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Contra Info: Rete di traduzioni di contro-informazione

Contra Info è un nodo internazionale multilingue di contro-informazione e traduzione, una struttura gestita da anarchici, anti-autoritari e libertari attivi in diverse parti del mondo. Leggi tutto »

[Italia]: Due antenne ripetitrici della Wind/Ericson bruciate in Valsavignone

Ma che caldo fa!

Il 13 settembre, in località Valsavignone, abbiamo bruciato due antenne ripetitrici della Wind/Ericson.

Una risposta minima alla RECENTE INCARCERAZIONE DEI/LLE NOSTRI/E COMPAGNI/E Anna, Vale, Alfredo, Nicola, Danilo, Daniele, Divo, Marco e Sandro.

Che ogni colpo inferto dal nemico sia un ritorno di fiamma inflitto al nemico: il suo volto è ovunque… beh, noi anche!

Che le nostre quotidianità, con o senza repressione, siano (anche) distruttive!

Che la solidarietà, una volta di più quando la repressione colpisce, sia (anche) attacco!!

Giuriam giuriam vendetta, o Libertà o morte!

[Italia] Né tacere, né dimenticare: Intervento e dibattito con una compagna sul Caso Security e la situazione repressiva carceraria cilena

Monaco di Baviera: Acido butirrico a ufficio AfD

156225Monaco, 25 agosto 2016

AfD, insieme alla CSU bavarese, è la forza politica che spinge a destra. È riuscita a raccogliere lx perdenti della crisi sociale e i profittatori di quest’ultima in un progetto comune che collega un programma radicalmente neoliberale a nazionalismo antifemminismo e razzismo. Il suo darwinismo sociale rammenta il fascismo storico.

Ecco perché nella notte dal 25 al 26 agosto abbiamo attaccato l’ufficio del partito AfD in via Fasanen 68  con l’acido butirrico.

Attaccare AfD e i nazi. Contrastare il razzismo che viene dal centro della borghesia.
Per un antifascismo offensivo e militante!
Sabotare il regime di frontiera dell’Europa!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Berlino: Vernice a sede principale del Deutschen Wohnen (Tedeschi Abitano)

Berlino, 27 agosto 2016

Ieri notte fu abbellita con la vernice la sede centrale della Deutschen Wohnen a Charlottenburg-Wilmersdorf. L’azione è diretta simbolicamente contro la politica asociale delle abitazioni portata avanti da Deutschen Wohnen a Berlino. Come maggiore società edile per le abitazioni è esempio d’espulsione mediante a) costi di gestione sproporzionati, b) aumenti degli affitti tramite la modernizzazione e il risanamento energetico e c) distribuzione discriminatoria e socialmente incompatibile delle abitazioni.

A Kreuzberg ha pagato per sbarazzarsi anzitempo degli obblighi dell’edilizia sociale tedesca e fa pagare il doppio dei costi di gestione mediamente consueti a Berlino. A Lichtenberg, modernizzando le abitazioni Deutschen Wohnen vuole quasi triplicare gli affitti. A Pankow risana “energeticamente” con 2 € di risparmi energetici aumentando nel contempo di 300 € gli affitti. Per principio Deutschen Wohnen non affitta case a chi dipende dalla pubblica assistenza e guadagna poco.

Non ce lo facciamo fare.

Sputare nella minestra a Deutschen Wohnen! Rimaniamo tuttx!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Lipsia: Pietre e vernice a ufficio CDU

188660Lipsia, 27 agosto 2016

Perché abbiamo rotto i vetri dell’ufficio della parlamentare federale CDU Bettina Kudla e spruzzato bitume all’interno?

È una dei tanti rappresentanti dello Stato tedesco. Siede nel Bundestag nella frazione governativa ed è perciò corresponsabile di tutte le panzane che il governo racconta giorno dopo giorno – inasprimento del diritto d’asilo, peggioramento di harz4, il deal con lx profughx e in generale la normale follia tedesca. Continuamente attizza il clima contro di noi e lx nostrx compas. Come unica parlamentare federale ha respinto la risoluzione sull’Armenia – per non mettere in forse questo sporco affare sux profughx tra UE e Turchia.

Inoltre non ci piace affatto – al contrario del collega di partito di Kudla, Markus Ulbig (ministro degli interni sassone) – l’idea di inviare degli sbirri sassoni al confine con la Bulgaria per contrastare lx profughx.

Abbasso Kudla,
Abbasso la CDU,
Abbasso lo Stato.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

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Hameln, Germania: Rubati manifesti elettorali AfD

188588Hameln, 25 agosto 2016

Visto che compas di altre regioni della Bassa Sassonia procedono (potevano vale a dire dovevano procedere) già con sollecitudine contro la propaganda AfD e NPD di destra, nel distretto Hameln-Pyrmont (situazione del 28 agosto 2016) non c’era sinora bottino per le unità di raccolta della frutta marrone. Ecco perché alcunx antifascistx decisero d’attivarsi come volontarix della campagna elettorale e di recarsi seduta stante alla centrale di distribuzione dell’associazione distrettuale AfD per mettere mano su una parte dell’indesiderata frutta marrone, prevenendone così la distribuzione.

Lx antifa si presero circa 100 manifesti (quasi tutti formato A0) e una lista i nomi dex altrx riceventi. Non preoccupatevi, anche noi ci siamo iscritti regolarmente nella lista (vedi immagine). Quel che lx antifa non riuscirono a portarsi via è stato ricoperto di vernice bianca distruggendo così circa altri 50-100 manifesti.

L’azione era l’inizio della campagna “Si deve fare tutto da sè!” per il distretto Hameln-Pyrmont. Speriamo in tante attività simili nell’avvenire e auguriamo ogni bene a tuttx lx compas per le loro notti insonni e una buona raccolta di frutta marrone! Niente spazio alla propaganda di destra!

Ecco il sito della campagna:
https://allesselbermachen.noblogs.org/

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Lipsia: Attentato incendiario a commerciante d’automobili per aver sponsorizzato un evento destroide di arti marziali

188309Lipsia, 24 agosto 2016

Ci assumiamo la responsabilità per l’attentato incendiario alla casa Jolig dell’automobile Jaguar nella notte dal 23 al 24 agosto con la distruzione di sette carrette di lusso. La casa dell’automobile Jolig è uno degli sponsor di Fightnight, un evento di arti marziali organizzato dai nazi previsto per il prossimo 27 agosto a Lipsia.

Questo attentato contiene un’ambasciata a tutti gli altri sponsor che eventualmente potrebbe non essere il caso di fare affari con i nazi.

Contro “Imperium Fightnight Championship V” si è formata campagna: smantellare le reti di destra! Auguriamo una forte manifestazione ax compas il sabato e a noi tuttx un fiato lungo nella lotta contro il fascismo.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Lipsia, Germania: Quattro attacchi a infrastruttura AfD

188406Lipsia, 25 agosto 2016

“La notte passata degli estremisti di sinistra eseguirono quattro attentati contro uffici, vetture e ditte di politici AfD. Presso un legale spaccate le finestre della cancelleria. A un assessore comunale, la cui auto fu distrutta già mesi fa con del liquido infiammabile, fu distrutta la moto con un altro attentato incendiario. A un secondo assessore AfD gli autori distrussero prima i vetri della ditta per poi imbrattare le pareti con vernice marrone e nera. Alfine attacco all’ufficio di un parlamentare AfD rompendo le finestre per poi versare dell’acido butirrico in tutto il locale”.

Ecco cosa scrive AfD Lipsia sulla sua pagina internet fornendo un riassunto che non avremmo potuto scrivere meglio. Tobias Keller, il capofrazione della frazione comunale di Lipsia, anche lui colpito ieri, chiede in una lettera aperta che cosa avremmo da ridire contro di lui. Solo questo: AfD, il partito nel quale sei organizzato, in Germania è il bacino di raccolta per ogni tipo di nemico dell’umanità: per il razzismo conservatore, per cui la CDU non è abbastanza di destra, e offre un posticino anche ax fondamentalistx cristianx e ax classicx neonazi. Con il suo esplicito nazionalismo, razzismo e sessismo fa parte di una svolta a destra che si manifesta in tutto il paese. Aizza apertamente contro lx profughx mentre la statistica dei reati violenti di destra aumenta di colpo. Ecco il problema che abbiamo adesso e non solo con te, caro Tobias, ma con tutte le persone che stanno dietro la svolta a destra.

AfD e nazi hanno nomi e indirizzi, non solo a Lipsia ma anche nelle vostre città.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

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Rostock, Germania: Vernice a giornale per annunci

Rostock, 23 agosto 2016

Nella notte da lunedì a martedì abbiamo attaccato la sede della Blitzzeitung a Rostock.
Il giornale nella sua edizione domenicale aveva fatto pubblicità a un’iniziativa AfD a Schwerin.
“CHI STAMPA AFD È NOSTRO NEMICO” e dei bei colori adornano ora la facciata.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Kiel, Germania: Pietre e vernice a casa di Björn Schubert (NPD)

kielKiel, 18 agosto 2016

Da anni un’ondata di violenza di destra attraversa il paese. Anche a Kiel dex refugees, persone di sinistra e altrx sono attaccatx. La NPD è responsabile per gli attentati notturni e l’aizzamento razzista quotidiano.

Ecco perché la notte passata abbiamo avvertito il presidente NPD di Kiel con la vernice e i cocci alla sua casa ( julius-brecht-straße 28).

Ecco cosa succede per tali cose. Se attaccate vi visitiamo al vostro domicilio!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Varsavia: Il giudice rende pubblica la cauzione per i 3 di Varsavia. Una settimana per la raccolta fondi

screen-shot-2016-09-15-at-19-16-09I 3 di Varsavia sono stati arrestati a maggio e mantenuti da allora in un carcere di alta sicurezza, con contatti con l’esterno limitatissimi, e rischiano delle condanne pesanti nel contesto delle nuove leggi antiterroristiche e anti-anarchiche. Sono ancora in attesa di processo.

Il 14 settembre, durante una breve udienza riguardante il reclamo deposto per l’arresto prolungato dei tre anarchici, è stata presa la decisione di rilasciarli su cauzione. La cauzione è stata stabilita a 20mila PLN (4600 euro) ciascuno. Se la somma viene trasferita nel giro di una settimana (7 giorni a partire dal 14, cioè fino al 21 settembre), gli arrestati saranno rilasciati e resteranno sotto controllo giudiziario.
60mila PLN (13 800 euro) sono una fortuna per le famiglie e gli/le amic* degli arrestati. Raccogliere una tale somma in una settimana sembra quasi impossibile. Se potete – mostrate il vostro sostegno, finanziariamente o diffondendo l’appello alla raccolta fondi. Ogni euro ci avvicina alla loro liberazione.

Per gli anarchici incarcerati venire rilasciati significherebbe la fine delle torture quotidiane cui sono sottoposti da più di tre mesi,  in regime di isolamento. Non possiamo lasciarci sfuggire questa occasione!

Per sostenerli:
Conto corrente: VpKK e.V.
IBAN: DE 4085 0205 0000 0361 5700
BIC: BFSWDE33DRE
Bank für Sozialwirtschaft

Nota: Donation ABC Warsaw \ ACK Warszawa

IMPORTANTE: Non dimenticate di scrivere “Donation ABC Warsaw” o “ACK Warszawa”. In caso contrario nessuno saprò che la vostra donazione è destinata ai tre anarchici di Varsavia.
Altre informazioni: www.wawa3.noblogs.org

[Aggiornamento: il primo degli arrestati è stato rilasciato. Gli altri due dovrebbero lasciare il carcere fra qualche giorno. La raccolta fondi continua.]

in inglese, francese

Tolosa, Francia: Sabotaggio di veicoli

barbwire

Nel corso del fine settimana, le ruote di un veicolo eiffage, di un veicolo bouygues, di due veicoli orange e di un veicolo di sicurezza privata sono state bucate.

Queste imprese partecipano attivamente alla costruzione di prigioni, allo sfruttamento dei/lle prigionier* o aiutano gli sbirri.

Pensiamo ai compagni e alle compagne alle prese con l’operazione repressiva in corso in Italia.

Baci

dei/lle sabotatori/trici di veicoli

Svizzera: Marco Camenisch, aggiornamento “discesa” – Settembre 2016

su-marco-1018x1024Il 1° settembre, come da aggiornamento del 26 giugno 2016, è iniziato il “lavoro estemo” in zona Zurigo previsto per sei mesi.

Il mio nuovo recapito è: mc, c/o Kasama, Militärstrasse 87/A, CH-8004 Zürich

Per proteggere la mia (costruenda…) sfera privata e quella dell’ambiente sociopolitico a me più vicino, in seguito non pubblicherò più informazioni sul mio nuovo ambito di vita come per esempio soggiorno, casa, posto di lavoro ecc., che ormai non dovrebbero neanche più essere di “pubblico interesse”. Ovviamente questo non vale per lx compas a me più vicinx e altrettanto è ovvio che continueò a informare sul percorso della mia “liberazione” (a maggior ragione su eventuali “rovesci”…).

Come in parte ho già informato la stampa solidale di movimento, in questa fase della mia “prigionia” ho già un accesso abbastanza “libero” all’informazione, alla rete ecc. Di conseguenza non sono più “legittimato” a ricevere come finora la vostra stampa gratuita e solidale per prigionierx e vi prego di sospenderne l’invio.

Per questa espressione di solidarietà e in generale per tutta la vostra forte, consistentissima e continua solidarietà rivoluzionaria oltre le tendenze contro la repressione del dominio voglio esprimere ancora una volta il mio amorevole rispetto e la mia più profonda gratitudine.
Ovviamente sono cosciente del fatto che la solidarietà rivoluzionaria non si può praticare giammai in uno spirito di “prestazione-servizio”, vale a dire a senso unico e perciò, come prigioniero specificamente anarchico, spero che il mio contributo solidale oltre le tendenze e il mio rapporto solidale con la lotta rivoluzionaria bastava basta e basterà almeno un po’ allo spirito profondamente reciproco della solidarietà e dell’appartenenza rivoluzionaria.

Sempre resistendo, sempre contribuendo, sempre solidale (anche tacendo…:-) )

marco camenisch, inizio settembre 2016, Zurigo, CH

[Agrinio, Grecia occidentale] Squat Apertus: Solidarietà con la lotta contro la schiavitù nelle prigioni statunitensi

sept9th-544x249Il funzionamento delle prigioni statunitensi dipende fortemente dal lavoro dei/lle prigionier* stess*, mentre molte prigioni sono ormai privatizzate. Inoltre il lavoro carcerale viene sfruttato dalle multinazionali (Honda, McDonald’s, Victoria’s Secret, Starbucks, etc.). Lo stipendio che i/le prigionier*/lavoratori-trici ricevono varia dal magro all’inesistente. In più la sorveglianza, le condizioni di detenzione inumane, la disciplina, i diversi metodi di tortura etc sono tradizionalmente la prima scelta per far funzionare senza intoppi le prigioni.

I/Le prigionier* statunitensi, che vivono e capiscono di essere sfruttati, hanno partecipato a diverse mobilitazioni nel corso di questi anni, collegando spesso le loro lotte all’oppressione delle donne e dei minori in altre prigioni, e con i/le migranti nei numerosi centri di detenzione in tutti gli Stati Uniti.

Dal 9 settembre i/le prigionier* in tutto il paese, sapendo che le strutture carcerali non possono funzionare senza di loro, hanno cominciato ad astenersi dal lavoro per mettere “fine alla schiavitù carcerale”.
La sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici nelle prigioni statunitensi non è che un anello della lunga catena della schiavitù moderna. Una catena che inizia con gli/le schiav* modern* (migranti “invisibili”), manodopera infantile, prostituzione forzata, e arriva fino alle condizioni dell’impiego stipendiato “formale” moderno (lavoratori disoccupati, precari, mercato nero, non assicurati, flessibile, a tempo determinato, etc.). Queste zone di schiavitù sono mattoni importanti del capitalismo. Gli eserciti di schiavi moderni producono quantità enormi di valore aggiunto per il capitale, presupposto della sua espansione. E gli “inferi” capitalisti delle prigioni statunitensi sono un pezzo invisibile ma enorme del puzzle capitalista. Non è una coincidenza che l’istituzionalizzazione della reclusione, fondata sulle ceneri delle “streghe” bruciate dall’Inquisizione, per disciplinare corpo e mente, coincida con l’inizio del metodo di produzione capitalista…

Nello stesso momento, le detenute della prigione di Koridallos hanno dato il via a delle proteste (dal 26 agosto 2016) denunciando il sovraffollamento e chiedendo delle condizioni di vita umane, assistenza medica completa e sostegno nutrizionale per i/le prigionier* sieropositiv*. Non possiamo far altro che essere solidali con le lotte per la dignità remunerata dei/lle prigionier* ovunque sulla Terra, considerando che la resistenza alla barbarie della reclusione è parte integrante delle lotte sociali e di classe che si svolgono ovunque.

CONTRO LA RIORGANIZZAZIONE, LE RESTRIZIONI DI SICUREZZA E LA PRIVATIZZAZIONE DELLE PRIGIONI

LA STRADA VERSO LA LIBERTÀ PASSA SULLE ROVINE DI TUTTE LE PRIGIONI

9 Settembre 2016

Squat Apertus
Spazio sociale libero Agrinio
apertus.squat.gr

in inglese

Atene, Grecia: McDonald’s, l’approfittatore carcerale, bloccato in piazza Syntagma

mcd-001-544x408mcd-002-544x408mcd-003-544x327mcd-004-544x408Lo striscione dice: Da Koridallos a Lucasville, combatti contro la schiavitù carcerale” / “Solidarietà con la lotta dei/lle detenut* US contro la schiavitù

Sabato sera, 10 settembre 2016, il McDonald’s in piazza Syntagma è stato bloccato per due ore in solidarietà con la lotta contro la schiavitù che è cominciata nelle prigioni americane il 9 settembre.

McDonald’s è una delle compagnie chiave che sfruttano il regime di schiavitù imposto ai/lle prigionier* negli Stati Uniti, un regime che assicura al colosso multinazionale ulteriori profitti.

Durante il blocco, durato due ore, abbiamo distribuito diversi testi ai passanti, in greco e in inglese, e lanciato volantini. Abbiamo concluso la nostra azione senza incidenti quando i/le manifestanti degli hot spots (campi migranti) e gli squat che alloggiano migranti sono arrivati a Syntagma. Abbiamo raggiunto la manifestazione cantando slogan in solidarietà con i/le migranti.

Assemblea di solidarietà con la lotta dei/lle prigionier* contro la schiavitù

in inglese

Xanthi, Grecia del Nord: Solidarietà con i/le compagn* sospettat* di far parte della FAI (Italia)

xanthi-544x265Abbiamo esposto uno striscione all’entrata principale del Politecnico nel centro di Xanthi, che dice: “Rispetto e solidarietà ai/lle compagn* arrestat* della FAI”. Il nostro pensiero va ai/lle compagn* arrestat* per gli attacchi della FAI in Italia e a tutt* i/le compagn* arrestat* ovunque.

in inglese

Barcellona: McDonald’s riverniciato in solidarietà con lo sciopero nelle carceri statunitensi

barna1-544x408barna2-544x408barna3-544x408barna4-544x408Nelle prime ore del  settembre alcun* anarchic* di Barcellona sono andati al McDonald’s in Travessera nel quartiere di Gràcia per mostrare la nostra solidarietà ai/lle compagn* incarcerat* in sciopero negli Stati Uniti.

Una piccola azione con cui intendiamo manifestare che la solidarietà tra oppress* non conosce frontiere o nazioni.

Abbiamo anche approfittato di questa occasione per indicare questa multinazionale come responsabile dell’assassinio e dello sfruttamento di innumerevoli esseri umani e non-umani, rendendo chiaro che non permetteremo loro di continuare il  lavoro criminale senza incontrare la resistenza degli/lle oppress*.

Contro tutti i poteri!

Morte allo Stato e ai suoi falsi avversari.

in inglese, greco, spagnolo

Karditsa, Grecia: Azione per la settimana internazionale di solidarietà con gli/le prigionier* anarchic*

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Libertà per gli/le anarchic* in tutto il pianeta

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Gli Stati sono gli unici terroristi… Solidarietà con i/le compagn* in prigione

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Fino alla demolizione dell’ultima prigione… Solidarietà con le sorelle e i fratelli incarcerat*!

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Hey, attenzione! Il loro obiettivo è la mente…

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Dalla Grecia al Cile, fuoco ed esplosioni in ogni prigione

Qualche giorno fa, abbiamo scritto degli slogan con le bombolette nel centro di Karditsa e bloccato dei bancomat in risposta all’appello internazionale per una settimana di azioni in solidarietà con i/le anarchic* arrestat*.

Non dimentichiamo le nostre sorelle e i nostri fratelli incarcerat* in tutto il mondo!

Nessun* anarchic* incarcerat* resterà sol*!

La passione per la libertà è più forte di tutte le prigioni!
Forza ai/lle compagn* in fuga!

Anarchic*
(2 settembre 2016)

in inglese

 

 

 

Grecia: Aggiornamenti sui compagni Kostas Sakkas e Marios Seisidis, recentemente arrestati

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Forza ai compagni Sakkas e Seisidis – Niente è finito – La lotta per la rivoluzione e l’Anarchia continua (manifesto dello squat Terra Incognita a Salonicco, Grecia)

Il 17 agosto 2016 Kostas Sakkas e Marios Seisidis sono comparsi in aula ad Atene per quel che riguarda le circostanze del loro arresto a Sparta (4 agosto).

Durante il processo, protrattosi diverse ore, c’è stata una presenza costante di compagn* in solidarietà con Marios Seisidis e Kostas Sakkas, che hanno dichiarato alla corte di essere anarchici e hanno spiegato le ragioni della loro latitanza. Hanno entrambi negato le accuse ed esposto le menzogne dei testimoni dell’accusa (3 sbirri). L’accusa ha dichiarato che, basandosi semplicemente sulle opinioni dei due accusati, le prove di un atto punibile sono sufficienti. Marios Seisidis è stato condannato a 32 mesi di prigione per aver utilizzato una carta d’identità falsa e delle false targhe d’immatricolazione, aver rubato una macchina e resistenza a pubblico ufficiale; Kostas Sakkas è stato condannato a 33 mesi per lo stesso reato, e ha ricevuto una multa di 200 euro per infrazione stradale.

Atualmente Kostas Sakkas si trova nella prigione di Koridallos (Atene) e Marios Seisidis è rinchiuso nella prigione di Malandrino (Focide).

in inglese

[Italia]: Appello della procura di Torino contro Silvia, Billy e Costa

La Procura di Torino, nelle vesti del procuratore Arnaldi Di Balme, non contenta della sentenza di improcedibilità per il “Ne bis in idem”, il non poter condannare per lo stesso reato, quindi non dover procedere per difetto di giurisdizione per Silvia, Billy e Costa, ritorna alla carica ricorrendo in appello con tutta la giurisprudenza del caso riportandoli verso un nuovo processo.

Ancora una volta il procuratore insiste sul fatto che una parte del tentativo di attacco alla multinazionale IBM da compiersi in Svizzera sarebbe stato pianificato in Italia con il relativo trasporto di materiali esplodenti. A dimostrazione del tutto ci sarebbe la partecipazione di Silvia, Billy e Costa alla Coalizione contro le nocività, esperienza di lotta che, negli anni della sua attività, ha creato un’attiva progettualità contro le biotecnologie e le nanotecnogie.

Di questi tentativi repressivi niente di che stupirsi, la giurisprudenza è costruita appositamente per reprimere contesti critici e di lotta verso questo sistema di sfruttamento.

Per noi resta invece ben chiara la necessità di disfarsi di questo sistema ecocida con i suoi bracci armati chiamati scienza e ricerca.

Per chi volesse approfondire rimandiamo alla lettura della pubblicazione “Solidarietà e complicità”, raccolta di testi intorno al tentativo di sabotaggio del centro IBM sulle nanotecnologie in Svizzera e sulla solidarietà espressa quando la repressione ha avuto la meglio.

www.silviabillycostaliberi.org

[Prigioni statunitensi]: Proclamazione di sciopero per il 9 settembre 2016

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Cliccare sull’immagine per scaricare il PDF

Questo è un appello all’azione contro la schiavitù negli Stati Uniti

Con una sola voce che esce all’unisono dalle celle d’isolamento, che riecheggia nelle camerate e nei bracci delle carceri dalla Virginia all’Oregon, noi prigionier* di tutti gli Stati Uniti promettiamo di mettere fine alla schiavitù nel 2016.

Il 9 settembre 1971 i prigionieri hanno preso il controllo di Attica, la prigione più conosciuta dello stato di New York, e l’hanno fatta chiudere.
Il 9 settembre 2016 daremo il via a un’azione per far chiudere le prigioni in tutto il paese. Non chiederemo soltanto la fine della schiavitù carceraria, ma smetteremo noi stess* di essere schiav*.

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Messico: Il prigioniero anarchico Fernando Bárcenas chiama alla solidarietà rivoluzionaria con lo sciopero nelle prigioni statunitensi

Mexican-Prison-Riot-544x318Lettera aperta ai/lle compagn*.

Nota: L’uso della parola prigione in questo testo fa riferimento a tutti gli ambienti artificiali che ci addomesticano per inserirci di forza nel sistema di produzione capitalista; è un contributo per approfondire la riflessione di tutti gli esseri viventi in mano alle potenze economiche e al progetto tecnologico…

Compas, vi saluto con amore ribelle, perché queste parole di guerra possano arrivare fino a voi; saluto anche i giorni di rivolta che vengono, mentre le idee sbocciano nei campi come fiori che non dovremmo smettere di curare.

Non sappiamo se vinceremo, ma quello che sappiamo è che non occuperanno i nostri sogni e le nostre vite…

L’unico momento davvero libero è quando lottiamo per la libertà, perché preferiamo morire che accettare questo stile di vita, e senza rendercene conto siamo già liberi, perché niente occupa le nostre menti tranne il solo desiderio d’incendiare la realtà…

Ma cosa si nasconde dietro questa guerra distruttiva, dietro la cupa oscurità dello spirito umano? Non sono forse il riflesso e la manifestazione poetica di esseri umani che si riappropriano della propria vita e influenzano attivamente l’organizzazione della vita quotidiana?

Se ogni persona che si vanta della propria “libertà” si rendesse conto della propria condizione, sarebbe l’inizio dell’ultima guerra, la nostra ultima opportunità.

Ho imparato che la possibilità di una reale forza capace di opporsi e negare il capitalismo vengono rivelati nel corso della vita quotidiano delle persone.

Sono semplici connessioni tra idee e azioni; non vogliamo essere gradevoli alle moderne masse consumatrici, ecco perché credo che una vera forma di auto-organizzazione può esistere solo tra le persone più colpite ed emarginate, che vivono quotidianamente una guerra condotta dall’istinto e dai sentimenti più che dalla ragione…

E una coscienza selvaggia e incontaminata, non troppo manipolata dal sistema educativo, è sempre più aperta alle posizioni anarchiche…

E per gli/le altr*, che intuiscono istintivamente, e si sentono portati verso la disobbedienza, si tratta soltanto di provocare la “scintilla” che accenderà la fiamma…

Ma in generale per far riflettere un* prigionier*, per esempio, consideriamo che le semplici parole non sono abbastanza, perché si tratta di qualcun* che vive la guerra quotidianamente e che conosce il panorama molto meglio di noi e non accade attraverso le parole, ma ad azioni e comportamenti reali, che siano in linea con quello che pensiamo e diciamo.

In molti questionano le “tattiche” o “metodi” come se fosse una gara, e con questo non voglio dire che dovremmo isolarci ed evitare la critica cosciente, ma il contrario; l’unico  problema è che ci trasciniamo dietro, come collane, le influenze borghesi che hanno storicamente contaminato le forme d’organizzazione di coloro che si definiscono libertari…

Radicalmente contrario, non penso sia necessario razionalizzare tutti gli aspetti della vita. La rivoluzione sociale si costruisce giorno dopo giorno, senza manuali o dogmi, sia nella vita sociale sia nell’ombra, e non perché uno debba essere rivoluzionario per decreto, ma perché la parola rivoluzione per me, e per quanto ne so per molti altri, significa avere un ruolo attivo in questa guerra, ma sempre a modo nostro, e per questo non possiamo continuare a chiudere gli occhi di fronte a nessuna dottrina o ideologia scientifica o religiosa, dato che  l’istruzione e la conoscenza vengono acquisite nelle trincee popolari, nella sperimentazione, nella confusione, nella spontaneità, non vogliamo avere obiettivi o norme, perché vorrebbe dire condannarci all’ignoranza e la schiavitù…

Il problema delle grandi civiltà che sono esistite finora è che hanno tutte basato la loro visione del mondo sulle scienze esatte e quantificabili…

L’umano sente una tale angoscia di fronte all’insignificanza della propria esistenza a causa dell’abbandono assoluto del vivere nel regime carcerale delle città e delle prigioni che cerca rifugio  e sollievo cercando di imporre un “ordine” fittizio alla vita; si consacra a cercare di capire tutti e riduce tutto al proprio mondo e alla propria taglia. Se ci concentrassimo più sull’approfittare della nostra vita splendida troveremmo il sollievo a tutti i mali creati in noi dall’addomesticamento della cività, e tutte le guerre catastrofiche che l’esser umano ha portato sulla terra cercando ingenuamente di spezzare l’ordine naturale della vita avrebbero potuto essere evitate…

Ed è per questo che in questa guerra imposta, in cui viviamo e soffriamo della schiavitù e della miseria per mano dei pochi che in nome del capitale si sono arrogati il diritto di dirigere la nostra esistenza, non è ancora troppo tardi per tealizzare che i secoli di storia che hanno preceduto ci hanno insegnato che qualsiasi sia la forma di governo è sempre la stessa storia; la giustificazione del diritto di limitare e di punire per sfruttare…

Anche il più primitivo degli organismi viventi sa in modo istintivo che se non è capace di adattarsi all’ambiente finirà con lo scomparire. E la questione è: l’essere umano sarà capace di adattarsi ale condizioni di vita artificiali che gli impone l’ambiente tecno-industriale?

Nella natura selvaggia e in noi stessi esistono gli ingredienti che rendono possibile la vita come la conosciamo ed è per questo che è assurdo pensare di possedere tutte le risorse naturali e materiali che ci circondano. È una visione coloniale e antropocentrica di vedere la vita ed è per questo che il riprodurla condurrà a breve alla creazione del principio di autorità e potere, con la schiavitù e la guerra come conseguenza…

La nostra partecipazione alla guerra dev’essere quindi radicalmente diversa dai metdoi di guerra imperialisti… Non è la guerra per la guerra, non è la guerra fine a se stessa ma la nostra difesa selvaggia…

È un appello alla solidarietà rivoluzionaria contro la schiavitù e lo sterminio impostoci dal saccheggio economico… in America del nord, America latina, Medio-oriente, Europa e tutti i luoghi raggiunti dalla civilizzazione, all’interno delle prigioni messicane, che sappiano che ci prepariamo, ma le azioni lo dimostreranno…

In guerra a fianco dei/delle nostr* fratelli e sorelle prigionier*, schiav* degli Stati Uniti, che stanno organizzando e coordinando per il 9 settembre 2016 uno sciopero nazionale nelle prigioni dell’America del Nord e con tutt* gli/le altr* prigionier* e schiav* nelle prigioni esterne…

Finché non saremo tutt* liber*.

Fernando Bárcenas Castillo

in inglese, francese

Norimberga: Bitume a luogo d’iniziativa AfD

187741Norimberga, 14 agosto 2016

Nella notte del 14 agosto svuotammo un estintore riempito di bitume sulla facciata della casa dell’associazione ginnica …

La ragione era l’invito di Jürgen Elsässer del 1° luglio a tenere la conferenza “Confini chiusi – Per un’Europa delle patrie”. Vi parteciparono circa 200 persone della AfD e altre di destra.

Pare che l’ospite non avesse alcuno scrupolo di mettere a disposizione i suoi locali a un’iniziativa apertamente nazionalista, malgrado – dex vicinx ne avevano parlato criticamente con lui – gli fosse ben noto chi e quali idee collegate andava ad ospitare.

Che sia completamente d’accordo, simpatizzante oppure cinicamente indifferente ai contenuti sprezzanti l’umanità: nel frattempo si dovrebbe essere sparsa la voce che la collaborazione con l’AfD ha delle conseguenze per chi la attua.

AfD Nürnberg poco tempo fa si vantava di aver visitato la bettola di sinistra e alternativa “Bela Lugosi” nella Città Sud. Potevano esibire alcune foto fatte nel cesso. Vogliamo ricordare ai destri eroi delle istallazioni sanitarie che già fu fatta l’una o l’altra visita anche ad alcune delle vostre bettole AfD, e che in queste occasioni le impronte lasciate erano un tantino più evidenti.

Contro il populismo di destra, l’aizzamento razzista ed il nazionalismo!

Refugees Welcome!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Berlino: Pietre a profittatore delle galere e ufficio SPD

spdBerlino, 15 agosto 2016

Così inizia la nostra settimana. E così dovrebbe iniziare ogni giorno per gli approfittatori e i responsabili del sistema delle galere…

Stamani abbiamo visitato il servizio TV Jürgen Krüger e l’ufficio SPD di Björn Eggert nella Oranienstrasse a Kreuzberg e spaccato le relative finestre.

Servizio TV Krüger detiene da più di 30 anni il monopolio sul controllo degli apparecchi elettronici dex prigionierx di Berlino. Manco, per esempio, una radio gli scappa senza che sia controllato fino in fondo. Così si vuole impedire che entrino delle mercanzie di contrabbando oppure apparecchi manipolati all’interno delle mura. Per lx prigionierx questa stazione intermedia del loro hardware di svago e d’informazione significa anzitutto un notevole aumento della spesa. Così l’impresa profitta direttamente della vessazione dex prigionierx.

Inoltre degli apparecchi sono anche già stati danneggiati o rotti da Krüger. Inoltre, Krüger s’incarica dell’analisi tecnica dei telefonini sequestrati nelle galere e fornisce i dati decifrati alle autorità. Già varie volte la ditta è stata beccata ma questo non riusciva ad impedirle di continuare con la sfruttamento perverso della repressione contro lx prigionierx…

Direttamente presso Krüger si trova l’ufficio di Björn Eggert (SPD) che si nasconde in una sede dell’Assistenza a chi lavora (AWO). La AWO a Berlino gestisce vari punti di raccolta per profughx. Per esempio il rifugio, ora chiuso, a Spandau. Anche se AWO in pubblico perora la sistemazioni piccole e decentrali, la realtà delle case gestite da AWO è tutt’altra. Inoltre AWO partecipa alla grande agli affari con le espulsioni. Il loro “aiuto al ritorno” è solo un grazioso sinonimo per la parola espulsione.

La SPD per ora è occupata con la sua campagna elettorale. I partiti tentano costantemente di superarsi con la loro politica acociale e i discorsi sull’indentità. Che non possiamo aspettarci nulla da nessun partito è più che ben noto.

Naturalmente seguiamo anche la lotta dex nostri amicx in Grecia, le loro azioni contro Syriza nel contesto degli attacchi agli squat a Thessaloniki ci sono piaciute. Rivedendo il NO Border Camp si deve però poter porre la questione: non sarebbe stato meglio cogliere l’occasione per creare un putiferio nel centro città?

La nostra azione contro il politico SPD Björn Eggert s’inserisce dunque anche in questa lotta.

Con la nostra azione minima, per la quale dovevamo anche spegnere una telecamera di sorveglianza, inviamo un segno di solidarietà ai prigionieri Aaron e Balu nella galera di Moabit che in rappresentanza della resistenza contro gli investitori e l’attacco alla Rigaer94 vi sono in detenzione preventiva, ai prigionieri Marios Seisidis e Kostas Sakkas che purtroppo poco tempo fa sono caduti nelle mani del nemico, alla compa Lisa che poco tempo fa fu espulsa dallo Stato della tortura Spagnolo alla procura di Aachen e alle otto persone di Basilea che sono in detenzione preventiva per la presunta partecipazione a un meraviglioso Smash Mob avvenuto il 24 giugno.

Continuando le nostre lotte come nella Rigaer con sempre più determinazione, pratichiamo la solidarietà con lx nostrx prigionierx nelle galere del sistema. Gli scontri attorno alla Rigaer94 e tutto il quartiere popolare Nord hanno mostrato che possiamo aspettarci i più grandi successi da un rifiuto coerente di ogni offerta di trattative e dal contrasto militante alla città capitalista.

Dovremmo tenerlo a mente quando ci prepariamo agli imminenti sgomberi del M99 e della Oblauer Schule a Kreuzberg.

Dobbiamo distruggere questo Stato. Quel che è necessario deve essere fatto. Senza scuse alcune quando si tratta di orientare tutto il nostro agire in questa direzione.

Per questo, dopo di che la risonanza agli appelli internazionali come per il Dicembre Nero o per il Luglio Nero ha provato che il riferimento affine tra le tendenze anarchiche in Europa funziona, proponiamo anche di fare un disastro del G20 nel mese di luglio 2017 ad Amburgo e di iniziare ora una relativa campagna militante.

Anarchicx

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesci mc, CH

Amburgo: Vernice all’armatore Folkard Edler e fuoco a una Porsche

Amburgo, 12 agosto 2016

Nella notte a venerdì 12 agosto 2016 attacco alla sede della ditta del razzista Amburghese e armatore Folkard Edler con la vernice e incendiata anche una Porsche parcheggiata davanti alla casa in via Elbchaussee 133.

Nel 2013 Edler fece al partito populista e razzista AfD due prestiti di 500’000 € ciascuno e a condizioni talmente favorevoli che si possono ben considerare donazioni.

Vale a dire un milione di € a un partito che aizza apertemente contro lx profughx e che con la propria propaganda sciovinista e nazionalista prepara il terreno agli attacchi razzisti quasi quotidiani.

Nella nostra lotta contro il dominio e l’oppressione è sempre necessario contrastare con determinazione e bellicosità gli avversari di una vita in libertà.

Questo attacco dimostra di nuovo che questi profittatori di quest’ordine basato sullo sfruttamento, ai quali senza ombra di dubbio appartiene questo ricchissimo imprenditore, sono vulnerabili anche nei loro bastioni da ricconi circondati da recinti e telecamere.

Esplicitamente peroriamo che in questo senso sia convertito in disastro il vertice G20 previsto per luglio 2017 ad Amburgo.

Salutiamo la Rigaer94 a Berlino e tuttx coloro che in loco regalarono un estate focosa e piena di danni al senatore degli interni che fa campagna elettorale con il terrore di polizia.

Abbracci solidali ax sette compas a Basilea che sono in detenzione preventiva dopo la manifestazione selvaggia del 24 giugno contro il razzismo, la repressione e l’espulsione.

La città delle élite e il normale stato razzista delle cose sono attaccabili, dappertutto!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH