Tag Archives: antifascismo

Amburgo: Acido butirrico a bancarella AfD

5 maggio 2019

I partiti di destra irritano ovunque compaiono!

Nella domenica di oggi ad Amburgo Bergstedt si celebra la festa annuale “Bunte-Meile”.
Purtroppo alla AfD neofascista da parte di chi organizza questa festa annuale è offerto ogni anno la possibilità di diffondere il suo lerciume razzista e misantropico.

Al nostro arrivo abbiamo notato che alcunx attivistx stavano già accompagnando la bancarella con dei volantini critici. Ancora di più piacere ci ha fatto l’odore inequivocabile dell’acido butirrico che evidentemente era stato sparso in grandi quantità vicino alla bancarella AfD. La piazza attorno alla bancarella era ben immersa nel lezzo bestiale.
Al nostro arrivo eravamo stupitx per massiccia presenza sbirresca di complessivamente 10 auto presso gli ingressi alla festa.

Visto che per buoni motivi ci teniamo copertx e che c’erano già abbastanza persone attive sul posto, andammo alla ricerca di targhe note – e per il nostro grande piacere abbiamo scoperto la VW del direttore circondariale Dietmar Wagner, con indirizzo Amburgo Oldenfelde, Pyritzer Stieg 7 – e gli abbiamo bucato le gomme posteriori.
Rovinare la giornata ai nazi! Niente retroterra tranquillo!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco di mc

Chemnitz, Germania: Acido butirrico contro apertura di un locale di destra

1° maggio 2019

Per il 1° maggio, la giornata internazionale di lotta di chi lavora, Prochemnitz fa pubblicità per l’apertura del centro cittadini nella Brauhausstraße 6. La casa appartiene a Martin Kohlmann – avvocato, fondatore e direttore di ProChemnitz e neonazi dichiarato.

Sotto il nome “Festa dei cittadini per la libertà, la patria e il futuro”, oggi dovrebbe essere fondato un punto pubblico d’incontro e di collegamento in rete per “cittadini”. Tra l’altro ProChemnitz annunciava un castello gonfiabile come anche cavalcare dei pony e “discorsi futuri”.
La rappresentanza cittadina con una “festa per bambini” trasfigura il pericolo dietro quest’istituzione. Qui dovrebbe crearsi un centro pubblico per fascisti. In passato nella casa di Kohlmann soggiornavano ripetutamente dei neonazi disposti alla violenza e organizzati. Il nuovo corso di ProChemnitz di occupare degli spazi nella società civile per aumentare la loro influenza e nel contempo aprire degli spazi per fascistx deve essere troncato.

Ci posizioniamo con chiarezza contro la bettola patriottica di Kohlmann. Ecco perché nella notte dal 30 aprile al 1° maggio ci fu un attacco con l’acido butirrico sulla Brauhausstraße 6. Marcando così l’istituzione come sito d’attività d’estrema destra. Che lezzo!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Kiel: Vernice a pietra commemorativa Noske

6 settembre 2018

Nel 2018, la città socialdemocratica di Kiel celebrava il centenario della rivoluzione di novembre. Ambigua come è, la SPD vuole presentarsi come punta della rivoluzione e della democrazia. Ma subito dopo la rivoluzione, la SPD patteggiava con i commando assassini di destra per sabotare la rivoluzione e blindare il proprio potere. Nulla è cambiato del bigottismo socialdemocratico. La città veliera si finge miseramente cosmopolita e tollerante. Di nascosto ci si assicura la propria ricchezza con gli export di armi in tutto il mondo e sulle spalle del pubblico si mantengono luoghi commemorativi per i compari fascisti di allora.

Questi luoghi sovvenzionati dallo Stato sono mete di pellegrinaggio per i nazi. Dalla settimana passata la pietra per i compari nazi di Noske, cioè Wilfried von Loewenfeld e il suo commando fascista, è piena di vernice.
Partecipate alla commemorazione della rivoluzione! Ricordare vuole dire lottare!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Colonia: Distrutti vetri dell’attico di Christoph Gröner

31 agosto 2018

Christoph Gröner (CG) è capo del omonimo gruppo CG, una delle ditte di costruzione più grandi in Germania. CG abita un appartamento di lusso nel cuore di Colonia. Questa notte abbiamo visitato il suo attico con vista sul duomo distruggendo i vetri del suo generoso soggiorno. Il nostro messaggio ai distruttori sistematici di spazio abitativo accessibile come CG: Vivere nelle alture della città non protegge dalle visite domiciliari dex avversarx politicx.

Christoph Gröner (CG) è imprenditore edile. Il gruppo CG è tra le cinque maggiori imprese di costruzione in Germania. A Lipsia, CG si occupa di un terzo di tutti gli attuali progetti edilizi, a Berlino trasforma la vecchia torre dell’ufficio assegni della posta in abitazioni di lusso. E anche la Rigaer Straße a Berlino Friedrichshein è “sviluppata” da CG. A Colonia convinceva gli investitori abbastanza ricchi ad investire nella costruzione, in atto da luglio 2018, di un intero quartiere urbano nuovo.

CG è un auto eletto artefice che vuole formare la Germania. È un arricchito che ama provocare sbandierando la propria ricchezza: “Butto i soldi dalla finestra e rientra dalla porta”. Il suo notevole patrimonio se lo sarebbe guadagnato lavorando duro – dorme solo quattro ore al giorno. Non è un luminare intellettuale: Ognuno potrebbe diventare ricco quanto lui; sarebbe un errore credere che la ricchezza si baserebbe sulla povertà altrui. Ma CG è uno spirito gretto avido di potere: Non vuole lasciarsi frenare più a lungo dagli assessori per l’edilizia urbana. Se potesse fare come desidera, i suoi investitori avrebbero la possibilità di rendite ancora più alte. Ora va lui stesso in politica e, inoltre, con le sue chiacchiere si fa il giro delle talk-show della nazione. Vuole fondare un proprio partito che s’impegni di più per rendere maggiore giustizia al rendimento. Un partito da qualche parte tra FDP e AfD che garantisca più spazio d’azione ai portatori di rendimento come lui. Poiché ha in serbo dei grandi piani: la smartizzazione dell’edilizia. La modulizzazione digitale dell’edilizia potrebbe ancora far salire le rendite…

Indipendentemente dai sogni di diventare cancelliere, dobbiamo prendere sul serio l’animale alfa CG. Rappresenta perfettamente gli affari con l’abitazione. Tantx pagano gli alti redditi, che pochi investitori ottengono con la rivalutazione d’interi quartieri, con la propria espulsione dalle città. Ai visionari coscienti del proprio potere come CG possiamo contrapporre solamente una contro-visione convincente. Una visione che rende impossibile l’affare con l’espulsione scuote risolutamente le colonne portanti dello sfruttamento capitalista. Una tale visione si può realizzare solo con una resistenza credibile e questa ha bisogno di punti focali come la Rigaer Straße, dove la gente si difende in modo militante contro la propria svendita. Come raffronto: La questione dell’energia non si pone nel discorso teorico, bensì a Gorleben e nella foresta di Hambach.

CG abita un appartamento di lusso nel cuore di Colonia. Abbiamo visitato il suo attico con vista sul duomo (l’unità abitativa sud-est nel 5. piano della K-Star Residence nella Servasgasse) questa notte e distrutto le finestre del suo generoso soggiorno. Abbiamo fatto attenzione a non danneggiare nessunx con le schegge di vetro sulla strada sottostante. Il nostro messaggio ai distruttori sistematici di spazio abitativo a prezzi accessibili come CG: Vivere in altro sulla città non evita le visite domiciliari dex d’avversarx politicx. Non serve a nulla la scorta di polizia durante la visita del cantiere nella Rigaer Straße, il supposto “quartiere problematico limitato”.

Con cari saluti (anzitutto a tuttx lx attivistx della Rigaer Straße), il vostro gruppo cg (charismatische gemeinheiten – meschinità carismatiche)

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Berlino: Vernice a luogo d’iniziative AfD

28 agosto 2018

Nella notte da lunedì 27 agosto a martedì 28 agosto 2018 abbiamo abbellito con un po di vernice il Wartenberger Hof a Hohenschönhausen. Tutta la facciata, le finestre e le pareti risplendono come nuove. Per non parlare del tetto – costerà parecchio.

Questa primavera nel Wartenberger Hof ci fu la festa di Wartenberg dell’ala destra di AfD. Come oratore c’era tra l’altro Björn Höcke con Meuthen e tante altre facce note.

Gente come Michael Schmidt (gestore) che permettono e sostengono coscientemente che dex razzistx diffondono la loro propaganda mettendogli a disposizioni dei locali, deve vivere con il fatto che ciò non rimane senza risposta. Ecco perché c’abbiamo messo ogni impegno per dimostrare anche al vicinato quale posto di merda è il Wartenberger Hof.
Prossimamente ci saranno altre iniziative AfD da smantellare. Diventate creativx contro la conferenza AfD di sabato 01/09 a Neuenhagen e di lunedì della settimana seguente (04/09) nella cittadella Spandau.

Togliete gli spazi alla AfD!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Berlino: Fuoco a stabile della Deutsche Gesellschaft für Auswärtige Politik – Società Tedesca per la Politica Estera (DGAP – STPE)

21 agosto 2018

Ci assumiamo la responsabilità per l’ordigno incendiario innescato la notte del 21 agosto 2018 presso lo stabile della STPE nella Drake- / Rauchstraße (Tiergarten). 13 litri di miscela di benzina e olio vogliono iniziare di farla finita con l’esistenza tranquilla e senza fastidi della STPE come consigliera politica della società di guerra tedesca.

Dall’inizio dell’anno corrente, dappertutto sul territorio controllato dalla Germania aumentarono ed aumentano tuttora gli attacchi all’industria di guerra e profittatori/finanziatori. Ci aggreghiamo a questi attacchi e da parte nostra diamo la parola al fuoco.

La guerra inizia qui! Guerra alla guerra!
La guerra inizia qui, nelle sale della politica. La guerra inizia dappertutto ove le persone buttano alle ortiche la propria empatia per profittare della sofferenza globalizzata. Vale per l’industria del riarmo, i think tank della scienza, l’amministrazione senza faccia della burocrazia, vale per la forma delle spoglie in divisa che in fila ricevono degli ordini e ubbidiscono. La guerra inizia tra delle persone quando la concorrenza e la brama di potere predominano sulla solidarietà e il libero sviluppo d’ogni individuo.

Sicurezza tedesca – profitto con la guerra
Scegliendo la STPE come obiettivo del nostro ordigno incendiario dichiariamo che gli architetti ideologici di una politica egemonica tedesco-europea e precursori di un paradigma di sicurezza con effetti esterni sono dei guerrafondai e perciò i nostri nemici. Quel che dichiarano come sicurezza non ci appartiene. La loro politica estera è politica dell’ordine. E il loro ordine ha bisogno dei carrarmati contro le insurrezioni e delle fregate contro i gommoni, e costruisce steccati contro chi è staccatx lavorando senza sosta affinché continui il loro depauperamento.

E così esattamente questi think tank con i loro “lavoro discorsivo” più o meno visibile nella rete del dominio devono renderne conto, insieme agli organi di Stato che conducono materialmente la guerra e ai produttori d’armi.
Think tank, fondazioni e istituti come interfaccia tra industria, scienza e politica assolvono una funzione elementare per l’imposizione dell’apparato di dominio, visto la loro importanza per votare, preparare e implementare strategie ed obiettivi. Riuniscono appartenenti alle direzioni e ai consigli di vigilanza dell’industria delle armi e della politica tedesca, nonché le élite economiche del paese.

Sotto il mantello della scienza e dell’utilità pubblica anche il compito della STPE è di allenare gli attuali e futuri decisori politici, economici e militari per gli sforzi da fare per imporre gli interessi tedeschi sui mercati e negli ambiti di sicurezza internazionalizzati. Il fatto che in politica estera gli interessi e le strategie non formano sfere differenti ma coincidono per forza, è dimostrato anche dalla lista di chi finanzia i think tank: Airbus, Rheinmetall e ThyssenKrupp sono solo tra i più considerevoli.

Ci vorrà ben di più che un solo ordigno incendiario affinché in futuro possiamo riuscire a trasformare la sicurezza delle nazioni che conducono le guerre in insicurezza dex responsabili e la governabilità delle persone in ingovernabilità di quel che pensano e fanno. Il nostro non può, di conseguenza, che essere considerato un punto di riferimento tra tanti per organizzarsi in modo militante che ha l’esigenza di sviluppare una continuità atta a garantire la propria visibilità e in futuro anche la nostra efficacia.

Un anno dopo il vertice G20 ad Amburgo e quasi due anni dopo di che i primi attacchi rivendicarono una campagna militante preliminare a livello europeo, noi pensiamo che possiamo attuare meglio su tanti percorsi con l’obiettivo di un confronto e riferimento di contenuto. Qui e là balugina ma non basta.

Prassi militante, Afrin e solidarietà
Ci fu un progresso nella pratica militante dopo il G20 anzitutto nel contesto dell’attacco fascista del regime turco contro Afrin. Appelli estesi come fight4afrin attivarono le Cellule Autonome e i Commando Vendetta a nuovi attacchi per sostenere, lontano dalle grandi manifestazioni, la difesa di Afrin con delle azioni militanti nelle metropoli europee. Abbiamo partecipato anche noi poiché la guerra d’aggressione della Turchia e dei gruppi islamici come IS, Al-Nusra oppure i resti della FSA dimostra la coerenza assassina tra la politica e l’industria della sicurezza della formazione moderna del dominio; sempre pronta alla distruzione di ogni ambizione delle persone a una vita dignitosa e libera. Abbiamo partecipato perché il progetto Rojava, per la sua analisi della società capitalista e per il suo sviluppo d’approcci emancipatori nell’organizzazione sociale ha fondamentalmente la nostra simpatia e il nostro sostegno.

Ci sentiamo vicinx ax combattenti della guerriglia curda. Ma… non vogliamo scadere nel proiettare le nostre speranze e i nostri obiettivi e cosi correre il pericolo di cadere in un ruolo puramente passivo o di sostegno. Solidarietà significa lottare insieme ma non significa dimenticare le proprie condizioni e dedicarci acriticamente all’assunzione del ruolo d’altrx. Renderebbe più facile la solidarietà ma premetterebbe che non ci occupiamo della complessità, che non si vedono i pericoli per, invece, agire semplicisticamente come appoggio. Questo riferimento semplicista ci porterebbe, poi, all’abbandono parziale delle nostre posizioni e ad annullare i nostri progetti, le nostre motivazioni e i nostri obiettivi, dedicando il tutto totalmente al punto di vista per esempio del progetto di autonomia curda (un’impressione che avevamo, tra l’altro, con l’appello “Afrin è ovunque” firmato “Autonome Gruppen”). E ci porterebbe ad assumere gli sviluppi delle condizioni in quel luogo come parametro per i successi e i fallimenti del nostro agire.

Le azioni militanti connesse ad Afrin erano e sono tuttavia imprescindibili. Possiamo solo apprezzare se delle persone amanti della libertà agiscono contro dei regimi fascisti; non esistono gerarchie e autorità che non meritano i nostri attacchi. Così lotteremo anche quando Erdogan a fine settembre viene a Berlino, poiché i padroni, gli assassini e i tecnocrati hanno dismesso il loro diritto all’esistenza nel momento che hanno dato degli ordini sulla vita di un altra persona. E naturalmente concentreranno tutte le loro forze per imporre la propria sicurezza. Quel che però impariamo dai momenti ad Amburgo durante il vertice G20 è che il tentativo del controllo totale fallirà sempre per causa nostra.

Prospettiva
Al contrario delle guerre aperte in corso in tanti luoghi di questo mondo, noi qui nel hinterland, in Germania, ci troviamo in guerra sociale. È una guerra a bassa intensità che si esprime con la coazione al lavoro salariato e occasionali bocconcini d’attività lontane dal salario. Sempre sotto sorveglianza di telecamere, volanti e dei borghesucci vicini che informano ogni deviazione a quelli in alto. Tuttx contro tuttx, poiché solo le gomitate ti procurano un posto al sole. Quest’oppressione quotidiana sembra invisibile per tantx. Si manifesta quando si parla di tempi di pace e di guerra. L’apatia e l’indifferenza sono nel contempo motivo e conseguenza.

Per agire su questo terreno dobbiamo capire le strategie della guerra sociale. Significa l’analisi della situazione e della società locale per trovare i punti d’attacco utili per spezzare l’apatia e infastidire la sicurezza. Il sabotaggio, l’attacco militante è il mezzo per toglierci di dosso l’impotenza immaginaria, per agire e diffonderlo. Possiamo comunicare in materia e sviluppare i contenuti con altre persone in lotta.

Non dobbiamo scadere nella politica della campagna. Le campagne con un inizio e una fine possono si essere misura della capacità di mobilitazione di un movimento, ma non possono misurarne la forza. Nelle campagne ci illudiamo di poter raggiungere un obiettivo limitato, lo stesso nel porre richieste concrete che, però, se accontentate, lo sono solo per delimitare i disordini. Il conflitto con l’esistente non può che essere permanente.

In quanto a questo intendiamo la nostra azione anche come appello a non solo perseguire la distruzione del dominio come appendice delle lotte d’altrx, bensì, di nuovo, partendo da posizioni proprie, sviluppare più spesso una forza organizzata come unico modo per costruire un riferimento serio e solidale con le lotte dex nostrx amicx e compas armatx.

Autonome Gruppen

Fonte: indymedia

Traduzione dal tedesco mc

Darmstadt: Acido butirrico a luogo d’iniziativa AfD

22 agosto 2018

Con la massima probabilità, dex nazi risiederanno tra poco nel parlamento regionale d’Assia. Mentre qualche anno fa l’indignazione era grande quando in Polonia il PIS guadagnò influenza e minava la divisione del potere, oggi delle leggi come quella di polizia passano il parlamento bavarese e presto, certamente, anche quello assiano senza un granché di protesta. La legge di polizia dovrebbe dare molte competenze della giustizia alla polizia e così fa parte di uno sviluppo autoritario fortemente intessuto con la AfD. La nuova destra ha tante facce e ci mette davanti a nuove sfide non solo nei parlamenti europei.

Una grossa base della propaganda è il suo pseudo femminismo che dalla notte di capodanno a Colonia ha legittimato di spacciare l’espulsione di chi cerca l’asilo da protezione delle donne. Che qui si mettono due gruppi marginalizzati l’uno contro l’altro è una vera e propria e chiara strumentalizzazione razzista del femminismo. Giusto la AfD chiede la riduzione dei contributi per iniziative in sostegno delle donne. Tenta il mantenimento della piccola famiglia conservatrice che impone alle donne un ruolo passivo e sottomesso. Un propellente del balzo a destra è proprio il modo di porsi del Centro borghese nei confronti della AfD e dei crescenti movimenti reazionari. Proprio nelle questioni sull’asilo, quasi tutti i partiti s’avvicinano alla richiesta d’isolamento, ma anche su altri temi, tanti sono dell’avviso che si dovrebbe discutere con la AfD ad altezza d’occhi e prendere sul serio le sue posizioni. Così si favorisce la diffusione della sua propaganda e non si analizza criticamente il fatto che per diffondere la propria ideologia può utilizzare degli edifici pubblici come la Orangerie a Darmstadt. Noi pensiamo che ci vorrebbe un discorso sociale complessivo sulle ineguaglianze e sui ruoli di genere. Timori borghesi di perdere il posto nella società privilegiato, bianco, maschile ed economicamente passabile dovrebbero essere analizzati e smontati, e non serviti e riveriti. Nei dibattiti noi non dovremmo offrire alcun spazio alle ideologie che disprezzano l’umanità, né nelle fiere del libro né nelle pubbliche iniziative elettorali. I timori esistenziali borghesi ci ostacoleranno sempre di nuovo nella nostra lotta per una società liberata. Il loro dissolvimento è possibile solo con un insieme solidale lontano dal capitalismo. Per procedere contro i suoi effetti reazionari dobbiamo agire a tanti livelli e riteniamo importanti tutte le azioni accorte per l’emancipazione, uguale se legali o illegali. Un metodo inevitabile consiste nell’attacco militante all’infrastruttura fascista. Perciò nella notte dal 20 al 21 agosto abbiamo spaccato una finestra della Orangerie e riempito il locale con sostanze che puzzano quasi quanto la AFD. Anche se l’iniziativa può avere luogo, non sarà un’impresa gradevole. È ora che tuttx lx femministx, antirazzistx, antifa e proletarx con ancora un po di buon senso si sforzino a unirsi per farla finita con la svolta a destra o perlomeno per fare della campagna elettorale razzista della cosiddetta Alternativa un inferno.

Enough is enough! Con saluti solidali a tuttx lx prigionierx politicx.

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Berlino: Vernice a punti d’incontro nazi

16 agosto 2018

Contro la sfilata Rudolf Hess e la loro struttura organizzativa.
Nella notte a giovedì toccava a vari punti d’incontro dell’ambiente nazi a Berlino. Tra cui la centrale NPD a Köpenick, il tattooshop Utgard e la bettola nazi Sturgis, ambedue a Lichtenberg.

Perché? Semplicissimo:
Al partito, la centrale NPD serve da centro di formazione e magazzino per materiali ed è punto d’incontro federale per le strutture nazi. Nello stabile mobilitano per le sfilate come per la marcia in commemorazione a Rudolf Hess o per l’anniversario di Futuro Tedesco. I locali di Köpenick ospitano anche i concerti nazi rock minori. In genere sono organizzati da Sebastian Schmidtke e vi suonano dei rocker di destra come Michael Regener, noto come cantante della Lunikoff Verschwörung (Cospirazione Lunikoff) e ex cantante del gruppo nazi Landser (sinonimo obsoleto per soldato). Il sostituto dirigente regionale berlinese NPD Schmidtke, che anni fa dava il tono nella camerateria militante Nationaler Widerstand (Resistenza Nazionale) Berlino, a giugno di quest’anno era anche iscrittore delle giornate della Nationale Bewegung (Movimento Nazionale) a Thüringen, dove per due giorni poterono esibirsi tanti gruppi nazi. Schmidtke era oratore nella sfilata in onore a Rudolf Hess dell’anno passato a Spandau. Schmidtke è l’anello di congiunzione tra le libere cameraterie e la struttura partitica NPD. La centrale NPD a Köpenick è dunque un punto d’incontro importante dell’ambiente.

Il tattooshop Utgard è gestito da Frank Lutz. Lutz dopo la svolta (caduta del muro) partecipava alla costruzione dell’ambito nazi a Berlino est era attivo nella direzione dell’organizzazione nazi Nationale Alternative. Il suo negozio era considerato punto d’incontro dell’ambiente attorno a Blood & Honour e la confraternita nazi Vandalen di Berlino. Anche oggi, Lutz tatua i corrispondenti motivi nazionalsocialisti e dà lavoro a persone provenienti dalla sottocultura nazi. Lutz nel maggio del 2000 era anche coinvolto in uno spaccio d’armi scottante. Il naziskin berlinese Ralf Luckow insieme a Carsten Szczepanski aveva tentato di procurarsi un’arma da guerra tramite Lutz. La consegna fu però sorvegliata dalla polizia e chi era coinvolto fu arrestato. Szczepanski era allora collegato strettamente all’ambiente di sostegno sassone della NSU e conosceva intimamente il nucleo dex tre. Dopo si veniva a sapere che Szczepanski era un informatore attivo. Nella consegna dell’arma oltre a Frank Lutz era coinvolto anche Jean-Rene Bauer. Era membro della confraternita nazi Vandalen, come anche il canadese d’origine David Allan Surette noto nel rock di destra con il nome Griffin e Stonehammer. Surette e Frank Lutz sono tautatori. Negli anni 90 ambedue lavoravano in parte nello stesso tattooshop.

Il locale Sturgis di Lichtenberg a Berlino è considerata l’ultima bettola rimasta di gestione nazi. Si dice che Matthias chiamato Wiki ne era co-gestore. È membro dei detti Vandalen ed è del cerchio più intimo attorno al gruppo nazi Lunikoff Verschwörung. Michael Regener è cantante di questo gruppo e membro direttivo dei Vandalen. I Vandalen s’incontrano regolarmente nel Sturgis. Lo stesso vale anche per nazi con lunga attività e appartenenti al partito nazi Der Dritte Weg – La Terza Via – come Oliver Oeltze e David Linke che sono dei clienti abituali della bettola. Anche a livello federale, lo Sturgis è di massima importanza come punto d’incontro delle strutture nazi organizzate. Nel 2017, la piccola bettola era sia punto d’arrivo sia di partenza dex partecipanti alla sfilata per Hess a Spandau.

Fare della sfilata per Hess del 18 Agosto a Berlino un disastro

Antifa all’offensiva

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Berlino: Bruciato camion DB Schenker

8 agosto 2018

Nella notte al 8 agosto, a Berlino Wedding abbiamo dato fuoco a un camion di DB Schenker. Quando Erdogan il 28/29 settembre verrà a Berlino, incontrerà la nostra ostilità anche qui. Chi srotola il tappeto rosso al fascista Erdogan – giorno X – deve respirare la cenere della città che brucia.

Nella notte al 8 agosto, a Berlino Wedding abbiamo dato fuoco a un camion di DB Schenker. Già dal 2000 la ESG Elektroniksystem- e Logistik-Srl insieme alla propria ditta partner Schenker Deutschland Sa (DB Schenker, traffico merci della DB Sa) gestisce a Kassel-Kaufungen un grande magazzino centrale per l’esercito federale. Il magazzino centrale della federazione – abbreviato ZEBEL – ha una superficie complessiva di circa 17.000 metri quadrati. Da questa “piattaforma” si svolge l’approvvigionamento delle ditte civili e istituzioni militari di mantenimento che riparano i sistemi di difesa e le vetture dell’esercito federale. DB Schenker da la massima priorità ai trasporti militari.

La figlia della Deutsche Bahn è perciò responsabile per la logistica delle missioni di guerra tedesche e anche per il rifornimento di materiale NATO all’esercito turco nella sua guerra nei territori curdi.
In questo senso facciamo nostri anche i motivi per gli attacchi alla Deutsche Bahn a Francoforte (chronik.blackblogs.org) e Berlino (chronik.blackblogs.org). I flussi delle merci capitaliste non devono essere interrotti solo tagliando i cavi e i collegamenti radio ma anche con la distruzione della hardware.

Gli arresti a Francoforte il 27 giugno, le razzie per un’azione nella conferenza stampa federale il 5 giugno e i numerosi attacchi alle strutture curde si collocano da un lato in un contesto d’aumento delle attività repressive nella BRD e dall’altro sono il tentativo di rendere più difficili i collegamenti internazionalisti con una repressione massiccia. È chiaro che questi collegamenti attaccano l’interesse dei padroni di mantenere la stabilità dell’ordine mediante l’individualizzazione e l’atomizzazione. I contesti anarchici e autonomi che nell’ambito fortezza Europa/Medio Oriente hanno iniziato con la resistenza asimmetrica devono superare le lotte parziali e in reciproco riferimento attaccare le colonne del potere.
Tanto quanto la campagna fight4Afrin non è finita solo perché questo conflitto non è più in prima pagina, tanto le azioni di solidarietà per lx prigionierx del G20 finiranno solo quando nessunx è più perseguitatx. Anche per queste persone bruciava il camion a Wedding. Esattamente quanto vogliamo, con questo, supportare tuttx lx prigionierx della guerra sociale nelle prigioni del sistema.

Quando Erdogan il 28/29 settembre arriverà a Berlino incontrerà la nostra ostilità anche qui. Chi srotola il tappeto rosso al fascista Erdogan – giorno X – deve respirare la cenere della città che brucia. Intensifichiamo gli attacchi alle strutture di guerra. DB Schenker con la sua presenza in 140 paesi può essere un obiettivo adeguato per lx nostrx amicx piromani in ogni dove.

Autonome Gruppen

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Amburgo: Pietre e vernice a negozio nazi

2 agosto 2018

Nella notte al 02/08/18 abbiamo attaccato con vernice e pietre il negozio “Muscle Makers” e al proprietario tolto l’anonimato come neonazi nel suo vicinato con dei volantini.

Praticamente indisturbato, l’imprenditore Ole Sören Timm (nato il 06/04/1973) poteva finora vendere tranquillamente la sua marca di moda “Kampfkraft – Forza Combattiva” nell’est di Amburgo. Timm gestisce il suo negozio “Muscle Makers” nella Eiffestraße 622 ad Amburgo-Hamm, dove oltre all’alimentazione sportiva offre anche detta marca. L’apparizione online della marca (attualmente offline) chiarisce a quale clientela sono diretti gli stracci, poiché vi si dice: “Kampfkraft è una marca per tedeschi nazional-coscienti”.

I disegni dei T-shirt acquistabili online e in loco chiariscono la tendenza nazionalista e fascista della marca. Per esempio la maglietta “Crociato” mostra due spade dietro uno scudo e un elmetto. In primo piano campeggia il detto “Dio con noi” che si poteva trovare già sulle fibbie della Wehrmacht tedesca. La maglietta “Farsi giustizia da sé” mostra un teschio con un elmo circondato dalle parole “Pugno” e “Diritto”. Nella descrizione del prodotto si ritrovano le spiegazioni adatte: “La maglietta per tedeschi che non vogliono farsi mettere sotto i piedi e iniziano essi stessi i passi necessari”. L’assortimento Kampfkraft, finora non troppo vasto, è completato da magliette che tra l’altro mostrano una croce di ferro fatta di teschi.

Sui social ci sono dei post razzisti, islamofobi e revisionisti. Così l’attentato al bus della squadra di calcio Borussia Dortmund nell’aprile del 2017 fu attribuito genericamente “ai musulmani” malgrado la rivendicazione evidentemente fasulla. Un altro post paragonava l’attuale situazione in Siria con quella in Germania nel 1945. In ambo i casi sarebbe stata diffusa “la favola dei gas nervini e del cattivo dittatore”, negando così apertamente la Shoah.

Il canale video di Ole Sören Timm è un’ulteriore prova della sua visione fascista del mondo. Tra i suoi abbonati tra l’altro c’è la rete RUSTAG che diffonde dei video antisemiti e razzisti. Con la marca “Kampfkraft” vuole diffondere nella strada questa visione del mondo reazionaria.

Un’altra fonte d’introiti di Timm è la gestione dello Studio Solare 75 nel quartiere Rahlstedt (Bargteheider Straße 75) di Amburgo che è registrato come impresa della “Kampfkraft – KG”. Timm continua ad essere amministratore della “Consigliere Consultings UG”. La consulenza per imprese ha la sua sede pure nella Eiffestraße 622.
L’influenza della marca “Kampfkraft” è attualmente tuttora circoscritta in loco. Ma nel contesto del salto sociale a destra, questo ambito può continuamente allargarsi, Timm trovare ogni giorno dei nuovi clienti e il vestiario nazi normalizzarsi ancora di più. Facendo così anche salire il pericolo potenziale per persone che dai “tedeschi nazional-coscienti” sono dichiarate nemiche della nazione tedesca ed estromesse dalla loro visione del mondo populista e sciovinista.
Questa minaccia deve essere contrastata con determinazione!

Dichiarare guerra a “Kampfkraft”!
Antifa all’offensiva!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Berlino: Vernice a studio legale nazi

11 luglio 2018

Dal 2013 Wolfram Nahrath nel processo NSU difende Ralf Wohlleben che aveva fornito l’arma che NSU aveva utilizzato per la serie di omicidi razzisti e che aveva aiutato Zschäpe, Mundlos e Böhnhardt ad andare in clandestinità.

Da vari decenni, Narath è un legale di chi smentisce l’olocausto e di nazi violenti. La famiglia Nahrath già da circa tre generazioni è di convinzioni nazionalsocialiste. Chi non vuole un secondo NSU deve attivarsi subito – contro chi aiuta il terrore di destra e le loro reti.

Niente fine al complesso NSU! Mettere le carte in tavola contro il terrore di destra!

Link al Video:
liveleak.com/view

#Keinschlusstrich #NSU #NSUwatch

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Ludwigsburg, Germania: Vernice a casa di Stephan Wunsch (AfD)

9 luglio 2018

Abbiamo marcato il parlamentare regionale e giudice federale di gara della AfD presso la sua abitazione. Con questo abbiamo chiarito che l’impegno a destra significa avere dei problemi.

Al fronte è stato apposto la scritta “S. Wunsch aizzatore” e “Fight AfD”. Il retro della casa fu abbellito con dei sacchetti alla vernice. Tali azioni sono necessarie perché chiariscono che la AfD nelle manifestazioni è si protetta da forze superiori di sbirri, ma che nel proprio ambito privato i suoi membri e funzionari sono vulnerabili.

Se la AfD continua a portare il suo odio nella strada, i suoi membri devono continuare ad aspettarsi degli attacchi.

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Göppingen: Vernice a ufficio di collegio elettorale e abitazione di Volker Münz (AfD)

6 luglio 2018

Dopo di che di recente Volker Münz apriva il suo ufficio elettorale AfD nel centro di Göppingen, la notte a venerdì 6 luglio lo abbiamo visitato.
Abbiamo lasciato un saluto: Una parola d’ordine che marca i locali di questo populista di destra, come anche vernice di pece marrone, scelta non solo come attinenza alle idee politiche di Münz ma anche affinché per un po’ di tempo marchi ancora l’entrata e ricordi a Münz che come membro AfD si hanno dei problemi.

Per chiarirlo ancora di più abbiamo deciso su due piedi di fargli anche una visita domiciliare. La sua abitazione nella Jahnstraße 14 a 73066 Uhingen è ora pure riconoscibile grazie a un messaggio politico e della vernice.

Perché tutto questo?
Volker Münz è membro AfD della prima ora, era cofondatore e presidente dell’associazione circondariale AfD Göppingen, fu eletto nel parlamento federale e lì fa politica di destra.
L’ex della CDU è anche cofondatore dell’associazione “cristiani nella AfD” da dove aizza tra l’altro a fianco di Beatrix von Storch contro l’emancipazione delle donne.

Anzitutto nelle regioni di campagna, la AfD tenta di annidarsi nelle strutture di tipo cristiano e d’inscenare la religione come monocultura di delimitazione nei confronti d’altre religioni.
Qui, invece, la religione e la cultura sono usate da parte del vecchio “pensiero razzista” nazionalsocialista per dividere ed aizzare spaccature nella classe lavoratrice.

A proposito di classe lavoratrice:
La AfD si mette in scena come “partito dell’uomo piccolo”.
Ma nel parlamento federale siede anzitutto con funzionari piccoli borghesi e borghesi. Volker Münz era per molto tempo dirigente degli affari bancari, per ultimo come direttore del settore affari con lx clienti imprenditoriali.
È dunque parte dell'”establishment”, contro il quale AfD ama tanto aizzare.

Cosa possiamo fare contro questo nemico insediato e finanziato a livello federale?
Dobbiamo attaccarlx laddove si muovono:
Nelle iniziative pubbliche, nelle iniziative interne, nelle loro sedi e nei loro uffici. Ma anche laddove si ritirano: a casa loro.
Una cosa la possiamo affermare con certezza:
Non era l’ultima visita!

Attaccare lx destrx laddove si presentano!
Niente pace ax aizzatorx di destra!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Külitz, Germania: Incendiata auto di Wilhelm von Gottberg (AfD)

2 luglio 2018

Nella notte al 2 luglio abbiamo incendiato due auto parcheggiate sul terreno del negazionista dell’olocausto, membro AfD e parlamentare federale Wilhelm von Gottberg. L’ex sindaco CDU del comune di Schnega nel distretto regionale Lüchow-Dannenberg/Wendland in passato negava l’olocausto e difendeva l’antisemita Martin Hohmann.

Seguendo i risultati attuali dei sondaggi, lo stucco che mantiene unite grandi parti della AfD è l’antisemitismo. Quel che non si capisce del mondo – e in questo i membri AfD sono davvero bravi – è mascherato con la sua ideologia avida d’uccisione e reso presuntamente leggibile tramite la stessa. Non importa se la maggioranza dell’elettorato AfD ritiene che gli ebrei avrebbero troppo potere, oppure se lx loro dirigenti politicx ritengono che gli ebrei avrebbero inventato l’olocausto per sottomettere lx tedeschx: si tratta come sempre di colpevolizzare gli ebrei per ogni contraddizione, ogni smagliatura e ogni difficoltà nella vita. E anche laddove la AfD si da delle arie da protettrice dex ebrex in Germania, intende solo rimandare la loro emarginazione e persecuzione, per, fintanto, potersi concentrare del tutto sulla gente musulmana. Che però sotto sotto pianifica ed esegue “la grande sostituzione del popolo”, che vuole mettere mano alla sostanza biologica e alla sovranità nazionale dex tedeschx, è ugualmente chiaro a tante teste dirigenti e seguaci AfD quanto nel 1933 ogni tedesco sapeva dove sarebbe andato il viaggio.

Il parlamentare regionale della Bassa Sassonia AfD Stephan Bothe poco tempo fa parlava di come la teppaglia di sinistra verde si sarebbe allargata nel Wendtland e che si vedrebbe già, entrando nel circondario regionale, solo dai graffiti che riempirebbero le targhe stradali e dai tanti murales. La celebrazione dei banchetti info nel circondario sarebbe difficile e pericolosa grazie al militantissimo ambiente di sinistra. In ogni caso poco tempo fa avrebbe parlato di questo al sindaco e alla polizia. Cogliamo i complimenti per dimostrarne la piena giustezza a Külitz presso Schnega nel sud del Wendland. Essere nazi e vivere nel Wendland – vuol dire avere dei problemi infuocati.

Con la nostra azione salutiamo tuttx che già si preparano agli anni a venire con AfD al governo. Se non avete ancora iniziato, ora è il tempo giusto.

Gruppo Gottberg Urra

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Goslar, Germania: Danni materiali a casa e auto di un nazi

22 luglio 2018

Nella notte dal 21 al 22 luglio 2018 abbiamo attaccato l’abitazione del nazi Joost Nolte nel Kiefernbrink 20 a Goslar con la vernice e bucato le gomme della sua auto.

Nolte era uno degli organizzatori della passata “Giornata del futuro tedesco” a Goslar d’inizio mese.

Fonte: Indymedia (Tor)

Mannheim, Germania: Vernice ad abitazione nazi

19 luglio 2018

Abitazione nazi marcata versando un secchio di vernice e graffiti nelle scale. Alcuni giorni fa abbiamo visitato l’abitazione del signor Schleifer e di Tanja Heinzelmann nella Pumpwerkstraße 24 a Neckarstadt West (Mannheim). I due si distinguono tra l’altro con inequivocabili professioni per l’ideologia NS sotto forma d’autoadesivi sulla porta di casa, e con questo nella città sulla Neckar si sentivano, pare, al sicuro. Ecco perché abbiamo visitato lx due portando loro i saluti antifa: Abbiamo versato un generoso secchio di vernice nera alla porta della loro abitazione e arrotondato l’azione con una grande scritta “porco di un nazi” a lato della porta di casa. Anche se il signor Schleifer e la signora Heinzelmann non rivestono un ruolo di spicco in un contesto politico, non è per noi accettabile se una persona, quale che sia, sbandiera impunemente il proprio pensiero inumano.

Anzitutto nel quartiere operaio caratterizzato dall’immigrazione Neckarstadt West è pura provocazione e dovrebbe dimostrare la propria “forza ed audacia”. Ecco che cosa non volevamo lasciare senza commento.

Per un antifascismo coerente.
Scacciare lx nazi dai quartieri!

Fonte: Indymedia (Tor)

Amburgo: Vernice a nazi e sede di Thyssen Krupp

11+12 giugno 2018

Nella notte da domenica a lunedì (11 giugno 2018) abbiamo richiamato due nazi dalla loro pausa estiva autoproclamata e abbellito i loro focolari con la vernice a parola d’ordine.

Trattasi della cancelleria di Peter Wolflast nella Bärenallee 4 e della facciata della casa di Sven Mazurek nella Leipeltstrasse 18A. Sven Mazurek da anni è organizzato nella NPD e non si perdeva neanche un lunedì dei tre mesi di manifestazioni “Merkel-se-ne-deve-andare”. Peter Wolflast, invece, non partecipava solo di frequente alle iniziative nazi ma fu anche iscrittore della manifestazione contro il congresso antifa d’inizio aprile.

Dopo di che lx organisatorix e chi sosteneva la manifestazione nazi s’erano concessx la pausa estiva, noi li vogliamo far tornare dalla stessa!

Nessuna pausa estiva per nazi! Nessun perdono! Nessun oblio!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Bad Nauheim, Germania: Vernice alle finestre della casa di Andreas Lichert (AfD)

14 giugno 2018

Ieri notte abbiamo attaccato la casa del politico AFD Andreas Lichert nella Ringstraße 26 a Bad Nauheim. Lanciammo la vernice alla casa e la marcammo inequivocabilmente. Ci garantivamo il ritiro con dei cuscini chiodo.

Andreas Lichert è il rappresentante più importante dell’ala d’estrema destra della AFD ed è al quinto posto della lista regionale. È così certo che in un futuro prossimo avrà un mandato federale ben dotato. Lichert è strettamente collegato al cosiddetto “Movimento Identitario” e riveste una funzione cerniera tra la nuova destra di strada e il partito. Così è protagonista decisivo della nuova destra e aumenta massicciamente il pericolo razzista emanato dalla AFD e dagli “Identitari”. Nell’ambito della sua funzione cerniera tenta pubblicamente la spaccata tra difesa aperta delle reti di destra e una presa di distanza d’attività presuntamente anticostituzionali. Ma in sordina si presenta come massiccio sostenitore degli “Identitari”, per esempio da incaricato comperava una casa a Halle che serve anzitutto agli “Identitari” come centro politico e luogo di partenza per gli abusi. Inoltre, in questa casa è attiva l’iniziativa di destra “Controcultura Halle” e l’iniziativa cosiddetta 1%. L’acquisto della casa fu finanziato con 330.000 Euro dalla “Fondazione Titurel”. Interlocutore ufficiale della fondazione sarebbe Andreas Lichert che è anche direttore dell’Associazione per la Politica di Stato. Il dominio della pagina web della fondazione è registrato sull’Istituto per la Politica di Stato, che è un gruppo di esperti (think tank) con Götz Kubitschek come interlocutore amministrativo.
Già nel 2013 mise a disposizione per iniziative e riunioni della nuova destra dei locali nella sua allora casa privata a Karben, chiamando il tutto  “Workshop Progetto”.

Lichert stesso agisce con la sua ditta “Lichert Srl” con sede pure nella sua casa casa attuale a Bad Nauheim. I suoi soldi li fa con centraline elettriche da cantina e come altri marchi possiede “ECOfactum” e lo studio grafico Mosaik-Kommunikation. Questo studio è registrato sulla sua pagina web a nome del fondatore di WÜGIDA Simon Kaupert. Che per es. nel 2015 partecipava a un campeggio dei giovani nazionalisti (organizzazione giovanile della NPD) a Gießen ed è pure molto legato al “Movimento Identitario”, per esempio per ultimo compilava il diario di viaggio della fallita azione sul Mediterraneo “Defend-Europe”.

Per noi è chiaro che persone come Andreas Lichert non devono più a lungo sentirsi al sicuro. Gente come questa si considera punta di lancia di una presunta lotta culturale. E come tali li trattiamo. Non vogliamo mai farci rinfacciare di non avere tentato tutto quel che si può. I migliori saluti vanno a Halle, dove la gente è pure confrontata alle conseguenze pratiche della merda mentale di Lichert.

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Norimberga: Acido butirrico a congresso regionale AfD

10 giugno 2018

Noi, il collettivo spontaneo “spaccaparty”, oggi abbiamo massicciamente disturbato il congresso regionale di partito AfD nella sala Meistersinger. Verso mezzogiorno il congresso di partito fu sabotato spargendo dell’acido butirrico nella sala. La puzza doveva impedire la continuazione del congresso e infastidire la progettazione dell’aizzamento per la prossima campagna elettorale.

Troviamo buffo che Martin Sichert, sembra, abbia attraversato apposta la pozzanghera d’acido butirrico solo per potersi, dopo, presentare come vittima. S’adatta molto bene alla tattica in generale della AfD per relazionarsi alla resistenza antifascista. Se una tale strategia gli vale un paio di scarpe nuove, allora speriamo per lui che la prossima volta perlomeno se ne procuri un paio di più belle.

Quest’anno c’è campagna elettorale in Baviera e come in ogni democrazia difettosa, tutti i partiti sono molto occupati a sobillare delle paure per, anno dopo anno, tirare di nuovo milioni di pecorelle dalla propria parte. Ma le persone non sono pecore, e sulla fortuna e sfortuna non si decide nei parlamenti bensì sui posti di lavoro e nelle strade.

L’aizzamento pieno di disprezzo per l’umanità spezza le vite di tuttx. Per autodifesa abbiamo deciso di affrontare il problema. Un congresso di partito AfD non dovrebbe essere tollerato nella città dei congressi dei partiti del Reichstag. La continuità razzista dei criminali tedeschi, di cui a Norimberga sono esemplari anche gli omicidi della NSU, deve essere contrastata coerentemente. Che la Meistersingerhalle come oggetto comunale di un governo SPD scelga di ospitare la AfD è  inaccettabile e segno del rifiuto della storia.

Per noi era importante non ferire delle persone. Causa il loro aizzamento bruciano sì gli alloggi dex profughx in tutta la Germania, ma finché è possibile fermare l’abbrutimento senza violenza si dovrebbe percorrere questa via. Al contrario della polizia e dex nazi, noi riflettiamo sull’origine dei problemi sociali e se aiuta o meno ferire delle persone per risolverli.
Ci rivolgiamo a tuttx qui fuori: Resistete attivamente alle condizioni che ci impediscono una vita solidale! Diventate indipendenti dallo Stato, dai datori di lavoro e dalle figure paterne. L’autodeterminazione diventa doverosa se le convenzioni sociali minano il nostro insieme. Non cercatevi un paese come pretesto per il vostro agire, ma assumetevi responsabilità. Nessun riferimento a un paese potrà giustificare l’agire che disprezza l’umanità e fa finta di non vedere. Il nazionalismo non è un’alternativa all’auto-riflessione e ora è nostra la responsabilità di prendere nelle nostre mani la formazione della società, i cui difetti non possiamo accettare più a lungo.

Pensate a come volete vivere. Trasgredite tutti i limiti che ve lo impediscono. Restate unitx e amatevi come se domani non ci fosse più nessuna libertà.

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Stoccarda: Bus AfD attaccato durante l’arrivo alla manifestazione

8 giugno 2018

Abbiamo attaccato un Bus AfD mentre era diretto alla grande manifestazione di destra a Berlino.
Prima che il bus della ditta “Binder” potesse sostare a Vaihingen, lo fermammo a un semaforo, bersagliandolo poi con bottiglie alla vernice e pietre.

Con l’azione volevamo far sì che il bus AfD proveniente da Baden-Württemberg non potesse arrivare alla grande manifestazione di destra a Berlino.
In tempi in cui la AfD vuole conquistarsi le strade, è esattamente lì che dobbiamo attaccarlx. Le pubbliche proteste antifa sono esposte a un massiccio riarmo e agli attacchi dello Stato di polizia. Le dobbiamo sostenere con delle azioni militanti decentrali.
Lo Stato in cui viviamo ha creato un quadro d’inasprimento delle condizioni e di rafforzamento della destra e dex fascistx, permettendone così la diffusione.
I destri tentano di presentarsi come “salvatori delle donne” e “salvatori del paese”. In realtà rappresentano un’ideologia e un movimento patriarcale estremamente dominato dagli uomini e sessista fondamentalmente opposto a un’immagine progressiva della donna.
I dibattiti razzisti sono portati in parlamento dalla Bild Zeitung.

Mediante gli inasprimenti delle leggi razziste, ogni giorno le persone sono espulse dal paese ricacciandole nella morte e nella miseria e nel mare ai confini esterni dell’UE – per cui lo Stato tedesco è corresponsabile.
All’interno con nuove leggi di polizia dovrebbe essere rafforzata la repressione e l’oppressione del potenziale resistenziale e lo Stato ulteriormente formato in modo autoritario.
Questo processo è la realpolitik che AfD va chiedendo con le sue parole d’ordine.
Chi vuole contrastare il balzo verso destra deve, perciò, attaccare anche questo Stato!

Vorremmo inviare saluti solidali a tuttx lx antifa – qualsiasi siano i mezzi che scelgono per la loro lotta!

I nostri saluti particolari vanno alle proteste antifa a Berlino, a Norimberga alle proteste contro il congresso regionale di partito della AfD e ad Augusta alle proteste contro il congresso federale di partito della AfD del 30/6!

Alla AfD e agli altri fautori razzisti nella regione:
Non vi lasceremo tranquillx né nella regione né quando viaggiate altrove!
Chi vuole essere attivista di destra avrà dei problemi!
Alle imprese dei bus: Non vorremmo attaccare lx singolx autistx proletarx ma coloro che trasportano la AfD e altra gente di destra alle loro iniziative devono anche essx fare i conti con la nostra resistenza.

Antifa all’offensiva!

Fonte: Indymedia (censurato)

Traduzione dal tedesco  mc

Norimberga: Vernice a sede e luogo d’iniziative AfD

6 giugno 2018

Lotta al fascismo! Nella notte di ieri abbiamo attaccato sia la Meistersingerhalle (sala maestro cantore) a Norimberga sia un ufficio AfD. La Meistersingerhalle è luogo di celebrazione del congresso di partito regionale AfD il 9 e 10 giugno.

La AfD è una delle tante fautrici del balzo a destra. È parte della sua espressione parlamentare in tutta la Germania e anche in Baviera.
I suoi membri direttivi propagano a ciclo chiuso un “cambio”. Ma in fondo AfD non s’interessa dei nostri problemi, dei problemi della classe dipendente da un salario. Con la sua politica fascista, le sue bordate totalmente razziste e l’accelerazione dello Stato di polizia e di sorveglianza non è che interessata al mantenimento dello status quo capitalista. Come tutti i partiti borghesi è parte della macchina statale distruttivo-capitalista – che si deve attaccare dove si può.

Il prossimo fine settimana dex neonazi, populistx e porci ricchi organizzati nel relativo partito confluiscono nella nostra città per celebrare il loro congresso regionale.
Nessun dispiego di sbirri, nessun paragrafo 114 e nemmeno un maledetto scaglione di sbirri a cavallo c’impedirà di opporvi la nostra resistenza pratica! Sia nel fine settimana del congresso, il 30/06 ad Augusta, o prima o dopo. Che siate AfD, CSU oppure gli sbirri, noi continueremo ad attaccarvi! Perché ci attaccate quotidianamente come classe dominante con inasprimenti di legge, con le cellule terroristiche neonazi finanziate dallo Stato come la NSU o recentemente con l’ampliamento dei lager di deportazione per profughx. Perché disumanizzate le nostre vite rendendole sempre più insopportabili per la gran parte della popolazione!

Alla vostra repressione dall’alto contrapponiamo la nostra solidarietà dal basso. Alla fine decide la strada!

Per la rivoluzione! Lotta al fascismo!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Reutlingen, Germania: Vernice a luogo d’iniziative AfD

3 giugno 2018

Hotel Fortuna, Carl-Zeiss-Str. 75, Reutlingen, marcato con la vernice!
La AfD a Reutlingen nel Fortuna Hotel, Carl-Zeiss-Str. 75 celebrava un’iniziativa tra l’altro con Meuthen e Jongen. Come reazione il luogo di notte fu marcato con la vernice!

Mettersi con lx razzistx vuole dire avere dei problemi! Azioni dirette contro la feccia fascista e chi la sostiene!

Il 30 giugno tuttx ad Augusta – Fare un disastro del congresso di partito AfD!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Karlsruhe, Germania: Vernice a casa di Oliver Schnell (AfD)

30 maggio 2018

Nella notte dal 29 al 30 maggio abbiamo visitato l’aizzatore di destra e quadro del partito “Alternative für Deutschland” Oliver Schnell a casa sua, a Karlsruhe-Neureut. Con volantini e manifesti è stato informato il suo vicinato sulla sua attività destroide. La casa dove abita Oliver fu marcata con la vernice.

Oliver Schnell è una delle forze propulsive nell’organizzazione della campagna elettorale per le elezioni comunali dell’anno prossimo.
Con la nostra azione vogliamo dimostrare che lx funzionarix e l’infrastruttura AfD sono vulnerabili. La AfD è il partito che attualmente profitta di più del balzo sociale a destra e che dispone di un’influenza sempre maggiore. Perciò rappresenta un pericolo per la politica di sinistra e il progresso sociale.

Che sia nell’oscurità e nella nebbia nella zona dove si abita, sul lavoro, a Kandel, Bruchsal o il 30 giugno ad Augusta contro il congresso federale di partito AfD – per noi vale: Smascherare e attaccare le strutture di destra!
Per un antifascismo offensivo!

Ecco il testo del volantino:
ATTENZIONE QUI VICINO AIZZATORE DI DESTRA
Nome: Oliver Schnell
Indirizzo: Liedolsheimer Ring 17a, 76149
Funzioni da quadro: Presidente AfD associazione locale Karlsruhe Neureut, sostituto portavoce della AfD Karlsruhe città
L’aizzatore di destra e quadro del partito “Alternative für Deutschland” Oliver Schnell abita nel Suo vicinato! Schnell è da anni membro e funzionario della AfD. Prima delle sue funzioni attuali era presidente e responsabile mediatico dell’associazione distrettuale AfD. Attualmente si vede come successore di Marc Bernhard e aspira a una carriera AfD.

Come quasi nessunx altrx s’impegna nell’organizzazione interna dell’AfD Karlsruhe. Come uno dei pochi attori centrali sta preparando già ora le elezioni comunali 2019. Rappresenta il punto di diffusione interno del materiale di propaganda per la AfD Karlsruhe e organizza degli incontri con l’obiettivo di completare la lista dex candidatx per le elezioni. Già ora è bene che sappi che deve aspettarsi una campagna elettorale incandescente!

Oliver Schnell cura, inoltre, dei buoni rapporti di fiducia con la “Identitäre Bewegung” (IB) d’estrema destra e con altrx neonazi. Perciò non stupisce che – malgrado l’età avanzata – tenta di costruire l’organizzazione giovanile AfD “Junge Alternative – giovane alternativa” (JA) a Karlsruhe. Secondo parole proprie è contento „per ogni uomo giovane“ nel partito, visto che si preoccupa sempre di più della protezione delle iniziative di partito e gli piacerebbe aver in serbo una banda di picchiatori.

Con la presente vorremmo far presente quale misantropo vive nel Suo vicinato. Schnell è corresponsabile del fatto che l’aizzamento di destra ridiventa presentabile. Noi da lavoratrix e come chi subisce lo sfruttamento capitalista non permettiamo però di farci dividere razzisticamente da questo aizzatore e dal suo partito!

Invitiamo tuttx di attaccare Oliver Schnell nel suo ambito personale e di mostrargli le conseguenze del suo agire!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Berlino/Lipsia: Azioni contro demo AfD

28 maggio 2018

Oggi 27 maggio  nelle prime ore della mattina abbiamo attaccato un autobus AfD con dentro dex membri d’associazioni circondariali in arrivo per la sfilata AfD a Berlino.

Con questo attacco – con danni al parabrezza – volevamo impedire ai destri di partecipare alla sfilata crudele e reazionaria a Berlino e portare la loro propaganda fascista sulla strada. Inoltre volevamo dare un segnale forte e chiaro contro l’avanzata della destra che attualmente viviamo nella RFT e in tutta Europa. Vogliamo dimostrare che è possibile l’attacco concreto alle forze reazionarie e di limitarne l’azione.
I costi e il danno materiale provocati alla ditta d’autobus Weigt sono un effetto collaterale mirato. Anche se sappiamo benissimo che la ragione di muoversi, per un’impresa, è fondamentalmente il profitto e che le opinioni disumane dei potenziali clienti sono al massimo secondarie, vogliamo chiarire a tutte le imprese che corrono dei rischi e attirano il nostro odio se fanno da manovalanza al fascismo e se oltre lo sfruttamento capitalista vanno pure a sostenere logisticamente l’avanzata della destra. Chiediamo comprensione all’autista che riportava un leggero shock. Non era obiettivo diretto della nostra azione, a meno che non è anche lui un simpatizzante AfD.
Abbiamo fermato il pullman prima di attaccarlo per non mettere in pericolo persone non responsabili.

Con la nostra azione partecipiamo all’offensiva militante contro la AfD Sassonia “Loslegen – fight AfD” (https://loslegen.blackblogs.org/). Base dell’invito è la consapevolezza delle imminenti elezioni per il parlamento regionale in Sassonia nel 2019, dopo le quali la AfD farà forse parte del governo. Condividiamo l’opinione che la AfD è un pericolo reale e da prendere sul serio e che i tempi della pura retorica, discussione e riflessione sono passati. Ci vogliono delle azioni, la lotta al fascismo anche nella RFT diventa sempre più importante e se non la portiamo sulla strada con determinazione, potrebbe essere di nuovo, e presto, troppo tardi. Per noi è importante che questa lotta sia condotta a tutti i livelli e che noi come movimento non ci facciamo dividere in attivistx presuntamente violenti e pacificx cittadinx – poiché è l’obiettivo del governo e del pseudo-antifascismo liberal-borghese. Varie forme d’azione devono completarsi e differenti gruppi ed organizzazioni dovrebbero avere un rapporto fondamentale di reciproca solidarietà – anche se gli indirizzi strategici possono variare. Certamente escludiamo una collaborazione con le forze borghesi e altre forze reazionarie come la socialdemocrazia, il cui unico obiettivo è la pacificazione delle masse e il mantenimento del potere, oppure con le imprese che tentano solamente di ricuperarle e di sfruttare le nostre lotte per i propri scopi.
Saluti solidali a tuttx lx compas che giorno dopo giorno nelle città e nelle provincie e anche oggi a Berlino affrontano la destra con ogni mezzo. Stiamo con voi!

Impedire sul nascere – Lotta al fascismo!
Siempre Antifa.

Fonte: loslegen.blackblogs.org


Accogliamo con favore la mobilitazione antifa “caos invece che AfD” che nel contesto della sfilata AfD del 27 maggio a Berlino si è di nuovo liberata dalla dipendenza delle alleanze cittadine vicine ai partiti. Gli ipocriti annunci di successo degli ultimi anni sulla presunta forte protesta contro destra, che per queste alleanze si misura solo con il numero dei piedi che dirigono, erano altrettanto insopportabili quanto la merda tedesca a due gambe che regolarmente vomita in grandi quantità nei dintorni della stazione ferroviaria principale.

In una zona dove non abbiamo ancora trovato percorsi per arrivare agli attacchi militanti di massa ed individuali non dovremmo accontentarci con i sit in e una protesta pacificata e recintata. L’appello di alzare il prezzo per la AfD e la sfilata AfD e di accompagnarla in modo creativo è, di conseguenza, solo coerente e apre nuove possibilità con il suo carattere decentrale.
Per fortuna emergono nuovi impulsi nel movimento antifascista e così la domenica attorno a mezzogiorno abbiamo incontrato chi la pensa come noi e poi incappucciati, urlando forte e con i fuochi d’artificio abbiamo percorso il Prenzlauer Berg. Sicuramente nel quartiere tantx si sono spaventatx ma abbiamo incontrato pochissima avversione.

È dunque ancora possibile attraversare questa città senza autorizzazione, barricare un po le strade e mollare un piccolo avvertimento alla prima volante che passa. Che nella Helmholtzplatz iniziava la solita caccia degli sbirri a presuntx partecipanti, non è motivo per lamentarsi bensì solo impulso per noi di sviluppare strategie di contrasto determinato e unito alla loro caccia all’uomo.
Non lo sappiamo se per questa manifestazione selvaggia hanno dovuto dislocare unità degli sbirri creando lacune d’altre parti. Quel che sappiamo è che ci siamo presx la strada autodeterminatx e che abbiamo provocato il caos perlomeno per un momento.

Perciò: O puntando a diminuire l’intensità oppure all’attacco diretto, sia con i volantini oppure i fuochi d’artificio, incappucciatx di nero oppure coloratx – Sosteniamo come sempre di lasciare la demo spontanea senza autorizzazione nella cassetta degli attrezzi della pratica autonoma e non di bandirla solo perché ha toccato già tante volte i propri limiti. Dalle esperienze fatte possiamo apprendere ed evolverci.
Se diciamo: Mandiamo a cagare i partiti e le organizzazioni antistanti che nei loro blocchi con i sit in ci vogliono degradare a zerbini degli sbirri, dobbiamo fare delle proposte migliori. Il mucchio incontrollato che percorre selvaggio le strade è invece casa nostra.

Solidarietà con le 25 persone arrestate. Nessunx è solx, poiché sono colpitx in pochx ma intendono tuttx noi! Rimaniamo sempre incontrollabili, autodeterminatx e offensivx.

Anarchicx

Fonte: Indymedia (Tor)

LA AFD FU RICEVUTA CON TUTTI GLI ONORI CHE MERITA
Poco prima del loro arrivo sulla piazza davanti al Brandenburger Tor, lx idiotx, fasci e membri AfD affettx di demenza storica furono accoltx con ogni onore. In fondo l’impiego di cavalli nelle demo è da condannare sia dal punto di vista della protezione animale sia dal punto di vista del diritto all’incolumità fisica di chi protesta. Tuttavia qui dobbiamo eccezionalmente ringraziare la polizia di Berlino per la sua magnifica e previdente collaborazione alla nostra lotta contro la AFD: Senza di voi non avremmo mai potuto portarci tante meravigliose palle di sterco di cavallo. Invece, grazie a voi potevamo semplicemente raccoglierle e lanciarle alle teste di cavolo. La merda marrone gli volava in faccia come una lieve pioviggine. Beh, ben sapete, pan per focaccia…

Gran parte erano colpitx favorevolmente da tanta accoglienza onorevole e adeguata alla loro visione del mondo e agitavano scompostamente le braccia. Lamentando la propria miserabilità e confermato il proprio minor valore da minoranza discriminata poterono divertirsi con la brodaglia marrone sulle proprie camicie. Ma pure così in fin dei conti poterono essere contentx, poiché in fondo gli spruzzi marroni sia sulle bandiere tedesche sia sulle camicie blu dex pegidiotx rivelarono a tuttx nei dintorni e a loro stessx di nuovo in modo chiaro e tondo i loro veri principi: Dentro marrone, fuori merda (o viceversa, ma fa lo stesso).
#Per più cavalli nelle demo AFD
PS: Per l’impiego futuro sia detto che la merda di cavallo si disgrega in volo. Il nostro Tipp: Portare delle uova che legano e se ci vuole si possono lanciare anche così. E non dimenticare i guanti usa e getta!
Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Berlino: Vernice e pietre a ministero federale degli interni (mfi)

29 maggio 2018

Ci sono tanti motivi per attaccare il ministero federale degli interni. Ecco 4 punti esemplari.

Punto 1:
Ci sarebbe il giro di vite della repressione contro i contestatori di sinistra radicale ed anarchici dopo il G20, le estese perquisizioni domiciliari e la massiccia ricerca pubblica. Ieri in quattro paesi europei c’erano delle razzie collegate al G20, il che ci dimostra che ormai tentano di minare il nostro comportamento fermo verso l’esistente. Altri motivi li vediamo nel divieto di Indymedia Linksunten, ordinato dal mfi, e nell’inasprimento del §114 vale a dire dell’entità penale per resistenza alla forza pubblica.

Punto 2:
L’attuale situazione politica permette l’innalzamento ad alto livello della repressione con la relativa attuazione contro i movimenti emancipatori ma anche solo contro gli atteggiamenti divergenti. Visto i discorsi predominanti orientati lungo una linea tradizionalmente tedesca non ci aspettavamo altro. Come relativa espressione può essere intesa la legge di polizia (PAG) che estende le competenze di polizia ad un’ampiezza mai più raggiunta dopo il `45. Dall’arresto in base a delle supposizioni fino a competenze molto estese per interventi segreti vari nella sfera privata, il PAG concede non poco agli sbirri per imporre la loro sicurezza con la repressione. Lo stronzo razzista Seehofer desidera implementare questa base d’autorizzazione non solo in Baviera, bensì in tutte le regioni federali. Berlino regola i compiti degli sbirri nel ASOG e senza alcuna legittimazione giuridica possono decidere pedinamenti, perquisizioni e quali siano i luoghi da definire come carichi di criminalità. Inoltre, altri paesi federali vogliono orientarsi alle direttive di Seehofer e dare ancora di più poteri ai propri sbirri.

Punto 3:
In tempi di ritorno reazionario la motivazione delle forze di sicurezza d’attaccare pubblicamente e duramente i movimenti “migranti” di sinistra è stringente. A maggior ragione visto gli sforzi notevoli nell’avvicinare reciprocamente le diverse lotte di diverse comunità e di collegarle in rete. Così è solo coerente che lo Stato, nel suo intento di ampliare le strutture autoritarie criminalizza e attacca specialmente il movimento curdo. Oltre allo spaccio di carrarmati alla Turchia, la messa in sicurezza dei confini e la difesa dax profughx garantite da Erdogan, sono in grande parte delle dipendenze dove gli interessi politici ed economici giocano un ruolo eminente. Ma non solo questi interessi propri sono decisivi per lo smantellamento di realtà emancipatorie di vita. Rojava come progetto e alternativa dove si vivono e si sviluppano altre strutture sociali, rappresentano un pericolo per la società occidentale caratterizzata da strutture patriarcali, razziste e capitaliste.

Punto 4:
Fuga come conseguenza del capitalismo, dello sfruttamento e dell’espulsione recide le radici sociali delle persone. E ora le persone che arrivano dovrebbero di nuovo essere rinchiuse nei lager. Lotte annose e comuni contro i lager e contro l’obbligo di residenza ormai si sentono solo marginalmente. Con la mobilitazione razzista di tutti i partiti ci si accordava sui Centri Ancora. Sono prigioni ermeticamente chiuse vicino ai confini nazionali e lontani dallo spazio urbano dove da centinaia fino a migliaia di arrivanti dovrebbero essere trattatx con efficacia burocratica. Tutto secondo tradizione tedesca, queste persone dovrebbero essere rimandate nella morte ben nascoste dagli occhi della popolazione.

Ieri notte con tutta la nostra rabbia e con pietre e bottiglie alla vernice abbiamo attaccato la filiale del ministero federale degli interni (mfi) a Berlino-Wilmersdorf.

Saluti solidali a Peike, Nero ed Isa
Affrontare l’inasprimento autoritario

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc