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[Prigioni statunitensi]: Proclamazione di sciopero per il 9 settembre 2016

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Questo è un appello all’azione contro la schiavitù negli Stati Uniti

Con una sola voce che esce all’unisono dalle celle d’isolamento, che riecheggia nelle camerate e nei bracci delle carceri dalla Virginia all’Oregon, noi prigionier* di tutti gli Stati Uniti promettiamo di mettere fine alla schiavitù nel 2016.

Il 9 settembre 1971 i prigionieri hanno preso il controllo di Attica, la prigione più conosciuta dello stato di New York, e l’hanno fatta chiudere.
Il 9 settembre 2016 daremo il via a un’azione per far chiudere le prigioni in tutto il paese. Non chiederemo soltanto la fine della schiavitù carceraria, ma smetteremo noi stess* di essere schiav*.

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Contra Info: Rete di traduzioni di contro-informazione

Contra Info è un nodo internazionale multilingue di contro-informazione e traduzione, una struttura gestita da anarchici, anti-autoritari e libertari attivi in diverse parti del mondo. Leggi tutto »

[Messico] : Riflessioni di Fernando Bárcenas Castillo a proposito del giornale anti-carcerario «El Canero»

libertadFernando Bárcenas Castillo è un giovane anarchico, musicista e studente all’Università di Scienze Umane, nella sede di Vallejo – città del Messico. Ha vent’anni ed è stato arrestato il 13 dicembre 2012 durante la protesta contro l’aumento del prezzo dei biglietti del metrò. È stato accusato di aver incendiato l’albero di Natale della Coca-Cola, e da allora si trova nella prigione Nord a Mexico. Nel dicembre 2014 è stato condannato a cinque anni e nove mesi di prigione per i reati di attacco alla quiete pubblica e associazione a delinquere, ha fatto appello ed è in attesa della decisione. All’interno della prigione Fernando ha organizzato diversi progetti di diffusione e informazione, per esempio delle fanzine e il giornale anticarcerale «El Canero».

Riflessioni sul giornale « El Canero » di Fernando Bárcenas
Prigione Nord di città del Messico, giugno 2016

Il progetto di «El Canero» è nato nelle ore di noia, di condivisione delle discussioni e delle riflessioni nelle celle d’isolamento, nella zona 3 del reparto di entrata, osservando la routine e capendo che dobbiamo sempre ricominciare da capo; è così che è nato il bisogno di ridare senso.

Cosa significava realmente lottare contro la dominazione e lo Stato?
Credere ciecamente nelle mie idee aveva davvero ancora senso?

Tante domande affollavano la mia testa e ho capito allora che dovevo trovare una forma per non ritrovarmi in preda all’angoscia e alla disperazione…
Dapprima ho cominciato a scrivere per iniziare un dialogo con me stesso, poi, quando ho concepito il modo di materializzare la mia libertà interiore, l’ho utilizzata come luogo di introspezione a partire da dove mi trovavo con i miei aguzzini, delle mie prigioni soggettive, dei miei atteggiamenti autoritari e di sottomissione, un luogo dove non avevo senso che cercando me stesso e che ha in effetti funzionato come strumento per riacquistare fiducia nella mia individualità unica e libera.

Poi sono venute le domande.
Aveva senso scrivere per sé?
Cosa serviva per spezzare le barriere dell’isolamento?
Le risposte infinite a queste domande mi hanno condotto a una sola risposta: «Scrivere!»
Se la libertà è indispensabile e apprezzata quanto la vita stessa, al punto che saremmo capaci di sacrificare la nostra vita piuttosto che sottometterla alla schiavitù e le catene, allora perché non battersi per diffonderla e fare in modo che altri possano sperimentare qui e adesso la sensazione di libertà e pienezza che ci procura e che percorre il nostro corpo ogni volta che evadiamo dal perimetro legale, della norma sociale?

Siamo attori della rivolta e per ogni atto deciso, ci accettiamo come esseri capaci di autodeterminarci, di riappropriarci delle nostre vie e avanzare in modo coerente verso la sperimentazione e la creazione di nuove forme di rapporti senza per questo trasformarci in istituzioni sociali. È per questo che all’interno come all’esterno delle prigioni fisiche dobbiamo riflettere e interrogarci: siamo soddisfatti di vivere sottomessi a tali condizioni? Abbiamo voglia di distruggere la realtà o vogliamo soltanto trasformarla? Ma soprattutto dobbiamo sapere se questa scelta siamo davvero noi a compierla, se è davvero la nostra.

Fernando Bárcenas
Prigione Nord della città del Messico

in francese

Berlino: Pietre a immobiliare

Berlino, 11 luglio 2016

Aumento degli affitti. Rinnovamento e ristrutturazione della città. Gentrificazione. Espulsione. Sgomberi coatti. Zone di pericolosità. Pacificazione. Appartamenti di proprietà. Loft. Lusso.

Tutte cose che dobbiamo affrontare ogni giorno. Ad ogni angolo s’innalzano nuove costruzioni di lusso con migliaia di appartamenti di proprietà con una parte marginale di appartamenti “socialmente tollerabili” con affitti molto oltre la media sempre crescente. La regolamentazione e la riduzione del mercato degli appartamenti giova solo a chi può permettersi di vivere nella capitale ‘di chi fa tendenza’ Berlino. Con l’investimento negli obiettivi casa e con la speculazione sull’aumento del valore, gli investitori rapaci si fanno sempre meno scrupoli.

Con degli slogan come “creare dei quartieri vivi” attirano acquirenti potenziali e chi ha salari più alti e voglie di auto-realizzazione, mentre quotidianamente ci sono degli sgomberi coatti. Gli appartamenti sgomberati e poi ristrutturati sono venduti o affittati con un aumento del valore a un pubblico che viene da fuori. Quellx non accettatx dalla società o senza diritti vivono invece nei parchi e nelle zone verdi di questa città insozzata. Nel frattempo ogni anche più piccolo parco nelle zone di ristrutturazione ufficiale sono rinverditi e muniti di pietra arenaria nuova, ancora pulita e non scheggiata. Con  ruspe e gru dappertutto – in parte bruciate nelle ultime settimane – per la ristrutturazione e la nuova formazione della città. La miseria crescente, la partenza di famiglie con salari bassi per andarsene in periferia oppure la costruzione di lager con i container sono abusi di questa società capitalista nella quale viviamo e che dal punto di vista di chi domina deve essere mantenuta senza alcun compromesso.

Ma ci sono anche delle piccole isole ostili. Il progetto Carré Sama-Riga, in una delle strade più recalcitranti di Berlino, da un po’ di tempo ha il vento contrario. Lo spaccone d’investitore Gröner sogna delle costruzioni come già stanno in Flottwellstrasse o che stanno sorgendo inJakobstrasse. Ma il gruppo CG non ha fatto i conti con lx abitanti della Rigaer Strasse.

Per mille ragioni e per amore della R94, lunedì notte abbiamo attaccato l’immobiliare per i loft e gli appartamenti di proprietà a Friedrichshain in piazza Straussberg.

I vetri spaccati e gli “scarabocchi” alla facciata sono il nostro contributo per un luglio nero!

Per un anno nero!

Impedire Carré Sama-Riga

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

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Blotzheim/Weil am Rhein: Bruciata auto del presidente distrettuale della “Die Rechte”

185368Blotzheim/Weil am Rhein, 11 luglio 2016

Nelle prime ore dell’11 luglio abbiamo visitato Andreas Weigand lasciandoli due regali. A.W. è presidente dell’associazione distrettuale, da lui stesso fondata, della “Die Rechte”. Da più di mezz’anno non tralascia occasione per presentarsi come capo dell’ambiente nazi locale e s’impegna per un collegamento sovra-regionale in rete. Il 24 settembre lui e la sua camerateria  vogliono organizzare a Friedlingen una sfilata nazi per “la giornata dei popoli europei”, dove attendono dai 500 ai 1000 camerati.

Abbiamo deciso di visitare il suo domicilio nell’alsaziano Blotzheim e di attaccare la sua vita privata, sotto la sua auto abbiamo depositato un ordigno incendiario e nell’area dell’entrata una bottiglia di vernice da 1 litro e ½ che con un botto doveva distribuire il proprio contenuto. Purtroppo la bottiglia con la vernice non s’innescava, ma l’auto usata da lui e dalla sua amica non trasporterà più nessuno.

A te personalmente, Andy:

Non era molto difficile seguirti fino a casa. E con questo pubblichiamo anche l’indirizzo (17 rue de l’artisanat, 68730 Blotzheim). Anche se vi nascondete dietro il confine, vi troveremo e vi attaccheremo ad ogni livello.

Vi chiederemo conto personalmente per le vostre azioni. Fino a settembre c’è ancora tempo e poi segue un inverno lungo e buio.

Sappiamo dove abitate e girate. Possiamo attaccarvi in ogni momento. Decidiamo noi dove e quando.

Con questo i tempi tranquilli sono finiti, siete andati troppo oltre.

Questo vuole essere un appello di fare come noi. Organizzatevi in piccoli gruppi e affrontate il problema nazi, è proprio ora. Pubblicate le cose che avete investigato e sfruttate quel che avete saputo.

Essere nazi vuole dire avere dei problemi !

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Berlino: Pietre e fuoco al Spittelmarkt

184878Berlino, 10 luglio 2016

Siamo davvero molto incazzatx per lo sgombero della Kadterschmiede. Siamo molto contentx per l’appello a un Luglio Nero. Questi sentimenti li abbiamo sfogati e come contributo all’appello abbiamo colpito presso lo Spittelmarkt a Berlino-Mitte nella notte del 10 luglio 2016.

Attaccando due auto di grande valore sul retro del ministero degli ordigni incendiari. Nel contempo abbiamo espresso il nostro rifiuto di una città capitalista togliendo ogni lustro alle pompose vetrine del pianoterra del “Haus Spittelmarkt” con vernice e  pietre.

Le minacce di sgombero da parte delle autorità continuano e così anche noi daremo dei giri di vite all’escalation finché non si rinuncerà allo sgombero del M99 a Kreuzberg e gli sbirri e la sicurezza si saranno tolti di torno dalla Rigaer.

Saluti focosi li mandiamo alle galere: alle due persone che dalla manifestazione di sabato sono in carcerazione preventiva e ax anarchicx che sono statx arrestatx per l’azione di esproprio ad Aachen e ora attendono il processo.

Tanta forza e capacità di resistenza! Libertà per tuttx!

Cordialissimamente,
Lx amicx della compagnia perbene delle grigliate

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

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Grecia: I compagni prigionieri Marios Seisidis e Kostas Sakkas passeranno in processo il 17 agosto

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Striscione nel quartiere ateniese di Zografou che dice: “A fuoco le celle di prigione! Forza a Sakkas e Seisidis!” (Gli/Le anarchic* hanno espropriato il materiale al comune di Zografou per realizzare lo striscione.)

Il 5 agosto 2016, Kostas Sakkas e Marios Seisidis sono stati condotti alla sede centrale della polizia di Atene e di conseguenza presentati alla corte, dove la loro udienza è stata rinviata. Sembrerebbe che i due compagni siano stati trasferiti in due prigioni diverse lontane da Atene; Marios Seisidis nella prigione Malandrino, e Kostas Sakkas nella prigione Domokos. Entrambi passeranno in processo il 17 agosto a proposito del loro arresto a Sparta.

in inglese, portoghese

Berlino: Pietre a costruzione yuppie e Commerzbank

184936Berlino, 10 luglio 2016

Per continuare a portare in strada la nostra rabbia dopo la manifestazione del 09 luglio, nelle prime ore della mattina del 10 luglio abbiamo fatto una visita pietrosa alla costruzione yuppie nella Gerichtstrasse 17.

Ci rallegriamo dex compas ignotx che un po’ più in là hanno visitato lo schifoso “thegreenview” con la vernice.

Queste nuove costruzioni sono esemplari per la forte rivalutazione di tutta la città che rifiutiamo e che con tutta la nostra forza tenteremo di rendere visibile!

Love Rigaer
hate gentrification

Fonte: Linksunten

Commerzbank su Kottbusser tumulo oggi:

184852Mappa di promozioni da solista: http://u.osmfr.org/m/93586/

Fonte: Linksunten

trad. mc, galera Salez, CH

Francoforte sul Meno: Bruciate due auto, dei vigili urbani e di Siemens

Francoforte sul Meno, 10 luglio 2016

Ieri notte a Francoforte abbiamo attaccato con il fuoco 2 vetture, in solidarietà con lx nostrx compas in lotta a Berlino.

Dapprima è stata colpita un’auto della ditta Siemens. Non a caso. Poiché Siemens fa tanti soldi con la produzione e la vendita di sistemi di sorveglianza. La salvaguardia tecnologica delle condizioni imperanti sono attivamente puntellate. Ma non solo alle nostre latitudini, infatti Siemens fornisce la tecnica avanzata di sorveglianza a diversi Stati, nei quali l’opposizione sotto controllo è minacciata da molta più galera. Questo, poi, spessissimo per le proteste del tutto legittime, secondo i parametri chiamati “democratici”. Chi lotta da quelle parti è minacciatx di tortura e di morte.

In seguito toccava a una volante dei vigili urbani di Francoforte. Si capisce da sé perché abbiamo attaccato la polizia. Controlli razzisti, abusi sessisti, manifestanti feritx, alla fin fine il mantenimento dell’ordine capitalista. Ultimo motivo è lo sgombero della Kadterschmiede e gli abusi contro la R94.

E vogliamo sottolineare una cosa, la polizia comunale di Francoforte è fornita di armi come lo sono gli sbirri normali. Ma al contrario degli sbirri picchiatori normali ottengono ancora meno soldi. Purtroppo temiamo che in futuro questo non avrà come effetto uno sciopero bianco, bensì che questi sbirri urbani avranno un grilletto ancora più facile.

Il giorno X continua finché non sarà restituta la Kadterschmiede, finché gli sbirri non si saranno ritirati dalla Rigaer, finché M99 non rimarrà! Ovviamente nelle nostre azioni – non come negli attacchi degli sbirri, per esempio durante la rigaer demo – non ci sono persone ferite.

Auguriamo tanta forza a chi lotta a Berlino. A chi lotta contro la violenza razzista della polizia negli USA auguriamo molta forza, tanto successo e capacità di resistenza.

Secondo gli sbirri, attorno alle 02:20h sono bruciate una Seat Leone e una VW Caddy, l’ultima della polizia, parcheggiata in un’area di manutenzione recintata, dove fu danneggiata anche una Opel Omega parcheggiata accanto. I danni sarebbero di varie decine di migliaia di €.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Ichenhausen, Germania: Incendio doloso a negozio turco

184554Ichenhausen, 7 luglio 2016

Con questa, noi, l’iniziativa giovani donne apoiste Baviera – team vendetta LICE, rivendichiamo l’attacco del 7 luglio 2016 al negozio di Ichenhausen (distretto Günzburg). Il negozio appartiene a Nejdet Aydin, che da anni si distingue per la sua politica d’odio contro lx curdx. Questo attacco lo abbiamo eseguito come atto di vendetta per gli attacchi dello Stato turco a Lice/Amed. Vi sono morti vari civili e combattenti della guerriglia. Migliaia di chilometri quadrati di bosco sono stati bruciati dalle bande assassine turche.

Con questo vorremo esplicitamente chiarire ancora una volta: dappertutto in Baviera le persone, le istituzioni e le strutture del fascismo turco (UETB/DITIB) e chi tra lx tedeschx le sostiene diventeranno un obiettivo nel nostro attacco. Li consideriamo come manovalanza dello Stato turco e perciò nemici del popolo curdo.

Le attivà di UETB e DITIB nel distretto di Günzburg sono sotto la nostra particolare osservazione e avvisiamo chiaramente tuttx di non contattarle. Ognunx è responsabile per le conseguenze.

Saluti rivoluzionari

Iniziativa giovani donne apoiste Baviera, 7.7.16

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez,CH

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Alabama, USA: Il compagno anarchico Michael Kimble piazzato in isolamento dopo l’ultima rivolta alla prigione di Holman

Il 1° agosto 2016 alla prigione Holman in Alabama è scoppiata una sommossa dopo una lite in cui sono stati feriti diversi detenuti e almeno un secondino. I prigionieri si sono barricati nel dormitorio-C, che ospita 114 detenuti, appiccando il fuoco e resistendo alla squadra antisommossa (CERT) arrivata per reprimere la rivolta. Luce e acqua sono state tolte e l’intera prigione messa sotto massima sicurezza. Questa è solo l’ultima di una serie di rivolte nella prigione di Holman. Nel marzo 2016, il direttore è stato pugnalato quando mise piede nel dormitorio-C, e i prigionieri si sono ribellati più volte, appiccando incendi, erigendo barricate etc.

mmmain-544x408Qui sotto una lettera del compagno anarchico Michael Kimble, messo in isolamento dopo l’ultima sommossa alla prigione di Holman; ricevuta l’ 8 agosto 2016 da Anarchy Live!:

Rivolta continua

In questo momento scrivo dalla cella d’isolamento dopo essere stato denudato, ammanettato, schiaffeggiato e piazzato qui dal CERT (squadra antisommossa) lunedì 1° agosto 2016 verso le 23:45 circa. Oggi è mercoledì e non mi hanno dato i miei oggetti personali (scarpe/ciabatte, sapone, deodorante, abiti, spazzolino, etc.) né ho ricevuto la notifica d’inchiesta sul perché sono trattenuto in isolamento entro le 72 ore.

Suppongo che mi trattengano perché implicato nella rivolta (sommossa) scoppiata il 1° agosto 2016 verso le 15:06 pm. All’inizio si trattava di una rissa tra prigionieri, ma si è inasprita diventando rivolta contro i secondini quando hanno cercato di intervenire dopo che era stato detto loro a più riprese che la situazione era sotto controllo.

I secondini non hanno ascoltato e sono stati buttati fuori dal dormitorio-C, diventato un luogo di autonomia e resistenza contro gli agenti di custodia. Sono stati appiccati degli incendi, prese delle centraline.

Faccio parte della decina di prigionieri che sono stati messi in isolamento.

Quindi se non avete direttamente mie notizie è perché tutte le mie cose, comprese le lettere, gli indirizzi, i numeri di telefono, sono stati distrutti o persi. Ho dovuto chiedere in prestito il materiale per scrivere per fare uscire questo messaggio.

in inglese, greco

Karditsa, Grecia: Striscione in solidarietà con Marios Seisidis e Kostas Sakkas

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“Conservo un cuore ardente, coraggioso, agitato.” [Nikos Kazantzakis] Solidarietà con i combattenti anarchici Kostas Sakkas e Marios Seisidis!

Striscione appeso nella piazza principale della città di Karditsa in segno di solidarietà con Marios Seisidis e Kostas Sakkas. Forza ai nostri compagni! Niente è finito, tutto continua. La passione per la libertà è più forte di tutte le celle di prigione!

Solidarietà significa attacco!

Circolo autogestito di Karditsa

in inglese, portoghese

L’Aia, Paesi Bassi: Azione anti-repressione

Il 3 agosto 2016 numeros* anarchic* dei Paesi Bassi hanno ricevuto una visita della polizia. All’Aia la polizia ha recapitato delle lettere contenenti le intenzioni del sindaco Jozias van Aartsen di proibire agli/lle anarchic* di mettere piede nel quartiere di Schilderswijk per i prossimi due mesi.

L’8 agosto 2016 abbiamo lanciato centinaia di volantini dal decimo piano del municipio dell’Aia, con scritto “Stop alla repressione contro gli/le anarchic*! Stop alla violenza della polizia – Abbasso il sindaco Van Aartsen!” e ne abbiamo distribuiti altre centinaia fuori dal municipio stesso. Un’ora dopo abbiamo tenuto la stessa azione al Hague Market a Schilderswijk. La ragione di queste azioni è il tentativo del sindaco di imporre un ordine di esclusione contro gli/le anarchic*.

Qui [in inglese]trovate il testo del volantino precedentemente pubblicato come articolo.

Non ci lasceremo intimidire dal sindaco, la polizia o chiunque altro. La nostra lotta per la libertà e l’anarchia è senza compromesso e continua senza tregua!

Lunga vita all’anarchia!

Autonomen Den Haag

in inglese

Berlino: Attentato incendiario ad auto privata di uno sbirro

184561Berlino, 5 luglio 2016

Anche se rifiutiamo ogni collaborazione con i partiti ed i rappresentati dello Stato, purtroppo non possiamo evitare la contraddizione di occuparci dell’iniziativa del parlamentare Lauer e del sindaco Müller per avviare delle trattative con gli “estremisti di sinistra”.

Dapprima qualcosa per chiarire le posizioni finora annebbiate con successo dalla parte interessata nel conflitto per la Rigaer Strasse. Non parliamo per tutti i gruppi militanti di Berlino ma solamente per qualche aggregazione temporanea. Anche se la stampa e il senatore degli interni, anche a rischio di errori strategici e di perdere credibilità, lo riportano sempre falsamente: la Rigaer94 non è i Gruppi Autonomi e i Gruppi Autonomi non sono la Rigaer94.

Descrizione corretta sarebbe che la Rigaer94 e tante altre cose tra progetti, iniziative e persone singole appartengono a una corrente, nella quale sono attive anche parti dei Gruppi Autonomi.

Obiettivo e occupazione principale dei Gruppi Autonomi non è la violenza – oppure il terrore come ormai ogni giorno ci è falsamente attribuito. Chi ha letto i nostri testi e quelli dei nostri  predecessori degli ultimi decenni sa che siamo parte della societá che nel contempo combattiamo, che stiamo vicino a te nell’autobus e andiamo a lavorare, stiamo dietro di te nel supermercato davanti alla cassa e forse abitiamo anche nella stessa casa.

Quando la direzione delle autorità repressive riteneva necessario ridurre di alcuni metri quadrati le zone della nostra corrente, come per esempio con lo sgombero della Liebig 14, lo sgombero della famiglia Gülbol in via Lausitz, lo sgombero del Brunne 183 e con le innumerevoli aggressioni del passato, il sistema credeva ogni volta che consegnando questi metri quadrati allo sfruttamento capitalista sarebbe riuscito a rimpicciolire i nostri spazi. Un errore fatale, poiché i Gruppi Autonomi non sono legati agli spazi oppure alle persone, bensì sono un fenomeno sociale che si attiva quando questa corrente si concentra in base a degli avvenimenti. Chi vuole distruggerci deve distruggere l’intera società.

Noi c’eravamo da sempre in ogni luogo e quasi sempre ci furono delle definizioni differenti per noi. Spesso ci attiviamo in conflitti nei quali non abbiamo una relazione personale con chi vi è coinvolto. Negli ultimi tempi siamo usciti raramente dalla posizione reattiva per poter presentare delle utopie di cambiamento sociale. Le strutture che il senatore degli interni vuole distruggere, credendo di colpire con questo i Gruppi Autonomi, sono i luoghi da dove si potrebbe sviluppare qualcos’altro che la violenza. Per esempio la Liebig 14 era irrilevante per la parte militante della resistenza radicale, rappresentava piuttosto un controprogetto alla politica urbana ufficiale. Al suo sgombero, malgrado le tante differenze, dovevano reagire anche Gruppi Autonomi, tra l’altro nella speranza di rendere politicamente impraticabili altri sgomberi.

Ora, dunque, reagiamo all’attacco degli sbirri di Stato e privati degli investitori contro la Rigaer94. Il comune di Berlino potrebbe sicuramente permettersi che i pochi metri quadrati della Kadterschmiede o anche del M99 non siano, pure questi, sacrificati alla massimizzazione del lucro. Anche noi, per quest’eventualità, avevamo avvisato che avremmo alzato il prezzo politico e con ciò anche materiale.

Forse abbiamo commesso un errore di giudizio, poiché dal dispendio sia di John Dewhurst sia di Frank Henkel non è deducibile alcun motivo materiale, dato che i costi per tali lavori edili, incluso il personale di guardia statale e privato, sono totalmente sproporzionati in confronto a quello che possono sperare di guadagnare con gli affitti. Questo conflitto poggia sulla necessità di dimostrare che sono capaci della salvaguardia repressiva del dominio, dove già le offerte di dialogo sono da intendere come un rischio.

Infatti, negli ultimi messi è cambiato anche il rapporto tra la corrente antiautoritaria a Friedrichshain e il suo vicinato, poiché molte azioni militanti tipo quelle degli ultimi anni attualmente non sarebbero eseguite.

Sulle iniziative di Müller e Lauer

Nessunx di noi tratterà con dex rappresentati dello Stato. Anche se, attualmente, dex politicx intimano al senatore degli interni di dialogare con glx “estremistx di sinistra”, non esistono le basi per farlo. Ma ci sono delle possibilità per uscire dalla spirale attuale: al ritiro degli sbirri e delle ditte della sicurezza dalla Rigaer94 e la restituzione dei locali alla comunità della casa, come anche a una rinuncia allo sgombero del M99 corrisponderebbe, da parte nostra e dae contesti che possiamo incontrare, alla fine dell’attività e degli attacchi giornoX.

Anche se sedicenti esperti di sicurezza sostengono che sarebbe solo un caso che nelle nostre azioni non ci sono dei morti, la nostra violenza è direttamente collegata alla violenza dello Stato, dei nazi e della società. Parte continua della nostra pianificazione è di non far morire nessun sbirro e nessun nazi, anche se i nostri nemici non hanno tali freni inibitori. La comparsa espansiva dei nazi provoca in maniera diretta una maggiore resistenza antifascista. Le tendenze intolleranti nella società provocano la nostra obiezione. Chi vota Frank Henkel può dormire senza avere paura per la sua macchina di lusso se le sue truppe spariscono dalla Rigaer94.

Tuttavia consideriamo anche il pericolo che dex attivistx dello schieramento libertario o gente che non c’entra nulla possono essere seriamente feritx o peggio dall’ondata permanente di violenza degli sbirri o della sicurezza. Allora anche noi dovremmo ripensare il nostro rapporto con la violenza.

Come sviluppo creativo della proposta Lauer, potrebbero dapprima trattare il distretto Friedrichshain con il senato e i lobbisti della democrazia sulla questione se le cifre dopo il comma dell’aumento del profitto di un multimilionario valgono una celebrazione permanente dello stato d’emergenza. Non solo i Gruppi Autonomi inchioderanno i responsabili in questa trappola.

Sull’attentato all’auto privata di una sbirro

Non è che gli sbirri si facciano amare a Friedrichshain, la loro mentalità d’occupanti fa arrabbiare. Per tante vie traverse ci raggiunsero dei reclami per uno sbirro che anche fuori servizio gira nella zona di pericolosità come se fosse inattaccabile. Il 5 luglio abbiamo dato fuoco alla sua auto targata B-ND 2017 in via Petersburger. Che nel contempo siano andate distrutte delle cassette degli interruttori del BVG (trasporti pubblici), ci fa solo piacere.

L’opinione pubblica, anche quelle degli strati che ci odiano, può ben distinguere tra l’operato dei Gruppi Autonomi e il giocherellare con il fuoco dex confidentx delle autorità, come ironicamente svelava il caso Marcel Göbel.

Siamo apertx ad alcune cose, come all’inizio delle ferie estive o a un Luglio Nero!

Gruppi Autonomi

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Kassel, Germania: 2 auto bruciate in solidarietà con Rigaer94

357768485Kassel, 12 luglio 2016

Da settimane la Rigaer94 è vessata dai poliziotti. Anche a Kassel si dimostra solidarietà: nella notte che portava a lunedì 05 luglio 2016 sia nella Città Sud sia nell’Ovest Anteriore sono state incendiate due auto di Lusso. Vicino alle auto è stato spruzzato R94 sulla strada, cosa non menzionata dalla polizia e dai media.

Stamani, otto giorni dopo, nella notte al 12 luglio, davanti all’edificio universitario in piazza Olanda fu appeso uno striscione.

L’azione fu eseguita circa alle 04:30h e osservata dai collaboratx dell’uni che chiamarono subito la sicurezza che 30 minuti dopo toglieva lo striscione.

Purtroppo non ci sono riprese dell’azione.

Il testo dello striscione:

“creare e difendere
SPAZI (A)UTONOMI
dimostrate SOLIDARIETÀ alla Rigaer 94 Berlino”

Ogni sgombero ha il suo prezzo!

Mostrate solidarietà e mettete in ginocchio la politica!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

185030

Bielefeld, Germania: Pietre e vernice a costruzione di lusso

Bielefeld, 4 luglio 2016

Nella notte tra il 03 e il 04 luglio abbiamo espresso il nostro odio per la situazione con vernice e pietre.
Abbiamo colpito una delle nuove costruzioni di lusso della gentrificazione di questa città, presso Lenkwerk, a Bielefeld
– Ogni sgombero ha il suo prezzo!

Auguriamo ancora tanta forza alla gente nella Rigaer94 che nemmeno nella seconda settimana consecutiva si dà per vinta.

R94 è dappertutto!
Per un luglio nero!
Attacco!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Würzburg, Germania: Pietre e vernice a ufficio di collocamento

wuerzburgWürzburg, 4 luglio 2016

Già da più di due settimana gli sbirri sono nella Rigaer 94 e fanno di tutto per distruggere questo progetto. Ogni giorno deve essere il giorno X in questo sistema che impone gli interessi capitalisti ma non ha posto per le case autogestite. Per dimostrare all’apparato di Stato le conseguenze di uno sgombero, anche a Würzburg delle persone parteciparono al tetto di 10 milioni di € di danni materiali. L’ufficio di collocamento in via Schiesshaus, che è strumento essenziale per la logica di sfruttamento, è stato attaccato con pietre e vernice. Vetri rotti nella zona d’entrata e la facciata abbellita con varie bombe alla vernice, inoltre abbondano le scritte “r94 dappertutto” e “smash capitalism”. Spezzate quello che vi spezza!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Berlino: Vernice dopo sgombero coatto, a fuoco macchina edile

Berlino, 4 luglio 2016

Il 09 aprile 2016, Birgit e Ralph Hartig ordinarono lo sgombero coatto della 67enne Rosemarie F. che due giorni dopo moriva in una struttura d’accoglienza per le conseguenze fisiche e psichiche dello sgombero coatto. Abbiamo preso il luglio nero come occasione per ricordare ai responsabili dello sgombero di Rosemarie F. che non li abbiamo dimenticati e per marcare ampiamente la facciata del loro studio di registrazione in Soor 14 con un estintore.

Ogni sgombero ha il suo prezzo!

In ricordo a Rosemarie F.! < Rigaer 94

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Berlino: Bruciate auto diplomatiche

183624Berlino, 29 giugno 2016

Anche nella seXta notte di seguito noi vandalx eravamo di nuovo in giro e deponevamo bombe incendiarie sotto delle vetture di rappresentanze diplomatiche. Toccava a un’automobile dell’ambasciata francese a Berlino Schöneberg.

I saluti fiammeggianti li mandiamo ax insortx che a partire dalle novelle progettate delle leggi sul lavoro scendono in strada in tutta la Francia e dimostrano cosa pensano dal diktat dei socialisti.
Non si tratta della legge in sé ma del movimento crescente, la gioventù che cerca delle prospettive e che vive nel rifiuto dell’esistente.

Le eruzioni di rabbia collettiva negli ultimi tre mesi e la riconquista delle strade concede delle consolazioni in tempi bui. La potenza coloniale non è colpita ingiustamente. Il confronto nella lotta alle insurrezioni ha una lunga tradizione. Sia lo sgombero della Jungle a Calais, l’arresto e l’espulsione di migliaia di “sans papier” o lo smantellamento militare dei protesti attuali.

Lo Stato francese è, come ogni Stato, un gran pezzo di merda. Crede che basta spaccare a spari di flashball gli occhi oppure mutilare con le granate abbastanza dex sux ospiti per sopprimere lo scoppio montante di rabbia.

Anche a Berlino il potere di Stato continua a muovere guerra alla popolazione del quartiere Nord di Friedrichshain. In questo, Henkel non è di meno che Valls. Con l’oppressione, l’assedio e procedendo in modo restrittivo mediante strategie militarmente applicate si tenta di spezzare la volontà dex insorti. Che il piano non funzioni né nella piccola enclave Gallica né a Berlino ce lo dimostrano gli ultimi mesi e giorni.

Vogliamo dare forza ax nostrx compas nella Rigaer94 e anche in Francia e continueremo a fare bruciare le fiamme dei nostri cuori nelle strade di Berlino.

Inoltre è andata a fuoco un’auto dell’ambasciata georgiana a Mitte. Speriamo per il rabbioso senatore degli interni Henkel che abbi una buona spiegazione per il fatto che tutta Berlino diventa zona di pericolosità e che nessun uomo di Stato sia al sicuro dal nostro fuoco rivoluzionario quando il giorno dopo c’è la visita del dittatore georgiano.

Anche il giorno 7 è giorno X e non l’ultimo!

Rigaer rimane!

Rigaer debout – soulève toi

(A)

Fonte:  Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Berlino: Vernice e pietre contro Gesobau

gesobauBerlino, 29 giugno 2016

Ieri notte abbiamo colpito l’ufficio di Gesobau nel Wedding con vernice e pietre.

Gesobau provoca degli sgomberi coatti, le sue nuove costruzioni sono una barzelletta e per noi non pagabili.

Ne abbiamo pieno le scatole della città neoliberale. Lottare contro tutti gli sgomberi coatti in città!

Rigaer rimane! Noi rimaniamo tuttx! Nei quartieri!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Dortmund, Germania: Vernice a Wert-Estate

Dortmund, 30 giugno 2016

Questa notte abbiamo marcato la casa in via Lagerhaus 15 nel porto di Dortmund con vari sacchetti alla vernice rossa segnale. La casa è del cosiddetto Wert-Estate di Berlino che tenta giusto ora di sistemarsi a Dortmund. Wert-Estate comunica che intende comperare immobili per circa 100 milioni di € nella Città Nord di Dortmund per farne investimenti di valore. Cosa vuole dire questo per lx inquilinx originarx lo sappiamo da altri posti: prima indifferenza, poi vessazioni, infine espulsione. Ma Wert-Estate è solo un attore di un insieme maggiore: la Città Nord di Dortmund è da decenni e anche oltre la regione nota come “punto caldo sociale”, negli ultimi anni è diventata sempre più “hip ed alternativa”. N’è interessato anzitutto il quartiere ovest del porto.

Per chiarire del tutto una cosa: non siamo generalmente contro i caffè o chi studia come vicinx. E nemmeno contro le case con porte che chiudono bene e che non fanno muffa. Ma quello che ci fa vomitare già da tempo è l’atteggiamento paternalista della città di Dortmund nei confronti di chi abita nella Città Nord e le vessazioni della polizia che si vendono come presunta risposta a problemi irrisolti. Visto che la città di Dortmund già in passato non ha dimostrato un gran interesse nella protezione della gente da compagnie immobiliari più o meno dubbie, non ci contiamo nemmeno ora. Potremo però contare su di una “valorizzazione” continua del centro città della Città Nord di Dortmund. Già ora si osserva un aumento degli affitti in tutta la Città Nord, le solite conseguenze non si faranno attendere eternamente.

Siccome una vecchia saggezza di sinistra radicale e antiborghese dice che ‘la prudenza è la madre della cassa di porcellana e molto migliore dell’indulgenza’ abbiamo deciso di iniziare già anzitempo con la resistenza a modo nostro invece di essere travoltx dagli sviluppi.

Con questo spirito salutiamo le persone nella Rigaer94 ormai sotto assedio da più di una settimana e offriamo il danno materiale (piuttosto simbolico) ai 10 milioni!

Meglio fare noi stessx Città Nord. Rigaer rimane!

Alcunx autonomx

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Berlino: Attacchi a ufficio di collocamento e immobiliare

183525Berlino, 28 giugno 2016

Ieri notte abbiamo attaccato l’ufficio collocamento Mitte in via Lehrter (responsabile per tuttx sotto i 25 anni). Finché gli sbirri e quelli della sicurezza sono nella Rigaerstrasse e altri spazi liberi sono minacciati dagli sgomberi, continueremo a dare dei segnali chiari alla città capitalista.

Ogni giorno è il giorno X!

Fonte: https://linksunten.indymedia.org/node/183524

La mattina presto poco lontano della zona di pericolosità a Berlino-Friedrichshain abbiamo visitato l’ufficio della ditta Dominanz 2000 e Expert Immobiliare, abbiamo rotto i vetri e scritto “R94 rimane”.

L’ufficio comune è nella Landsberger allee 59, Berlino, tutt’e due le ditte promuovono lo spazio abitativo come investimento di capitale. Lx investitorx possono farsi amministrare e affittare le abitazioni e le case comperate dalle due ditte attive anche nell’amministrazione delle case.

Per ultimo tra l’altro vendevano “abitazioni totalmente modernizzate di proprietà” in via Neue bahnhofstraße e in via Weser a Friedrichshain.

Giù le mani dalla Rigaer94! Difendere la M99 e la Friedel54!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Francoforte sul Meno, Germania: Spari al Philosophicum

Francoforte 28 giugno 2016

Ieri notte abbiamo bersagliato la costruzione di lusso dell’ex Philosophicum con biglie d’acciaio e distrutto una buona dozzina di vetri.

Questo edificio potrebbe essere uno spazio d’incontro per tutta la gente della città. Ma è stato ristrutturato in ostello di lusso per “studentx” con prezzi di più di 20 € al m². Già altrx hanno attaccato questo cantiere dello scandalo, ma anche noi continueremo a pensarci. Divertitevi alla ricerca dei fori d’entrata, sparsi apposta sull’intero edificio, non crederete sul serio che un pochino di filo spinato possa fermarci.

Questo cantiere è anche parte della politica repressiva sul campus Bockenheim: l’altra parte sono i controlli razzisti sempre più forti contro lx profughx e presuntx dealer, che guarda caso sono quasi sempre dex migrantx. Agli sbirri che qui pensano di fare i gradassi, guardate bene i nostri proiettili e occhio…

Quest’azione è una prima risposta allo sgombero della Kadterschmiede e parti di R94 a Berlino. Non tolleriamo il gioco di potere di Henkel e Co e ci difendiamo. Da ormai 6 giorni ci sono azioni militanti in tutto il paese. E continueremo finché non sono restituiti Kadterschmiede e il piano basso della R94. Gli sbirri e il senato degli interni di Berlino hanno iniziato con l’escalation, noi continueremo finché gli sbirri e la sicurezza non si sono ritirati dal progetto. Saluti solidali a tuttx i progetti minacciati: a Berlino e dappertutto!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Dresda, Germania: Vernice a Thor Steinar Outlet

183981Dresda, 28 giugno 2016

Nella notte da lunedì a martedì abbiamo attaccato con la vernice il nuovo Thor Steinar Outlet (in via Kesselsdorfer 21) a Dresda-Löbtau. Inoltre avvisiamo che l’altro Thor Steinar “Larvik” ha cambiato sede. Ora si trova in St. Petersburger 28 “Prager Zeile”). Anche a questo piacerebbe una visita! In ambo i negozi di giorno c’è quasi sempre solo una venditrice che attende un’ulteriore “clientela”. Radere al suolo i negozi nazi!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Heraklion, Creta: Solidarietà incendiaria con gli squat

burnurlocalchurchNelle prime ore del 1° agosto 2016 abbiamo piazzato un ordigno incendiario davanti alla chiesa di Aghios Dimitrios nella città di Heraklion, Creta. Abbiamo effettuato quest’azione come risposta alle recenti operazioni della Chiesa spa, in cooperazione con le forze di polizia e del pubblico ministero, nella città di Salonicco, in cui degli squat sono stati sgomberati e uno di questi demolito. Considerate questo gesto come un contributo all’appello per un Luglio Nero da parte dei/lle compagn* del Rigaer94 in Germania.

“Il 22 maggio 2009, Mauricio Morales è stato ucciso mentre trasportava una bomba destinata alla scuola di Gendarmeria del Cile [NdT: Si tratta di una scuola per secondini]. Mauricio partecipava alla biblioteca-squat Sacco e Vanzetti, mettendo in pratica l’incontro fra azione pubblica e illegale. Squatter e attentatore, non faceva discriminazione fra le strategie di azione e non cadde nella trappola delle isole di pseudo-libertà. (Cospirazione delle Cellule di Fuoco/FAI-IRF, Cellula Guerriglia Urbana)

Solidarietà con gli squat
Solidarietà con i/le compagn* incarcerat* in tutta la Terra

Contro chiunque ferisca la libertà
Questo mondo non sarà rovesciato ma distrutto

PS. Giovedì 4 agosto la Biblioteca Kaos a Porto Alegre, Brasile, è minacciata di sgombero. I/Le compagn* non lasceranno lo squat e lo difenderanno. Auguriamo loro di tutto cuore forza e mandiamo un abbraccio amichevole e complice.

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Amburgo: Banche attaccate in solidarietà con le anarchiche accusate nel caso della rapina ad Aachen

until-all-are-freeNella notte fra il 24 e il 25 luglio 2016 le vetrine e i bancomat di due banche ad Amburgo sono stati spaccati, e degli slogan verniciati in solidarietà con le due anarchiche accusate di rapina nella città tedesca di Aachen.

Non le lasceremo sole! Finché non saranno tutt* liber*!

“Non ci interessa se la compagna sia ‘colpevole’ o ‘non colpevole’ delle azioni che le sono attribuite; sono categorie che lasciamo ai difensori del sistema, che si nutrono di carogne. Ogni atto di esproprio contro il nemico che ci deruba da centinaia di anni è non solo legittimo ma opportuno. La nostra complicità con chiunque rischi la propria libertà per espropriare il Capitale è senza limiti.” – estratto da “Ogni cuore è una bomba a orologeria” („Jedes Herz ist eine Zeitbombe“) riguardo l’arresto del 13 aprile a Barcellona.

Maggiori informazioni sul caso: solidariteit.noblogs.org.

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