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Spoleto: I tempi stanno cambiando / Dibattito e concerto

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Sabato 17 novembre 2018: I tempi stanno cambiando

Ore 17.00: discussione
Le necessità energetiche dell’attuale sistema economico e il continuo sviluppo tecnologico richiedono e dettano le odierne condizioni di sfruttamento, accentuando il divario tra sfruttati e sfruttatori e generando l’attuale catastrofe ecologica. A quest’ultima il potere intende porvi rimedio attraverso la continua accelerazione dell’innovazione tecnologica, mentre ogni anno – a causa di guerre e catastrofi “naturali” – migliaia di persone sono costrette a lasciare i luoghi in cui sono nate per cercare altrove un posto in cui vivere. Esistono dei precisi legami tra le migrazioni, lo sviluppo tecnologico, l’apparato energetico, la distruzione della terra. Intendiamo riflettere su tali questioni prendendo in considerazione la complessità e le varie facce di queste ultime.

Ore 20.00: cena

Ore 22.00: concerto dei 22.08 (electro-garagekore da Lucca)
A seguire dj set NyMala a\e D.D (digital dub)

Circolaccio Anarchico, viale della Repubblica 1/a, Spoleto (Umbria)
e-mail: circolaccioanarchico[at]inventati[dot]org

Berlino: Fuoco a stabile della Deutsche Gesellschaft für Auswärtige Politik – Società Tedesca per la Politica Estera (DGAP – STPE)

21 agosto 2018

Ci assumiamo la responsabilità per l’ordigno incendiario innescato la notte del 21 agosto 2018 presso lo stabile della STPE nella Drake- / Rauchstraße (Tiergarten). 13 litri di miscela di benzina e olio vogliono iniziare di farla finita con l’esistenza tranquilla e senza fastidi della STPE come consigliera politica della società di guerra tedesca.

Dall’inizio dell’anno corrente, dappertutto sul territorio controllato dalla Germania aumentarono ed aumentano tuttora gli attacchi all’industria di guerra e profittatori/finanziatori. Ci aggreghiamo a questi attacchi e da parte nostra diamo la parola al fuoco.

La guerra inizia qui! Guerra alla guerra!
La guerra inizia qui, nelle sale della politica. La guerra inizia dappertutto ove le persone buttano alle ortiche la propria empatia per profittare della sofferenza globalizzata. Vale per l’industria del riarmo, i think tank della scienza, l’amministrazione senza faccia della burocrazia, vale per la forma delle spoglie in divisa che in fila ricevono degli ordini e ubbidiscono. La guerra inizia tra delle persone quando la concorrenza e la brama di potere predominano sulla solidarietà e il libero sviluppo d’ogni individuo.

Sicurezza tedesca – profitto con la guerra
Scegliendo la STPE come obiettivo del nostro ordigno incendiario dichiariamo che gli architetti ideologici di una politica egemonica tedesco-europea e precursori di un paradigma di sicurezza con effetti esterni sono dei guerrafondai e perciò i nostri nemici. Quel che dichiarano come sicurezza non ci appartiene. La loro politica estera è politica dell’ordine. E il loro ordine ha bisogno dei carrarmati contro le insurrezioni e delle fregate contro i gommoni, e costruisce steccati contro chi è staccatx lavorando senza sosta affinché continui il loro depauperamento.

E così esattamente questi think tank con i loro “lavoro discorsivo” più o meno visibile nella rete del dominio devono renderne conto, insieme agli organi di Stato che conducono materialmente la guerra e ai produttori d’armi.
Think tank, fondazioni e istituti come interfaccia tra industria, scienza e politica assolvono una funzione elementare per l’imposizione dell’apparato di dominio, visto la loro importanza per votare, preparare e implementare strategie ed obiettivi. Riuniscono appartenenti alle direzioni e ai consigli di vigilanza dell’industria delle armi e della politica tedesca, nonché le élite economiche del paese.

Sotto il mantello della scienza e dell’utilità pubblica anche il compito della STPE è di allenare gli attuali e futuri decisori politici, economici e militari per gli sforzi da fare per imporre gli interessi tedeschi sui mercati e negli ambiti di sicurezza internazionalizzati. Il fatto che in politica estera gli interessi e le strategie non formano sfere differenti ma coincidono per forza, è dimostrato anche dalla lista di chi finanzia i think tank: Airbus, Rheinmetall e ThyssenKrupp sono solo tra i più considerevoli.

Ci vorrà ben di più che un solo ordigno incendiario affinché in futuro possiamo riuscire a trasformare la sicurezza delle nazioni che conducono le guerre in insicurezza dex responsabili e la governabilità delle persone in ingovernabilità di quel che pensano e fanno. Il nostro non può, di conseguenza, che essere considerato un punto di riferimento tra tanti per organizzarsi in modo militante che ha l’esigenza di sviluppare una continuità atta a garantire la propria visibilità e in futuro anche la nostra efficacia.

Un anno dopo il vertice G20 ad Amburgo e quasi due anni dopo di che i primi attacchi rivendicarono una campagna militante preliminare a livello europeo, noi pensiamo che possiamo attuare meglio su tanti percorsi con l’obiettivo di un confronto e riferimento di contenuto. Qui e là balugina ma non basta.

Prassi militante, Afrin e solidarietà
Ci fu un progresso nella pratica militante dopo il G20 anzitutto nel contesto dell’attacco fascista del regime turco contro Afrin. Appelli estesi come fight4afrin attivarono le Cellule Autonome e i Commando Vendetta a nuovi attacchi per sostenere, lontano dalle grandi manifestazioni, la difesa di Afrin con delle azioni militanti nelle metropoli europee. Abbiamo partecipato anche noi poiché la guerra d’aggressione della Turchia e dei gruppi islamici come IS, Al-Nusra oppure i resti della FSA dimostra la coerenza assassina tra la politica e l’industria della sicurezza della formazione moderna del dominio; sempre pronta alla distruzione di ogni ambizione delle persone a una vita dignitosa e libera. Abbiamo partecipato perché il progetto Rojava, per la sua analisi della società capitalista e per il suo sviluppo d’approcci emancipatori nell’organizzazione sociale ha fondamentalmente la nostra simpatia e il nostro sostegno.

Ci sentiamo vicinx ax combattenti della guerriglia curda. Ma… non vogliamo scadere nel proiettare le nostre speranze e i nostri obiettivi e cosi correre il pericolo di cadere in un ruolo puramente passivo o di sostegno. Solidarietà significa lottare insieme ma non significa dimenticare le proprie condizioni e dedicarci acriticamente all’assunzione del ruolo d’altrx. Renderebbe più facile la solidarietà ma premetterebbe che non ci occupiamo della complessità, che non si vedono i pericoli per, invece, agire semplicisticamente come appoggio. Questo riferimento semplicista ci porterebbe, poi, all’abbandono parziale delle nostre posizioni e ad annullare i nostri progetti, le nostre motivazioni e i nostri obiettivi, dedicando il tutto totalmente al punto di vista per esempio del progetto di autonomia curda (un’impressione che avevamo, tra l’altro, con l’appello “Afrin è ovunque” firmato “Autonome Gruppen”). E ci porterebbe ad assumere gli sviluppi delle condizioni in quel luogo come parametro per i successi e i fallimenti del nostro agire.

Le azioni militanti connesse ad Afrin erano e sono tuttavia imprescindibili. Possiamo solo apprezzare se delle persone amanti della libertà agiscono contro dei regimi fascisti; non esistono gerarchie e autorità che non meritano i nostri attacchi. Così lotteremo anche quando Erdogan a fine settembre viene a Berlino, poiché i padroni, gli assassini e i tecnocrati hanno dismesso il loro diritto all’esistenza nel momento che hanno dato degli ordini sulla vita di un altra persona. E naturalmente concentreranno tutte le loro forze per imporre la propria sicurezza. Quel che però impariamo dai momenti ad Amburgo durante il vertice G20 è che il tentativo del controllo totale fallirà sempre per causa nostra.

Prospettiva
Al contrario delle guerre aperte in corso in tanti luoghi di questo mondo, noi qui nel hinterland, in Germania, ci troviamo in guerra sociale. È una guerra a bassa intensità che si esprime con la coazione al lavoro salariato e occasionali bocconcini d’attività lontane dal salario. Sempre sotto sorveglianza di telecamere, volanti e dei borghesucci vicini che informano ogni deviazione a quelli in alto. Tuttx contro tuttx, poiché solo le gomitate ti procurano un posto al sole. Quest’oppressione quotidiana sembra invisibile per tantx. Si manifesta quando si parla di tempi di pace e di guerra. L’apatia e l’indifferenza sono nel contempo motivo e conseguenza.

Per agire su questo terreno dobbiamo capire le strategie della guerra sociale. Significa l’analisi della situazione e della società locale per trovare i punti d’attacco utili per spezzare l’apatia e infastidire la sicurezza. Il sabotaggio, l’attacco militante è il mezzo per toglierci di dosso l’impotenza immaginaria, per agire e diffonderlo. Possiamo comunicare in materia e sviluppare i contenuti con altre persone in lotta.

Non dobbiamo scadere nella politica della campagna. Le campagne con un inizio e una fine possono si essere misura della capacità di mobilitazione di un movimento, ma non possono misurarne la forza. Nelle campagne ci illudiamo di poter raggiungere un obiettivo limitato, lo stesso nel porre richieste concrete che, però, se accontentate, lo sono solo per delimitare i disordini. Il conflitto con l’esistente non può che essere permanente.

In quanto a questo intendiamo la nostra azione anche come appello a non solo perseguire la distruzione del dominio come appendice delle lotte d’altrx, bensì, di nuovo, partendo da posizioni proprie, sviluppare più spesso una forza organizzata come unico modo per costruire un riferimento serio e solidale con le lotte dex nostrx amicx e compas armatx.

Autonome Gruppen

Fonte: indymedia

Traduzione dal tedesco mc

Darmstadt: Acido butirrico a luogo d’iniziativa AfD

22 agosto 2018

Con la massima probabilità, dex nazi risiederanno tra poco nel parlamento regionale d’Assia. Mentre qualche anno fa l’indignazione era grande quando in Polonia il PIS guadagnò influenza e minava la divisione del potere, oggi delle leggi come quella di polizia passano il parlamento bavarese e presto, certamente, anche quello assiano senza un granché di protesta. La legge di polizia dovrebbe dare molte competenze della giustizia alla polizia e così fa parte di uno sviluppo autoritario fortemente intessuto con la AfD. La nuova destra ha tante facce e ci mette davanti a nuove sfide non solo nei parlamenti europei.

Una grossa base della propaganda è il suo pseudo femminismo che dalla notte di capodanno a Colonia ha legittimato di spacciare l’espulsione di chi cerca l’asilo da protezione delle donne. Che qui si mettono due gruppi marginalizzati l’uno contro l’altro è una vera e propria e chiara strumentalizzazione razzista del femminismo. Giusto la AfD chiede la riduzione dei contributi per iniziative in sostegno delle donne. Tenta il mantenimento della piccola famiglia conservatrice che impone alle donne un ruolo passivo e sottomesso. Un propellente del balzo a destra è proprio il modo di porsi del Centro borghese nei confronti della AfD e dei crescenti movimenti reazionari. Proprio nelle questioni sull’asilo, quasi tutti i partiti s’avvicinano alla richiesta d’isolamento, ma anche su altri temi, tanti sono dell’avviso che si dovrebbe discutere con la AfD ad altezza d’occhi e prendere sul serio le sue posizioni. Così si favorisce la diffusione della sua propaganda e non si analizza criticamente il fatto che per diffondere la propria ideologia può utilizzare degli edifici pubblici come la Orangerie a Darmstadt. Noi pensiamo che ci vorrebbe un discorso sociale complessivo sulle ineguaglianze e sui ruoli di genere. Timori borghesi di perdere il posto nella società privilegiato, bianco, maschile ed economicamente passabile dovrebbero essere analizzati e smontati, e non serviti e riveriti. Nei dibattiti noi non dovremmo offrire alcun spazio alle ideologie che disprezzano l’umanità, né nelle fiere del libro né nelle pubbliche iniziative elettorali. I timori esistenziali borghesi ci ostacoleranno sempre di nuovo nella nostra lotta per una società liberata. Il loro dissolvimento è possibile solo con un insieme solidale lontano dal capitalismo. Per procedere contro i suoi effetti reazionari dobbiamo agire a tanti livelli e riteniamo importanti tutte le azioni accorte per l’emancipazione, uguale se legali o illegali. Un metodo inevitabile consiste nell’attacco militante all’infrastruttura fascista. Perciò nella notte dal 20 al 21 agosto abbiamo spaccato una finestra della Orangerie e riempito il locale con sostanze che puzzano quasi quanto la AFD. Anche se l’iniziativa può avere luogo, non sarà un’impresa gradevole. È ora che tuttx lx femministx, antirazzistx, antifa e proletarx con ancora un po di buon senso si sforzino a unirsi per farla finita con la svolta a destra o perlomeno per fare della campagna elettorale razzista della cosiddetta Alternativa un inferno.

Enough is enough! Con saluti solidali a tuttx lx prigionierx politicx.

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Berlino: Vernice a punti d’incontro nazi

16 agosto 2018

Contro la sfilata Rudolf Hess e la loro struttura organizzativa.
Nella notte a giovedì toccava a vari punti d’incontro dell’ambiente nazi a Berlino. Tra cui la centrale NPD a Köpenick, il tattooshop Utgard e la bettola nazi Sturgis, ambedue a Lichtenberg.

Perché? Semplicissimo:
Al partito, la centrale NPD serve da centro di formazione e magazzino per materiali ed è punto d’incontro federale per le strutture nazi. Nello stabile mobilitano per le sfilate come per la marcia in commemorazione a Rudolf Hess o per l’anniversario di Futuro Tedesco. I locali di Köpenick ospitano anche i concerti nazi rock minori. In genere sono organizzati da Sebastian Schmidtke e vi suonano dei rocker di destra come Michael Regener, noto come cantante della Lunikoff Verschwörung (Cospirazione Lunikoff) e ex cantante del gruppo nazi Landser (sinonimo obsoleto per soldato). Il sostituto dirigente regionale berlinese NPD Schmidtke, che anni fa dava il tono nella camerateria militante Nationaler Widerstand (Resistenza Nazionale) Berlino, a giugno di quest’anno era anche iscrittore delle giornate della Nationale Bewegung (Movimento Nazionale) a Thüringen, dove per due giorni poterono esibirsi tanti gruppi nazi. Schmidtke era oratore nella sfilata in onore a Rudolf Hess dell’anno passato a Spandau. Schmidtke è l’anello di congiunzione tra le libere cameraterie e la struttura partitica NPD. La centrale NPD a Köpenick è dunque un punto d’incontro importante dell’ambiente.

Il tattooshop Utgard è gestito da Frank Lutz. Lutz dopo la svolta (caduta del muro) partecipava alla costruzione dell’ambito nazi a Berlino est era attivo nella direzione dell’organizzazione nazi Nationale Alternative. Il suo negozio era considerato punto d’incontro dell’ambiente attorno a Blood & Honour e la confraternita nazi Vandalen di Berlino. Anche oggi, Lutz tatua i corrispondenti motivi nazionalsocialisti e dà lavoro a persone provenienti dalla sottocultura nazi. Lutz nel maggio del 2000 era anche coinvolto in uno spaccio d’armi scottante. Il naziskin berlinese Ralf Luckow insieme a Carsten Szczepanski aveva tentato di procurarsi un’arma da guerra tramite Lutz. La consegna fu però sorvegliata dalla polizia e chi era coinvolto fu arrestato. Szczepanski era allora collegato strettamente all’ambiente di sostegno sassone della NSU e conosceva intimamente il nucleo dex tre. Dopo si veniva a sapere che Szczepanski era un informatore attivo. Nella consegna dell’arma oltre a Frank Lutz era coinvolto anche Jean-Rene Bauer. Era membro della confraternita nazi Vandalen, come anche il canadese d’origine David Allan Surette noto nel rock di destra con il nome Griffin e Stonehammer. Surette e Frank Lutz sono tautatori. Negli anni 90 ambedue lavoravano in parte nello stesso tattooshop.

Il locale Sturgis di Lichtenberg a Berlino è considerata l’ultima bettola rimasta di gestione nazi. Si dice che Matthias chiamato Wiki ne era co-gestore. È membro dei detti Vandalen ed è del cerchio più intimo attorno al gruppo nazi Lunikoff Verschwörung. Michael Regener è cantante di questo gruppo e membro direttivo dei Vandalen. I Vandalen s’incontrano regolarmente nel Sturgis. Lo stesso vale anche per nazi con lunga attività e appartenenti al partito nazi Der Dritte Weg – La Terza Via – come Oliver Oeltze e David Linke che sono dei clienti abituali della bettola. Anche a livello federale, lo Sturgis è di massima importanza come punto d’incontro delle strutture nazi organizzate. Nel 2017, la piccola bettola era sia punto d’arrivo sia di partenza dex partecipanti alla sfilata per Hess a Spandau.

Fare della sfilata per Hess del 18 Agosto a Berlino un disastro

Antifa all’offensiva

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Berlino: Vernice contro “Stadt und Land – Città e Campagna (CC)”

15 agosto 2018

Ieri notte abbiamo abbellito la facciata dell’ufficio CC per manifestare la nostra solidarietà con lx occupanti della Borni, ma anche con tuttx lx altrx che sono colpitx dagli sgomberi coatti attuati da CC.

La domenica di Pentecoste, dex attivistx hanno occupato nove case a Berlino e Potsdam. Una era la Bornsdorferstraße 37b, proprietà CC e inutilizzata da vari anni. In una città la cui formazione è sottomessa alla logica del profitto capitalista, a chi non può permettersi gli affitti in forte crescita non rimane che una vita per strada oppure il trasloco. Per contrapporvi qualcosa è necessario riappropriarsi dello spazio (abitativo) con le occupazioni e di rispondere praticamente alla questione casa, che interessa tuttx. Lo hanno tentato lx occupanti ma CC, con gentile copertura alle spalle del senato di “sinistra”, ha di nuovo dimostrato che la proprietà pesa di più dei bisogni della gente.

La Borni è di nuovo vuota e la direzione CC continua a rifiutare il ritiro delle querele contro lx 56 occupanti. Non ci sorprende che un’impresa che in un anno ordina 97 sfratti coatti agisca in tal modo. Alla fine deve sfruttare, come ogni impresa (sia comunale sia privata). Ma ci fa arrabbiare lo stesso e l’altra notte abbiamo espresso questa rabbia.

Lo sgombero della Borni purtroppo non sarà l’ultimo ma non lo accetteremo senza resistenza!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Berlino: Bruciato camion DB Schenker

8 agosto 2018

Nella notte al 8 agosto, a Berlino Wedding abbiamo dato fuoco a un camion di DB Schenker. Quando Erdogan il 28/29 settembre verrà a Berlino, incontrerà la nostra ostilità anche qui. Chi srotola il tappeto rosso al fascista Erdogan – giorno X – deve respirare la cenere della città che brucia.

Nella notte al 8 agosto, a Berlino Wedding abbiamo dato fuoco a un camion di DB Schenker. Già dal 2000 la ESG Elektroniksystem- e Logistik-Srl insieme alla propria ditta partner Schenker Deutschland Sa (DB Schenker, traffico merci della DB Sa) gestisce a Kassel-Kaufungen un grande magazzino centrale per l’esercito federale. Il magazzino centrale della federazione – abbreviato ZEBEL – ha una superficie complessiva di circa 17.000 metri quadrati. Da questa “piattaforma” si svolge l’approvvigionamento delle ditte civili e istituzioni militari di mantenimento che riparano i sistemi di difesa e le vetture dell’esercito federale. DB Schenker da la massima priorità ai trasporti militari.

La figlia della Deutsche Bahn è perciò responsabile per la logistica delle missioni di guerra tedesche e anche per il rifornimento di materiale NATO all’esercito turco nella sua guerra nei territori curdi.
In questo senso facciamo nostri anche i motivi per gli attacchi alla Deutsche Bahn a Francoforte (chronik.blackblogs.org) e Berlino (chronik.blackblogs.org). I flussi delle merci capitaliste non devono essere interrotti solo tagliando i cavi e i collegamenti radio ma anche con la distruzione della hardware.

Gli arresti a Francoforte il 27 giugno, le razzie per un’azione nella conferenza stampa federale il 5 giugno e i numerosi attacchi alle strutture curde si collocano da un lato in un contesto d’aumento delle attività repressive nella BRD e dall’altro sono il tentativo di rendere più difficili i collegamenti internazionalisti con una repressione massiccia. È chiaro che questi collegamenti attaccano l’interesse dei padroni di mantenere la stabilità dell’ordine mediante l’individualizzazione e l’atomizzazione. I contesti anarchici e autonomi che nell’ambito fortezza Europa/Medio Oriente hanno iniziato con la resistenza asimmetrica devono superare le lotte parziali e in reciproco riferimento attaccare le colonne del potere.
Tanto quanto la campagna fight4Afrin non è finita solo perché questo conflitto non è più in prima pagina, tanto le azioni di solidarietà per lx prigionierx del G20 finiranno solo quando nessunx è più perseguitatx. Anche per queste persone bruciava il camion a Wedding. Esattamente quanto vogliamo, con questo, supportare tuttx lx prigionierx della guerra sociale nelle prigioni del sistema.

Quando Erdogan il 28/29 settembre arriverà a Berlino incontrerà la nostra ostilità anche qui. Chi srotola il tappeto rosso al fascista Erdogan – giorno X – deve respirare la cenere della città che brucia. Intensifichiamo gli attacchi alle strutture di guerra. DB Schenker con la sua presenza in 140 paesi può essere un obiettivo adeguato per lx nostrx amicx piromani in ogni dove.

Autonome Gruppen

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Barcellona: Attacchi in solidarietà con lo squat Ka La Trava, sgomberato

Il 21 ottobre, a Barcellona, tre banche e un’agenzia immobiliare sono state attaccate (vetrine taggate e distrutte), rispettivamente nei quartieri di Gràcia e di Sants.

Nella serata di mercoledì 24 ottobre, l’agenzia immobiliare Tecnocasa si è fatta taggare una delle filiali.

Amburgo: Pietre e vernice a negozio nazi

2 agosto 2018

Nella notte al 02/08/18 abbiamo attaccato con vernice e pietre il negozio “Muscle Makers” e al proprietario tolto l’anonimato come neonazi nel suo vicinato con dei volantini.

Praticamente indisturbato, l’imprenditore Ole Sören Timm (nato il 06/04/1973) poteva finora vendere tranquillamente la sua marca di moda “Kampfkraft – Forza Combattiva” nell’est di Amburgo. Timm gestisce il suo negozio “Muscle Makers” nella Eiffestraße 622 ad Amburgo-Hamm, dove oltre all’alimentazione sportiva offre anche detta marca. L’apparizione online della marca (attualmente offline) chiarisce a quale clientela sono diretti gli stracci, poiché vi si dice: “Kampfkraft è una marca per tedeschi nazional-coscienti”.

I disegni dei T-shirt acquistabili online e in loco chiariscono la tendenza nazionalista e fascista della marca. Per esempio la maglietta “Crociato” mostra due spade dietro uno scudo e un elmetto. In primo piano campeggia il detto “Dio con noi” che si poteva trovare già sulle fibbie della Wehrmacht tedesca. La maglietta “Farsi giustizia da sé” mostra un teschio con un elmo circondato dalle parole “Pugno” e “Diritto”. Nella descrizione del prodotto si ritrovano le spiegazioni adatte: “La maglietta per tedeschi che non vogliono farsi mettere sotto i piedi e iniziano essi stessi i passi necessari”. L’assortimento Kampfkraft, finora non troppo vasto, è completato da magliette che tra l’altro mostrano una croce di ferro fatta di teschi.

Sui social ci sono dei post razzisti, islamofobi e revisionisti. Così l’attentato al bus della squadra di calcio Borussia Dortmund nell’aprile del 2017 fu attribuito genericamente “ai musulmani” malgrado la rivendicazione evidentemente fasulla. Un altro post paragonava l’attuale situazione in Siria con quella in Germania nel 1945. In ambo i casi sarebbe stata diffusa “la favola dei gas nervini e del cattivo dittatore”, negando così apertamente la Shoah.

Il canale video di Ole Sören Timm è un’ulteriore prova della sua visione fascista del mondo. Tra i suoi abbonati tra l’altro c’è la rete RUSTAG che diffonde dei video antisemiti e razzisti. Con la marca “Kampfkraft” vuole diffondere nella strada questa visione del mondo reazionaria.

Un’altra fonte d’introiti di Timm è la gestione dello Studio Solare 75 nel quartiere Rahlstedt (Bargteheider Straße 75) di Amburgo che è registrato come impresa della “Kampfkraft – KG”. Timm continua ad essere amministratore della “Consigliere Consultings UG”. La consulenza per imprese ha la sua sede pure nella Eiffestraße 622.
L’influenza della marca “Kampfkraft” è attualmente tuttora circoscritta in loco. Ma nel contesto del salto sociale a destra, questo ambito può continuamente allargarsi, Timm trovare ogni giorno dei nuovi clienti e il vestiario nazi normalizzarsi ancora di più. Facendo così anche salire il pericolo potenziale per persone che dai “tedeschi nazional-coscienti” sono dichiarate nemiche della nazione tedesca ed estromesse dalla loro visione del mondo populista e sciovinista.
Questa minaccia deve essere contrastata con determinazione!

Dichiarare guerra a “Kampfkraft”!
Antifa all’offensiva!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Trittau, Germania: Vernice a fabbrica Rheinmetall

31 luglio 2018

Nella notte dal 30 al 31 luglio 2018, marcato con la vernice la fabbrica Rheinmetall a Trittau per attirare l’attenzione sulla partecipazione alla guerra di Rheinmetall e per disturbarne la produzione d’armi.

La Rheinmetall Sa è una delle più grandi imprese delle armi d’Europa. Fornisce armi, munizioni, gas lacrimogeni, bombe e carrarmati alle regioni in crisi di tutto il mondo. È il produttore di munizioni da guerra più importante in Germania. Qui a Trittau si trova uno dei quattro siti produttivi in Germania dove sviluppa e testa delle munizioni. Gli affari di Rheinmetall si basano perciò sul fatto che d’altre parti del mondo le persone sono oppresse, uccise o costrette a fuggire dalla violenza delle armi.

Rheinmetall denigra questa realtà e nega la responsabilità della sua partecipazione alle guerre. L’impresa, invece, si vanta addirittura con l’affermazione che i suoi prodotti contribuirebbero “alle missioni per il ristabilimento e mantenimento della pace”. Il gruppo acquista in modo mirato dei produttori esteri di munizioni e fonda delle filiali e ditte collettive internazionali. Inoltre, Rheinmetall esporta i suoi prodotti di guerra tra l’altro a degli Stati autoritari e regimi dittatoriali e aggira le direttive politiche per l’export delle armi.

Ma Rheinmetall non è un’eccezione nel quotidiano capitalista. La ricchezza e il benessere che abbiamo oggi nei paesi occidentali si basa in gran parte sullo sfruttamento delle persone, della loro forza lavoro e sulla distruzione ecologica nel Sud globale. I rapporti di potere disuguali e la concorrenza capitalista, sul piano regionale provocano delle guerre che troppo spesso sono spacciate come conflitti etnici oppure religiosi.

La guerra non è qualcosa che succede indipendentemente dalla nostra società nei luoghi lontani del mondo ma è, invece, collegata direttamente al mantenimento degli attuali rapporti di dominio. È un mezzo della difesa dei privilegi globali e porta l’Europa ad isolarsi. Nel capitalismo, una convivenza in armonia non è possibile. Deve cambiare un intero modo di produzione la cui mercificazione aliena la vita umana e nasconde la sofferenza. Per fare questo passo è necessario attaccare i rapporti di proprietà.
Di conseguenza chiediamo: Abolire il capitalismo e disarmare Rheinmetall!

Chiediamo anche alla popolazione di Trittau di non tollerare la produzione d’armi nelle immediate vicinanze e di protestare contro Rheinmetall.

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Berlino: Bruciata auto di Sodexo

31 luglio 2018

Nella notte da lunedì a martedì abbiamo passato alla fiamma un’auto della ditta Sodexo a Neukölln. Sodexo è uno dei maggiori profittatori delle galere in Germania. Contribuisce quotidianamente a sfruttare ancora di più le persone già derubate della loro libertà.

È da tanto tempo ormai che le galere tedesche servono piuttosto al profitto di tante imprese che alla cd risocializzazione dex prigionierx. Sodexo rifornisce le galere di generi alimentari massicciamente rincarati e mantiene l’offerta più esigua possibile. Cosi ax prigionierx non rimane che spendere i loro pochi soldi per il profitto di questa ditta.

Ormai da più di un anno Nero è carcerato per avere accecato un elicottero degli sbirri con un puntatore laser per proteggere le persone che nella Rigaer Straße stavano attaccando dei porci. Visto che Nero è un prigioniero inflessibile e non si piega ai ricatti e tentativi di risocializzazione del sistema, le guardie e l’amministrazione penitenziaria lo tormentano continuamente.

Nell’ultima settimana stava in isolamento, che già da tanto tempo è considerato tortura. Tentano di tenerlo lontano d’altri prigionieri per impedire ogni inizio di resistenza.
Lo mettono sotto pressione tentando di costringerlo a distanziarsi dagli incendi di auto. Sappiamo che lo chiedono solo perché sanno che colpiscono il punto giusto. Ecco perché attacchiamo Sodexo, Implenia, la SPD e tuttx lx altrx che profittano del sistema galera.

Libertà per Nero e tuttx lx prigionierx – galere a terreni vacanti

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Amburgo: Vernice e pietre a Implenia

28 luglio 2018

Negli ultimi giorni ad Amburgo ci furono lanci di vernice e sassi a un edificio Implenia nella Kanalstrasse, e alla parete lo spray “Implenia costruisce galere”.

Ricercando si vede che Implenia è la maggiore ditta costruttrice svizzera, attiva anche a livello internazionale. Implenia è criticata per la sua partecipazione alla costruzione di prigioni ed è regolarmente oggetto di vandalismi e sabotaggi alla sua proprietà. È gente che profitta costruendo, rifornendo e gestendo delle prigioni. Profittano dell’incarceramento di persone!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Buir-Berlino, Germania: Distrutte telecamere di sorveglianza

25 luglio 2018

Oggi nella stazione metrò di Buir abbiamo spaccato alcune telecamere che ogni giorno senza chiedere nulla guardano la gente che aspetta il treno. Ci siamo andatx nottetempo armatx di martello e cesoia e abbiamo distrutto tutte le telecamere (sei). Che divertimento!

Ora, qualche persona sosterrà che queste telecamere ci proteggono dal terrorismo ecc., ma non è vero. Al contrario, sono parte del terrore quotidiano in questo Stato che preferirebbe illuminare ed esplorare fino all’ultimo angolino tutta la nostra vita per sottometterci del tutto. Quando la telecamera vede che unx fa qualcosa che lo Stato non vuole, le autorità colpiscono subito. Come dire: polizia, persecuzione penale, galera. Supponendo per assurdo che dopo siamo “ragionevoli” e ci sottomettiamo di nuovo!? Non abbiamo chiesto a nessunx di pensare alla nostra sicurezza. Né alla stazione di Buir né da nessun’altra parte. Non vogliamo stare continuamente sotto osservazione nei nostri itinerari quotidiani. Se lo Stato lo fa malgrado questo, noi ci difendiamo e gli caviamo gli occhi.

Naturalmente ci sono dei luoghi dove la sorveglianza è ancor più spinta e dove si dovrebbe pure intervenire d’urgenza. Per esempio nella stazione Berlino-Südkreuz, dove stanno giusto testando un sistema automatico di rilevamento facciale. Ma visto che per ora non c’arriviamo con facilità, per iniziare abbiamo abbiamo fatto le pulizie davanti alla nostra porta di casa.

La sicurezza uccide la libertà!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Berlino: Danneggiata abitazione modernizzata

22 luglio 2018

Nella notte dal 21 al 22 luglio 2018 abbiamo scassato un’abitazione vuota e fortemente modernizzata nella Friedelstraße 54. Abbiamo distrutto i vetri e la porta per rendere la casa temporaneamente inagibile e lasciato un ambasciata al proprietario.

La modernizzazione dello spazio abitativo non è un’opera di bene per chi dipende (e migliorarne le condizioni) dallo stesso, bensì serve solo alla moltiplicazione di capitale.
Esiste un conflitto d’interessi insanabile tra i proprietari Pinehill s.a.r.l. ossia Secura Amministrazione come attori del mercato capitalista della casa e tra le persone per cui uno spazio abitativo pagabile è una fondamentale necessità esistenziale. Anche leggi per la protezione dei ceti sociali deboli non impediscono che le persone subiscono quotidianamente lo sfratto coatto e che sono cacciate in una vita senza tetto.

Non accettiamo di essere continuamente e ancora di più espulsx. Visto che la politica non lo contrasta noi sabotiamo la valorizzazione economica dell’obiettivo che interessa gli attori Secura/Pinehill.
Riteniamo necessario organizzarci e di costruire delle strutture solidali.

In solidarietà con il negozio di quartiere Friedel54 e con tutte le persone colpite e minacciate d’espulsione.

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Milano: Villa Vegan resiste

Dopo aver ricevuto la notizia che vogliono sgomberare Villa Vegan il prossimo martedì 30 ottobre, abbiamo iniziato a preparare la resistenza assieme a chi in queste giornate ha portato solidarietà e siamo determinat* a continuare!

Ribadiamo la chiamata a tutte le persone solidali a raggiungerci per continuare preparare insieme la resistenza e la mobilitazione contro lo sgombero. È benvenut* chiunque abbia voglia di supportare il posto, chi lo ha attraversato negli anni, chi ha portato avanti le lotte che qui hanno trovato complicità, tutte le compagne e i compagni che pensano che se vogliono sgomberare uno spazio anarchico occupato da 20 anni gli deve costare caro.

In tutti questi anni di occupazione Villa Vegan ha ospitato compagni e compagne da tutto il mondo, ha dato supporto logistico a tanti progetti autogestiti, in particolare quelli della scena punk hardcore, e a tantissime lotte, tra le quali quelle anticarcerarie e la solidarietà alle prigioniere e ai prigionieri, ecologiste e per la liberazione animale, contro il razzismo ed i CIE (rinominati poi CPR), transfemministe queer e contro la violenza di genere, antifasciste;
lotte che rifiutano i rapporti con le istituzioni e sempre in
opposizione al sistema capitalistico e allo Stato.

prossimi appuntamenti:

lunedì 29 ottobre dalle 8: inizio giornata di lavori.

dalle 16: assemblea antisgombero

in Villa Vegan,
via litta modignani 66, milano.

Berlino: Incendio contro RWE in solidarietà con la lotta ad Hambach

La notte scorsa [dal 10 all’11 ottobre 2018] a Berlino, abbiamo acceso diversi ordigni incendiari davanti all’entrata del Gaußstraße 11 nel quartiere di Charlottenburg. Questo fuoco di solidarietà è diretto contro l’impresa RWE-Innogy, la cui sede si trova a quell’indirizzo, ed è l’espressione dei legami che sentiamo di avere con gli/le occupanti della foresta di Hambach. Nonostante lo stop temporaneo al disboscamento, è presto per festeggiare. Le macchinazioni distruttrici di RWE e di altre imprese d’energia continuano in altri luoghi senza essere minimamente disturbate. RWE fornisce il carburante che fa funzionare il capitalismo mondiale, la cui esistenza si basa sullo sfruttamento, il controllo e la distruzione dell’umano e della natura.

Oltre all’impresa e i suoi lacchè, che sono sotto contratto con lo Stato come le società private, la politica bugiarda e i suoi servi in toga di giodice fanno parte allo stesso modo di questa miseria. Tutti e tutte agiscono al servizio del capitale, come ce l’insegnano gli eventi delle ultime settimane. Ecco perché non dovremmo lasciarci fuorviare dalle promesse e le decisioni di giustizia, perché è la stessa giustizia che, con la scusa della protezione contro gli incendi, dà il via alle espulsioni e rinchiude in prigione i/le nostr* amic*.

Per la libertà e la rivolta!
Amore e forza per le persone incarcerate!
Fuoco e fiamme per RWE !

(A)

Rostock, Germania: Fuochi d’artificio a posto di polizia

20 luglio 2018

Nelle prime ore della mattina del 20 luglio abbiamo attaccato il posto di polizia nella Rostocker Ulmenstrasse con i fuochi d’artificio.
Era la reazione alle perquisizioni totalmente spropositate dx nostrx compas a Greifswald. Giovedì mattina 100 sbirri perquisirono le località associative e delle abitazioni private. Per noi un chiaro segnale contro tuttx che s’impegnarono per una società migliore e contrastano il generale balzo sociale verso destra. Naturale che l’operazione fu subito festosamente accolta dalla AfD.

Ma in tempi di balzi a destra e formazioni autoritarie abbiamo di che opporvi, poiché gli sbirri sono in contraddizione con le nostre idee di una società liberata.

Niente pace con la polizia! ACAB

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Berlino: Vernice e pietre a ufficio di Andreas Geisel (SPD)

19 luglio 2018

Come piccolo segno di solidarietà per dimostrare che non si dimenticano le persone colpite dalla repressione abbiamo visitato Andi e la sua banda nel loro ufficio cittadini a Karlshorst per ricoprire la nuovissima insegna con il suo brutto muso e il vetro con pietre e tanta vernice rosa.
Libertà per tuttx lx prigionierx politicx e sociali!

Ripensando le giornate d’inizio luglio rammentiamo i tempi dove 30.000 sbirri persero il controllo nel proprio Stato di polizia. Questo periodo ci da tanta forza e la certezza che lo Stato non è inviolabile e ineluttabile. L’anno passato ci ha rafforzatx grazie alla rivolta amburghese e così affrontiamo la repressione. Pienx di fiducia prendiamo anche atto del nuovo aumento della militanza notturna.

I tanti colpi della repressione e le dichiarazioni di testimoni corrottx dagli sbirri vuole terrorizzarci e isolarci. L’apparato di sicurezza sembra che colpisce a casaccio: malgrado la massiccia elaborazione di dati, le tante perquisizioni, la sorveglianza e ricerca pubblica a livello europeo, la commissione speciale black block è praticamente senza successo.
Dopo “l'” Henkel, ora “la” Geisel tenta di mantenere Berlino saldamente nelle grinfie delle misure di sicurezza.

Il senatore degli interni Andi si accoda all’appello federale per “più di sicurezza” (cioè sorveglianza, telecamere (intelligenti), riarmo degli sbirri ecc.). Andi si sforza di presentarsi come alternativa “ragionevole” a quellx della linea dura per proporre un inasprimento gradito alla clientela elettorale della sinistra liberale.

Andi fece sgomberare la Borni, la fabbrica di tappeti e la Friedel. Così Andi con lx sux colleghx nel senato e compagnx di partito lavora per la politica neoliberale nell’ambito abitazione. Politica che ad ogni tentativo di appropriazione autonoma della città reagisce immediatamente con assoluta durezza. Affitti cari, lavori pessimi malpagati, abusi razzisti degli sbirri e vessazioni quotidiane negli uffici delle amministrazioni sono la quotidianità “accertata” nella città capitalista, e senza eccezione alcuna i partiti lo propagano nel senato.

Ci sono abbastanza motivi per cui dobbiamo attaccare Andi, la commissione speciale black block e lo Stato. Basta la quantità di misure repressive aggiunte alla repressione quotidiana: (ecco una panoramica incompleta)
– 1 anno sgombero Friedel 54 e della fabbrica di tappeti
– Dicembre perquisizioni per il G20
– Dicembre ricerca pubblica per il G20
– Febbraio ricerca pubblica per il G20
– Maggio perquisizioni tra l’altro del Kalabal!k per il G20
– Maggio repressione durante le occupazioni #Besetzen
– Giugno perquisizioni a livello EU (Spagna / Italia / Svizzera / Francia) per il G20 e mandati di arresto
– Giugno perquisizioni nella Scharni 38 per i GO-IN della conferenza stampa federale (inizio anno)
– Giugno arresti a Bure / Parigi tra l’altro per il G20
– Giugno perquisizioni per azioni antirazziste AD-Busting (NdT: ramo della guerriglia della comunicazione che altera i messaggi pubblicitari)
– Giugno perquisizione in un centro curdo di Nav-Dem per Civaka Azad
– Giugno 13 perquisizioni a livello federale per il G20 e ordini di arresto
– Giugno 2 perquisizioni a Göttingen per lavoro antifa contro AfD
– Luglio perquisizioni delle località degli amici della cippolla
Non lasciamo senza risposta tutto questo.

Come piccolo segno di solidarietà e per dimostrare che le persone colpite dalla repressione non sono dimenticate, abbiamo visitato Andi e la sua banda nel suo “ufficio cittadini” a Karlshorst per ricoprire la nuova insegna con il suo brutto muso e il vetro con le pietre e tanta vernice rosa.

Tanta forza e coraggio a tuttx lx amicx nei loro processi e procedimenti penali in atto!
Libertà per Isa, il cui processo spettacolo continua lunedì prossimo.
verfahrengebiet.noblogs.org/free-isa/
Libertà per Nero che nella galera di Tegel è esposto a vessazioni quotidiane.
freenero.blackblogs.org
Libertà per Andreas Krebs, al quale malgrado la cattiva salute è stato impedito “per ragioni di sicurezza” varie volte l’accesso al soccorso medico
andreaskrebs.blackblogs.org
Libertà per Peike e tuttx lx altrx prigionierx NoG20, sulla pelle dex quali lo Stato statuisce i suoi esempi.
unitedwestand.blackblogs.org

Libertà per tuttx lx prigionierx politicx e sociali!

Gruppi Autonomi

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Berlino: Pietre ad ufficio SPD

18 luglio 2018

Visto la persecuzione continua in tutt’Europa di presuntx partecipanti ai momenti di meraviglioso tumulto ad Amburgo un anno fa, e visto la continua carcerazione di Isa nella prigione di Moabit, e anche per la complicità leccaculo con il terrorista Erdogan, nella notte al 18 luglio abbiamo spaccato i vetri all’ufficio SPD nella via Naugard a Pankow. Così ci inseriamo nella serie d’attacchi a sedi SPD a Berlino, dei quali la stampa degli sbirri parla solo in parte.

Polverizzare la SPD! Abbattere i parlamenti!
Libertà per tuttx lx prigionierx!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Berlino: Bruciata auto di Dräger

16 luglio 2018

L’altra notte nella Hänselstraße/Baumschulenweg bruciava un’auto dell’impresa Dräger. Che tra l’altro è la maggiore produttrice di maschere antigas anche per la polizia e i militari.

Nel 2010 a Berlino e Colonia furono attaccati dei siti Dräger con fionde e vernice: http://archivecaslytosk.onion/ldsIR & http://archivecaslytosk.onion/qqLMk (links da aprire con tor).

“Toccava a Dräger perché trattasi di un grande sostenitore dell’ambiente assassinx e torturatori a livello internazionale. Oltre alla sponsorizzazione del congresso di polizia è una delle prime imprese internazionali nella produzione di tecnica medicinale e di sicurezza.”

Estratto dal resoconto di gestione di Dräger:
“La richiesta dei nostri prodotti aumentava nel 2017 anzitutto in Polonia, Gran Bretagna, Austria e Germania, ma anche in Romania, Russia e Turchia. … il maggiore contributo allo sviluppo positivo delle ordinazioni viene anzitutto dall’aumento della richiesta di prodotti di tecnica di sicurezza, ma anche per la tecnica medicinale si registrava un plus di ordinazioni.”

Libertà per tuttx lx prigionierx G20!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Foresta di Hambach: Corto circuito a ferrovia di Hambach

15 luglio 2018

Nella notte dal 14 al 15 luglio ignoti hanno provocato un corto circuito alle linee aeree della ferrovia di Hambach. Anche noi mostriamo così la nostra solidarietà con le persone nella foresta di Hambach.

Un tale corto circuito è fatto in un baleno, perciò venite e provateci! L’uscita dal carbone è lavoro manuale! Smash Coal, smash RWE!!!!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Messico: Azione contro la tomba del presidente Gustavo Diaz Ordaz

Il primo ottobre abbiamo realizzato un attacco alla tomba di Gustavo Diaz Ordaz, presidente del Messico (1964-1970).

Abbiamo lasciato un tag sulla sua tomba per vendicare il massacro di Tlatelolco del 2 ottobre 1968.
Per tutto il mese di ottobre faremo diverse azioni contro tutti i simboli delle autorità che assassinarono studenti e studentesse 50 anni fa.

Per un 2 ottobre combattivo!
Azione Diretta!
Viva l’anarchia!
Libertà per Luis Fernando Sotelo!
Né perdono né oblio. VENDETTA!

(A)

in spagnolo

Münster: Pietre a tribunale di prima istanza

12 luglio 2018

Verdetto nel processo NSU, 1 anno dopo il vertice G20, i processi in tribunale per gli squat a Monastero o anche la repressione delle strutture di resistenza nella Rigaer Straße a Berlino… bastano come motivi per attivarsi.

I tribunali sono da sempre degli strumenti solo dei padroni e perciò obiettivi legittimi nella guerra sociale. Nella notte dal 11 al 12 luglio abbiamo spaccato le porte d’entrata. Ovvio che le pietre alle porte non cambiano poco nella struttura del potere in generale. Ma sono sempre un segno che resistere, uguale come, è possibile.
Ecco perché i nostri saluti.

Perciò i nostri saluti vanno a chi lancia i sassi, incendia, graffia le auto e ax caotx che sempre ancora s’assumono il rischio di battere qualche crepa nell’ordine imperante.

Saluti solidali a Nero, che da più di un anno è in galera a Berlino e rimane fedele a se stesso!

Saluti solidali a Isa che attualmente si deve snervare con un tribunale, pure a Berlino, e che malgrado questi giochetti con dex testimoni corrottx rimane stabile!

Saluti solidali ax prigionierx del G20 e della guerra sociale!
Non si dimentica nessunx!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Berlino: Vernice a studio legale nazi

11 luglio 2018

Dal 2013 Wolfram Nahrath nel processo NSU difende Ralf Wohlleben che aveva fornito l’arma che NSU aveva utilizzato per la serie di omicidi razzisti e che aveva aiutato Zschäpe, Mundlos e Böhnhardt ad andare in clandestinità.

Da vari decenni, Narath è un legale di chi smentisce l’olocausto e di nazi violenti. La famiglia Nahrath già da circa tre generazioni è di convinzioni nazionalsocialiste. Chi non vuole un secondo NSU deve attivarsi subito – contro chi aiuta il terrore di destra e le loro reti.

Niente fine al complesso NSU! Mettere le carte in tavola contro il terrore di destra!

Link al Video:
liveleak.com/view

#Keinschlusstrich #NSU #NSUwatch

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Amburgo: Pietre e vernice a Deutsche Bank e Commerzbank

11 luglio 2018

Vetri rotti e vernice per Rojava alla Deutsche Bank e Commerzbank.
Nella notte dal 10 al 11 luglio abbiamo lasciato le nostre tracce alle seguenti filiali della Deutsche Bank e Commerzbank (vetri rotti e vernice) ad Amburgo:

– Osterstraße
– Bahrenfelder Straße
– al Goldbekkanal

Ambedue le grandi banche finanziano l’industria tedesca delle armi. Che a sua volta con le forniture d’armi allo Stato turco sostiene gli attacchi ax nostrx amicx a Rojava. Questi attacchi li consideriamo come un attacco a un progetto rivoluzionario e a un modo di vita emancipatorio.

Fight4Rojava! I carrarmati tedeschi fuori da Rojava!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Amburgo: Passate alla fiamma varie vetture, vernice ad abitazioni…

Germania, Amburgo: Passate alla fiamma varie vetture, vernice alle abitazioni di Anja Domres (sostituta dirigente della protezione costituzionale regionale), Till Steffen (giustizia) e Joachim Lenders (sindacato tedesco di polizia)

9+10 luglio 2018

“Ci saranno altri attacchi!” (titolo di un manifesto diffuso dopo il vertice G-20)

È passato esattamente un anno dopo il vertice G-20. E tutti colgono l’occasione per prendere la parola.
Il senatore degli interni e il presidente di polizia, vale a dire Dudde e Hieber verseranno lacrime di coccodrillo poiché malgrado tutti gli sforzi non riuscirono a fermare la teppaglia arrabbiata e a difendere la proprietà dex amburghesx, poiché secondo Dudde “tutte le unità si ritrovarono sul campo di battaglia”. Hieber nel mese di luglio poteva di nuovo fare delle razzie ad Amburgo, in altre città e all’estero europeo e far trascinare dex compas davanti al giudice degli arresti. L’ex sindaco Scholz parlerà di nuovo a vanvera delle ore più gravi della sua carriera e si presenterà orgoglioso sul palcoscenico internazionale, e tra l’altro sta preparando il vertice G-20 in Argentina.

Alcunx riformistx sinistresi, auto elettx “espertx di movimento” e furbacchionx sparleranno di una sconfitta poiché gli eccessi di violenza avrebbero allontanato la popolazione del quartiere Schanzen e Ottensen.
Noi abbiamo passato l’anniversario, per festeggiarlo, indagando sulla vita privata di alcunx dex responsabili della repressione e ricerca per poi marcare i loro indirizzi e passare alla fiamma alcune vetture nella Elbchaussee, di SIXT e una di SPIE. Con questo salutiamo tuttx lx prigionierx G-20 ancora in carcere, tuttx che saranno trascinatx ancora davanti a un tribunale, chi ha subito delle razzie e chi si sottrasse all’arresto.

DOMRES, protezione della costituzione
Ne abbiamo ricoperta di lanci di bottiglie alla vernice la casa in via Christoph Probst 23. DOMRES è vicecapo della protezione della costituzione amburghese, presidente distrettuale della SPD Nord insieme a suo marito che è presidente SPD dell’assemblea distrettuale Nord. La protezione della costituzione nella notte al 7 luglio 2017 ha inoltrato la info che venerdì mattina partirà un blocco militante dal campeggio nel parco popolare. Ecco perché gli sbirri con gridi di battaglia come “ora avrete la vostra colazione, porci antifa” la mattina del 7 luglio attaccarono nel modo più brutale un corteo nel Rondenbarg. Tantx partecipanti furono feritx, alcunx gravemente, e più di 70 arrestatx. Da subito l’ex sindaco definiva questo attacco come l’azione di polizia più riuscita contro lx militanti. Il “Komplex Rondenbarg” è uno degli obiettivi d’investigazione più centrali della “SOKO – Commissione Speciale – Schwarzer Block”. In un contesto temporale stretto ci furono della azioni di polizia contro dei cortei nella zona Stresemannstraße, Schützenstraße e Ruhrstraße con tantx feritx. La protezione della costituzione è corresponsabile per tutti questi attacchi. Un’ulteriore indicazione della protezione della costituzione, che presumibilmente avrebbero partecipato tantx italianx agli scontri di venerdì, portava agli arresti di italianx prima della grande manifestazione di sabato.

Quasi subito dopo gli attacchi di polizia un blocco nero alla Elbchaussee si palesò e sfilava verso Altona nel centro commerciale. Questo blocco non c’era sulla lista della protezione della costituzione e le relative info non furono prese sul serio. Nei pressi di quel percorso black bloc abbiamo incendiato varie auto di lusso BMW, Porsche e Mercedes.

Riteniamo necessario di rifiutare il principio dei danni collaterali, come logica del potere. Così respingiamo per esempio l’incendio di stabili o di vetture con dentro persone. Ma non consideriamo che le azioni irresponsabili durante i giorni del vertice abbiano una nuova qualità, come ora spesso si sostiene. Il confronto con la questione della responsabilità nelle battaglie di strada o nelle azioni notturne attraversa la storia delle lotte militanti in Germania e nel resto del mondo. Che sia in passato a Genova, a Strasburgo,  a Berlino il 1° maggio 1987, a Parigi il 1° maggio 2018, ad Atene oppure ad Amburgo (per esempio il fuoco delle azioni contro Mercado o banche nella langen Reihe e Weidenallee, come anche le discussioni sulle barricate di fuoco troppo vicine agli stabili), i dibattiti e la critica per le azioni incoscienti ci sono da sempre. Noi peroriamo l’utilizzo responsabile della violenza e la riflessione degli errori nostri e d’altrx. In questo contesto proponiamo la lettura del testo “Una lezione amara sul fuoco e la militanza” (Interim 795), nel quale dex compas riflettono su di un’azione quasi fatale.
“Non si può governare la città contro la Elbchausse” (Klaus Dohnanyi, ex sindaco di Amburgo).

È certo che la sovversione delle condizioni imperanti non riuscirà senza un continuo trattamento militante dex riccastri della Elbchaussee. Ecco il perché dei fuochi sotto le carrette di lusso nella Elbchaussee. Elbchaussee, non abbiamo ancora finito.

Per l’azione contro il senatore di giustizia Steffen e lo sbirro Lenders non ci vogliono tante spiegazioni. Steffen (vive nel Steenwisch 89, ora ben individuabile grazie alla vernice sulla sua casa) e come capo della giustizia è responsabile per tutte le prigioni e tutti i procedimenti d9 giustizia di questa città. Poco tempo fa posava la prima pietra per il nuovo carcere a Glasmoor. Su Facebook ha appoggiato incondizionatamente la ricerca pubblica della commissione speciale black bloc, e per i giorni del vertice prometteva prometteva che si sarebbe potuto manifestare senza seccature.

E Lenders, ind. Hartwicusstr. 13, è certamente uno degli aizzatori molto di destra più accaniti del sindacato tedesco di polizia e partecipa ad ogni porcata possibile ed immaginabile. La sua auto ha di già avuto la sua dose di l’acido butirrico e ora la sua casa in città è marcata con la vernice. Come membro della commissione della cittadinanza amburghese fa tutto il possibile per respingere ogni critica alle operazioni di polizia.

Con le nostre misure contro la “sfera privata” di queste due forze della repressione ci solidarizziamo esplicitamente con le persone di Berlino che causa i manifesti di ricerca contro i responsabili del dispiegamento G-20 (o con questo pretesto) hanno subito una perquisizione oppure furono maltrattati dalla scientifica. Un grande saluto a coloro che nel Wendland fecero visita domiciliare al porco della protezione dello Stato Hupp a Hitzacker terrorizzandolo con della musica. L’ingiustizia ha nomi e indirizzi!

SIXT: Le berline di SIXT ci vengono regolarmente incontro nei grandi eventi dei padroni, come anche nel G-20. Nel 1960, SIXT era la prima impresa nell’affare del leasing. La famiglia Sixt con un patrimonio miliardario è tra le più ricche della Germania. Oggi bruciarono alcune delle loro vetture sul parcheggio vicino alla stazione metrò Hagenbeck.

Spie: Con centrale in Francia è immischiata nell’industria nucleare. In Germania è invischiata nella produzione di corrente elettrica con il carbone ed è partner di RWE da tanti anni. Spie inoltre ha sempre guadagnato partecipando alla costruzione di prigioni. Questa notte una vettura Spie bruciava vicino alla stazione metro Uhlandstraße anche in segno di solidarietà illimitata con le lotte sociali contro i confini e le galere come anche con chi in Francia e in Svizzera subisce la repressione.

LIBERTÀ PER LX PRIGIONIERI G-20
LIBERTÀ PER NERO, ISA e TUTTX LX PRIGIONIERI
DUDDE i PESCI
BOTTE A HIEBER
BUDNI NON PENSARE ANCORA A RAPINARE
FARE DEL G-20 A BUENOS AIRES UN DISASTRO

Il senatore degli interni Grote consiglia a chi compie atti di vandalismo di stare alla larga da Amburgo. Noi invece insistiamo: Amburgo è un posto super per tumulti e casini! Basta con il mal di testa dopo la sbronza del vertice!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc