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Tolosa, Francia: Niente è inVINCIbile: un locale di Vinci riverniciato

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Nel quartiere di Saint-Cyprien a Tolosa, di fronte al Museo des Abattoirs, Vinci ha vinto il succulento appalto per la costruzione di una residenza con 162 alloggi. Otto piani a 5 000€ per m², con 173 posti auto condominiali. Come sfigurare il quartiere ridando il sorriso agli azionari, poco rassicurati dal futuro referendum nel dipartimento della Loira Atlantica.

Ma non si rallegrino troppo in fretta. Nonostante la legge sul lavoro, non ci dimentichiamo di loro.

Stanotte [10 maggio] abbiamo riverniciato il loro spazio vendita a base di «Vinci sloggia» e di uova di vernice. Lo trovavamo un po’ triste… Ma soprattutto, da quando le organizzazioni mafiose hanno legittimità? Che non diventi un’abitudine…

Perché le espulsioni a Notre-Dames-Des-Landes non restino impunite. Perché attraverso tutta la Francia, Vinci e le sue filiali non possano lavorare senza che l’ombra della ZAD aleggi sulle loro attività abiette.

ZAD OVUNQUE!

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Francoforte sul Meno: Vernice e pietre a consolato francese

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Francoforte sul Meno, 19 aprile 2016

Ieri sera presto a Francoforte, con una demo selvaggia attraverso Bockenheim, circa 100 persone manifestarono la propria solidarietà con lx giovani in lotta in Francia. Dove da settimane migliaia e migliaia scendono in strada contro la “legge lavoro”.

Lx giovani e lx insortx ne hanno abbastanza dei controlli di polizia razzisti. Molta gente non è più disposta a sostenere il continuo massiccio ampliamento dell’apparato di sicurezza fino ad arrivare, con il pretesto dell’emergenza, allo Stato di polizia autoritario. Sentono ogni giorno gli effetti dei lacrimogeni!

Il movimento della primavera in Francia non è disposto a farsi strumentalizzare per un mercato del lavoro apparentemente migliore. Lx giovani ben sanno che il progetto neoliberale non giova a nessunx – salvo che al capitale.

In una demo breve ma tosta in stile francese abbiamo fatto un giro selvaggio attorno all’isolato. Lottiamo al fianco di tuttx coloro che disprezzano la società esistente e che vogliono di più della vita. Lottiamo al fianco di coloro che hanno deciso di non adattarsi più a lungo a tutto questo. Abbiamo deciso di non soffrire più a lungo tutto questo.

Lx nostrx amicx sulle strade francesi sanno che la contestazione deve fare male. Sanno che la resistenza non può semplicemente correre entro i limiti della legge dello Stato autoritario. La Bastiglia non fu conquistata con la graziosa concessione del re, e anche noi abbiamo deciso di non attenerci all’ambito limitato della grettezza tedesca. Mentre la demo passava davanti al consolato francese, moltx decisero di esprimere direttamente la nostra solidarietà. Tante chiazze di vernice e alcuni vetri rotti lo dimostrano. Nulla di grave visto ogni settimana le centinaia di feritx con i lacrimogeni, con lo spray al pepe e con i manganelli della polizia. Ma un segno chiaro.

Come lo erano anche i nostri slogan la sera presto a Francoforte. La polizia arrivò con molto ritardo, e meglio per lei. Eravamo anche preparatx a difendere la nostra demo contro l’attacco della polizia. Per fortuna non ci voleva.

Conosciamo le vostre menzogne – questa non era una “azione mordi e fuggi” (stampa degli sbirri) di 25-30 “autonomi di sinistra” ma un assaggio delle future lotte comuni. E non fate come se non ne sapeste le ragioni.

Jeunesse et insurgé.e.s – le monde est à nous!

Un message des vos ami.e.s.

Rémi et Clément

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera salez, CH

Amburgo: Vernice e acido butirrico a funzionari dell’apparato per le espulsioni

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Amburgo, 20 aprile 2016

Nelle notti dal 17 al 20 aprile abbiamo attaccato vari settori dell’apparato per le espulsioni:

– come rappresentanti della legislativa: l’abitazione dell’assessore Jan e della portavoce del governo Anke Pörksen ad Amburgo marcata con la vernice
– come rappresentanti del potere giudiziario: l’ufficio dello studio legale Klemm & Partner a Bergedorf marcato con la vernice
– come rappresentante del potere esecutivo: l’auto di Joachim Lenders, direttore del sindacato di polizia, anagraficamente registrato in via (…), ora puzza d’acido butirrico che è uno scandalo.

La fortezza Europa ha di nuovo chiuso le porte. Si manda su di giri l’apparato repressivo amministrativo e per le espulsioni. Lo chiamano management della riconduzione, noi leggiamo terrore d’espulsione! Il coordinatore profughx del governo federale, nel mese di aprile ha ingiunto i Länder di raddoppiare le espulsioni di richiedenti a cui hanno rifiutato l’asilo.

Già  nel 2015 il numero delle espulsioni dalla Germania è duplicato se confrontato all’anno precedente. Amburgo ha tenuto il passo. Il capo del Land Scholz era al tavolo nei gironi di contrattazione sugli inasprimenti della legge d’asilo e vi ha lasciato la sua impronta.

La città anseatica corse in anticipo con l’impianto di una “custodia per l’espulsione” all’aeroporto, alla quale probabilmente parteciperà anche la Slesia-Hosltein. Nel tribunale amministrativo di Amburgo si crearono tre nuove camere per gestire un numero di cause in rapido aumento.
A livello federale si formano migliaia di nuovi posti presso l’ufficio federale migrazione e profughi e la polizia federale per velocizzare il ritmo delle espulsioni.

Il consigliere di Stato dell’ente sociale Jan Pörksen è  responsabile per la sistemazione precaria di 7000 profughx nei mercati edili e nelle tende. Con il suo collega di Brema si è messo d’accordo sull’allestimento di una sistemazione chiusa per giovani profughx minori che non erano accompagnatx definitx come “deliqquenti intensivx”, contro lx quali da anni è in atto una campagna di aizzamento. Come portavoce del governo della Bassa Sassonia, Anke Pörke ha fatto passare mediaticamente l’approvazione dell’inasprimento legislativo.

Joachim Lenders si lamenta sempre di come è messa male la polizia e di come sarebbe urgente il suo riarmo sia in quanto ad effettivi sia in quanto a mezzi finanziari.
La sua osservazione, che non si stupirebbe e non ci fossero più dei letti per profughx, visto  che questi li scomporrebbero per poi darsele a vicenda con i pezzi, è una delle sue perle tanto schifosamente ignoranti quanto naif.

Nello studio legale Klemm & Partner, tra gli altri un tal Gero Tuttlewski, nel frattempo noto ai media, fa soldi frenando la costruzione di alloggi per profughx.
Rappresenta dex residenti che non vogliono avere degli alloggi per profughx nelle loro zone: residenti delle vie (…).
Tuttlewski sostiene che lx sux mandanti non vorrebbero impedire gli alloggi per profughx bensì solo le loro dimensioni. Dubitiamo che ax residenti così dicendo stia a cuore un vivere decente per lx profughx. Temono piuttosto una svalutazione dei loro immobili, hanno paura di dover cedere qualcosa, hanno paura dex stranierx.

È stupefacente di quanto impegno sono capaci questx cittadinx solitamente tanto misuratx e queste associazioni festaiole quando si tratta di difendere le loro proprietà, partendo dalle querele in tribunale, passando per le iniziative popolari e le sollecitazioni cittadine, per arrivare  fino alle reazioni infantili con dei dispetti, come quex residenti che con le proprie auto impedirono l’abbattimento d’alberi per l’inizio della costruzione di un alloggio per profughx.
Tuttlewski nelle sue querele chiarisce che si tratta di proprietà e di perdita di valore, quando per es. chiede dei risarcimenti per lx committenti edili a (…) poiché vi dovrebbe sorgere un alloggio per 3000 profughx.

Neanche noi siamo per una sistemazione duratura dex profughx in mega-alloggi spesso stretti. Ma l’urgenza richiede un’azione veloce per togliere le persone dai mercati edili e dalle tende.
Noi chiediamo una sistemazione veloce con una qualità di vita decente sia nelle abitazioni e case vuote, che ad Amburgo abbondano, oppure, appunto, sia negli edifici di nuova costruzione.

Né 1000 e nemmeno 3000 persone in un complesso residenziale rappresentanto un “ghetto”. Chi lo sostiene gioca non solo con il peso storico del concetto ma rivela anche i propri pregiudizi, del tutto secondo il motto che se ci fossero tanti “stranieri” ammucchiati sorgerebbero dei problemi. Ma il vero problema non è lo sfondo migratorio bensì la povertà e l’emarginazione, il divieto di lavorare…

Lottiamo per il diritto al soggiorno e contro l’apparato per le espulsioni, e contro coloro che gonfiano questo apparato con la propria politica, lo foraggiano con dei procedimenti giudiziari o che infine eseguono le espulsioni.

All migrants are welcome!
Venite alla demo del 30 aprile: solidarietà allargata contro il razzismo e la repressione!

Ag-fff (arbeitsgruppe für freies fluten – gruppo di lavoro per il libero inondare)

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Neumünster, Germania: Bruciata auto di iscrittore di demo nazi

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Neumünster, 10 aprile 2016

Mark Michael Proch di Neumünster è iscrittore della demo nazi a Bad Oldesloe: dormiva nel giardino del suo chiosco quando, ieri, la sua auto fu data in pasto alle fiamme. Totalmente distrutta. (NMS SP /&)

I nazi mobilitano per il 16 aprile a Bad Oldesloe – Non saranno al riparo da noi.
Attaccare i nazi!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Torgau, Germania: Attacco a punto d’incontro nazi

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Torgau, 4 aprile 2016

Nella notte dal 3 al 4 aprile abbiamo attaccato l’albergo Staupitz, la sala per le iniziative, con l’acido butirrico, le finestre con le accette e le auto con il fuoco.

Il perché di questo obiettivo potete leggerlo qui: https://linksunten.indymedia.org/node/173952

Abbiamo deciso di non bruciare l’intero obbiettivo, poiché quando l’abbiamo attaccato c’erano due persone all’interiore.

È diretto a tuttx quellx che pensano di poter attaccare impunemente gli alloggi per profughx: gli sbirri non vi danno la caccia – noi invece sì!

Saluti solidali a tutte le persone colpite dalla violenza nazi.

Non siete solx
Siempre Antifascista

Fotos: Linksunten

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Tolosa, Francia: Attacco molotov contro commissariato – Ne avevamo abbastanza

molotov

Nella notte di martedì 26 aprile abbiamo attaccato un commissariato con dei cocktail molotov.

Non vi mentiremo ancora.
Ne avevamo abbastanza.
Abbastanza che ci vendano l'”andrà meglio domani”.
Abbastanza di aspettare il movimento sociale.
Abbastanza degli “alla settimana prossima” cupi e tristi.
Abbastanza dello spettacolo della contestazione in cui la paura ci stringe allo stomaco e la rassegnazione alla testa.
Abbastanza di guardare su internet “dove sta esplodendo” o di masturbarsi sugli scontri filmati e postati su youtube.
Abbastanza di fare 600km per un riot.
Si direbbe un nuovo sport. O peggio. Un nuovo mestiere.
Rivoltos* professionist* dei movimenti sociali.
Fa figo sul CV militante.
Abbastanza che gettare due lattine o buttare un bidone della spazzatura per strada e farsi gassare passi per una vittoria.
Abbastanza di fingere di essere content* mentre non succede niente.
Abbastanza di fingere che siamo d’accordo.
Abbastanza di far credere che ce ne freghi qualcosa della legge El-Khomri.
Non abbiamo aspettato gli indignati 2.0 per passare delle notti bianche.
Bisogna dire le cose come stanno.
Siamo impazienti.
Non capiamo perché dovremmo dare appuntamento al potere per contestarlo, accerchiat* da sempre più uniformi e pacisbirri.

L’abbiamo fatto per il gusto di farlo.
L’abbiamo fatto per segnare una rottura.
Perché siamo allegri e in collera allo stesso tempo.
Non abbiamo più voglia di essere là dove ci aspettate.

Vorremmo mandare un doppio abbraccio combattivo.
Innanzitutto a Monica e Francisco in Spagna.
Poi ai/lle compagn* di Bruxelles che subiscono ugualmente la repressione per terrorismo.

La nostra solidarietà è l’attacco, il nostro crimine la libertà.

A presto.

Fonte: IAATA

in inglese, spagnolo

Brema, Germania: Vernice ad agenzia immobiliare Engel & Völkers

Brema, 1° aprile 2016

Engel & Völkers – non ci serve!

La notte scorsa sono state gettate delle uova di vernice alla facciata della nuova filiale dell’agenzia immobiliare Engel & Völkers in via Rückertstrasse 2 nella Neustadt (città nuova) di Brema.
Perché?
Alcunx considerano la nuova apertura prevista per il 1° aprile una provocazione, altrx la ritengono macabra. In ogni caso, quest’apertura non poteva non essere oggetto di commenti!

Poiché:
Da circa 1 anno e mezzo in questa casa lx inquilinx lottano contro la propria espulsione. Dovettero già resistere a una serie di strategie della disdetta da parte del proprietario: rescissioni infondate, molestie continue con chiasso da risanamento, azioni legali di sgombero ripetutamente ritirate e quant’altro. Il proprietario vuole che se ne vadano per fare posto a un ostello per senzatetto. Attualmente, tra coloro ci sono anche dex profughx. Certo, un bisogno di spazio abitabile a buon prezzo esiste eccome, ma lx inquilinx di lunga data della Rückertstrasse 2 stessx hanno bisogno di spazio abitabile a basso prezzo, visto che studiano, hanno un lavoro precario oppure dipendono dai sussidi di disoccupazione (Hartz 4). Chi è fregatx è perciò messx contro chi è fregatx, mentre una cifra di superfici per uffici che potrebbero essere altrimenti utilizzati sono vuote. Per il proprietario della Rückertstrasse 2 si riempiono le casse se riesce ad aprire l’ostello. La città paga tariffe giornaliere di circa 50 € per la sistemazione di profughx negli alloggi privati.

La storia della Rückertstrasse 2 è paradigmatica per altri casi di commercializzazione aggressiva dello spazio abitabile.

Lx inquilinx attuali non sono ancora tuttx espulsx. Hanno il sostegno di tante persone che dichiarano:
Non ci serve una agenzia immobiliare di lusso come Engel & Völkers. Ci serve invece:

Spazio abitabile pagabile per tuttx!
No case vuote – No tende piene!
No profitti con gli affitti!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Monaco, Germania: Bruciato furgone di Pegida-Monaco

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Monaco, 29 marzo 2016

Nella notte da lunedì a martedì è stata bruciata l’auto di Pegida-Monaco. (…) L’auto era parcheggiata (…) a circa 20 metri da un posto degli sbirri e 100 dai pompieri (…).

Non per ultimo la mancanza di antifascismo coerente a Monaco aveva portato ad un rafforzamento estremo delle strutture di destra e all’aumento degli attacchi e abusi neonazisti contro gli ospizi per profughx e persone apparentemente di provenienze altre e antifa.

Quest’azione non vuole solo essere un segnale chiaro. Vuole anche incoraggiare altrx a procedere attivamente contro il pensiero di destra: con ogni mezzo, a ogni livello!

Antifa fuori dal Centro Autonomo! Dentro l’offensiva!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Marsiglia: Messaggio degli/lle amic* che erano in custodia cautelare in seguito allo sgombero del Manba

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Senza tornare su quello che è accaduto, magro bilancio, ci teniamo a cominciare con l’informarvi del fatto che tutt* e tre siamo stat* liberat* ieri [14 aprile]. Due di noi sono convocat* alla corte penale il 10 giugno alle 14h per rispondere di: distruzione/degradazione/deteriorazione di un edificio adibito al culto, in gruppo, & rifiuto di dare il DNA.

Abbiamo schivato l’obbligo di firma, ma siamo comunque sotto controllo giudiziario. Un’altra amica ha ricevuto una convocazione al commissariato. La patente di un amico è ancora nelle mani dei poliziotti…

A caldo, e a titolo personale, senza alcuna analisi, perché non abbiamo ancora avuto davvero il tempo di riposarci:

Ringraziamo un sacco tutt* gli/le amic*/persone che si sono mobilitate, che hanno corso contro il tempo, passato informazioni all’esterno, che si sono occupat* di tutto, aspettato durante le comparizioni, aspettato all’uscita del tribunale, lanciato gli appelli a sostegno, etc. Dentro ci rassicuravamo come potevamo dicendoci che avreste sicuramente agito, ma tra le nostre quattro luride mura di prigione, con la luce sempre accesa e sotto costante pressione non avevamo alcuna informazione. Non diremo che è stato facile quando eravamo dentro. Vi diremo soltanto che è stato un enorme conforto di sapervi là quando alla fine l’avvocatessa è intervenuta, quando vi abbiamo vist* uscendo dal tribunale, e quando vi abbiamo ritrovat* più tardi.

Se ci rompono i coglioni, se ci arrestano negli squat, o se vengono a prenderci in borghese – entrando in casa nostra e facendosi passare per amici – è proprio perché li disturbiamo. Non si tratta di politica locale: vi ricordate degli/lle 8 No borders arrestat* a Calais, nello squat, poco tempo fa? Sono passat* per la custodia cautelare, tutt* liberat* dal giudice, non colpevoli… Allora faremo ancora un po’ più attenzione, e continueremo a fare quello che abbiamo fatto finora. Perché non siamo capaci di fare altrimenti, perché ce l’abbiamo dentro, perché 24, 48 ore di custodia preventiva, i mesi di prigione con o senza condizionale, le multe, le intimidazioni non cambieranno niente. La nostra determinazione era forte ieri, lo sarà ancora di più oggi.

Continueremo a bruciare le frontiere, e ad accogliere i/le rifugiati, con o senza documenti.
Non smetteremo, costi quello che costi e malgrado i tentativi d’intimidazione sempre più numerosi. Affronteremo i processi che ne verranno e ci presenteremo a testa alta.

Open the borders now, we are not going back!

via Marseille Infos Autonomes

in inglese

Marsiglia: L’espulsione del terzo Manba è finita con 3 compagn* in custodia cautelare, e un arresto a domicilio

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Nel pomeriggio del 12 aprile il nuovo Manba è stato espulso dalle forze di polizia arrivate in gran numero, si contano due arresti e delle violenze poliziesche. La nuova apertura seguiva l’espulsione del manba 2 (la settimana scorsa).
Articolo aggiornato (ancora) da MIA il 15 aprile.

Il Manba era stato aperto qualche giorno fa nella via Bel Air, in un edificio vuoto da diversi anni. L’apertura doveva permettere di continuare le attività del Manba: accoglienza de* migranti, atelier collettivi, riunioni politiche, punto di gratuità… Era un luogo che voleva anche essere un punto d’incontro delle lotte in questo momento di movimento sociale.

La polizia è arrivata il 12 aprile, ed è rimasta parecchie ore davanti all’edificio, occupato in quel momento da cinque compagn* (un* de* quali arrestat* la sera stessa). Un “architetto perito” è arrivato pretendendo che l’edificio fosse pericolante, mentre non era stato qualificato come tale. Lo sgombero avvenuto dopo più di 48 ore d’occupazione era dunque uno sgombero illegale. Le persone venute in sostegno contro l’espulsione, una ventina, sono stati allontanati violentemente dai poliziotti, il cui numero non ha cessato di aumentare per tutto il tempo del confronto.

Dopo aver respinto le persone arrivate in sostegno, i poliziotti hanno allora bloccato completamente la strada e l’accesso all’edificio in cui sono entrati, facendone uscire gli/le occupanti e procedendo all’arresto di un* di loro.
I/Le solidali hanno cercato di evitare l’arresto bloccando il furgone di polizia da un lato della strada, cosa a cui i poliziotti hanno risposto con dei colpi di tonfa e dei lacrimogeni sul corso Lieutaud. I/Le solidali hanno continuato a resistere, cercando inoltre di proteggersi rovesciando bidoni della spazzatura tra loro e i poliziotti, che hanno aumentato allora il livello di violenza non esitando a gassare a bruciapelo e picchiare delle persone a terra. Approfittando della loro superiorità numerica, hanno arrestato un’altra persona, buttandola a terra e picchiandola a più persone brutalmente a colpi di manganello telescopico.
La polizia municipale e nazionale si è mostrata violenta, e molto arrogante, come la settimana scorsa.

In seguito la quarantina di persone venuta in sostegno è risalita in manifestazione selvaggia fino alla Plaine, rovesciando in maniera sistematica i bidoni di spazzatura sul percorso ed è stata di nuovo gassata dalla BAC prima della dispersione.

Perché il manba viva ancora! Aria, aria, aprite le frontiere!
Solidarietà e sostegno con gli/le arrestat*! Libertà per loro!
ACAB

Nota di Contra Info: voci di strada dicono che durante il conflitto un certo numero di biciclette della polizia sono state espropriate in corso Lieutaud, i pulotti sono stati anche attaccati, compreso un agente della BAC (brigada anticriminalità) che si è preso un pugno nello stomaco.

Ultime informazioni sugli arresti:

13 aprile: i poliziotti sono andati a prendere a casa sua una persona presente durante lo sgombero del nuovo Manba del 12 aprile per una ‘udienza libera’. In seguito è stata posta in custodia cautelare e dovrà comparire per ‘deterioramento di luogo di culto’.

14 aprile: due delle tre persone arrestate nell’ambito dello sgombero del Manba 3 (una il giorno stesso e una il giorno dopo) sono state rilasciate in serata sotto controllo giudiziario e con una convocazione per un futuro processo, come minimo per ‘deterioramento di luogo di culto’. Le tre persone arrestate sono uscite dal tribunale alla sera dopo essere passate davanti al pubblico ministero.

Tutta la nostra solidarietà!

Leggere anche: Messaggio dei/lle compagn* che erano in custodia cautelare

in inglese

Lipsia: Spaccati i vetri a fiera del libro di Lipsia

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Lipsia, 17 marzo 2016

Come anche negli ultimi anni, la fiera del libro di Lipsia anche nel 2016 non rinunciava ad invitare Jürgen Elsässer di Compact. A una lettera pubblica con la raccomandazione di disdire la sua iniziativa (vedi in basso) si reagiva elusivamente, invece di disdire semplicemente al razzista.

Troviamo sbagliato e pericoloso offrire un forum a un incendiario intellettuale nell’attuale situazione sociale caratterizzata dal razzismo e dall’emarginazione.

Ecco perché stavolta abbiamo deciso di portarci delle pietre e di spaccare alcuni vetri delle fiera.

Abbasso lx razzistx! Abasso lo Stato!

Su Elsässer:
https://linksunten.indymedia.org/en/node/169343

Link esterni:
Lettera aperta:
http://www.nocompact.de/

Articolo sulla lettera aperta:
http://www.lvz.de/Kultur/News/Offener-Brief-gegen-Compact-auf-der-Leipziger-Buchmesse

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Germania, Berlino: Bruciate tre auto della Bosch

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Berlino, 15 marzo 2016

Per l’aumento della resistenza contro il regime europeo dei confini è perlomeno desiderabile un accenno di coordinamento tra gruppi militanti e anarchici. Nel gran numero degli appelli provenienti dall’ambiente insurrezionale ha per noi assunto una certa rilevanza il testo apparso con altri anche nella Zeck 190 “Sabotare la fortezza Europa – ne siamo capaci”, poiché le proposte sono più concrete che in tanti appelli più generici.

La fortezza Europa funziona solo se gira anche la più piccola delle sue rotelle. Bosch Sicurezza è una di quelle rotelle. Con la sua tecnologia di sorveglianza, Bosch contribuisce alla caccia ax profughx indesideratx e sostiene le misure imposte dalla politica di Stato come la realizzazione dei “limiti massimi” e la chiusura dei confini.

Bosch è una ditta all’avanguardia nella produzione di tecnica di sicurezza. Tecnica di sicurezza impiegata negli impianti sui confini, nelle galere, negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie. In aggiunta alle già presenti videocamere analoghe, le Bosch IP-Videocamere sorvegliano zone sensibili come l’Eurotunnel oppure il Connewitzer Kreuz. Per il comando delle videocamere è impiegato il Bosch Video Managment System BVMS. Insieme al Video Recording Manager (VRM) e la Automatic Network Replenishment Technologie (ANR), il BVMS garantisce che le riprese sono momentaneamente salvate in caso di interruzione della rete e completamente disponibili appena la rete riprende a funzionare.

Per soddisfare i desideri dei cannibali, questa tecnica è stata affinata e usata per applicazioni ancora più perfide. Questa tecnica sempre visibile dovrebbe farci permanere nell’illusione della sicurezza pubblica e della pace sociale. Non solo negli ultimi anni su ogni confine vengono uccise e sotterrate centinaia di persone. Ora non è più possibile occultarlo. Bosch può seguirlo in diretta, sensori di movimento sui recinti oppure telecamere sofisticatissime trasmettono gli incidenti direttamente ai responsabili.

Anche se Bosch non realizza delle armi classiche, realizza però la tecnica per la sorveglianza e per l’umiliazione arrivando fino agli elementi costruttivi per gli aerei senza pilota, i carri armati o le navi di Frontex.

Con le tre colonne di fumo in differenti quartieri di Berlino della notte passata abbiamo simbolizzato la fugacità e la fugacità e la vulnerabilità del dominio e dei suoi strumenti – tre macchine di Bosch che non daranno più nessun contributo alla guerra sociale.

Una presso il BCC, dove quest’anno si celebrava il “Congresso europeo di polizia”. Dove le agenzie statali di progettazione simbiotizzano con i profittatori industriali per rendere più redditizio il rifiuto dex profughx e la repressione. Per il congresso degli sbirri, Bosch si presenta come sponsor, espositore e partner. Nel congresso degli sbirri di quest’anno informavano tra l’altro sugli incarichi attinenti al controllo dei confini da parte di Frontex. Così Bosch non è solo profittatore della logica di sfruttamento razzista ma diretta responsabile per la progettazione e la realizzazione e perciò il perfetto interlocutore per i nostri attacchi.

“Con la massima urgenza: il sabotaggio d’infrastruttura rilevante a scapito dell’economia e della capacità funzionale della fortezza Europa è l’imperativo del momento.

Incitiamo all’aiuto attivo alla fuga e alla sistemazione dex profughx illegalizzatx.

Incitiamo al sabotaggio di tutte le forme di forniture militari e di ogni produzione per i militari.

Incitiamo a hackerare ogni comunicazione militare, a livello mondiale.

Incitiamo, con gli attentati mirati contro i nazi e le loro strutture, a legare le loro forze per così coprire le spalle ax profughx e a chi lx sostiene.

Incitiamo agli attentati contro tutte le autorità il cui fine è la selezione delle persone secondo l’utilità economica ed espellere tuttx lx superflui.

Incitiamo agli attentati contro le istallazioni infrastrutturali d’ogni tipo che sono mezzo e fine al mantenimento della normalità e dell’ordine e che garantiscono la coesione e il funzionamento della fortezza Europa verso l’interno e verso l’esterno.

Scuotere e sabotare la fortezza Europa nella sua funzionalità economica!

Incitiamo al sostegno sovversivo di queste attività e alla solidarietà nel caso di repressione.

Nasconderemo lx profughx e creeremo insieme dei luoghi nuovi, impareremo a difendere fermamente questi luoghi, taglieremo dei buchi nei recinti – concretamente e in senso figurato.”
(https://linksunten.indymedia.org/en/node/171533)

Sabotage Banden, che salutano la feccia losca nelle metropoli europee.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Berlino: Spaccati i vetri prima del congresso di partito AfD

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Berlino, 12 marzo 2016

Ieri domenica AfD Berlino riusciva a celebrare il proprio congresso di partito del Land nell’A&O Hostel Kolumbus. Il 3 aprile vuole continuare il congresso di partito (…). Può prepararsi alla compagna elettorale reazionaria solo se ottiene locali d’altri. Il suo ufficio federale a Berlino è troppo piccolo. (…) Facciamo sì che il 3 aprile anche A&O li butta fuori!

A&O Hotels e Hostels è una ditta internazionale con più di 30 Hotels e Hostels in Germania e in Europa con un giro di affari di 80 milioni di Euro (…). Sicuramente non ha bisogno dei soldi di AfD. (…)

A&O ha anche già sentito un po’ di vento contrario. Il giorno prima sono stati spaccati alcuni vetri di A&O Hostel Kolumbus. Il giorno del congresso, gli ospiti del Hostel sono stati svegliati da una manifestazione antifa e gli sbirri berlinesi hanno fatto del loro meglio per opprimere gli ospiti per tutta la giornata con vasti sbarramenti e un grande dispiegamento di forze. (…)

Quando circa due settimane prima del congresso A&O Hotel presso la stazione centrale veniva riportato dai media come probabile sito, ci furono annunci di proteste e nella stessa notte dex antifa lasciarono i segni del proprio rifiuto sulla facciata dell’albergo, e A&O indietreggiava immediatamente, buttava fuori AfD e i media dicevano che era a causa “minacce d’estrema sinistra”.
(…)
Per aumentare la pressione per il 3 aprile proponiamo di contrastaren A&O su vari livelli:
1) (…) blog, twitter e post a tutto andare.
2) confrontare A&O su tutti i canali il nostro rifiuto di una tale collaborazione, come la hotline A&O (…). fax (…) e critica personale in loco. (…)
3) Vetri rotti (…).

Ma perchè tanta fatica? Semplice: AfD non ha più molte alternative, perlomeno a Berlino. (…) Dice il portavoce AfD (…): “È sempre più difficile per AfD di affittare locali per iniziative pubbliche o interne”.
Noi diciamo: bene così! Ma finchè è solo difficile e non impossibile, non è ancora abbastanza.

Gli affari con AfD non rendono!

Fonto: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Colonia, Germania: Attacco a filiale KiK

Colonia, 11 marzo 2016

A Colonia fu di nuovo chiuso da clienti insoddisfattx un negozio del discount tessile KiK. Settimana passata, di venerdì, degli ignoti hanno spaccato le vetrine di KiK in Gremberger Str. 30 e cosparso il locale con un liquido estremamente nauseabondo. “Sfruttamento totale – KiK it” si legge dall’esterno. È già il 4° KiK a Colonia che deve temporaneamente chiudere.

A livello federale sono state spaccate e sporcate già varie dozzine di filiali. Ragione n’è l’insistente rifiuto della direzione dell’impresa di pagare un risarcimento “adeguato”.

Le vittime del disastroso incendio in una fabbrica tessile del pakistan quasi un anno fa hanno querelato il discount tessile KiK in Germania per ottenere un risarcimento. L’avvocato berlinese Remo Klinger ha sporto querela presso il tribunale del Land a Dortmund in rappresentanza di tre operai lesionati sopravvissuti della fabbrica Ali Enterprises. Era la prima querela civile di questo tipo in Germania. Se il tribunale l’accoglierà o meno, è tuttora in forse! Il caso potrebbe essere un segnale anche per altre ditte che fanno produrre i propri prodotti in paesi con dei bassisimi costi.

#MakeKikPay

L’11 settembre 2012 era scoppiato un incendio nella fabbrica Ali Enterprises, bruciarono 254 operax perché le uscite erano bloccate. Alcunx di loro non furono mai identificatx. La fabbrica lavorava quasi esclusivamente per il discount tedesco KiK, che prima dell’incendio ne comperava quasi il 70% della produzione. Antecedentemente, la ditta aveva fatto dei controlli senza riscontrare alcune irregolarità. Dopo l’incendio KiK rifiuta ostinatamente di condurre le trattative stipulate in un accordo sui risarcimenti a lungo termine alle vittime come anche il pagamento di 250’000 $ per delle  misure per migliorare le condizioni di lavoro in Pakistan. Ali Enterprises non è l’unica fabbrica: KiK faceva produrre anche in Bangladesh, la ditta è corresponsabile per le catastrofi Rana Plaza e Tazreen, dove morirono più di mille operax.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Lipsia: Marcata casa di neonazi

Lipsia, 8 marzo 2016

Oggi, il neonazi di Lipsia Kevin Dehn (Stegerwaldstr. 7) ha ricevuto visite. Il commando gentrificazione “Vivere più bello senza nazi” oggi ha marcato la casa del neonazi Kevin Dehn nella Stegerwaldstr. 7 nell’Est di Lipsia. Dehn, che già negli anni ’90 era fascista militante, ultimamente si vedeva di nuovo ai margini delle sfilate Legida.

In questo contesto c’è da dire che il 19 ottobre 2015 Dehn minacciava con un pugnale dex antifa di ritorno da Dresda. Nei tempi in cui nel paese del gelo bruciano di nuovo ospizi per profughx, il ritorno degli spettri di destra del passato non è affatto casuale.

Le due cose sono, invece, sintomatiche per l’accresciuta autocoscienza della destra politica. Ci tocca contrastarlo con fermezza!

Niente homezone per nazi – Non esiste retroterra tranquillo

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Dresda: Vernice ad A&O Hostel

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Dresda, 17 marzo 2016

Il 13 marzo AfD organizzava un congresso di partito a Berlino nel A&O Hostel Kolumbus (Berlino-Hohenschönhausen). Ci sono chiaramente delle alternative alla brutta realtà del capitalismo europeo e della politica autoritaria UE che non si basano sull’emarginazione, sul nazionalismo, sul razzismo, sul sessismo. Questo lo abbiamo tentato di chiarire alla catena alberghiera A&O questa notte con un attentato alla vernice.

Lx seguaci AfD devono sentire che incontrano della resistenza. Chi lx sostiene per esempio i gestori d’alberghi, di locali e altre sale per le iniziative che fanno entrare AfD nei propri locali devono accorgersi che il loro sostegno non rimane senza conseguenze.

Gli affari con AfD non rendono!
Lotta all’aizzamento di destra!
Ad ogni livello e con ogni mezzo!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Lipsia: Bruciati sei camion dell’esercito federale

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Lipsia, 8 marzo 2016

Nelle notte dal 7 all’8 marzo ci siamo assunte le nostre responsabilità. Abbiamo contribuito al disarmo dei sogni tedeschi da grande potenza e bruciati vari mezzi della Bundeswehr a Lipsia. Così anche il profittatore di guerra MAN come officina sotto contratto della Bundeswehr subiva dei danni materiali.

Quel che si rompe qui non può distruggere vite umane altrove.

Le ragioni sono note:
-Afganistan: Kundus
-Mali: neocolonialismo
-Egeo, Siria: respingimento militarizzato delle migrazione
-Kosovo, Iraq: guerre d’attacco e loro sostegno
-Arabia Saudita per esempio: sostegno ai regimi dittatoriali in tutto il mondo
-(Neo)nazi in divisa

Attaccare il militare e capitale tedesco è critica pratica del dominio, è antifascismo pratico.

Noi ci assumiamo la responsabilità:
Gruppo Autonomo Joachim Gauck e Ursula von der Leyen

con gentile sostegno
del German Marshall Fund
e della
Fondazione Scienze e Politica

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Hannover: Bloccato e imbrattato bus di linea

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Hannover, 8 marzo 2016

La sera dell’8 marzo abbiamo bloccato un autobus di linea sulla Limmertstrasse (Hannover-Linden). Appena imbrattato con le nostre ambasciate, abbiamo lasciato che continuasse la sua corsa verso il centro. Consideriamo l’azione come riappropriazione offensiva dello spazio pubblico. Uno spazio che non semplicemente ci appartiene, come DonneLesbicheTrans, ma che dobbiamo continuamente riconquistarci.

Siamo arrabbiate!

La violenza sessualizzata contro DonneLesbicheTrans è un’esperienza quotidiana.
Per strada, nelle piazze, nei mezzi pubblici di trasporto, nella propria camera da letto.
Appartiene alla normalità di un rapporto tra i generi pieno di violenza.

Dalla notte di San Silvestro a Colonia, le voci si alzano sempre di più e insopportabilmente e cercano il problema nella “cultura” dex suppostx altrx.

Noi diciamo che il problema è la cultura sessista e razzista nella quale viviamo!
Una cultura dove il gran pubblico inorridisce davanti alla violenza sessualizzata solo se strumentalizzabile in chiave razzista.

La notte di San Silvestro a Colonia ha prodotto uno stato di emergenza mediatico. Gli abusi sistematici contro donne e ragazze profughx commessi dal personale di guardia in un ospizio di Colonia e diventate di pubblico dominio due mesi dopo, sono invece passati quasi del tutto sotto silenzio.

Se vogliamo contrastare effettivamente il sessismo, dobbiamo nel contempo agire in modo antirazzista.

Il nostro femminismo non spera nella politica d’uguaglianza borghese! Troppo spesso rende possibile l’emancipazione dex unx sulla pelle dex altrx. I razzismi e i rapporti di classe continuano sotto il suo velo.

Il nostro femminismo non lotta per un qualche riconoscimento giuridico!

Abbiamo un gran rispetto per le lotte di coloro che oggi rendono legalmente possibile l’interruzione delle gravidanze.

Ci solidarizziamo con le lotte Trans e Intersex, che oggi rendono possibile un cambio dello stato civile e sicure cure ormonali.

Ma non dovremmo dimenticare che queste lotte non iniziarono per cambiare le leggi ma che furono trasportate ma movimenti sociali per cambiamento fondamentale delle condizioni.

Non per ultimo per esempio il riconoscimento giuridico di diversi modi di vivere e di amare significano una modernizzazione dell’ideale del matrimonio e delle famiglia, che a sua volta esclude tanti altri di questi modi.

Il nostro femminismo non è disposto ai compromessi!

Lottiamo contro ogni forma di dominio, lo Stato che il mette in sicurezza istituzionale e gli sbirri che proteggono questo Stato.

Ci prendiamo lo spazio.

Ora e in futuro.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Brigachtal, Germania: Attacco a luogo d’iniziativa AfD

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Brigachtal, 8 marzo 2016

Nella notte tra lunedì e martedì abbiamo attaccato il locale Landhaus a Brigachtal-Klengen tra Villingen e Donaueschingen. Abbiamo spaccato vari vetri e lasciato dei graffiti. Mercoledì era prevista l’iniziativa interna AfD con Frauke Petry.

La presidente AfD è una delle persone più importanti della spinta a destra in Germania. Caldeggia i discorsi razzisti con richieste provocatorie. Per esempio poche settimane fa chiedeva di sparare ax profughx. È anche donna di fronte dell’ala destra della AfD, partito populista di destra. Dopo l’abbandono del partito da parte di Lucke e consorti, Frauke Petry ha spinto il partito ancora più a destra. In tutta Germania bruciano gli asili per profughx e milioni di persone falliscono sui confini esterni della fortezza Europa. Sono condannate a una vita di miseria e di guerra. La AfD e Frauke Petry sono lx sobillatorx della situazione incolpando lx profughx e lx migranti dei mali in Germania.

L’aizzamento di Frauke Petry e del suo partito deve essere contrastato. Speriamo di aver reso impossibile o perlomeno meno agevole l’iniziativa di mercoledì. Lx seguaci AfD devono sentire sulla propria pelle che hanno a che fare con la resistenza. Lx sostenitorx, per esempio i gestori dei locali che mettono a disposizione ad AfD i loro locali devono sentire che il loro sostegno non rimane senza conseguenze.

Contrastare l’aizzamento di destra!
A tutti i livelli e con ogni mezzo!

Fonte: Linksunten

Traduzione mc, galera Salez

Berlino: Incendio dei cavi di una linea ferroviaria

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Berlino, 7 marzo 2016

Abbiamo dato fuoco alla linea ferroviaria presso Spandau per disturbare notevolmente il traffico ferroviario di persone e merci. Tra l’altro è un trasporto fluido di merci e di forza lavoro a garantire la funzionalità economica di questo paese. Il sabotaggio d’infrastruttura rilevante a scapito dell’economia e della capacità di funzionare delle fortezza Europa è un imperativo del momento.

In occasione dell’8 marzo e del fatto che donne e bambinx ora sono la maggioranza dex profughx, dedichiamo quest’azione esplicitamente a tutte le donne senza nome, ax loro bambinx e uomini che nel tentativo di mettersi al sicuro dalla guerra, dalla persecuzione e dalla miseria sono annegatx, sono statx feritx, umiliatx, arrestatx e ricacciatx.
L’umanità non conosce limiti massimi, l’emergenza non ha recinti invalicabili, la solidarietà è totale o non è. Aprire i confini!

Lotta allo sciovinismo del benessere, al sessismo.

Abbiamo provocato un incendio sulla tratta ferroviaria presso Spandau per disturbare notevolmente il traffico ferroviario persone e merci per Amburgo, Düsseldorf e Francoforte. Tra l’altro è il trasporto fluido di merci e di forza lavoro a garantire la funzionalità economica di questo paese. Ci assumiamo volentieri la rabbia di chi viaggia, visto una fortezza Europa militarizzata e una politica locale razzista a vantaggio degli interessi economici. Abbiamo escluso ogni pericolo per le persone.

In occasione dell’8 marzo, la giornata di lotta delle donna, e del fatto che le donne e lx bambinx sono ora la maggioranza dex profughx, dedichiamo quest’azione esplicitamente a tutte le donne senza nome, ax loro bambinx e agli uomini che nel tentativo di mettersi al sicuro dalla guerra, dalla persecuzione e dalla miseria sono annegatx, sono statx feritx, umiliatx, arrestatx e mandatx indietro. Lx ultimx bambinx annegatx sono direttamente da addossare al governo federale e alle forze che hanno sospeso il ricongiungimento familiare e con questo provocano il fatto che famiglie intere incluso lx bambinx rischiano le pericolose traversate. Tra cui partiti che scrivono la C (Cristiano) maiuscola e sempre ancora s’impegnano per i diritti delle famiglie – che, evidentemente, devono però essere tedesche.
L’umanità non conosce limiti massimi, l’emergenza nin ha recinti invalicabili, la solidarietà è totale o non è. Aprire i confini! Invitiamo tuttx lx profughx di questo mondo in un paese che con la propria politica economica (non solo con l’esportazione delle armi) e politica estera (missioni di guerra) provoca spesso le condizioni dalle quali la gente fugge!

L’isolamento dell’Europa come misura contro la gente in fuga è un’idea che nasce da una visione del mondo razzista e patriarcale. Contro lx stranierx s’innalzano dei muri d’ogni tipo, le loro ragioni di fuga sono banalizzate (paese sicuro di provenienza), la loro miseria economica negata. Sono disumanizzatx per poterlx dichiarare un bersaglio da prendere di mira da parte statale, come lo formulava la predicatrice dell’odio Petry – che in fin dei conti dice solo quello che Seehofer e altri pensano. Cosiì da quando la NPD è diventata irrilevante, la AfD agisce da braccio legale dei neonazi e rappresenta gli interessi degli uomini bianchi e tedeschi. Lo sciovinismo di un Gabriel, che vuole comprare i tedeschi con dei miliardi affinché lo votino, è anch’esso solo al servizio della follia razzista. Quando serve al mantenimento del potere, il verde Kretschmann non conosce che, dappertutto, degli Stati terzi sicuri. E la dirigenza di partito della “Die Linke” tace per ragioni tattiche nei confronti del proprio elettorato reazionario. E Seehofer conduce la sua CSU a nuovi apici imponendo la sospensione del ricongiungimento delle famiglie. Il terrore di destra e la parte vistosamente in aumento di bambinx annegatx sono seguiti solo dal silenzio o dalle solite indignate parole vuote di tutti gli schieramenti.

Lx politicx agiscono d’accordo se non in dipendenza dalle associazioni d’interesse economico che vogliono far entrare in modo controllato la forza lavoro utile, per espellere o respingere direttamente tuttx lx altrx. Cosi giustificano le espulsioni, i lager per profughx e la fortezza Europa murata. Oppure l’approvazione del Pacchetto Asilo II. Oppure la sospensione del ricongiugimento legale delle famiglie cosicchè sempre di più le donne e lx bambinx devono rischiare il pericoloso viaggio in barca per attraversare il mediterraneo e trovarvi la morte.

Intanto le donne, insieme ai rischi generali della fuga illegale, sono esposte particolarmente alle conseguenze delle strutture patriarcali come lo è la violenza fisica e sessualizzata. Inoltre, molte donne e moltx minori che viaggiano da solx spariscono nella prostituzione coatta. Ma in pubblico, la violenza contro le donne in fuga è continuamente ignorata, banalizzata oppure liquidata come “problema di lusso”. Poiché dovrebbero essere felici, infine, di essere ancora vive e di avercela fatta ad arrivare fino a qui. E questo malgrado le donne in genere abbiano comunque minori opportunità di fuga dalle zone in crisi. La fuga è spesso riservata solo ai profughi maschili. Ne hanno le risorse, le possibilità e le reti che non sono disponibili alla stessa stregua alle donne, svantaggiate strutturalmente. All’interno del patriarcato mondiale i confini non sono mai stati aperti a tuttx. Non per colori altri della pelle e la gente con il passaporto sbagliato – e sono superabili con particolari difficoltà per le donne.

Così impera una schifosa doppia morale, che diventa chiara se prendiamo l’esempio degli avvenimenti di capodanno a Colonia, dove da un lato i cosiddetti diritti delle donne sono strumentalizzati (in genere dagli uomini) e sfruttati per la mobilitazione razzista, e dall’altro lato irrompe nuovamente il consenso razzista e patriarcale nel quale ben si chiarisce quali sono le donne e quali sono i diritti per cui da queste parti i tedeschi si preoccupano.

Questa “morale” è messa in campo dallo Stato, insieme alla messa in sicurezza militare dei confini esterni d’Europa e ad altri eccessi del razzismo istituzionalizzato. A questa morale possono riferirsi i nazi, Pegida, AfD o i cittadini preoccupati, presentandosi sempre di più come largo movimento razzista. Gli attacchi contro le persone fuggite come anche ai rifugi progettati e abitati continuano ad aumentare di numero e d’intensità.

Questo chiarisce di nuovo che il sessismo è sempre utilissimo come strumento per sdoganare il razzismo, per fomentare le paure e, mediante questa pressione, far passare una politica patriarcale, neocoloniale o di guerra.
In un paese nel quale i casi di violenza domestica e sessualizzata sono sempre ugualmente numerosi.
Sciovinisti nazionali e del benessere, razzisti e sessisti sono dei pezzi di merda – dappertutto.

Il conflitto interno dei dominanti gira attorno alla sopravvivenza politica ed economica della UE. La moria sui confini esterni dell’UE, in futuro è compresa nel prezzo e deve esserne preparata l’approvazione sociale all’interno dell’UE. Una parte della politica punta su di un radicale spostamento a destra spacciato come “volontà del cittadino”, per così non solo legittimare una militarizzazione brutale nella politica dei confini ma anche all’interno, per poter catturare le tensioni sociali in forma violenta. I lager definiti come hot spot diventano delle stazioni finali e luoghi della disumanizzazione e della privazione d’ogni diritto. I tentativi dex profughx in Macedonia di forzare i confini sono respinti in modo violento. Sui confini nei Balcani, furono attaccatx con il gas urticante tra l’altro anche dex bambinx.

Invece di unirsi nella miseria, aprirsi e riconoscere le opportunità che stanno nell’umanità e nella rinuncia al consumo, lx politicx e i responsabili dell’economia sono parte di una brutta comunità europea che con la sua politica di guerra in tutto il mondo e lo smantellamento delle istiuzioni sociali interne provoca quest’emergenza. Condizioni in cui la disponibilità di passare sopra i cadaveri per garantire il proprio benessere è più grande che quella a cambiare rotta.
La missione NATO nell’Egeo sotto comando tedesco si maschera da “pura vigilanza dello spazio marittimo”. Ma la NATO è e rimane un patto militare, che ora grazie all’impegno della ministra della difisa tedesca è schierato contro lx profughx.
Ogni barca rovesciata, ogni morto deposto a riva smentisce l’umanità. Ogni euro impiegato per l’isolamento dell’Europa e il rifiuto dex profughix è un crimine.

Le visioni del mondo patriarcale fanno sperare lx loro protagonistx di mantenere il controllo. Il che è una pura fantasia d’onnipotenza, dove i dominanti, invece, lasciano che tutto converga su di una condizione totalmente fuori controllo.

L’acuirsi delle condizioni climatiche di vita, la diffusione delle guerra, la mancanza di prospettive sociali – molte ragioni perla fuga hanno le loro cause nei paesi ricchi e nella storia coloniale. E ora arriva la risposta. Un controllo sull’ammontare del conto non esiste più.
Lo storico stato d’emergenza mondiale dà nuovi significati alle questioni sociali anche qui: la miseria da emarginare e la ricchezza da difendere, la sicurezza, il controllo con la digitalizzazione e la sorveglianza totalitaria, la ristrutturazione totale del mondo del lavoro, i movimenti migratori e la militarizzazione, la distruzione del clima e il capitalismo, la guerra e la sua diffusione illimitata verso l’esterno e l’interno. Vecchi valori sono nuovamente contrattati, a scapito delle conquiste emancipatorie. Il conflitto dei dominanti non è il nostro conflitto. Dobbiamo lacerare i confini e i limiti!

Con la massima urganza: il sabotaggio d’infrastruttura rilevante a scapito dell’economia e della capacità funzionale della fortezza Europa è l’imperativo del momento.

Incitiamo all’aiuto attivo alla fuga e alla fuga e alla sistemazione dex profughx illegalizzatx.
Incitiamo al sabotaggio di tutte le forme di forniture militari e di ogni produzione per i militari.
Incitiamo a hackerare ogni comunicazione militare, a livello mondiale.
Incitiamo, con gli attentati mirati contro i nazi e le loro strutture, a legare le loro forze per così coprire la schiena ax profughx e a chi lx sostiene.
Incitiamo agli attentati contro tutte le autorità il cui fine è la selezione delle persone secondo utilità economica ed espellere tuttx lx superflui.
Incitiamo agli attentati contro le istallazioni infrastrutturali d’ogni tipo che sono mezzo e fine al mantenimento della normalià e dell’ordine e che garantiscono la coesione e il funzionamneto della fortezza Europa verso l’interno e verso l’esterno.
Scuotere e sabotare la fortezza Europa nella sua funzionalità economica!
Incitiamo al sostegno sovversivo di queste attività e alla solidarietà nel caso di repressione.

Nasconderemo lx profughx e creeremo insieme dei luoghi nuovi, impareremo a difendere fermamente questi luoghi, taglieremo dei buchi nei recinti – concretamente e in senso figurato.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Stoccarda: Vernice e schiuma edile a candidato AfD

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Stoccarda, 6 marzo 2016

La sera del 6 marzo abbiamo fatto visita domiciliare a uno dei quattro candidati parlamentari AfD per il distretto di Stoccarda. L’avvocato e assessore Eberhard Brett si candida per il partito populista di destra nel collegio elettorale per le elezioni parlamentari del Land.

Il partito populista di destra si distingue come attore parlamentare dello spostamento sociale a destra in Germania. Per questa ragione riteniamo importante di mettere nel fuoco esattamente i membri del partito che dirigono e spingono in modo decisivo e attivamente la campagna elettorale AfD.

Ecco perché abbiamo fatto visita all’avvocato nel suo studio e nel contempo abitazione nella Reinburgstrasse 159 marchiando la parete con la scritta:

Contro l’aizzamento di destra, Fuck AfD!

Il rappresentate del partito razzista aveva ammassato nel cortile circa 40 manifesti elettorali con la sua brutta faccia, che con molta vernice sono stati resi inservibili nel corso dell’azione.

Anche l’entrata del n. 159 fu marchiata con la vernice e sigillata con la schiuma edile. L’insegna dell’ufficio fu coperta e riadattata in modo confacente:

Legale DI DESTRA Eberhart Brett

*Omofobia *Ostilità verso l’umanità *Razzismo *Antifemminismo

Attaccare direttamente i razzisti!

Togliere la copertura agli aizzatori di destra!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Rostock, Germania: Vernice a posto di polizia

Rostock, 6 marzo 2016

Il 06 marzo 2016 attaccammo il posto degli sbirri nella KTV con la vernice. Due bombe alla vernice colpirono la facciata.

Vuole essere solo un piccolo assaggio per quel che succederà se i maiali attaccano ancora della case a Berlino o altrove e terrorizzano dei quartieri interi. Con questo esprimiamo la nostra solidarietà con la Rigaer Strasse, il M99 e tutti gli altri progetti casa di sinistra.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Amburgo: Impedito raduno di “ronda cittadina” di destra

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Amburgo, 5 marzo 2016

Sabato sera, la “ronda cittadina Amburgo” voleva adunarsi nella birreria di (…). Nel gruppo chiuso facebook “ronda cittadina Amburgo”, in cui indicevano il raduno, l’amministratore Erkan Arslan nega l’olocausto e definisce lx ebrex come “non davvero persone”.

Verso le ore 20, circa 40 antifa visitarono la bettola e informavano l’oste e i clienti del raduno previsto. Con evidente imbarazzo, la proprietaria dava il divieto d’accesso al non presente Erkan Arslan e promettava di non consentire nessun incontro della ronda cittadina nei suoi locali. Più tardi si veniva a sapere che una collaboratrice della bettola fa parte della ronda cittadina. Lx antifa presenti ammonirono che i tentativi di creare una ronda cittadina sarebbero attentamente osservati e che non sarebbero tollerati dei raduni – né nella birreria né altrove.

Con un ritardo di circa 30 minuti arrivava Erkan Arslan con un secondo uomo. Lx presenti gli chiarirono cosa pensano degli antisemiti e delle ronde cittadine. Quando voleva lasciare il luogo, una pietra volava nel finestrino laterale della sua Mercedes.

Fonte: Linksunten

Berlino: Bruciata auto WISAG

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Berlino, 7 marzo 2016

Come preparazione al giorno in cui la dirigenza degli sbirri di Berlino e il loro ministro degli interni dovrebbero decidere di sgomberare uno dei progetti minacciati di questa città, nella notte dal 6 al 7 marzo abbiamo dato fuoco a un furgone della ditta per l’amministrazione di case e di sicurezza WISAG in via Michaelkirchstrasse.

Un ordigno incendiario con 1,2 litri di benzina, deposto dietro il copertone anteriore sinistro, portava alla distruzione totale della vettura ed è un accenno di quel che intendiamo dire il giorno X.

E mentre – dalle patate a capo Henkel fino al più piccolo porco sbirro – tuttx sbavano sognando uno sgombero dei progetti del quartiere popolare nord, noi continueremo a lavorare per far sì che un numero più alto possibile di loro si brucino le dita con questa escalation.

Prepare il giorno X ! (https://berlinsburning.noblogs.org/)

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Marburg, Germania: Attacco a locali prima d’iniziativa AfD

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Marburg, 4 marzo 2016

Nelle settimane prima delle elezioni parlamentari del Land in Assia, anche AfD Marburg-Biedenkopf tentava di far conoscere se stessa e la propria visione del mondo apertamente razzista con varie azioni come banchetti informativi e conferenze. Erano tra l’altro annunciate tre conferenze a Kirchhain, Biedenkopf e Cölbe.
Tuttavia non poteva rimanere senza commenti antifa.

Kirchhain:
Dalla stampa dell’Assia Superiore come anche dell’AfD Marburg-Biedenkopf e dalle informazioni di polizia si evince che il locale Schrantz (…) dove il 18 febbraio doveva parlare Uwe Schulz per AfD Marburg-Biedenkopf, fu invitato con un graffito dax antifa a disdire ad AfD.

Biedenkopf:
Il 27 febbraio Karl-Hermann Bolldorf aveva affittato il locale la “Neue Krone” a Biedenkopf per presentarvi il suo disprezzo dell’umanità sempre più apertamente. Prima fuori dalla CDU e ora da AfD. Ma secondo la stampa dell’Assia Superiore, il proprietario del locale fu ingiunto a non dare spazio ad AfD e al suo aizzamento razzista. Infatti, l’iniziativa fu spostata poi nella casa pubblica comunale Steinperf.

Cölbe:
Il 3 marzo l’AfD Marburg-Biedenkopf progettava una conferenza con Achille Demagbo nel locale Orthwein (…) a Cölbe. Dex antifa colsero l’occasione per visitare il locale. Qui i toni si fecero più rudi.
Così furono spruzzati degli slogan sulla parete, lanciate delle bombe alla vernice contro lo stabile e rotti dei vetri. Achille Demagbo alla fine disdice, e come sostituto oratore fu annunciato un rappresentate della federazione distrettuale Wiesbaden.

Inoltre, nella notte dal 02 al 03 fu attaccata l’auto e la casa del cassiere Jörg Wiesenborn a Biedenkopf, anche qui alcune cose furono rotte e tuttx furono informatx con degli slogan sulle ragioni della distruzione: gli intrighi destroidi di AfD!

Il vento contrario per la AfD aumenta, non solo a Marburg! Ridiamo loro la violenza che hanno scatenato! Il nazionalismo non è un’alternativa!

Retroscena (https://nationalismusistkeinealternative.net):

AfD con la sua retorica serve la plebaglia sulla strada e nel contempo spalleggia altri movimenti razzisti e autoritari come PEGIDA. Nelle sue iniziative si ritrovano oltre i quadri della nuova destra regolarmente anche una miscela raccapricciante di razzistx da bettola, di fan di Pinochet ultraneoliberali, settarx evangelicali di destra estrema, i freak delle teorie della cospirazione, razzistx antimusulmanx, antifemministx, fan di Putin e svitatx monarchicx che chiedono di riavere le loro proprietà terriere. Per tuttx coloro, AfD ha la funzione di bacino di raccolta. E tuttavia s’inscena con sempre più successo come portavoce serio dex “cittadinx preoccupatx”. È rappresentate politica di partito e spina dorsale di una coalizione nazionalista-populista di destra, i cui membri agiscono dividendosi i lavori: per strada, i nazi di HoGeSa provvedono alla creazione di un’atmosfera di terrore dove lx migranti e lx loro avversarx politicx devono temere per la propria incolumità. Nel frattempo, AfD spinge i parlamenti verso destra con delle trasgressioni di tabù più o meno calcolate. Come Frauke Petry, che poco tempo fa chiedeva l’uso delle armi contro lx profughx che passano i confini. Prima di questo, il presidente del Land AfD Björn Höcke s’abbandonò alle proprie follie razziste sparlando di “diversi tipi ‘africani’ e ‘europei’ di diffusione evoluzionaria”. AfD è insieme incendiario intellettuale e altoparlante delle violenza, è direttamente responsabile per i tanti attentati contro delle persone a sfondo migratorio e per gli asili per migranti in fiamme.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez