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Contra Info: Rete di traduzioni di contro-informazione

Contra Info è un nodo internazionale multilingue di contro-informazione e traduzione, una struttura gestita da anarchici, anti-autoritari e libertari attivi in diverse parti del mondo. Leggi tutto »

Marsiglia: Messaggio degli/lle amic* che erano in custodia cautelare in seguito allo sgombero del Manba

stopevictions

Senza tornare su quello che è accaduto, magro bilancio, ci teniamo a cominciare con l’informarvi del fatto che tutt* e tre siamo stat* liberat* ieri [14 aprile]. Due di noi sono convocat* alla corte penale il 10 giugno alle 14h per rispondere di: distruzione/degradazione/deteriorazione di un edificio adibito al culto, in gruppo, & rifiuto di dare il DNA.

Abbiamo schivato l’obbligo di firma, ma siamo comunque sotto controllo giudiziario. Un’altra amica ha ricevuto una convocazione al commissariato. La patente di un amico è ancora nelle mani dei poliziotti…

A caldo, e a titolo personale, senza alcuna analisi, perché non abbiamo ancora avuto davvero il tempo di riposarci:

Ringraziamo un sacco tutt* gli/le amic*/persone che si sono mobilitate, che hanno corso contro il tempo, passato informazioni all’esterno, che si sono occupat* di tutto, aspettato durante le comparizioni, aspettato all’uscita del tribunale, lanciato gli appelli a sostegno, etc. Dentro ci rassicuravamo come potevamo dicendoci che avreste sicuramente agito, ma tra le nostre quattro luride mura di prigione, con la luce sempre accesa e sotto costante pressione non avevamo alcuna informazione. Non diremo che è stato facile quando eravamo dentro. Vi diremo soltanto che è stato un enorme conforto di sapervi là quando alla fine l’avvocatessa è intervenuta, quando vi abbiamo vist* uscendo dal tribunale, e quando vi abbiamo ritrovat* più tardi.

Se ci rompono i coglioni, se ci arrestano negli squat, o se vengono a prenderci in borghese – entrando in casa nostra e facendosi passare per amici – è proprio perché li disturbiamo. Non si tratta di politica locale: vi ricordate degli/lle 8 No borders arrestat* a Calais, nello squat, poco tempo fa? Sono passat* per la custodia cautelare, tutt* liberat* dal giudice, non colpevoli… Allora faremo ancora un po’ più attenzione, e continueremo a fare quello che abbiamo fatto finora. Perché non siamo capaci di fare altrimenti, perché ce l’abbiamo dentro, perché 24, 48 ore di custodia preventiva, i mesi di prigione con o senza condizionale, le multe, le intimidazioni non cambieranno niente. La nostra determinazione era forte ieri, lo sarà ancora di più oggi.

Continueremo a bruciare le frontiere, e ad accogliere i/le rifugiati, con o senza documenti.
Non smetteremo, costi quello che costi e malgrado i tentativi d’intimidazione sempre più numerosi. Affronteremo i processi che ne verranno e ci presenteremo a testa alta.

Open the borders now, we are not going back!

via Marseille Infos Autonomes

in inglese

Marsiglia: L’espulsione del terzo Manba è finita con 3 compagn* in custodia cautelare, e un arresto a domicilio

manba

Nel pomeriggio del 12 aprile il nuovo Manba è stato espulso dalle forze di polizia arrivate in gran numero, si contano due arresti e delle violenze poliziesche. La nuova apertura seguiva l’espulsione del manba 2 (la settimana scorsa).
Articolo aggiornato (ancora) da MIA il 15 aprile.

Il Manba era stato aperto qualche giorno fa nella via Bel Air, in un edificio vuoto da diversi anni. L’apertura doveva permettere di continuare le attività del Manba: accoglienza de* migranti, atelier collettivi, riunioni politiche, punto di gratuità… Era un luogo che voleva anche essere un punto d’incontro delle lotte in questo momento di movimento sociale.

La polizia è arrivata il 12 aprile, ed è rimasta parecchie ore davanti all’edificio, occupato in quel momento da cinque compagn* (un* de* quali arrestat* la sera stessa). Un “architetto perito” è arrivato pretendendo che l’edificio fosse pericolante, mentre non era stato qualificato come tale. Lo sgombero avvenuto dopo più di 48 ore d’occupazione era dunque uno sgombero illegale. Le persone venute in sostegno contro l’espulsione, una ventina, sono stati allontanati violentemente dai poliziotti, il cui numero non ha cessato di aumentare per tutto il tempo del confronto.

Dopo aver respinto le persone arrivate in sostegno, i poliziotti hanno allora bloccato completamente la strada e l’accesso all’edificio in cui sono entrati, facendone uscire gli/le occupanti e procedendo all’arresto di un* di loro.
I/Le solidali hanno cercato di evitare l’arresto bloccando il furgone di polizia da un lato della strada, cosa a cui i poliziotti hanno risposto con dei colpi di tonfa e dei lacrimogeni sul corso Lieutaud. I/Le solidali hanno continuato a resistere, cercando inoltre di proteggersi rovesciando bidoni della spazzatura tra loro e i poliziotti, che hanno aumentato allora il livello di violenza non esitando a gassare a bruciapelo e picchiare delle persone a terra. Approfittando della loro superiorità numerica, hanno arrestato un’altra persona, buttandola a terra e picchiandola a più persone brutalmente a colpi di manganello telescopico.
La polizia municipale e nazionale si è mostrata violenta, e molto arrogante, come la settimana scorsa.

In seguito la quarantina di persone venuta in sostegno è risalita in manifestazione selvaggia fino alla Plaine, rovesciando in maniera sistematica i bidoni di spazzatura sul percorso ed è stata di nuovo gassata dalla BAC prima della dispersione.

Perché il manba viva ancora! Aria, aria, aprite le frontiere!
Solidarietà e sostegno con gli/le arrestat*! Libertà per loro!
ACAB

Nota di Contra Info: voci di strada dicono che durante il conflitto un certo numero di biciclette della polizia sono state espropriate in corso Lieutaud, i pulotti sono stati anche attaccati, compreso un agente della BAC (brigada anticriminalità) che si è preso un pugno nello stomaco.

Ultime informazioni sugli arresti:

13 aprile: i poliziotti sono andati a prendere a casa sua una persona presente durante lo sgombero del nuovo Manba del 12 aprile per una ‘udienza libera’. In seguito è stata posta in custodia cautelare e dovrà comparire per ‘deterioramento di luogo di culto’.

14 aprile: due delle tre persone arrestate nell’ambito dello sgombero del Manba 3 (una il giorno stesso e una il giorno dopo) sono state rilasciate in serata sotto controllo giudiziario e con una convocazione per un futuro processo, come minimo per ‘deterioramento di luogo di culto’. Le tre persone arrestate sono uscite dal tribunale alla sera dopo essere passate davanti al pubblico ministero.

Tutta la nostra solidarietà!

Leggere anche: Messaggio dei/lle compagn* che erano in custodia cautelare

in inglese

Lipsia: Spaccati i vetri a fiera del libro di Lipsia

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Lipsia, 17 marzo 2016

Come anche negli ultimi anni, la fiera del libro di Lipsia anche nel 2016 non rinunciava ad invitare Jürgen Elsässer di Compact. A una lettera pubblica con la raccomandazione di disdire la sua iniziativa (vedi in basso) si reagiva elusivamente, invece di disdire semplicemente al razzista.

Troviamo sbagliato e pericoloso offrire un forum a un incendiario intellettuale nell’attuale situazione sociale caratterizzata dal razzismo e dall’emarginazione.

Ecco perché stavolta abbiamo deciso di portarci delle pietre e di spaccare alcuni vetri delle fiera.

Abbasso lx razzistx! Abasso lo Stato!

Su Elsässer:
https://linksunten.indymedia.org/en/node/169343

Link esterni:
Lettera aperta:
http://www.nocompact.de/

Articolo sulla lettera aperta:
http://www.lvz.de/Kultur/News/Offener-Brief-gegen-Compact-auf-der-Leipziger-Buchmesse

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Germania, Berlino: Bruciate tre auto della Bosch

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Berlino, 15 marzo 2016

Per l’aumento della resistenza contro il regime europeo dei confini è perlomeno desiderabile un accenno di coordinamento tra gruppi militanti e anarchici. Nel gran numero degli appelli provenienti dall’ambiente insurrezionale ha per noi assunto una certa rilevanza il testo apparso con altri anche nella Zeck 190 “Sabotare la fortezza Europa – ne siamo capaci”, poiché le proposte sono più concrete che in tanti appelli più generici.

La fortezza Europa funziona solo se gira anche la più piccola delle sue rotelle. Bosch Sicurezza è una di quelle rotelle. Con la sua tecnologia di sorveglianza, Bosch contribuisce alla caccia ax profughx indesideratx e sostiene le misure imposte dalla politica di Stato come la realizzazione dei “limiti massimi” e la chiusura dei confini.

Bosch è una ditta all’avanguardia nella produzione di tecnica di sicurezza. Tecnica di sicurezza impiegata negli impianti sui confini, nelle galere, negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie. In aggiunta alle già presenti videocamere analoghe, le Bosch IP-Videocamere sorvegliano zone sensibili come l’Eurotunnel oppure il Connewitzer Kreuz. Per il comando delle videocamere è impiegato il Bosch Video Managment System BVMS. Insieme al Video Recording Manager (VRM) e la Automatic Network Replenishment Technologie (ANR), il BVMS garantisce che le riprese sono momentaneamente salvate in caso di interruzione della rete e completamente disponibili appena la rete riprende a funzionare.

Per soddisfare i desideri dei cannibali, questa tecnica è stata affinata e usata per applicazioni ancora più perfide. Questa tecnica sempre visibile dovrebbe farci permanere nell’illusione della sicurezza pubblica e della pace sociale. Non solo negli ultimi anni su ogni confine vengono uccise e sotterrate centinaia di persone. Ora non è più possibile occultarlo. Bosch può seguirlo in diretta, sensori di movimento sui recinti oppure telecamere sofisticatissime trasmettono gli incidenti direttamente ai responsabili.

Anche se Bosch non realizza delle armi classiche, realizza però la tecnica per la sorveglianza e per l’umiliazione arrivando fino agli elementi costruttivi per gli aerei senza pilota, i carri armati o le navi di Frontex.

Con le tre colonne di fumo in differenti quartieri di Berlino della notte passata abbiamo simbolizzato la fugacità e la fugacità e la vulnerabilità del dominio e dei suoi strumenti – tre macchine di Bosch che non daranno più nessun contributo alla guerra sociale.

Una presso il BCC, dove quest’anno si celebrava il “Congresso europeo di polizia”. Dove le agenzie statali di progettazione simbiotizzano con i profittatori industriali per rendere più redditizio il rifiuto dex profughx e la repressione. Per il congresso degli sbirri, Bosch si presenta come sponsor, espositore e partner. Nel congresso degli sbirri di quest’anno informavano tra l’altro sugli incarichi attinenti al controllo dei confini da parte di Frontex. Così Bosch non è solo profittatore della logica di sfruttamento razzista ma diretta responsabile per la progettazione e la realizzazione e perciò il perfetto interlocutore per i nostri attacchi.

“Con la massima urgenza: il sabotaggio d’infrastruttura rilevante a scapito dell’economia e della capacità funzionale della fortezza Europa è l’imperativo del momento.

Incitiamo all’aiuto attivo alla fuga e alla sistemazione dex profughx illegalizzatx.

Incitiamo al sabotaggio di tutte le forme di forniture militari e di ogni produzione per i militari.

Incitiamo a hackerare ogni comunicazione militare, a livello mondiale.

Incitiamo, con gli attentati mirati contro i nazi e le loro strutture, a legare le loro forze per così coprire le spalle ax profughx e a chi lx sostiene.

Incitiamo agli attentati contro tutte le autorità il cui fine è la selezione delle persone secondo l’utilità economica ed espellere tuttx lx superflui.

Incitiamo agli attentati contro le istallazioni infrastrutturali d’ogni tipo che sono mezzo e fine al mantenimento della normalità e dell’ordine e che garantiscono la coesione e il funzionamento della fortezza Europa verso l’interno e verso l’esterno.

Scuotere e sabotare la fortezza Europa nella sua funzionalità economica!

Incitiamo al sostegno sovversivo di queste attività e alla solidarietà nel caso di repressione.

Nasconderemo lx profughx e creeremo insieme dei luoghi nuovi, impareremo a difendere fermamente questi luoghi, taglieremo dei buchi nei recinti – concretamente e in senso figurato.”
(https://linksunten.indymedia.org/en/node/171533)

Sabotage Banden, che salutano la feccia losca nelle metropoli europee.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Berlino: Spaccati i vetri prima del congresso di partito AfD

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Berlino, 12 marzo 2016

Ieri domenica AfD Berlino riusciva a celebrare il proprio congresso di partito del Land nell’A&O Hostel Kolumbus. Il 3 aprile vuole continuare il congresso di partito (…). Può prepararsi alla compagna elettorale reazionaria solo se ottiene locali d’altri. Il suo ufficio federale a Berlino è troppo piccolo. (…) Facciamo sì che il 3 aprile anche A&O li butta fuori!

A&O Hotels e Hostels è una ditta internazionale con più di 30 Hotels e Hostels in Germania e in Europa con un giro di affari di 80 milioni di Euro (…). Sicuramente non ha bisogno dei soldi di AfD. (…)

A&O ha anche già sentito un po’ di vento contrario. Il giorno prima sono stati spaccati alcuni vetri di A&O Hostel Kolumbus. Il giorno del congresso, gli ospiti del Hostel sono stati svegliati da una manifestazione antifa e gli sbirri berlinesi hanno fatto del loro meglio per opprimere gli ospiti per tutta la giornata con vasti sbarramenti e un grande dispiegamento di forze. (…)

Quando circa due settimane prima del congresso A&O Hotel presso la stazione centrale veniva riportato dai media come probabile sito, ci furono annunci di proteste e nella stessa notte dex antifa lasciarono i segni del proprio rifiuto sulla facciata dell’albergo, e A&O indietreggiava immediatamente, buttava fuori AfD e i media dicevano che era a causa “minacce d’estrema sinistra”.
(…)
Per aumentare la pressione per il 3 aprile proponiamo di contrastaren A&O su vari livelli:
1) (…) blog, twitter e post a tutto andare.
2) confrontare A&O su tutti i canali il nostro rifiuto di una tale collaborazione, come la hotline A&O (…). fax (…) e critica personale in loco. (…)
3) Vetri rotti (…).

Ma perchè tanta fatica? Semplice: AfD non ha più molte alternative, perlomeno a Berlino. (…) Dice il portavoce AfD (…): “È sempre più difficile per AfD di affittare locali per iniziative pubbliche o interne”.
Noi diciamo: bene così! Ma finchè è solo difficile e non impossibile, non è ancora abbastanza.

Gli affari con AfD non rendono!

Fonto: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Colonia, Germania: Attacco a filiale KiK

Colonia, 11 marzo 2016

A Colonia fu di nuovo chiuso da clienti insoddisfattx un negozio del discount tessile KiK. Settimana passata, di venerdì, degli ignoti hanno spaccato le vetrine di KiK in Gremberger Str. 30 e cosparso il locale con un liquido estremamente nauseabondo. “Sfruttamento totale – KiK it” si legge dall’esterno. È già il 4° KiK a Colonia che deve temporaneamente chiudere.

A livello federale sono state spaccate e sporcate già varie dozzine di filiali. Ragione n’è l’insistente rifiuto della direzione dell’impresa di pagare un risarcimento “adeguato”.

Le vittime del disastroso incendio in una fabbrica tessile del pakistan quasi un anno fa hanno querelato il discount tessile KiK in Germania per ottenere un risarcimento. L’avvocato berlinese Remo Klinger ha sporto querela presso il tribunale del Land a Dortmund in rappresentanza di tre operai lesionati sopravvissuti della fabbrica Ali Enterprises. Era la prima querela civile di questo tipo in Germania. Se il tribunale l’accoglierà o meno, è tuttora in forse! Il caso potrebbe essere un segnale anche per altre ditte che fanno produrre i propri prodotti in paesi con dei bassisimi costi.

#MakeKikPay

L’11 settembre 2012 era scoppiato un incendio nella fabbrica Ali Enterprises, bruciarono 254 operax perché le uscite erano bloccate. Alcunx di loro non furono mai identificatx. La fabbrica lavorava quasi esclusivamente per il discount tedesco KiK, che prima dell’incendio ne comperava quasi il 70% della produzione. Antecedentemente, la ditta aveva fatto dei controlli senza riscontrare alcune irregolarità. Dopo l’incendio KiK rifiuta ostinatamente di condurre le trattative stipulate in un accordo sui risarcimenti a lungo termine alle vittime come anche il pagamento di 250’000 $ per delle  misure per migliorare le condizioni di lavoro in Pakistan. Ali Enterprises non è l’unica fabbrica: KiK faceva produrre anche in Bangladesh, la ditta è corresponsabile per le catastrofi Rana Plaza e Tazreen, dove morirono più di mille operax.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Lipsia: Marcata casa di neonazi

Lipsia, 8 marzo 2016

Oggi, il neonazi di Lipsia Kevin Dehn (Stegerwaldstr. 7) ha ricevuto visite. Il commando gentrificazione “Vivere più bello senza nazi” oggi ha marcato la casa del neonazi Kevin Dehn nella Stegerwaldstr. 7 nell’Est di Lipsia. Dehn, che già negli anni ’90 era fascista militante, ultimamente si vedeva di nuovo ai margini delle sfilate Legida.

In questo contesto c’è da dire che il 19 ottobre 2015 Dehn minacciava con un pugnale dex antifa di ritorno da Dresda. Nei tempi in cui nel paese del gelo bruciano di nuovo ospizi per profughx, il ritorno degli spettri di destra del passato non è affatto casuale.

Le due cose sono, invece, sintomatiche per l’accresciuta autocoscienza della destra politica. Ci tocca contrastarlo con fermezza!

Niente homezone per nazi – Non esiste retroterra tranquillo

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Dresda: Vernice ad A&O Hostel

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Dresda, 17 marzo 2016

Il 13 marzo AfD organizzava un congresso di partito a Berlino nel A&O Hostel Kolumbus (Berlino-Hohenschönhausen). Ci sono chiaramente delle alternative alla brutta realtà del capitalismo europeo e della politica autoritaria UE che non si basano sull’emarginazione, sul nazionalismo, sul razzismo, sul sessismo. Questo lo abbiamo tentato di chiarire alla catena alberghiera A&O questa notte con un attentato alla vernice.

Lx seguaci AfD devono sentire che incontrano della resistenza. Chi lx sostiene per esempio i gestori d’alberghi, di locali e altre sale per le iniziative che fanno entrare AfD nei propri locali devono accorgersi che il loro sostegno non rimane senza conseguenze.

Gli affari con AfD non rendono!
Lotta all’aizzamento di destra!
Ad ogni livello e con ogni mezzo!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Lipsia: Bruciati sei camion dell’esercito federale

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Lipsia, 8 marzo 2016

Nelle notte dal 7 all’8 marzo ci siamo assunte le nostre responsabilità. Abbiamo contribuito al disarmo dei sogni tedeschi da grande potenza e bruciati vari mezzi della Bundeswehr a Lipsia. Così anche il profittatore di guerra MAN come officina sotto contratto della Bundeswehr subiva dei danni materiali.

Quel che si rompe qui non può distruggere vite umane altrove.

Le ragioni sono note:
-Afganistan: Kundus
-Mali: neocolonialismo
-Egeo, Siria: respingimento militarizzato delle migrazione
-Kosovo, Iraq: guerre d’attacco e loro sostegno
-Arabia Saudita per esempio: sostegno ai regimi dittatoriali in tutto il mondo
-(Neo)nazi in divisa

Attaccare il militare e capitale tedesco è critica pratica del dominio, è antifascismo pratico.

Noi ci assumiamo la responsabilità:
Gruppo Autonomo Joachim Gauck e Ursula von der Leyen

con gentile sostegno
del German Marshall Fund
e della
Fondazione Scienze e Politica

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Hannover: Bloccato e imbrattato bus di linea

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Hannover, 8 marzo 2016

La sera dell’8 marzo abbiamo bloccato un autobus di linea sulla Limmertstrasse (Hannover-Linden). Appena imbrattato con le nostre ambasciate, abbiamo lasciato che continuasse la sua corsa verso il centro. Consideriamo l’azione come riappropriazione offensiva dello spazio pubblico. Uno spazio che non semplicemente ci appartiene, come DonneLesbicheTrans, ma che dobbiamo continuamente riconquistarci.

Siamo arrabbiate!

La violenza sessualizzata contro DonneLesbicheTrans è un’esperienza quotidiana.
Per strada, nelle piazze, nei mezzi pubblici di trasporto, nella propria camera da letto.
Appartiene alla normalità di un rapporto tra i generi pieno di violenza.

Dalla notte di San Silvestro a Colonia, le voci si alzano sempre di più e insopportabilmente e cercano il problema nella “cultura” dex suppostx altrx.

Noi diciamo che il problema è la cultura sessista e razzista nella quale viviamo!
Una cultura dove il gran pubblico inorridisce davanti alla violenza sessualizzata solo se strumentalizzabile in chiave razzista.

La notte di San Silvestro a Colonia ha prodotto uno stato di emergenza mediatico. Gli abusi sistematici contro donne e ragazze profughx commessi dal personale di guardia in un ospizio di Colonia e diventate di pubblico dominio due mesi dopo, sono invece passati quasi del tutto sotto silenzio.

Se vogliamo contrastare effettivamente il sessismo, dobbiamo nel contempo agire in modo antirazzista.

Il nostro femminismo non spera nella politica d’uguaglianza borghese! Troppo spesso rende possibile l’emancipazione dex unx sulla pelle dex altrx. I razzismi e i rapporti di classe continuano sotto il suo velo.

Il nostro femminismo non lotta per un qualche riconoscimento giuridico!

Abbiamo un gran rispetto per le lotte di coloro che oggi rendono legalmente possibile l’interruzione delle gravidanze.

Ci solidarizziamo con le lotte Trans e Intersex, che oggi rendono possibile un cambio dello stato civile e sicure cure ormonali.

Ma non dovremmo dimenticare che queste lotte non iniziarono per cambiare le leggi ma che furono trasportate ma movimenti sociali per cambiamento fondamentale delle condizioni.

Non per ultimo per esempio il riconoscimento giuridico di diversi modi di vivere e di amare significano una modernizzazione dell’ideale del matrimonio e delle famiglia, che a sua volta esclude tanti altri di questi modi.

Il nostro femminismo non è disposto ai compromessi!

Lottiamo contro ogni forma di dominio, lo Stato che il mette in sicurezza istituzionale e gli sbirri che proteggono questo Stato.

Ci prendiamo lo spazio.

Ora e in futuro.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Brigachtal, Germania: Attacco a luogo d’iniziativa AfD

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Brigachtal, 8 marzo 2016

Nella notte tra lunedì e martedì abbiamo attaccato il locale Landhaus a Brigachtal-Klengen tra Villingen e Donaueschingen. Abbiamo spaccato vari vetri e lasciato dei graffiti. Mercoledì era prevista l’iniziativa interna AfD con Frauke Petry.

La presidente AfD è una delle persone più importanti della spinta a destra in Germania. Caldeggia i discorsi razzisti con richieste provocatorie. Per esempio poche settimane fa chiedeva di sparare ax profughx. È anche donna di fronte dell’ala destra della AfD, partito populista di destra. Dopo l’abbandono del partito da parte di Lucke e consorti, Frauke Petry ha spinto il partito ancora più a destra. In tutta Germania bruciano gli asili per profughx e milioni di persone falliscono sui confini esterni della fortezza Europa. Sono condannate a una vita di miseria e di guerra. La AfD e Frauke Petry sono lx sobillatorx della situazione incolpando lx profughx e lx migranti dei mali in Germania.

L’aizzamento di Frauke Petry e del suo partito deve essere contrastato. Speriamo di aver reso impossibile o perlomeno meno agevole l’iniziativa di mercoledì. Lx seguaci AfD devono sentire sulla propria pelle che hanno a che fare con la resistenza. Lx sostenitorx, per esempio i gestori dei locali che mettono a disposizione ad AfD i loro locali devono sentire che il loro sostegno non rimane senza conseguenze.

Contrastare l’aizzamento di destra!
A tutti i livelli e con ogni mezzo!

Fonte: Linksunten

Traduzione mc, galera Salez

Berlino: Incendio dei cavi di una linea ferroviaria

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Berlino, 7 marzo 2016

Abbiamo dato fuoco alla linea ferroviaria presso Spandau per disturbare notevolmente il traffico ferroviario di persone e merci. Tra l’altro è un trasporto fluido di merci e di forza lavoro a garantire la funzionalità economica di questo paese. Il sabotaggio d’infrastruttura rilevante a scapito dell’economia e della capacità di funzionare delle fortezza Europa è un imperativo del momento.

In occasione dell’8 marzo e del fatto che donne e bambinx ora sono la maggioranza dex profughx, dedichiamo quest’azione esplicitamente a tutte le donne senza nome, ax loro bambinx e uomini che nel tentativo di mettersi al sicuro dalla guerra, dalla persecuzione e dalla miseria sono annegatx, sono statx feritx, umiliatx, arrestatx e ricacciatx.
L’umanità non conosce limiti massimi, l’emergenza non ha recinti invalicabili, la solidarietà è totale o non è. Aprire i confini!

Lotta allo sciovinismo del benessere, al sessismo.

Abbiamo provocato un incendio sulla tratta ferroviaria presso Spandau per disturbare notevolmente il traffico ferroviario persone e merci per Amburgo, Düsseldorf e Francoforte. Tra l’altro è il trasporto fluido di merci e di forza lavoro a garantire la funzionalità economica di questo paese. Ci assumiamo volentieri la rabbia di chi viaggia, visto una fortezza Europa militarizzata e una politica locale razzista a vantaggio degli interessi economici. Abbiamo escluso ogni pericolo per le persone.

In occasione dell’8 marzo, la giornata di lotta delle donna, e del fatto che le donne e lx bambinx sono ora la maggioranza dex profughx, dedichiamo quest’azione esplicitamente a tutte le donne senza nome, ax loro bambinx e agli uomini che nel tentativo di mettersi al sicuro dalla guerra, dalla persecuzione e dalla miseria sono annegatx, sono statx feritx, umiliatx, arrestatx e mandatx indietro. Lx ultimx bambinx annegatx sono direttamente da addossare al governo federale e alle forze che hanno sospeso il ricongiungimento familiare e con questo provocano il fatto che famiglie intere incluso lx bambinx rischiano le pericolose traversate. Tra cui partiti che scrivono la C (Cristiano) maiuscola e sempre ancora s’impegnano per i diritti delle famiglie – che, evidentemente, devono però essere tedesche.
L’umanità non conosce limiti massimi, l’emergenza nin ha recinti invalicabili, la solidarietà è totale o non è. Aprire i confini! Invitiamo tuttx lx profughx di questo mondo in un paese che con la propria politica economica (non solo con l’esportazione delle armi) e politica estera (missioni di guerra) provoca spesso le condizioni dalle quali la gente fugge!

L’isolamento dell’Europa come misura contro la gente in fuga è un’idea che nasce da una visione del mondo razzista e patriarcale. Contro lx stranierx s’innalzano dei muri d’ogni tipo, le loro ragioni di fuga sono banalizzate (paese sicuro di provenienza), la loro miseria economica negata. Sono disumanizzatx per poterlx dichiarare un bersaglio da prendere di mira da parte statale, come lo formulava la predicatrice dell’odio Petry – che in fin dei conti dice solo quello che Seehofer e altri pensano. Cosiì da quando la NPD è diventata irrilevante, la AfD agisce da braccio legale dei neonazi e rappresenta gli interessi degli uomini bianchi e tedeschi. Lo sciovinismo di un Gabriel, che vuole comprare i tedeschi con dei miliardi affinché lo votino, è anch’esso solo al servizio della follia razzista. Quando serve al mantenimento del potere, il verde Kretschmann non conosce che, dappertutto, degli Stati terzi sicuri. E la dirigenza di partito della “Die Linke” tace per ragioni tattiche nei confronti del proprio elettorato reazionario. E Seehofer conduce la sua CSU a nuovi apici imponendo la sospensione del ricongiungimento delle famiglie. Il terrore di destra e la parte vistosamente in aumento di bambinx annegatx sono seguiti solo dal silenzio o dalle solite indignate parole vuote di tutti gli schieramenti.

Lx politicx agiscono d’accordo se non in dipendenza dalle associazioni d’interesse economico che vogliono far entrare in modo controllato la forza lavoro utile, per espellere o respingere direttamente tuttx lx altrx. Cosi giustificano le espulsioni, i lager per profughx e la fortezza Europa murata. Oppure l’approvazione del Pacchetto Asilo II. Oppure la sospensione del ricongiugimento legale delle famiglie cosicchè sempre di più le donne e lx bambinx devono rischiare il pericoloso viaggio in barca per attraversare il mediterraneo e trovarvi la morte.

Intanto le donne, insieme ai rischi generali della fuga illegale, sono esposte particolarmente alle conseguenze delle strutture patriarcali come lo è la violenza fisica e sessualizzata. Inoltre, molte donne e moltx minori che viaggiano da solx spariscono nella prostituzione coatta. Ma in pubblico, la violenza contro le donne in fuga è continuamente ignorata, banalizzata oppure liquidata come “problema di lusso”. Poiché dovrebbero essere felici, infine, di essere ancora vive e di avercela fatta ad arrivare fino a qui. E questo malgrado le donne in genere abbiano comunque minori opportunità di fuga dalle zone in crisi. La fuga è spesso riservata solo ai profughi maschili. Ne hanno le risorse, le possibilità e le reti che non sono disponibili alla stessa stregua alle donne, svantaggiate strutturalmente. All’interno del patriarcato mondiale i confini non sono mai stati aperti a tuttx. Non per colori altri della pelle e la gente con il passaporto sbagliato – e sono superabili con particolari difficoltà per le donne.

Così impera una schifosa doppia morale, che diventa chiara se prendiamo l’esempio degli avvenimenti di capodanno a Colonia, dove da un lato i cosiddetti diritti delle donne sono strumentalizzati (in genere dagli uomini) e sfruttati per la mobilitazione razzista, e dall’altro lato irrompe nuovamente il consenso razzista e patriarcale nel quale ben si chiarisce quali sono le donne e quali sono i diritti per cui da queste parti i tedeschi si preoccupano.

Questa “morale” è messa in campo dallo Stato, insieme alla messa in sicurezza militare dei confini esterni d’Europa e ad altri eccessi del razzismo istituzionalizzato. A questa morale possono riferirsi i nazi, Pegida, AfD o i cittadini preoccupati, presentandosi sempre di più come largo movimento razzista. Gli attacchi contro le persone fuggite come anche ai rifugi progettati e abitati continuano ad aumentare di numero e d’intensità.

Questo chiarisce di nuovo che il sessismo è sempre utilissimo come strumento per sdoganare il razzismo, per fomentare le paure e, mediante questa pressione, far passare una politica patriarcale, neocoloniale o di guerra.
In un paese nel quale i casi di violenza domestica e sessualizzata sono sempre ugualmente numerosi.
Sciovinisti nazionali e del benessere, razzisti e sessisti sono dei pezzi di merda – dappertutto.

Il conflitto interno dei dominanti gira attorno alla sopravvivenza politica ed economica della UE. La moria sui confini esterni dell’UE, in futuro è compresa nel prezzo e deve esserne preparata l’approvazione sociale all’interno dell’UE. Una parte della politica punta su di un radicale spostamento a destra spacciato come “volontà del cittadino”, per così non solo legittimare una militarizzazione brutale nella politica dei confini ma anche all’interno, per poter catturare le tensioni sociali in forma violenta. I lager definiti come hot spot diventano delle stazioni finali e luoghi della disumanizzazione e della privazione d’ogni diritto. I tentativi dex profughx in Macedonia di forzare i confini sono respinti in modo violento. Sui confini nei Balcani, furono attaccatx con il gas urticante tra l’altro anche dex bambinx.

Invece di unirsi nella miseria, aprirsi e riconoscere le opportunità che stanno nell’umanità e nella rinuncia al consumo, lx politicx e i responsabili dell’economia sono parte di una brutta comunità europea che con la sua politica di guerra in tutto il mondo e lo smantellamento delle istiuzioni sociali interne provoca quest’emergenza. Condizioni in cui la disponibilità di passare sopra i cadaveri per garantire il proprio benessere è più grande che quella a cambiare rotta.
La missione NATO nell’Egeo sotto comando tedesco si maschera da “pura vigilanza dello spazio marittimo”. Ma la NATO è e rimane un patto militare, che ora grazie all’impegno della ministra della difisa tedesca è schierato contro lx profughx.
Ogni barca rovesciata, ogni morto deposto a riva smentisce l’umanità. Ogni euro impiegato per l’isolamento dell’Europa e il rifiuto dex profughix è un crimine.

Le visioni del mondo patriarcale fanno sperare lx loro protagonistx di mantenere il controllo. Il che è una pura fantasia d’onnipotenza, dove i dominanti, invece, lasciano che tutto converga su di una condizione totalmente fuori controllo.

L’acuirsi delle condizioni climatiche di vita, la diffusione delle guerra, la mancanza di prospettive sociali – molte ragioni perla fuga hanno le loro cause nei paesi ricchi e nella storia coloniale. E ora arriva la risposta. Un controllo sull’ammontare del conto non esiste più.
Lo storico stato d’emergenza mondiale dà nuovi significati alle questioni sociali anche qui: la miseria da emarginare e la ricchezza da difendere, la sicurezza, il controllo con la digitalizzazione e la sorveglianza totalitaria, la ristrutturazione totale del mondo del lavoro, i movimenti migratori e la militarizzazione, la distruzione del clima e il capitalismo, la guerra e la sua diffusione illimitata verso l’esterno e l’interno. Vecchi valori sono nuovamente contrattati, a scapito delle conquiste emancipatorie. Il conflitto dei dominanti non è il nostro conflitto. Dobbiamo lacerare i confini e i limiti!

Con la massima urganza: il sabotaggio d’infrastruttura rilevante a scapito dell’economia e della capacità funzionale della fortezza Europa è l’imperativo del momento.

Incitiamo all’aiuto attivo alla fuga e alla fuga e alla sistemazione dex profughx illegalizzatx.
Incitiamo al sabotaggio di tutte le forme di forniture militari e di ogni produzione per i militari.
Incitiamo a hackerare ogni comunicazione militare, a livello mondiale.
Incitiamo, con gli attentati mirati contro i nazi e le loro strutture, a legare le loro forze per così coprire la schiena ax profughx e a chi lx sostiene.
Incitiamo agli attentati contro tutte le autorità il cui fine è la selezione delle persone secondo utilità economica ed espellere tuttx lx superflui.
Incitiamo agli attentati contro le istallazioni infrastrutturali d’ogni tipo che sono mezzo e fine al mantenimento della normalià e dell’ordine e che garantiscono la coesione e il funzionamneto della fortezza Europa verso l’interno e verso l’esterno.
Scuotere e sabotare la fortezza Europa nella sua funzionalità economica!
Incitiamo al sostegno sovversivo di queste attività e alla solidarietà nel caso di repressione.

Nasconderemo lx profughx e creeremo insieme dei luoghi nuovi, impareremo a difendere fermamente questi luoghi, taglieremo dei buchi nei recinti – concretamente e in senso figurato.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Stoccarda: Vernice e schiuma edile a candidato AfD

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Stoccarda, 6 marzo 2016

La sera del 6 marzo abbiamo fatto visita domiciliare a uno dei quattro candidati parlamentari AfD per il distretto di Stoccarda. L’avvocato e assessore Eberhard Brett si candida per il partito populista di destra nel collegio elettorale per le elezioni parlamentari del Land.

Il partito populista di destra si distingue come attore parlamentare dello spostamento sociale a destra in Germania. Per questa ragione riteniamo importante di mettere nel fuoco esattamente i membri del partito che dirigono e spingono in modo decisivo e attivamente la campagna elettorale AfD.

Ecco perché abbiamo fatto visita all’avvocato nel suo studio e nel contempo abitazione nella Reinburgstrasse 159 marchiando la parete con la scritta:

Contro l’aizzamento di destra, Fuck AfD!

Il rappresentate del partito razzista aveva ammassato nel cortile circa 40 manifesti elettorali con la sua brutta faccia, che con molta vernice sono stati resi inservibili nel corso dell’azione.

Anche l’entrata del n. 159 fu marchiata con la vernice e sigillata con la schiuma edile. L’insegna dell’ufficio fu coperta e riadattata in modo confacente:

Legale DI DESTRA Eberhart Brett

*Omofobia *Ostilità verso l’umanità *Razzismo *Antifemminismo

Attaccare direttamente i razzisti!

Togliere la copertura agli aizzatori di destra!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Rostock, Germania: Vernice a posto di polizia

Rostock, 6 marzo 2016

Il 06 marzo 2016 attaccammo il posto degli sbirri nella KTV con la vernice. Due bombe alla vernice colpirono la facciata.

Vuole essere solo un piccolo assaggio per quel che succederà se i maiali attaccano ancora della case a Berlino o altrove e terrorizzano dei quartieri interi. Con questo esprimiamo la nostra solidarietà con la Rigaer Strasse, il M99 e tutti gli altri progetti casa di sinistra.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Amburgo: Impedito raduno di “ronda cittadina” di destra

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Amburgo, 5 marzo 2016

Sabato sera, la “ronda cittadina Amburgo” voleva adunarsi nella birreria di (…). Nel gruppo chiuso facebook “ronda cittadina Amburgo”, in cui indicevano il raduno, l’amministratore Erkan Arslan nega l’olocausto e definisce lx ebrex come “non davvero persone”.

Verso le ore 20, circa 40 antifa visitarono la bettola e informavano l’oste e i clienti del raduno previsto. Con evidente imbarazzo, la proprietaria dava il divieto d’accesso al non presente Erkan Arslan e promettava di non consentire nessun incontro della ronda cittadina nei suoi locali. Più tardi si veniva a sapere che una collaboratrice della bettola fa parte della ronda cittadina. Lx antifa presenti ammonirono che i tentativi di creare una ronda cittadina sarebbero attentamente osservati e che non sarebbero tollerati dei raduni – né nella birreria né altrove.

Con un ritardo di circa 30 minuti arrivava Erkan Arslan con un secondo uomo. Lx presenti gli chiarirono cosa pensano degli antisemiti e delle ronde cittadine. Quando voleva lasciare il luogo, una pietra volava nel finestrino laterale della sua Mercedes.

Fonte: Linksunten

Berlino: Bruciata auto WISAG

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Berlino, 7 marzo 2016

Come preparazione al giorno in cui la dirigenza degli sbirri di Berlino e il loro ministro degli interni dovrebbero decidere di sgomberare uno dei progetti minacciati di questa città, nella notte dal 6 al 7 marzo abbiamo dato fuoco a un furgone della ditta per l’amministrazione di case e di sicurezza WISAG in via Michaelkirchstrasse.

Un ordigno incendiario con 1,2 litri di benzina, deposto dietro il copertone anteriore sinistro, portava alla distruzione totale della vettura ed è un accenno di quel che intendiamo dire il giorno X.

E mentre – dalle patate a capo Henkel fino al più piccolo porco sbirro – tuttx sbavano sognando uno sgombero dei progetti del quartiere popolare nord, noi continueremo a lavorare per far sì che un numero più alto possibile di loro si brucino le dita con questa escalation.

Prepare il giorno X ! (https://berlinsburning.noblogs.org/)

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Marburg, Germania: Attacco a locali prima d’iniziativa AfD

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Marburg, 4 marzo 2016

Nelle settimane prima delle elezioni parlamentari del Land in Assia, anche AfD Marburg-Biedenkopf tentava di far conoscere se stessa e la propria visione del mondo apertamente razzista con varie azioni come banchetti informativi e conferenze. Erano tra l’altro annunciate tre conferenze a Kirchhain, Biedenkopf e Cölbe.
Tuttavia non poteva rimanere senza commenti antifa.

Kirchhain:
Dalla stampa dell’Assia Superiore come anche dell’AfD Marburg-Biedenkopf e dalle informazioni di polizia si evince che il locale Schrantz (…) dove il 18 febbraio doveva parlare Uwe Schulz per AfD Marburg-Biedenkopf, fu invitato con un graffito dax antifa a disdire ad AfD.

Biedenkopf:
Il 27 febbraio Karl-Hermann Bolldorf aveva affittato il locale la “Neue Krone” a Biedenkopf per presentarvi il suo disprezzo dell’umanità sempre più apertamente. Prima fuori dalla CDU e ora da AfD. Ma secondo la stampa dell’Assia Superiore, il proprietario del locale fu ingiunto a non dare spazio ad AfD e al suo aizzamento razzista. Infatti, l’iniziativa fu spostata poi nella casa pubblica comunale Steinperf.

Cölbe:
Il 3 marzo l’AfD Marburg-Biedenkopf progettava una conferenza con Achille Demagbo nel locale Orthwein (…) a Cölbe. Dex antifa colsero l’occasione per visitare il locale. Qui i toni si fecero più rudi.
Così furono spruzzati degli slogan sulla parete, lanciate delle bombe alla vernice contro lo stabile e rotti dei vetri. Achille Demagbo alla fine disdice, e come sostituto oratore fu annunciato un rappresentate della federazione distrettuale Wiesbaden.

Inoltre, nella notte dal 02 al 03 fu attaccata l’auto e la casa del cassiere Jörg Wiesenborn a Biedenkopf, anche qui alcune cose furono rotte e tuttx furono informatx con degli slogan sulle ragioni della distruzione: gli intrighi destroidi di AfD!

Il vento contrario per la AfD aumenta, non solo a Marburg! Ridiamo loro la violenza che hanno scatenato! Il nazionalismo non è un’alternativa!

Retroscena (https://nationalismusistkeinealternative.net):

AfD con la sua retorica serve la plebaglia sulla strada e nel contempo spalleggia altri movimenti razzisti e autoritari come PEGIDA. Nelle sue iniziative si ritrovano oltre i quadri della nuova destra regolarmente anche una miscela raccapricciante di razzistx da bettola, di fan di Pinochet ultraneoliberali, settarx evangelicali di destra estrema, i freak delle teorie della cospirazione, razzistx antimusulmanx, antifemministx, fan di Putin e svitatx monarchicx che chiedono di riavere le loro proprietà terriere. Per tuttx coloro, AfD ha la funzione di bacino di raccolta. E tuttavia s’inscena con sempre più successo come portavoce serio dex “cittadinx preoccupatx”. È rappresentate politica di partito e spina dorsale di una coalizione nazionalista-populista di destra, i cui membri agiscono dividendosi i lavori: per strada, i nazi di HoGeSa provvedono alla creazione di un’atmosfera di terrore dove lx migranti e lx loro avversarx politicx devono temere per la propria incolumità. Nel frattempo, AfD spinge i parlamenti verso destra con delle trasgressioni di tabù più o meno calcolate. Come Frauke Petry, che poco tempo fa chiedeva l’uso delle armi contro lx profughx che passano i confini. Prima di questo, il presidente del Land AfD Björn Höcke s’abbandonò alle proprie follie razziste sparlando di “diversi tipi ‘africani’ e ‘europei’ di diffusione evoluzionaria”. AfD è insieme incendiario intellettuale e altoparlante delle violenza, è direttamente responsabile per i tanti attentati contro delle persone a sfondo migratorio e per gli asili per migranti in fiamme.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Dresda, Germania: Uova contro AfD

Redatto da: signor & signora lepre, 13 marzo 2016

Ieri la AfD di Dresda si riuniva nel suo covo Wilsdrufferstrasse 11. Verso le ore 20 portammo agli ospiti del party alcune uova di pasqua anticipate e saltellammo via.

Ancora avevate la vostra pace a Dresda, ma le cose cambieranno.

Attaccare la gente AfD!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Berlino: Fuoco, fiamme e vernice a BKA (ufficio criminale federale)

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Berlino, 26 febbraio 2016

È sera in città… Mentre nelle ultime settimane centinaia di sbirri assediavano la Rigaer Strasse, vessavano la gente, irrompevano nelle case e nei locali collettivi, i colletti bianchi criminali responsabili s’incontravano a Berlino Mitte per deliberare insieme a rappresentanti dell’industria delle armi, delegati dei vari aguzzini torturatori dei paesi più diversi e attori politici dell’intera  zona europea di come lucrare ancora meglio e altre rappresaglie.

Come piccolo segno di solidarietà per lx colpitx da questo macchinario ma anche per dimostrare la nostra rabbia fiammante contro lx responsabili, nella notte del 26 febbraio abbiamo attaccato con il fuoco e la vernice il centro antiterrorismo dell’ufficio criminale federale.

Nella solita maniera bugiarda, gli sbirri parlavano di cinque molotov, delle quali una sola si sarebbe innescata, e la stampa leccaculo naturalmente assume esultante questa versione.

Abbiamo lanciato 7 bottiglie riempite di diesel e benzina, tutte hanno colpito il bersaglio e hanno innescato un fuoco di gioia alle pareti e a una porta del palazzo. Abbiamo decorato la nostra arte con un po’ di vernice alla facciata e chiodi a quattro punte per i maiali inseguitori. Peccato che il cemento non bruci… ma anche questo fuoco era una piccola luce in una notte altrimenti nera come la pece.

Solidarietà con la Friedel54, Rigaer94, M99 e tutti progetti minacciati!

Tutto il mondo odia la polizia!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Marsiglia: Striscione in sostegno a Gaël, condannato a 6 mesi di prigione senza condizionale

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Ricevuto il 24 marzo:

Il 17 marzo durante una manifestazione a Nantes contro la Legge sul lavoro, sono state arrestate diverse persone. Gaël ha passato 48h in preventiva prima che fosse emesso un mandato di carcerazione. Lunedì 21 è passato in direttissima ed è stato condannato a sei mesi di prigione senza condizionale.

Oggi, a Marsiglia, durante una nuova giornata di manifestazione, uno striscione in solidarietà è stato appeso a un ponte.

Da Marsiglia a Nantes: solidarietà!
Libertà per Gaël!

in inglese, tedesco, portoghese

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Grecia: “Sempre colpevole” – Testo di Panagiotis Argirou a proposito del processo per i 250 attacchi della CCF / FAI-FRI

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«SEMPRE COLPEVOLE»

I processi degli Anarchici che hanno scelto una forma violenta per le loro idee e valori, che scelgono di associare il loro odio verso il Potere col fuoco, gli esplosivi e le pallottole, sono un nuovo esempio di guerra tra la rivolta anarchica e il mondo della sovranità. Ecco perché, per arrivare alla fine di un simile processo, il terzo di fila che devo affrontare a causa della mia azione come membro del gruppo anarchico di azione diretta Cospirazione delle Cellule di Fuoco, sento il bisogno delle parole per rispondere di nuovo a tutt* i/le compagn* anarchic* fuori dalle mura.

Dal settembre 2009, quando ho fatto il salto verso la libertà illegale pur essendo ricercato, scegliendo di continuare l’azione anarchica prendendo parte alla Cospirazione delle Cellule di Fuoco fino ad oggi, sono passati 6 anni. Sei anni, cinque dei quali passati a correre attraverso il tempo concreto, lo spazio e la realtà soffocante della cattività. Circa 1825 giorni a camminare in tondo per chilometri sotto un pezzo di cielo scolpito di filo spinato. Circa 1825 giorni rinchiuso prima del tramonto.

Da cinque anni assente dai vagabondaggi nelle vie selvagge dell’azione anarchica, assente da quei bei momenti in cui l’attacco spezza la regolarità. Cinque anni in cui la comparsa dei/lle compagn*, amic* e degli amori si riflettono nelle finestre delle visite in ore e giorni predeterminati, completando un puzzle di ritratti sbiaditi di tante persone che hanno una ragione vitale di oltrepassare la soglia della prigione sperando “a volte di nuovo insieme”.

Eppure, in questi cinque anni, non c’è stato un solo momento in cui ho guardato indietro e dubitato che ne valesse davvero la pena. Perché il valore e la bellezza della rivolta anarchica non possono venire sostituiti dalla fredda matematica di una corte di giustizia.

Nonostante i cinque anni di continue persecuzioni, le decine d’anni di condanna che mi sono imposti, i tribunali che ne aggiungono altre decine, sempre più anni, sempre più giorni d’isolamento in questa Isola che non c’è blindata, resto fiero delle mie scelte, di aver raggiunto la Cospirazione delle Cellule di Fuoco e dell’insieme delle sue azioni. Subiamo i vostri processi ancora e ancora, sempre sotto il giogo delle stesse accuse:
Terrorista, terrorista, terrorista…

È QUESTO, È QUESTO IL BUON MODO DI PENSARE…

Per la vostra civiltà marcia
Per gli ideali avvelenati e i valori che rappresentate
Per la brutalità e l’orrore su cui costruite le vostre carriere

SARÒ SEMPRE UN TERRORISTA

Perché pur essendo prigioniero, il mio cuore è ovunque nelle cospirazioni anarchiche che vengono architettate contro la cultura del potere, a fianco di chi brucia la monotonia, a fianco di chi incita in qualsiasi modo all’insurrezione anarchica permanente e a fianco di chi respinge i propri limiti attraverso gli attacchi contro la sovranità, per questa ragione:

SARÒ SEMPRE COLPEVOLE!

Quanto all’azione globale della Cospirazione delle Cellule di Fuoco, ne sono una parte vivente allo stesso modo in cui questa fa parte della mia vita. Eppure questo non riguarda che me e i/le mie* compagn* e in nessun caso sono disposto ad aiutare le autorità giudiziarie nel loro lavoro. Ma tutti i giudici che hanno contribuito attivamente alla guerra contro l’insurrezione anarchica devono tenere a mente che le loro responsabilità non spariranno mai e gli saranno sempre alle calcagna.

E dalla storia ho imparato che col passare degli anni ci sono delle coscienze che scelgono di marciare nelle tracce della rivolta anarchica e di armare i propri desideri. Per tutt* i/le compagn* che sono forse già in cammino nell’ombra o che lo saranno forse in futuro, devo dire che se ho provato occasionalmente qualche momento di libertà, è stato attraverso gli attacchi anarchici che mi ricordano che la rivolta costante continua.

Allora sono orgoglioso che anche ora, dopo cinque anni di prigionia e parecchi altri che incombono su du me, io possa ancora gridare attraverso le crepe dei vostri muri rinforzati da doppi strati di cemento e triplici linee di filo spinato.

NEMMENO UN MILLIMETRO INDIETRO.
9MM NELLA TESTA DEI GIUDICI.

Panagiotis Argirou
Orgoglioso membro della Cospirazione delle cellule di fuoco – FAI / FRI

in francese

Nantes: Resoconto sulla manifestazione del 31 marzo

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Ricevuto il 31 marzo:

Oggi 31 marzo si è svolta una nuova giornata di mobilitazione contro la riforma del lavoro. Ovunque in Francia dei licei sono stati bloccati, delle università hanno scioperato e si sono svolte diverse manifestazioni che sono terminate con degli scontri con la polizia, come a Tolosa, Marsiglia, Rennes, Nantes e Parigi.

A Nantes, la manifestazione ha riunito più di 30 000 persone e per tutto il corteo delle banche sono state attaccate a colpi di martello e di estintore, il comune è stato distrutto, un’agenzia di Vinci (il costruttore dell’aeroporto sulla ZAD di Notre Dame des Landes) è stata ridipinta così come il locale del Partito Socialista. L’albergo di lusso Le Radisson, situato tra le mura dell’ex tribunale penale, è uno dei simboli della gentrificazione di Nantes: l’istituto di pena che si trovava giusto dietro è stato interamente trasferito per lasciare via libera ai ricchi. Per l’occasione è stato riverniciato a colpi di estintore, un occhiolino a Georges Courtois, che nel 1985 aveva preso in ostaggio il tribunale durante il suo processo, con Abdelkarim Khalki e Patrick Thiolet.

Barricate sono state costruite in diversi luoghi, delle strade disselciate e le granate lacrimogene sono piovute per tutta la giornata. Sono stati segnalati diversi tiri di LBD 40 (flashball)…

Disoccupazione, Cash e Sommossa!
ACAB!

in inglese, tedesco

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Marsiglia: Incendio di una vettura di GDF Suez in solidarietà con Calais

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Ricevuto il 19 marzo:

Nel corso delle ultime settimane, lo Stato e il suo “buon” esercito hanno intensificato i loro attacchi contro i/le nostr* amic* a Calais, tra un’incursione fascista e l’altra. Ma chi se la prende con i giri libertari deve aspettarsi delle reazioni forti.

Se le case costruite a Calais vengono distrutte, noi distruggiamo le infrastrutture repressive, a Marsiglia come in qualunque altro luogo.

In risposta alle distruzioni e agli attacchi contro la Giungla di Calais, venerdì 4 marzo abbiamo bruciato, nel quartiere di Baille, un camioncino di {Cofely – GDF Suez}, che approfitta della gestione dei cosiddetti “migrant*” partecipando alla costruzione di centri di permanenza temporanea in Francia e Italia.

La lotta contro tutte le frontiere, gli Stati e la società d’esclusione  d’espulsione continuerà.
Per una vita solidale.

H.i.H.i.H.i
(Hibous Insomniaques à l’Humeur Internationaliste et à l’Humour Incandescent)
(Gufi Insonni dall’Umore Internationalista e dall’Umore Incandescente)

in inglese, tedesco

Tolosa, Francia: Attacco incendiario contro dei camion di Vinci

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Foto dell’attacco incendiario contro i camion di Vinci a Limoges, giugno 2015

Tolosa, sabato 27 febbraio

Incendio di solidarietà

Abbiamo bruciato diversi camion su un cantiere Vinci.
Avevamo voglia di appiccare il fuoco.
Di divertirci insieme,
di non andare là dove ci aspettavano.
È stato bello.
In inverno il fuoco riscalda.

Sostegno a tutt* i/le ragazzacc*, zadist* o no

Alcun* monell*

in inglese

Mittelbiberach, Germania: Attacco a castello Mittelbiberach

Mittelbiberach, 26 febbraio 2016

Nelle prime ore del 26 febbraio abbiamo attaccato il castello a 88441 Mittelbiberach. Il castello appartiene ad Albrecht Conte di Brandenstein-Zeppelin. Sull’indirizzo Schlossstr. 11 è registrata anche la sede della “European Family Foundation ass.reg.” diretta dal conte. Questa fondazione dichiara inoltre di finanziare i pullman per la “Demo für alle” a Stoccarda. Risulta anche come impressum per la homepage www.demo-für-alle-anmeldung-zur-fahrt.de (iscrizione per il viaggio). Dietro la marcia reazionaria a Stoccarda sta evidentemente una “élite” monarchica straconservatrice.

Più info su:
https://linksunten.indymedia.org/en/node/155348

Nel più profondo hinterland abbiamo visitato un attore importante della mobilitazione di destra e fatto dei danni materiali. Lacca, pece, vetri rotti e pirotecnica alla sala delle manifestazioni sono un segnale chiaro e tondo.

Chi organizza o supporta la “Manif per tutti” deve aspettarsi dei problemi!

Contrastare con determinazione la pressione da destra!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez