioni parlamentari federali, il divieto ha naturalmente molto a che vedere con la politica simbolo. Ma mostra anche che Linksunten Indymedia con i suoi contenuti radicali a vasto raggio e una costante protezione dell’anonimato di chi scrive è riuscita ad essere una spina nel fianco dello Stato. Perciò il divieto è nel contempola conferma di una linea irriducibile

Misura preventiva
Per prevenire lo spegnimento e simili, abbiamo specchiato il chronik-Blog. Da subito tutti i testi sono richiamabili anche sotto chronik.noblogs.org. Basta sostituire nell’indirizzo il „black“ con „no“. Il trucco funziona con tutti i testi e file.

Esempi:
https://chronik.blackblogs.org  a https://chronik.noblogs.org
https://chronik.blackblogs.org/?p=6587 a https://chronik.noblogs.org/?p=6587
https://chronik.blackblogs.org/files/2017/07/hell.jpg a https://chronik.noblogs.org/files/2017/07/hell.jpg

Chronik.blackblogs.org rimane la pagina principale ed è spesso attualizzata. In aggiunta al nuovo indirizzo di ripiego, parti della pagina sono salvate anche nell’Internet Archive.

Che abbiamo pubblicato dei testi per primx, era finora piuttosto un’eccezione, ma non deve rimanere così:

Potete scriverci via i nostri indirizzi Email oppure il nostro formulario di contatto.

chronikde[at]insiberia.net chronikde[at]riseup.net

Per un futuro combattivo! Creare e difendere i propri media!

Traduzione dal tedesco mc, CH

Neumünster, Germania: Distribuita vernice nel giardino di un membro NPD

22 agosto 2017

Per attirare l’attenzione sulla politica disumana della NPD e per provocare alcune notti insonni ai nazi in campagna elettorale, abbiamo marcato con la vernice il giardino di Rebecca Lief, la compagna di Alexander Kevin Meeder. Nella parcella in Mecklenburger Weg, Meeder finora si riposava indisturbato quando l’opera antifascista davanti casa sua gli diventava troppo pesante.

Il nazionalismo non è un’alternativa – neanche nella campagna verde

Fonte: Nationalismusistkeinealternative.net

Traduzione dal tedesco mc, CH

Hohenwestedt, Germania: Danneggiata auto di Rudolf Rosenthal (NPD)

21 agosto 2017

In solidarietà con la campagna NIKA abbiamo attaccato l’auto RD RR 1937 del politico NPD Rudolf Rosenthal a Hohenwestedt. A Rosenthal serve un nuovo set di gomme e un nuovo lunotto.

AFD e NPD non sono solo una “cattiva scelta” ma contraddicono in tutto il loro essere una società emancipatrice e solidale. Perciò chiamiamo alla resistenza comune.
Contro ogni razzismo – sabotare la campagna elettorale AFD e NPD!

Fonte: Nationalismusistkeinealternative

Traduzione dal tedesco mc, CH

Flensburg, Germania: Vernice a posti di polizia

2 e 9 agosto 2017

Nelle notti dal 01 al 02/08/2017 e dall’08 al 09/08/2017 a Flensburg e a Tarp (area Flensburg) attaccati i relativi posti di polizia con la vernice alle facciate e scritta “Welcome to Hell”.
Con questa azione diamo un segnale contro gli sbirri, lo Stato, la repressione e il dispotismo.

E dichiariamo apertamente che è connessa al vertice G20 di Amburgo.

Non assisteremo senza agire all’imposizione degli interessi dello Stato con le orgie di violenza come ad Amburgo.
Manifestazioni pacifiche furono attaccate nel modo più brutale dagli sbirri senza badare al rischio di uccidere delle persone.

Ancora oggi dex compas di tutto il mondo rimangono in galera, a voi ogni solidarietà – non vi dimenticheremo!

Libertà per TUTTX lx prigionierx politicx!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Grenoble, Francia: Solidarietà incendiaria

Tre del mattino di giovedì 21 settembre, seconda giornata del processo dell’autopattuglia bruciata. Siamo entratx nella caserma della gendarmeria Vigny-Musset. Abbiamo incendiato sei furgoni d’intervento e due camion di logistica. Il garage e il magazzino sono stati distrutti su una superficie di più di 1500 metri quadri.

Quest’azione si iscrive in un’ondata di attacchi in solidarietà con le persone che passano in processo in questi giorni. Un abbraccio forte a Kara e Krem. Un pensiero a Damien, recentemente picchiato dagli sbirri. Qualsiasi sia l’esito del processo, continueremo a prendercela con la polizia e la giustizia. La nostra ostilità è un fuoco che si propaga».

Fonte Indymedia Grenoble
(Il post originale è stato cancellato in seguito all’intervento del Ministro dell’Interno francese per “provocazione per commettere atti di terrorismo o apologia di tali atti” 〈articolo 421-2-5 del codice penale francese〉)

[Italia]: È disponibile il numero 8 di FENRIR

È disponibile il numero 8 di FENRIR, pubblicazione anarchica ecologista di supporto ai/le prigionierx, azione diretta, aggiornamenti e analisi sulle lotte anarchiche e di liberazione animale, umana e della terra in tutto il mondo. 84 pagine A4

In questo numero:

– Editoriale
– Se non ora, quando?
– Per un Giugno Pericoloso
– Scia di attacchi alle infrastrutture energetiche e dialogo tra
anarchicx
– Su anonimato, rivendicazione e riproducibilità delle azioni
– Un naufragio in corso?
– La scienza al servizio della repressione
– L’individuo nella società tecnologica. La schiavitù dell’automazione
– Nell’era digitale
– A cosa serve l’energia?
– Canti di festa da terre lontane
– Il sangue nel microchip
– Guerra per la sopravvivenza in Africa
– Cyborg anti-tecnologia?
– Notizie dal necromondo
– Insurrezione contro il destino
– Aggiornamenti sui/le prigionierx e sulla repressione di Stato
– Lettere dal carcere
– Letture consigliate

Il costo è di 3 euro a copia, oppure di 2 euro per ordini di 5 o più copie. Il costo della spedizione con “piego di libri” ordinario è di 1,30 euro.

Per ricevere una o più copie scrivici: fenrir@riseup.net

Aiutaci a distribuire “Fenrir”, se hai una distro o vuoi un po’ di
copie, contattaci!

Vienna: Striscione contro la prigione esposto alla chiesa votiva

Ricevuto il 21 agosto

La scorsa notte uno striscione è stato appeso nel contesto della settimana di solidarietà internazionale con i/le prigionier* anarchic*, quindi due striscioni con scritto “FUOCO A TUTTE LE PRIGIONI” e “LIBERTÀ PER TUTT* I/LE PRIGIONIER*” sono stati esposti alla chiesa votiva.

Le prigioni devono andarsene, devono lasciare la società, devono lasciare le nostre vite e le nostre teste! Inghiottono chiunque combatta per la libertà, sono strumenti della classe dominante per sbarazzarsi di tutto quello che è rivolta e disobbedienza. Per cui la lotta contro la prigione è anche una lotta contro l’autorità in generale.

La settimana di solidarietà internazionale non è ancora cominciata, ma la solidarietà non è qualcosa che dipende dal calendario!

Libertà per i/le prigionier* della resistenza contro il G20!
Libertà per gli/le accusat* della rapina ad Aachen!
Libertà per tutt* i/le prigionier*!

Saluti in solidarietà da Vienna
https://solidarity.international/

in inglese, tedesco

Amburgo: Incendiata auto di una ditta della sicurezza

3 agosto 2017

Nella notte dal 2 al 3 agosto fu data alle fiamme un’auto della Personen-Objekt-Werkschutz Srl.

Solidarietà con lx prigionierx del G20!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Lipsia, Germania: Martelli e vernice a distretto di polizia

31 luglio 2017

Nella notte tra domenica e lunedì abbiamo attaccato il distretto di polizia sud-ovest in via Weissenfels. Al momento non c’erano agenti nello stabile. Abbiamo danneggiato i vetri blindati, un’insegna della polizia e il citofono con dei martelli e spruzzando una “sostanza nera”.

Con quest’azione diamo un segnale contro lo Stato, gli sbirri e la repressione. Ci mostriamo solidali con tuttx lx nostrx amicx che nel quadro del vertice G20 subirono vessazioni, ferite e arresti da parte degli sbirri o che furono altrimenti ricopertx di repressione: non siete solx, la nostra solidarietà vi è certa!

Avversarx del vertice sono ancora in galera settimane dopo il vertice. Questo appare come un’esagerazione proprio per le accuse fiacche che secondo la procura sono in sospeso: “violazione dell’ordine pubblico”, “resistenza” e “delitti di lesione”. E adesso dovrebbero essere oggetto di un trattamento politicamente esemplare.

Vogliamo stabilire un ulteriore contesto:
Da più di un anno è occupato un vecchio stabile delle ferrovie che era inutilizzato da più di 20 anni. Vi è sorto uno spazio autonomo libero, il Black Triangle. Le trattative con le ferrovie per un utilizzo legale sono fallite già da tanto. Già un anno fa, l’impresa inviava una mail che non ci sarebbero “intenzioni di trattative rispetto al terreno appropriato illegalmente” e sollecitava l’abbandono dell’area. A quanto pare la vecchia proprietaria ha l’intenzione di farla sgomberare entro tempi stretti.

Vuol dire che c’è tempesta in arrivo. Ma chi cerca lo scontro con noi fa i conti senza l’oste.
Se ora la Deutsche Bahn mano nella mano con lo Stato e i loro sgherri vuole toglierci uno spazio libero, anche questo sgombero deve avere il suo prezzo. Non rendiamo la vita troppo facile agli sbirri! Siate resistenti! E solidali con tutte le forme d’azione. Siate creativx. Se non potete supportare la gente sul posto, inviate dei messaggi di solidarietà, non importa da dove. Gli obiettivi di merda abbondano per scaricarvi la nostra frustrazione per l’esistente. Perché non un’altra visita al comune tecnico a alla costruzione di lusso dietro l’angolo?
Questo era un assaggio di quel che si devono aspettare nel caso di uno sgombero.

Un giorno dopo lo sgombero alle h 18 ci sarà una manifestazione in piazza Wiedebach.
Il Black Triangle rimane! Liberate finalmente lx prigionierx!
Saluti solidali a tuttx lx prigionierx.
https://www.aktionsticker.org

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Friburgo, Germania: Vernice a direzione della polizia federale e filiale bancaria

29 luglio 2017

Nel fine settimana attorno al 29 luglio ci furono varie azioni simboliche connesse alla repressione del vertice G20 ad Amburgo. Dopo la massiccia protesta nella città portuale contro l’incontro delle più grandi potenze economiche, quasi tre dozzine di amicx sono tuttora in galera. Per questo abbiamo fatto delle passeggiate autonome sotto le galere chiedendo la loro liberazione e rendendo visibile anche qui lo spirito della ribellione.

Ecco una lista incompleta delle azioni in complicità con tuttx dietro le sbarre e con coloro che s’impegnano nella lotta per un altro mondo oltre lo Stato, il capitale, il patriarcato, il controllo della migrazione e il sistema delle galere:

-Nello Stühlinger attacco con la vernice alla direzione della polizia federale
-Spray contro il sistema galera e il G20 nel centro città
-Due striscioni al ponte ferroviario Höllental nella Wiehre
-Attacco alla vernice alla filiale bancaria nella Vauban
-Manifesti DIY in complicità con lx prigionierx

Motivo:
Lo Stato di polizia BRD inizio luglio ha inscenato un’esercitazione controinsurrezionale in tempo reale ad Amburgo. Dove gli sbirri non hanno solamente calpestato le leggi ed i tribunali. È un miracolo che ad Amburgo non c’è stata morte per violenza sbirresca.

Molte centinaia di manifestanti sono statx in parte gravemente feritx: Gli sbirri hanno tentato di assassinare delle persone per imporre il vertice, spingendolx dai muri e dalle impalcature, investendole con le loro vetture, mirando alle teste con i manganelli e addirittura usando armi da sparo. E in parte furono mandati allo sbaraglio dai propri superiori.

Ma la nostra pietà non è per i porci che sono troppo stupidi per trovare un abbeveraggio quando diventa troppo caldo. Gran parte degli sbirri “feriti” furono beccati dal “fuoco amico”. Ogni porco di sbirro collassato ci fa piacere e riteniamo assolutamente fuori luogo la rappresentazione mediatica di una “orgia di violenza degli autonomi”.

Moltx che lavorano per la stampa furono impediti dagli sbirri a fare il proprio lavoro, e ora le redazioni corrotte fanno si che si diffonda l’immagine semplicista di una ribellione della strada rappresentata come “guerra civile” e spacciando i 20.000 camerati del manganello da “salvatori del diritto”.
Con questo si perde totalmente di vista quant’era ed è importante e legittima la resistenza variegata contro l’alleanza tra re sauditi, populisti USA, fondamentalisti del mercato europei e sudamericani e dittature asiatiche.

Alcuni negozi saccheggiati, banche rotte e sbirri che anche loro una volta tanto devono correre sono immagini necessarie che esprimono la speranza in un mondo più libero. Sono immagini delle quali ne vorremmo di più, fintanto che il loro dominio distrugge questo pianeta.

La politica e la direzione operativa hanno preso in ostaggio una metropoli e per questo “studio di fattibilità” misero consapevolmente in pericolo la vita di tante persone. Centinaia di abusi su dex manifestanti e un’amara perdita di controllo erano la conseguenza di quest’arroganza del potere.
Solidarizziamo con coloro che ora sono dentro e dovrebbero scontare l’irresponsabilità del senato di Amburgo, del governo federale e dei loro sgherri.

Ad Amburgo, il vertice è stato ostacolato con successo e in modo vario. Decine di migliaia dopo giorni di diktat sbirresco iniziarono a difendersi e una vasta fetta della popolazione poteva finalmente sfogare la propria rabbia contro la violenza dello Stato ed i merdosi rapporti di proprietà. Purtroppo esiste più di una storia del vertice, anche se Scholz e la sua socialdemocrazia tipo Morgenpost sarebbero volentieri gli unici a scriverla.

Continueremo a lottare contro l’instaurazione di Stati di polizia, a sabotare l’alleanza tra la globalizzazione neoliberale e i populisti reazionari e ad attaccare i vertici dei padroni.
Difenderemo gli spazi e le strutture solidali e c’impegniamo in ogni momento a provocare il caos necessario per distruggere il loro ordine costruito sul petrolio. Siamo dappertutto e siamo arrabbiatx. Con motivi.

Uguale se ad Amburgo o Buenos Aires:
United we stand!
Pas de justice, pas de paix !
Viva la lotta per la libertà!
Capitalistas y fascistas no pasarán!
La nostra solidarietà contro la loro repressione!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Berlino: Bruciato camion STRABAG

26 luglio 2017

Siamo gratx di ricevere ingiurie su tutti i canali e da tutte le parti, ci confermano che ad Amburgo si agiva in modo appropriato. Sì, siamo caotx e non vogliamo solo incendiare le vostre notti ma anche il vostro quotidiano. Il vostro beato ruttino da prima colazione quando sentite le notizie sulle quotidiane barbarie capitaliste ci fa schifo.

Grazie per le prese di distanza, così alcunx traditorx si sono smascheratx, per esempio il liscia-lampade Andreas Beuth.
I nostri nemici ripetono gli stessi rituali d’autopurga come per il 1. maggio ’87 a Kreuzberg, come per le insurrezioni nelle Banlieus 2005, come a Londra nel 2011. Noi invece abbiamo scoperto altre affinità, anche con la gente che ha dato seguito agli appelli di venire ad Amburgo. Alcunx di loro non poterono tornare a casa e ora attendono i processi spettacolo della giustizia di Amburgo. Questx prigionierx devono sapere – non ci distanziamo da nulla.

Per, invece, incendiare nella notte a mercoledì 26/7 a Berlino Lichtenberg un camion della ditta STRABAG, impresa che sostiene non solo a Friedrichshain il gruppo CG nella ristrutturazione delle città in futuri quartieri per le élite e quartieri poveri.

Secondo noi questo è un piccolo segno di solidarietà che mandiamo ad ogni combattente arrestatx durante le proteste contro il G20 come anche a tuttx che sono e saranno perseguitatx. Possiamo attaccare quando e dove vogliamo, sempre e dappertutto.

Anarchicx

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

G20. Aggiornamenti sul processo a Riccardo

È stata fissata la data dell’udienza che vede imputato Riccardo di reati inerenti alle giornate di rivolta contro il G20 d’Amburgo di luglio. Si terrà il 5 ottobre presso il Tribunale di Amburgo.

Invitiamo tutti/e a partecipare alla presenza solidale in aula (Riccardo sarà presente) e presso il Tribunale organizzata per quella data così come alle iniziative che verranno promosse a Genova in quei giorni di cui seguiranno aggiornamenti.

Incontro per discutere iniziative di solidarietà e aggiornamenti
MARTEDÌ 19 SETTEMBRE alle 20h, presso Il maniasso, Piazza Santa Maria in Passione 6 Genova.

in inglese

[Italia]: È uscito Vetriolo – numero 1 – autunno ‘17

Infine abbiamo pubblicato il numero 1 del giornale anarchico Vetriolo. In concomitanza abbiamo anche ristampato il numero 0, per coloro che recentemente ce ne hanno chiesto copie, siccome esaurito da tempo. Dopo svariati mesi di censura è arrivato il contributo che il compagno anarchico Alfredo Cospito scrisse nell’inverno scorso per l’uscita del precedente numero; lettera che venne bloccata e sequestrata per ordine del giudice inquisitore Sparagna, mandante dell’operazione “scripta manent”.

In questo nuovo numero c’è spazio per approfondimenti su questioni aperte nel precedente, in particolare sulla questione delle città, sul frontismo e l’internazionalismo, sulla storia del movimento degli sfruttati, e il proseguo del tentativo di analisi ed elaborazione di una teoria anarchica dello Stato. Inoltre, abbiamo analizzato anche altre questioni: una riflessione etica sul concetto di coerenza; un’altra sulla sopravvivenza negli spazi urbani e sulle modificazioni che in questi avvengono; un articolo di analisi della tecnologia e, in particolare, della robotica, sia da un punto di vista ecologico che da quello delle conseguenze sociali e anti-sociali. Uno spazio importante lo dedichiamo al tema della “guerra”. Con il nostro tono spesso aspro e con articoli polemici, auspichiamo sempre al confronto e alla crescita del movimento anarchico rivoluzionario.

All’interno:

– La finestra sul porcile
– Contro la guerra, contro la pace
– Tempi maduri
– Azione e reazione
– In nome della coerenza
– L’unica amministrazione possibile
– Tradire il fare
– Il dominio tecnologico tra ideologia e realtà
– L’ora di ricreazione
– Un contributo a proposito di frontismo e internazionalismo
– Lo Stato non è un’app
– Una storia sinistra
– Scritto di Alfredo Cospito dal carcere di Ferrara

Per copie del giornale o contatti rivolgersi alla mail: vetriolo@autistici.org
Una copia: 2 euro. Per i distributori, dalle cinque copie in poi: 1,50. Spese di spedizione: 1,30. Spese di spedizione in Europa: 3,50. Gratis per le persone prigioniere.

Amburgo: Distrutti vetri a Rolls-Royce

13 luglio 2017

Il vertice è passato – Non le nostre lotte!

Questa notte fu distrutto il fronte dell’entrata di Rolls-Royce a Wilhelmsburg.

Negli ultimi giorni e nelle ultime settimane abbiamo, unitx a decine di migliaia d’altrx, portato sulla strada la nostra protesta nelle sue forme più varie. Abbiamo chiarito che ad Amburgo ed altrove rifiutiamo totalmente il G20 ed il suo spettacolo politico.

Dall’inizio lo Stato ha reagito alle proteste con brutale violenza di polizia e disprezzato dei diritti fondamentali della libertà di riunione. La violenza non era solo immediata con i manganelli, il gas lacrimogeno, lo spray al pepe e i cannoni d’acqua, ma anzitutto con una dimostrazione di potere sotto forma di violenza fisica. Ora seguono le attese richieste di procedere con più durezza e con condanne più alte contro lx presuntx “estremistx”.

Ma uguale di come giudichiamo le singole azioni dei giorni passati: È chiaro che: Non permettiamo che ci dividano e siamo solidali con tuttx lx prigionierx!

Ma le proteste contro i vertici sono solo una ragione per riunirci ed esprimere il nostro rifiuto delle stato attuale delle cose. Ancora più importante è radicare le lotte nel quotidiano. Vogliamo organizzarci unitx e solidali contro le coazioni di un ordine sociale capitalista, nazionalista e statalista.

Questo succede con mezzi e per vie differenti ed include secondo noi la protesta militante. Rolls-Royce, oltre alla fabbricazione di macchine di lusso care e tecnica nucleare è anche prima nel mercato mondiale della produzione di sistemi motrici per l’aero- e l’astronautica militare come anche di tecnica navale per la marina. Il sito Amburgo è importante anzitutto per l’ultima. Così Rolls-Royce rappresenta simbolicamente un capitalismo globalizzato che profitta delle guerre e sviluppa dei prodotti che producono ancor più situazioni di violenza per le persone.

Siamo coscienti del fatto che la nostra azione odierna non eliminerà o fermerà i rapporti capitalistici e le esportazioni militari. Ma possiamo essere stimolo per altre azioni…

No G20 continues!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH