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Darmstadt: Acido butirrico a luogo d’iniziativa AfD

22 agosto 2018

Con la massima probabilità, dex nazi risiederanno tra poco nel parlamento regionale d’Assia. Mentre qualche anno fa l’indignazione era grande quando in Polonia il PIS guadagnò influenza e minava la divisione del potere, oggi delle leggi come quella di polizia passano il parlamento bavarese e presto, certamente, anche quello assiano senza un granché di protesta. La legge di polizia dovrebbe dare molte competenze della giustizia alla polizia e così fa parte di uno sviluppo autoritario fortemente intessuto con la AfD. La nuova destra ha tante facce e ci mette davanti a nuove sfide non solo nei parlamenti europei.

Una grossa base della propaganda è il suo pseudo femminismo che dalla notte di capodanno a Colonia ha legittimato di spacciare l’espulsione di chi cerca l’asilo da protezione delle donne. Che qui si mettono due gruppi marginalizzati l’uno contro l’altro è una vera e propria e chiara strumentalizzazione razzista del femminismo. Giusto la AfD chiede la riduzione dei contributi per iniziative in sostegno delle donne. Tenta il mantenimento della piccola famiglia conservatrice che impone alle donne un ruolo passivo e sottomesso. Un propellente del balzo a destra è proprio il modo di porsi del Centro borghese nei confronti della AfD e dei crescenti movimenti reazionari. Proprio nelle questioni sull’asilo, quasi tutti i partiti s’avvicinano alla richiesta d’isolamento, ma anche su altri temi, tanti sono dell’avviso che si dovrebbe discutere con la AfD ad altezza d’occhi e prendere sul serio le sue posizioni. Così si favorisce la diffusione della sua propaganda e non si analizza criticamente il fatto che per diffondere la propria ideologia può utilizzare degli edifici pubblici come la Orangerie a Darmstadt. Noi pensiamo che ci vorrebbe un discorso sociale complessivo sulle ineguaglianze e sui ruoli di genere. Timori borghesi di perdere il posto nella società privilegiato, bianco, maschile ed economicamente passabile dovrebbero essere analizzati e smontati, e non serviti e riveriti. Nei dibattiti noi non dovremmo offrire alcun spazio alle ideologie che disprezzano l’umanità, né nelle fiere del libro né nelle pubbliche iniziative elettorali. I timori esistenziali borghesi ci ostacoleranno sempre di nuovo nella nostra lotta per una società liberata. Il loro dissolvimento è possibile solo con un insieme solidale lontano dal capitalismo. Per procedere contro i suoi effetti reazionari dobbiamo agire a tanti livelli e riteniamo importanti tutte le azioni accorte per l’emancipazione, uguale se legali o illegali. Un metodo inevitabile consiste nell’attacco militante all’infrastruttura fascista. Perciò nella notte dal 20 al 21 agosto abbiamo spaccato una finestra della Orangerie e riempito il locale con sostanze che puzzano quasi quanto la AFD. Anche se l’iniziativa può avere luogo, non sarà un’impresa gradevole. È ora che tuttx lx femministx, antirazzistx, antifa e proletarx con ancora un po di buon senso si sforzino a unirsi per farla finita con la svolta a destra o perlomeno per fare della campagna elettorale razzista della cosiddetta Alternativa un inferno.

Enough is enough! Con saluti solidali a tuttx lx prigionierx politicx.

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Karlsruhe, Germania: Vernice a casa di Oliver Schnell (AfD)

30 maggio 2018

Nella notte dal 29 al 30 maggio abbiamo visitato l’aizzatore di destra e quadro del partito “Alternative für Deutschland” Oliver Schnell a casa sua, a Karlsruhe-Neureut. Con volantini e manifesti è stato informato il suo vicinato sulla sua attività destroide. La casa dove abita Oliver fu marcata con la vernice.

Oliver Schnell è una delle forze propulsive nell’organizzazione della campagna elettorale per le elezioni comunali dell’anno prossimo.
Con la nostra azione vogliamo dimostrare che lx funzionarix e l’infrastruttura AfD sono vulnerabili. La AfD è il partito che attualmente profitta di più del balzo sociale a destra e che dispone di un’influenza sempre maggiore. Perciò rappresenta un pericolo per la politica di sinistra e il progresso sociale.

Che sia nell’oscurità e nella nebbia nella zona dove si abita, sul lavoro, a Kandel, Bruchsal o il 30 giugno ad Augusta contro il congresso federale di partito AfD – per noi vale: Smascherare e attaccare le strutture di destra!
Per un antifascismo offensivo!

Ecco il testo del volantino:
ATTENZIONE QUI VICINO AIZZATORE DI DESTRA
Nome: Oliver Schnell
Indirizzo: Liedolsheimer Ring 17a, 76149
Funzioni da quadro: Presidente AfD associazione locale Karlsruhe Neureut, sostituto portavoce della AfD Karlsruhe città
L’aizzatore di destra e quadro del partito “Alternative für Deutschland” Oliver Schnell abita nel Suo vicinato! Schnell è da anni membro e funzionario della AfD. Prima delle sue funzioni attuali era presidente e responsabile mediatico dell’associazione distrettuale AfD. Attualmente si vede come successore di Marc Bernhard e aspira a una carriera AfD.

Come quasi nessunx altrx s’impegna nell’organizzazione interna dell’AfD Karlsruhe. Come uno dei pochi attori centrali sta preparando già ora le elezioni comunali 2019. Rappresenta il punto di diffusione interno del materiale di propaganda per la AfD Karlsruhe e organizza degli incontri con l’obiettivo di completare la lista dex candidatx per le elezioni. Già ora è bene che sappi che deve aspettarsi una campagna elettorale incandescente!

Oliver Schnell cura, inoltre, dei buoni rapporti di fiducia con la “Identitäre Bewegung” (IB) d’estrema destra e con altrx neonazi. Perciò non stupisce che – malgrado l’età avanzata – tenta di costruire l’organizzazione giovanile AfD “Junge Alternative – giovane alternativa” (JA) a Karlsruhe. Secondo parole proprie è contento „per ogni uomo giovane“ nel partito, visto che si preoccupa sempre di più della protezione delle iniziative di partito e gli piacerebbe aver in serbo una banda di picchiatori.

Con la presente vorremmo far presente quale misantropo vive nel Suo vicinato. Schnell è corresponsabile del fatto che l’aizzamento di destra ridiventa presentabile. Noi da lavoratrix e come chi subisce lo sfruttamento capitalista non permettiamo però di farci dividere razzisticamente da questo aizzatore e dal suo partito!

Invitiamo tuttx di attaccare Oliver Schnell nel suo ambito personale e di mostrargli le conseguenze del suo agire!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Wuppertal, Germania: Vernice a ufficio stranieri

25 maggio 2018

Fra alcuni giorni ricorre il 25° anniversario dell’attentato incendiario razzista a Solingen. Per esprimere l’avversione verso le condizioni razziste che allora come oggi rendono possibile tutto questo, nelle prime ore della mattina abbiamo ampiamente marcato con la vernice la facciata esterna dell’ufficio stranieri di Wuppertal.

26 maggio 1993: Quasi 25 anni fa fu cancellato l’articolo 16 della costituzione, secondo accordo preso già durante il pogrom di Rostock-Lichtenhagen tra CDU/CSU, FDP & SPD. Da professione politica dopo il nazionalsocialismo, l’articolo accordava a “tutti i perseguitati politici“ un diritto all’asilo. Fu sostituito con l’articolo per le espulsioni 16a. L’inasprimento della legge dava ax razzistx l’avallo che gli serviva. La reazione erano attentati mortali come a Solingen, che fu perpetrato solo tre giorni dopo l’inasprimento. La mattina presto del 29 maggio 1993 la casa della famiglia Genç fu oggetto di un attentato incendiario a sfondo neonazista e Hatice Genç, Hülya Genç, Saime Genç, Gürsün İnce e Gülüstan Öztürk morirono nelle fiamme.

I cambi di legge decisi dalla CDU/CSU, FDP & SPD allora come oggi e eseguite dall’ufficio stranieri sfociano non solo nella limitazione dei diritti dell’uomo. Lx profughx sono ricacciatx in zone di crisi e di guerra civile sempre più brutali e poi lasciate al loro destino. Il tutto contribuisce anche a un ulteriore inasprimento del clima sociale. Tutto questo alimenta alla fine la violenza omicida contro lx profughx.

L’odierno salto sociale a destra e gli eventi che lo accelerano interagiscono così con gli inasprimenti del passato. In Germania il governo della grande coalizione sotto Angela Merkel in un primo momento inscenava aperture nei confronti dex profughx. Direttamente dall’inizio, con il concetto di “crisi dex profughx” il problema fu dichiarato come causato dax profughx stessx e non  dalle cause sistemiche della loro fuga. Inoltre la teppaglia era direttamente partecipe sulla strada con grandi demo populiste/scioviniste come di PEGIDA e con attentati incendiari a case di richiedenti l’asilo. La politica reagiva più che condiscendentemente nei confronti dei segnali della strada. I movimenti verso destra di partiti come la CDU e la CSU non si deve solo intendere come un cedimento nei confronti della pressione dei partiti apertamente populisti, sciovinisti e nazionalisti come la AfD.

Vi fa parte anche la nuova legge di polizia bavarese (PAG) che concede alle autorità un potere d’azione che nella storia della polizia tedesca finora la ebbe solo la Gestapo. Anche nel Nord Reno Vestfalia sono progettati tali inasprimenti.

In questi giorni si deve attirare l’attenzione sugli eventi a Solingen di venticinque anni fa. Si deve rimanere vigili e non stare a guardare senza fare nulla l’ulteriore normalizzazione del razzismo e del fascismo nella società. A questa resistenza sono chiamatx davvero tuttx!

Niente perdono, niente oblio. Attaccare il  razzismo!

PS: Saluti solidali alla manifestazione autonoma del 1° maggio che quest’anno dovrebbe celebrarsi con il motto “Lotta locale e globale contro la fortezza Europa, la pressione verso destra e lo sfruttamento”. Per la prima volta la sfilata è stata totalmente soppressa dalla polizia. È un ulteriore segno dell’inasprimento autoritario che ci attende.

Per la libertà di movimento locale e globale!

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

 

Essen, Germania: Vernice e pietre a centrale distrettuale CDU

17 maggio 2018

Nella notte dal 16 al 17 maggio abbiamo visitato la centrale CDU di Essen. Le pietre e la vernice trovarono il loro bersaglio!

Poco meno di 25 anni fa a Solingen i nazi incendiarono una casa perché abitata da migranti turchx con lx loro bambinx; morirono cinque persone. Non è l’unico attentato. Ha una storia e un seguito ed è collocato in un contesto sociale. L’attentato di Solingen era preceduto da altri attentati, come quello di Mölln nel 1992, dove morivano altre persone. I tempi prima degli anni 1990 erano caratterizzati dalla mania per una Grande Germania e dall’aizzamento razzista perorati anzitutto dai media e dalla politica. Quest’ulteriore aizzamento sfociava nei pogrom di Rostock. La CDU fomentava l’aizzamento razzista e alla fine raggiunse un suo obiettivo importante: Pochi giorni prima dell’attentato incendiario il diritto all’asilo fu praticamente abolito. Dopo l’attentato di Solingen l’ondata razzista sembrava lentamente calmarsi. Gruppi nazi troppo offensivi furono vietati e ci si riabituava a una retorica un po’ più umana. Ma la politica razzista rimane collegata indissolubilmente alla CDU sia nelle campagne elettorali sia, peggio ancora, nelle legiferazioni. La CDU non conosce limiti, così anche qui nel Nord Reno Vestfalia (NRW) si accarezza la proposta del ministro degli interni CSU Seehofer per i Centri Ancora. In questi centri d’internamento, lx profughx dovrebbero essere privatix di ogni diritto ed attendere la loro espulsione.

Vi vediamo il passaggio fluido dalla politica razzista a quella autoritaria poiché anche oltre che su questo campo, la CDU purtroppo non è affatto pigra. Nel solco della CSU bavarese, il governo CDU/FDP sta giusto preparando una legge di polizia molto simile che dovrebbe estendere massicciamente le competenze degli sbirri. La mano autoritaria si vede per esempio anche nella manifestazione autonoma per il 1° maggio a Wuppertal, impedita dagli sbirri su ordine del governo regionale. La manifestazione anno dopo anno aveva realizzato che si svolgesse senza autorizzazione, ed ecco che adesso questo fatto è sotto attacco. Speriamo tanto che l’ultima parola per lx nostrx amicx di Wuppertal non sia ancora detta e lx salutiamo con la nostra azione : Non fatevi mettere sotto! Non perdetevi d’animo!
Attaccare il razzismo e la politica autoritaria!

Fonte: Indymedia (Tor), ausdemherzenderfestung.noblogs.org

Tradeuzione dal tedesco mc

Göttingen, Germania: Vernice a centrale CDU

24 aprile 2018

Nella notte a martedì 24 aprile 18 abbiamo attaccato la centrale del partito CDU a Goe con la vernice. Solidarietà con chi subisce la repressione dello Stato – Documenti per tuttx – Espulsione è assassinio!

La CDU attua una politica d’asilo e d’espulsione disumana e razzista. Così per volontà del governo federale (CDU/CSU e SPD) delle persone che cercano riparo e un futuro da queste parti dovrebbero essere espulse di nuovo non solo in Bulgaria ma anche nell’Afghanistan – in un paese dove infuria la guerra. Partecipa anche il governo nero-rosso della Bassa Sassonia.

Dopo che a Witzenhausen la polizia nella notte a lunedì voleva imporre con la massima brutalità l’espulsione illegale in Bulgaria di una persona siamo davvero molto arrabbiatx. Con questa politica si mettono in gioco delle vite umane e in più quella sessantina di persone che non stavano semplicemente a guardare furono ferite a suon di spray al pepe, di botte e dai cani.

L’espulsione di Bangin in Bulgaria, un paese dove lx profughx potrebbero si ottenere asilo ma difficilmente sfuggire alla violenza razzista della polizia e agli svantaggi sociali, poteva essere fermata solo con un reclamo patrocinatore nella galera per le espulsioni.

Espulsioni sono assassinio!
Niente espulsioni da nessuna parte!
Diritto al soggiorno per tuttx!

– Kommando Horst Seehofer –

Fonte: Indymedia (Tor)

Traduzione dal tedesco mc

Dresda, Germania: Vernice a casa di Karin Wilke (AfD)

14 aprile 2018

[Sassonia] Fight AFD: Dipende da noi.

AFD con il 12,6% era il terzo partito nelle elezioni parlamentari federali 2017 riuscendo così ad entrare nel parlamento federale. In Sassonia era la prima forza. Dalla sua fondazione nel 2013, il partito aveva successo nei vari Länder federali, un successo che si esprimeva chiaramente nelle elezioni federali. Con l’elezione di AFD entrano ancora la disumanità, il razzismo e l’aperto nazionalismo nel parlamento federale.
L’elezione mostra però solo l’evidenza che questa società è di nuovo o tuttora una società attaccata al passato e alla discriminazione d’ogni tipo. Nell’estate 2019 ci sono le prossime elezioni regionali in Sassonia. Con ogni probabilità la AfD sarà la forza maggiore.

Nelle ultime settimane continua ad avvicinarsi a PEGIDA e con questo raggruppamento nazionalista vorrebbe raggiungere ancora di più elettorix. In Sassonia imperversa già un clima di emarginazione. Quasi ogni giorno si registrano degli attacchi verbali o fisici contro persone e istituzioni che non rientrano nella loro visione razzista e sessista del mondo. Dipende da noi impedire che la AFD diventi la prima forza.
Ci sono tante possibilità per sfruttare attivamente i mesi fino alle elezioni regionali. Oltre alle manifestazioni, i volantini, discutere e altro si deve portare avanti anche una lotta militante contro questo partito e chi lo sostiene. Solo così possiamo rendergli la vita più sgradevole possibile.

Nella notte a venerdì 13 aprile a Dresda abbiamo fatto un piccolo inizio di campagna militante a livello regionale. Dopo che Karin Wilke (0351 8022780; 01723507742) con il suo coniuge Stefan Strauss ed alcunx amicx festeggiavano fino a notte fonda il suo 65° anniversario, come regalo abbiamo attaccato la sua abitazione (Klarastraße 4) con la vernice.

Karin Wilke ed il suo coniuge Stefan Strauss non sono dex ignotx nell’AFD. Wilke era membro fondatore dell’associazione federale, dell’associazione regionale Sassonia e dell’associazione distrettuale Dresda della “Alternative für Deutschland”. Dal 2015 risiede nel parlamento regionale per la AFD. Inizio 2018 Wilke richiese che “bambini senza prospettiva di rimanere devono andare a scuola divisi dagli altri” e che la scuola dovrebbe “essere allo stesso livello del paese di provenienza”. Inoltre, nell’ambito del 13 febbraio 2018 sul cimitero Heide di Dresda commemorava lx criminali (della IIa Guerra Mondiale) tedeschx.

Dichiarare guerra alla AFD ad ogni livello!

Fonte: Email

Traduzione dal tedesco mc

Wuppertal, Germania: Vetri rotti e vernice a sedi di partito CDU, SPD e FDP

9 aprile 2018

Nella notte dal 8 al 9 aprile abbiamo fornito vetri rotti e vernice alle sedi locali dei partiti CDU, SPD e FDP. La SPD e la CDU governano a livello federale e la CDU e FDP nel Nordreno Vestfalia.

Quasi 25 anni fa fu abolito di fatto il diritto all’asilo che fino allora, come insegnamento tratto dal periodo nazionalsocialista, offriva delle possibilità relativamente decenti ax profughx. Tre giorni dopo, il 29 maggio 1993, dei nazi incendiarono una casa a Solingen assassinando cinque persone perché erano turche. Il fatto fu parte di una lunga catena di attacchi, omicidi e pogrom. Queste azioni non cascarono dal cielo. Sono da considerarsi nel contesto dell’aizzamento razzista anche da parte dei governanti di allora che sono gli stessi di adesso.

Oggi, 25 anni dopo, la stessa feccia al timone piangerà lacrime di coccodrillo nell’anniversario di Solingen ma continuerà a portare avanti la politica d’esclusione, d’espulsione, di sfruttamento, di guerra! Lx profughx sono internatx e una legge contro lx profughx incalza l’altra. E di nuovo la teppaglia razzista imperversa nelle strade, ci sono attentati e abusi brutali e con AFD un partito fascista entra nel parlamento federale. La CDU sta al gioco e aizza a più non posso e ora Horst Seehofer ha un ministero della patria. La SPD come sempre s’atteggia da moderata e vota per le schifose leggi contro lx profughx. La FDP si riconosce nell’estrema destra AFD e, con la CDU, in Nordreno Vestfalia è favorevole all’internamento dex profughx.
Quanto siete vigliacchx!

Helge Lindh della SPD nel contesto dell’azione contro le sedi di partito parla di vigliaccheria e di violenza. Caro Helge, violenza è atteggiarsi da antirazzista e poi impedire che possano seguire le famiglie alle persone già in Germania. Vigliacchx è fare degli affari sporchi con il regime Erdogan per paura che dex profughx possano venire in Europa, come lo ha fatto la grande coalizione al governo. Vigliacchx è portare in porto gli affari con le armi che poi tra l’altro servono per attaccare la rivoluzione a Rojava. Violenza sono le vostre leggi che schiacciano chi non ha lavoro e lx profughx. Violenza è la vostra polizia brutale che durante il G20 l’anno scorso ha ferito gravemente innumerevoli persone. Violenza è quel che fanno lx vostrx soldatx nei diversi conflitti.

Con la nostra azione salutiamo ovviamente anche lx combattenti ad Efrin e Rojava. Tenete duro. SPD/CDU, voi contribuite ad assassinare.
Attaccate il razzismo e lx razzistx come e dove potete!
Antagonisticx e offensivx a più non posso. Per la rivoluzione sociale! Fuori per il 1° maggio autonomo!

Fonte: Indymedia

Traduzione dal tedesco mc

Wurzen, Germania: Vetri rotti e acido butirrico a ristoranti di destra

6 aprile 2018

L’altra notte abbiamo attaccato e neutralizzato i ristoranti “La Grotta” e “St. Wenzel/First Diner” dei membri della direzione del “Neues Forum für Wurzen” Michael Wolk e Mathias Schkuhr.
Da inizio febbraio a Wurzen si formava il “Neue Forum Wurzen”. Si rapportano vivamente con il gruppo “Zukunft Heimat – futuro patria” di Cottbus, del quale alcuni membri presenziarono anche alla prima manifestazione del forum del 26.03.2018 a Wurzen, dove facevano anche un discorso. Perlomeno uno partecipava anche all’attacco su Connewitz dell’11 gennaio 2016.
(…)
Il presidente del direttivo Christoph Mike Dietel diceva che il loro obiettivo da un lato era di partecipare alla decisione su quale sia il “significato di integrazione” e dall’altro lato la “salvezza della città patria di Wurzen”. È anche progettato uno spalleggiamento della AfD nelle imminenti elezioni comunali, per contrastare la “diffamazione della città”…
Il nome del forum si riferisce al movimento cittadino della città dell’autunno 1989. Negli anni seguenti la città era nota come “zona nazionalmente liberata”. Wurzen è da anni una roccaforte di movimenti razzisti e di strutture nazi organizzate, il che si dimostra nella continuità degli abusi razzisti delle settimane scorse e dei mesi e degli anni passati. Deve essere e sarà contrastato con determinazione un ulteriore passo nell’organizzazione delle forze di destra e reazionarie nella città.

Lotta al fascismo nelle teste e nella strada!

Per continuare a leggere (in tedesco):
irgendwoindeutschland.org/pressemitteilung-rechte-gewalt-in-wurzen-halt-an/ 
http://antifra.blog.rosalux.de/wurzen-again-das-problem-heisst-rassismus-antifa-kundgebung-im-braunen-herzen-des-muldentals/

Fonte: Indymedia

Traduzione dal tedesco mc

Halle, Germania: Date alle fiamme quattro vetture Sodexo

3 aprile 2018

Nella notte del 3 aprile nella zona industriale di Ammendorf con un fuoco post pasquale abbiamo passato alla fiamma quattro vetture dell’impresa Sodexo. A Merseburg e zona circostante (distretto Saale), da settembre dell’anno passato fu reintrodotto come mezzo di sanzione l’odiato sistema buoni per lx profughx. Per questa pratica il distretto si richiama al relativo decreto del Land Sassonia-Anhalt. Il prestatore esecutivo di servizi e profittatore diretto di questa repressione è Sodexo che come ditta catering anche a Halle rifornisce 27 cantine d’asili nido e scolastiche.

Perché Sodexo…
Sodexo è un gruppo multinazionale con sede principale in Francia (Sodexho Alliance). Oltre all’attività catering in ambito pubblico, in Germania Sodexo rifornisce i lager d’espulsione con servizi e le amministrazioni comunali con sistemi di tesserini elettronici e buoni per profughx. Invece di pagamenti in contanti, lx profughx ottengono dei buoni alimentari con cui in negozi scelti si può pagare solo le merci dichiarate come “alimentari”.

Così ax profughx si toglie ogni diritto all’autodeterminazione e si vuole spingerlx alla partenza volontaria oppure all’emarginazione sociale. Lx interessatx di questa misura non ottengono soldi per esempio per i biglietti o altri articoli importanti per il fabbisogno quotidiano che permetterebbero loro un accesso a una vita sopportabile nel già di per sé desolato distretto della Saale.
Sempre di nuovo si sa di singoli casi dove l’impresa organizza anche la distribuzione di buoni a gente colpita da riduzioni delle prestazioni dell’ufficio di collocamento.

Sodexo è implicata anche nella gestione e nell’ampliamento di galere parzialmente privatizzate in Assia e altrove. A partire dalla privatizzazione della giustizia britannica, in Inghilterra il gruppo gestisce cinque galere in autoresponsabilità. All’interno e all’estero Sodexo offre i suoi servizi anche ai militari in zone ‘out-of-action’. In Belgio, il gruppo per la sua partecipazione alle galere per l’espulsione è su di una lista nera.
Tutto questo dimostra di come l’impresa attaccata è invischiata nella gestione di galere, lager per le espulsioni e strutture militari e dimostra anche la necessità dell’intervento.

Continueremo ad attaccare tutte le ditte ed istituzioni che rendono possibile la prassi razzista della tutela e discriminazione quotidiana – e anzitutto ad alzare più possibile il prezzo per il profitto che ne traggono.

Gruppo d’azione ‘scarafaggi nel cibo’

Fonte: Email

Traduzione dal tedesco mc, CH

Ulm, Germania: Distrutti i vetri a ufficio AfD

15 marzo 2018

Contro il razzismo, il sessismo, il dominio e le strutture che li riproducono e accelerano!

Distruggere l’infrastruttura di destra: Nella notte al 15 marzo abbiamo distrutto il fronte in vetro dell’ufficio AfD nel centro di Söflinger. Motivo è il congresso federale del partito AfD sabato prossimo a Heidenheim. Non vogliamo accettare che le forze reazionarie si possono incontrare per accelerare la propria politica razzista senza incontrare la resistenza determinata di forze libertarie.
Inoltre, la presenza AfD nel quadro urbano non deve farsi normalità. Ogni metro, ogni quartiere e ogni villaggio deve essere conteso alle forze di destra. Perciò chiediamo: Niente AfD nel centro di Söflingen o altrove!

Con questo ci posizioniamo con chiarezza contro il sessismo, il razzismo e altre forme strutturali di discriminazione diffuse e normalizzate dalla AfD. Il che inizia con le esternazioni sprezzanti l’umanità che riduce le persone alle loro origini oppure al loro genere, passa per le richieste allo Stato di procedere con più durezza, di attuare un maggior numero di espulsioni e di rafforzare i controlli alla frontiera per arrivare fino alle aggressioni violente in mezzo alla strada.

Non accettiamo che lo Stato che già esercita la violenza repressiva si sposti sempre più a destra. Ma c’è da considerare che lo Stato è basato imprescindibilmente sull’oppressione e l’emarginazione anche senza il contributo delle forze di destra. L’emarginazione è continua con lo Stato che decide quali persone gli appartengono e quali non. Un esempio per l’oppressione sarebbero le tante regole umilianti per Hartz4. Oltretutto, reprime già tuttx coloro che non osservano le sue leggi per mantenere il proprio dominio e giammai per garantire una vita decente per  tuttx .

In questo contesto AfD è solo un esempio rappresentativo di tutte le organizzazioni e strutture che mantengono e acuiscono ancora questa miseria. Anche essa fa parte di uno Stato democratico funzionante. Che offre una piattaforma ad ogni tipo di pensiero purché sia legittimato dalle elezioni e non attacchi lo Stato come tale. Così la democrazia può favorire il fascismo ed essere abolita dallo stesso. Tra l’altro è per questo motivo che la lotta non può limitarsi ai gruppi di destra ma deve essere condotta anche contro lo Stato e le sue istituzioni.

Noi alla società gerarchica e diseguale contrapponiamo il concetto di una democrazia di base dove sia possibile una vita con pari diritti indipendenti dal genere e dall’origine. Dove sono indispensabili i seguenti quattro punti. Noi siamo per una società:
Senza concorrenza – I beni di produzione devono essere socializzati, vale a dire essere sotto controllo regionale.
Senza sessismo – Per una decostruzione dei ruoli di genere per togliere la base alle attribuzioni di peculiarità basate sul genere o la sessualità.
Senza gerarchie – Le persone si costituiscono in piccoli gruppi oppure quartieri e partecipano con pari diritti. Questi gruppi inviano dei mandati imperativi con il compito di portare le decisioni nelle strutture sovraregionali. Così le decisioni sulle questioni sociali vengono dal basso.
Senza razzismo – Una società nella quale tuttx possono muoversi liberamente e dove la loro origine non importa.

Oltre alle azioni pratiche riteniamo importante il lavoro teorico. Riteniamo raccomandabili:
Il giornale Gaidao del FdA https://fda-ifa.org/gaidao/, come anche il libro AnarchaFeminismus – Auf den Spuren einer Utopie (-Sulle tracce di un’utopia) Silke Lohschelder

Fonte: Indymedia

Traduzione dal tedesco mc, CH

Brema, Germania: Bruciata vettura dell’ufficio per l’assistenza ai lavoratori (AWO)

8 dicembre 2017

Nessuna pace con la sicurezza interna – nessuna pace con la consulenza di rimpatrio – Lo scorso fine settimana si celebrava a Lipsia la conferenza dei ministri degli interni. Di nuovo tutti i porci dell’intero territorio federale si riunirono per normalizzare e formalizzare in legge le condizioni autoritarie e razziste nella BRD.

Brillava anzitutto Ulrich Mäurer, senatore degli interni di Brema, e non era in primissima fila non solo sulle foto ma anche con la sua contribuzione. La sua richiesta è: Una galera centrale per le espulsioni e un tribunale per i Gefährder, vale a dire per “persone che rappresentano un pericolo per la sicurezza pubblica, in modo particolare in rapporto all’eventualità di una partecipazione al compimento ed alla progettazione di attentati di stampo islamista”.

Questa richiesta non la lasciamo senza commento. Abbiamo un’altra contribuzione. Il nostro contributo è inconciliabile e pieno di rabbia contro lo Stato e la sua manovalanza. Ecco perché nella notte da giovedì a venerdì (8 dicembre 2017) abbiamo incendiato una vettura di AWO.

AWO non è un’associazione antirazzista. Fa gioco di squadra con Mäurer e combriccola. Con la sua sporca consulenza di rimpatrio offre una parte dell’infrastruttura per espellere le persone o per costringerle a lasciare “volontariamente” il paese.

Lotta allo Stato di polizia tedesco. Lotta alle condizioni razziste.
Eravamo noi, i Gefährder.

Fonte: Indymedia

Traduzione dal tedesco mc, CH

Roma: Ordigno esposivo a San Giovanni – FAI-FRI

Ricevuto il 7 dicembre 2017

In tempi di pace sociale e di attendismo non c’è migliore risposta che l’azione. Uno stimolo, una continuità e uno scossone per svegliare chi dorme. Agire di proopria iniziativa rompe l’attendismo e l’immobilità e incendia coloro a cui ribolle il sangue.

La prassi anarchica dell’attacco deve essere lo stimolo base dell’anarchia, altrimenti è un morto che cammina. Un agire necessario a renderci vivi nei modi che riteniamo opportuni, fuori da ogni programma, struttura gerarchica e verticistica. Una delle tante pratiche rivoluzionarie che sono parte dell’anarchismo nelle sue viscere.

Abbiamo deciso di prendere in mano la nostra vita rompendo la pace opprimente che ci circonda.

La notte del 6/7 dicembre è stato collocato nella caserma dei carabinieri del quartiere San Giovanni, Roma, un termos d’acciaio con 1,6 kg di esplosivo.

Le nostre attenzioni si sono riversate verso i principali tutori dell’ordine mortifero del capitalismo: le forze dell’ordine. Senza di esse i privilegi, le prepotenze, le ricchezze accumulate dai padroni non sarebbero nulla. Perché hanno da sempre la funzione di reprimere, incarcerare, deportare, torturare, uccidere chi per scelta o necessità si ritrova al di fuori della loro legge.

La lotta contro lo Stato non è semplice e non si riduce a formule magiche. Ma gli obiettivi ci sono e non si possono sempre fare teorie e chiacchiere di convenienza. Ogni individuo libero per desiderio e necessità mette in campo l’azione, qui ed ora. Non c’è delega nella lotta per la libertà.

Non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto che questi tempi instillano a dosi massicce. Cosa sarebbero stati questi anni se una minoranza di refrattari non avesse preso in mano la fiaccola dell’anarchia? Se queste/i compagne/i avessero aspettato tempi migliori? Ne sa qualcosa l’allora presidente della Commissione Europea a cui è stato rovinato il Natale. Ne sa qualcosa il vampiro di equitalia, mutilato di alcuni dei suoi artigli. Deve aver sentito forte alle gambe il calore della fiaccola dell’anarchia lo stregone dell’atomo dell’Ansaldo Nucleare.

Oggi siamo noi a prendere in mano la fiaccola dell’anarchia, domani sarà qualcun altro. Purché non si spenga!

Chi vuole guardare resterà a guardare. Chi non vuole agire giustificandosi politicamente, continuerà a non farlo. Non stiamo aspettando alcun treno della speranza, non aspettiamo tempi maturi. Le condizioni si muovono con lo scontro. Il movimento è tale se agisce, se no sta fermo. L’emancipazione dell’individuo dall’autorità e della sfruttamento è fatta dai diretti interessati.

Eppure chi attacca contagia chi sente una pulsione. Questo vuol dire propaganda col fatto.
Contro sbirri, politici e i loro tirapiedi. Contro gli ingegneri della scienza e dell’industria. Contro tutti i padroni, ma anche contro tutti i servi. Contro la schiera dei cittadini onesti della società-galera.

Non ci interessa perdere tempo ed energie nella critica dei riformisti. Pur non considerandoci una minoranza elitaria, come anarchici abbiamo le nostre azioni e le nostre rivendicazioni. La nostra propaganda. Ogni individuo e gruppo di affinità sviluppa e accresce le proprie esperienze nel legame fraterno. Senza alcuno specialismo e senza voler imporre un metodo. Noi abbiamo scelto questo. Che ognuno trovi la sua strada nell’azione. L’organizzazione gerarchica strutturata oltre a uccidere la libertà dei singoli, rende anche più esposti alla reazione della repressione.

L’organizzazione anarchica informale è lo strumento che abbiamo ritenuto più opportuno in questo momento, per questa specifica azione, perché ci permette di tenere insieme la nostra irriducibile individualità, il dialogo attraverso la rivendicazione con gli altri ribelli, e infine la propaganda veicolata dall’eco dell’esplosione. Non è e non vuole essere uno strumento assoluto e definitivo.

Un gruppo di azione nasce e si sviluppa sulla conoscenza, sulla fiducia. Ma altri gruppi e singoli possono condividere, anche solo temporaneamente, una progettualità, un dibattito, senza conoscersi di persona. Si comunica direttamente attraverso l’azione. L’azione diretta distruttiva è la risposta elementare di fronte alla repressione. Ma non solo. La prassi anarchica è anche un rilancio, una proposta che va altre la solidarietà, rompendo la spirale repressione-azione-repressione. Le azioni di solidarietà sono importanti, ma non possiamo rinchiuderci nella critica, per quanto armata, di qualche operazione repressiva o di qualche processo.

I/le compagni/e prigionieri/e sono parte della lotta, ci danno fianco e ci danno forza. Ma è necessario agire e organizzarsi. L’avanzata dello sviluppo tecnologico, le politiche di controllo e repressione non danno molti margini di valutazione sul che fare. Si sta ridisegnando la vita e la repressione nelle metropoli. Muoversi, agire, può diventare sempre più complicato.

Al contrario degli ”scontri” spesso preannunciati da un certo antagonismo, l’imprevedibilità è l’arma migliore contro la società del controllo. Colpire dove non ti aspettano. Oggi colpiamo nel cuore della capitale militarizzata per sfidare i deliri securitari. Domani chissà, magari in periferia dove non immaginate. Non dare tregue, ma scegliere noi i tempi. È da sempre il principio della guerriglia metropolitana. Con la differenza che la cospirazione delle cellule informali non conosce gerarchie e direzioni strategiche. E per questo è ancora meno prevedibile.

Lo stato italiano è all’avanguardia delle politiche repressive e militari. Per collocazione geografica si trova spesso a fare il lavoro sporco per difendere i confini della fortezza europea.

I recenti accordi del ministro Minniti coi sanguinari colonnelli libici ne sono la prova recente. Raggiunto il numero di schiavi necessari ”sfruttiamoli a casa loro” oltre ad essere popolare è
pur sempre un buon affare.

La notte scorsa abbiamo portato la guerra a casa del ministro Minniti. I diretti responsabili in divisa, coloro che obbediscono tacendo e tacendo crepano, hanno ricevuto un assaggio di quello che si meritano.

Con questa azione lanciamo una campagna internazionale di attacco contro uomini, strutture e mezzi della repressione. Ognuno con lo strumento che ritiene più opportuno e se lo desidera contribuendo al dibattito.

FEDERAZIONE ANARCHIA INFORMALE –
FRONTE RIVOLUZIONARIO INTERNAZIONALE
Cellula Santiago Maldonado

Dedichiamo questa azione all’anarchico argentino rapito e assassinato dai sicari della Benetton. Che venga presto il giorno in cui a sparire dalla faccia della terra finalmente saranno gli oppressori.

Hohenwestedt, Germania: Danneggiata auto di Rudolf Rosenthal (NPD)

21 agosto 2017

In solidarietà con la campagna NIKA abbiamo attaccato l’auto RD RR 1937 del politico NPD Rudolf Rosenthal a Hohenwestedt. A Rosenthal serve un nuovo set di gomme e un nuovo lunotto.

AFD e NPD non sono solo una “cattiva scelta” ma contraddicono in tutto il loro essere una società emancipatrice e solidale. Perciò chiamiamo alla resistenza comune.
Contro ogni razzismo – sabotare la campagna elettorale AFD e NPD!

Fonte: Nationalismusistkeinealternative

Traduzione dal tedesco mc, CH

Düsseldorf, Germania: Vetri spaccati a enoteca “Feinstil”

17 maggio 2017

(…) Dopo i manifesti seguiti da vernice nera e poi schiuma edile, ecco i vetri rotti.
Ragione per il nuovo attacco sono due letture da parte del discusso politico SPD Thilo Sarrazin che mercoledì e giovedì sera legge nel suo nuovo libro “fantasticherie”. I biglietti per le due iniziative erano subito esauriti.
Le letture si faranno malgrado l’attacco.
Ma anche la protesta contro l’iniziativa si forma da settimane. Il gruppo “vicinato contro il razzismo” in una lettera aperta si esprimeva contro l’iniziativa del politico. (…).

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Duisburg, Germania: Vernice a sede AfD

5 maggio 2017

Venerdì 05 maggio 2017 abbiamo marcato con la vernice la sede AfD in Harmoniestraße 2a, contro il salto sociale a destra come anche in solidarietà a tutte le persone che si esprimono e s’impegnano offensive e in modo specifico contro lo stato d’emergenza razzista. Inoltre una scritta “NoAFD” indica a chi passa che c’è la sede di partito non voluto.
(…)
L’attacco a chi aggredisce è autodifesa!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Lubecca, Germania: Gomme bucate all’auto di Doris von Sayn-Wittgenstein (AfD)

4 maggio 2017

Doris von Sayn Wiggenstein è razzista.
È della direzione regionale AfD.
È candidata nella lista elettorale regionale.
Ieri da oratrice AfD ha manifestato i suoi luoghi comuni razzisti.
Ha una Panda rossa targata HD GD 573.
Parcheggia la sua auto vicino al luogo dell’iniziativa.
Ha alcune gomme a terra.
Non poteva tornare a casa in auto.
Si sente sicura.
Avrà di che stupirsi.

Attaccare lx razzistx!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Lubecca, Germania: Distrutti pannelli pubblicitari di Wall e STRÖER

2 maggio 2017

La notte scorsa sul territorio cittadino abbiamo distrutto più di venti di cd “City Light Poster” della “Wall GmbH”, il nostro attacco è diretto tra l’altro contro la pubblicità per il partito AfD. (…)
Anche “STRÖER”, diretto concorrente di Wall, diede spazio alla AfD.
(…)

Opporsi sul nascere significa dichiarare guerra alla AfD, a chi la finanzia e sostiene. Continueremo ad attaccare specificamente i profittatori del razzismo!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Francoforte sul Meno: Incendiate tre auto della finanza

21 aprile 2017

A Francoforte Höchst abbiamo incendiato tre autocivette della finanza. Una settimana dopo l’attacco degli sbirri alla casa dello studente di Francoforte e al caffè Koz, la nostra rabbia si è scaricata così. Non è diretta solo contro questa operazione concreta degli sbirri, ma contro il regime razzista dei confini di tutta la repubblica federale. In una società benestante come la nostra, gran parte della gente ha deciso di prendere la via più facile e preferisce prendere a calci lx suppostamente più deboli e di dare libero sfogo alle loro idee misantropiche. Ma chi fugge ha delle ragioni che sono da ricercare nella nostra storia, nel rapporto degli Stati occidentali con le società e gli Stati nel cosiddetto sud globale. A Berlino è imminente la cd G20-African-Partnership-Conference, dove si riuniranno lx rappresentanti delle cd potenze guida globali per accordarsi sui propri interessi capitalisti e militari. Ma la resistenza c’è.

Un’alleanza vasta prepara una grande manifestazione antirazzista e anticapitalista per il 10 giugno. Attivatevi – solidarizzatevi!
(…) I cacciatori di teste hanno il sistema – difendiamoci contro il sistema!

La finanza fa parte di queste “autorità per la protezione dei confini”. Perciò è addetta anche alla protezione delle frontiere e coinvolta nella supposta “Agenzia per la protezione delle frontiere Frontex” e perciò diretta corresponsabile per la strage ai confini esterni europei. La loro politica è la morte.
Inizio giugno ad Amburgo ci sono delle azioni contro il vertice G20. Abbiamo collocato il nostro attacco negli actiondays per la mobilitazione contro il G20.

Mandiamo saluti solidali a chi è colpitx dalla violenza razzista e statale.

Mandiamo saluti solidali ax anarchicx in prigione ad Aachen accusatx di esproprio di una banca – i nostri cuori ardono.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

[Italia] Azione diretta: antispecismo e derive qualunquiste

Quanto segue è uno scritto ricevuto per mail in versione anonima, ma potrebbe benissimo essere identificato come un manifesto dei valori caratterizzanti della lotta per la liberazione animale, e che con immenso piacere diffondiamo come fosse una boccata d’aria fresca.
Un’approfondita disanima in relazione a quello che, da qualche tempo, è stato identificato come “antispecismo debole” e di ciò che invece l’antispecismo politico dovrebbe rappresentare.

Azione diretta: antispecismo e derive qualunquiste

(Verso una necessaria convergenza delle lotte in una prospettiva, se pur complicata, di dialogo con le diverse individualità attive, per la liberazione totale)

La storia si ripete, non appena c’è un segno premonitore del radicalizzarsi di una lotta, ecco che spuntano i fossili del riformismo.
Questi giovani “guerrieri” carichi di rughe, invecchiati precocemente, ansiosi di far carriera, di aggiudicarsi un posto caldo nelle stanze del potere, si muovono nel raggruppamento che più gli è congeniale, parlando di rivoluzione, sì, ma con moderazione, magari spedendo qualche email di protesta, oppure in campo, come ad esempio raccogliendo firme per poi scambiarle nelle sedi appropriate.

La forza della democrazia consiste nel mettersi in groppa del cavallo imbizzarrito, dopo averlo pesantemente domato, indirizzarlo verso la staccionata profumata della prigionia sociale e sotto il discreto, ma solerte controllo delle varie strutture della repressione annientarlo.
È quello che sta succedendo esattamente nell’ambiente cosidetto “animalista”, dove dopo anni di suppliche, raccolte di firme, discussioni da salotto davanti al camino, qualcun* si è stancato di stare a guardare lo sterminio ed è passato a praticare l’azione diretta liberando gli altri animali.

Ed ecco che bisogna frenare queste frange di “animalisti impazziti”, dargli una panoramica “limpida” di lotta istituzionale, indirizzarli verso una giusta e coerente battaglia neutrale, liberale e rappresentativa, insomma traghettarli verso le stanze da cui partono gli ordini stessi dello sterminio.
L’Azione diretta non può essere fraintesa, lo stesso termine è esente per principio da infiltrazioni regolamentate dal sistema, se no, crollerebbe ancora prima di materializzarsi come termine.

Come due sponde di un fiume, dove su ogni lato possono vivere ambienti completamente diversi, così i significati di “azione diretta” e “istituzione welfaristica”(cioè la tendenza reazionaria al mantenimento dell’oppressione) difficilmente potranno mai incontrarsi, divisi da acque tumultuose che non consentono, e mai lo faranno, un dialogo su concetti quali liberazione, lotta all’esistente, emancipazione.
Coloro che seguono la strada tortuosa dell’azione diretta sono disposti in linea di massima a dialogare sempre, eccetto con chi permette e mantiene il binomio “benessere-animali” dove per benessere s’intende gabbie più confortevoli (e non libertà del soggetto come l’etimologia del termine suggerisce) e per animali s’intendono soggetti minori (e non individui con pari diritti inalienabili alla vita), moltiplicando di fatto la sofferenza degli altri e ampliando quella forbice che detta le condizioni di chi, da una posizione privilegiata, mantiene la distanza stessa tra i viventi, etichettandoli, in una prospettiva antropocentrica dove eternamente si fonda la miserevole visione del Noi e loro.

La lotta per la liberazione animale non può essere svuotata della sua spinta generatrice di rispetto nelle diversità, nè tantomeno standardizzata a espressioni che di liberazione totale non hanno nulla.
Bisogna necessariamente volgere lo sguardo a chi, per antica tradizione o moderne opere di sfruttamento, è segregato contro la sua volontà e adoperarsi per la sua evasione, anche evidentemente qualora fosse imprigionato in castelli dorati.
Sempre più spesso si assiste a operazioni che delegittimano il lavoro svolto con fatica da attivisti genuini, che con il proprio sudore sul campo applicano l’antispecismo concreto diretto, delegittimati proprio da chi dovrebbe, per complicità solidale, appoggiarli.

Figli naturali del welfarismo reazionario, questi ultimi, moltiplicano il messaggio (attraverso articoli e manifestazioni in strada) che il mutuo aiuto nei confronti degli altri, umani e non, è inconciliabile con la politica (dove per politica intendono, creando confusione e nebbia, l’approccio indivisibile con l’autodeterminazione dei soggetti segregati e nello stesso tempo il teatrino partitico, mischiando in un solo cesto liberazione animale e riformismo).

Frasi come: <Agli animali non interessa la politica> o <Pur di ricevere aiuti economici bisogna aprirsi a tutti, compresi i fascisti>, non fanno altro che creare tensioni e smarrimento nelle altrui sensibilità, sensibilità che pronte a germogliare in direzione di una visione di lotta sincera antispecista, vengono recise da argomenti che ne strutturano il caos interpretativo, agendo da freno in una eterna omologazione sistemica.
Dire che la politica non può entrare quando si parla di liberazione animale è non solo pericoloso (poichè spalanca porte ben note, dove il Sistema attua, avendo strada libera, quelle che si chiamano “manipolazioni ad interesse”: cioè spingere il consenso riformista in profondità e stravolge così le istanze del movimento per la liberazione animale) ma anacronistico.

Se si vuole una liberazione totale dalle oppressioni la politica è cardine, colonna portante, viceversa si sposterebbe il pendolo solo su alcuni animali e non tutti. Il lavoro più arduo (che purtroppo è lapidato continuamente) è cercare di far comprendere l’antispecismo ( e la sua forza formidabile di cambiamento) e successivamente coinvolgere tutte quelle individualità che vogliono un mondo senza muri o reticolati, gabbie o sbarre, allevamenti o mattatoi senza distinzioni di specie.

Gli xenofobi, i fascisti, i razzisti non vogliono un mondo così, anzi lo combattono, per una sorta di supremazia razziale, dove vige la superiorità dell’umano che aiuta “disinteressatamente” gli altri animali in uno dei concetti più specisti che esistano.

Libertà è poter correre in sconfinati prati senza orizzonti, poter nuotare in mari senza reti, poter volare in cieli puliti, poter attraversare dogane, Stati o confini artificialmente costruiti, comprendere il dolore altrui e rispettarne le differenze nel corpo, il resto non è libertà è dominio, e fino a quando il dominio è espressione chiara e palese o celata e manipolata, la strada per la liberazione non sarà conclusa.

Rosenheim, Germania: Vernice a luogo d’iniziative AfD

03 marzo 2017

La notte passata abbiamo ricolorato la facciata della Turneralm (Turnerweg 39, Oberwöhr) e lasciato la scritta “Il razzismo non è un’opinione, bensì un crimine! Make racists afraid again!” su tutta la larghezza.

(…) …la Turneralm concede un luogo di ritiro sicuro ax razzistx e non lo accettiamo senza conseguenze. Chiunque a Rosenheim offra un palcoscenico alla AfD, in più ben sapendo di cosa si tratta, continuerà a essere oggetto dei nostri interventi. Dall’hinterland bavarese vogliamo anche dare un piccolo contributo alla campagna “Make racists afraid again” e incitare ad attivarsi in prima persona.

Sommossa, resistenza – non esiste un hinterland sicuro!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Berlino: Attentato incendiario a posto di polizia

18 febbraio 2017

Il 21/22 febbraio a Berlino si svolge per la 20a volta il congresso europeo di polizia. Nel Congress Center di Berlino (CCB) s’incontrano i guerrafondai, i cacciatori di teste ed i fanatici della sicurezza per propagare i loro intrighi disumani.
Con il ministro federale degli interni Thomas de Maizière e il presidente della protezione della costituzione Hans Georg Maassen s’incontrano agenti e protettori dell Stato d’ogni risma a partire da Europol, Frontex, BKA fino al LKA e anche tante altre autorità. Ma ci sono pure lobbisti, imprenditori e profittatori di guerra come i giganti del riarmo Heckler & Koch, Taser, Rheinmetall e Vodafone.

Con lo slogan – L’Europa senza confini? Libertà, mobilità, sicurezza – discutono le future linee di battaglia e le rispettive tecnologie e armi con le quali il dominio si schiera sul campo.
Parole come senza confini, libertà e mobilità intendono anzitutto la cooperazione internazionale degli organi europei di repressione, lo scambio di dati e di conoscenze e la militarizzazione dell’Europa e dei suoi confini esterni.

Riteniamo un tale incontro una sfrontatezza e pensiamo: “Questi porci, non deve assolutamente essere … eh no!”; esattamente come anche il vertice G20 che dovrebbe avere luogo in estate ad Amburgo. I difensori dell’esistente e responsabili della miseria imperante non hanno meritato nessun palcoscenico. Ecco perché cospiriamo contro il sistema delle frontiere e del controllo e abbiamo attaccato il posto di polizia del contrasto alla criminalità della direzione 6 con due ordigni incendiari e un copertone.

Per tuttx quellx che dividono da noi con recinti e muri.
Per le centinaia di migliaia di persone che devono rischiare la vita sui confini esterni d’Europa.
Per lx due anarchicx prigionierx che in base all’operazione congiunta tra Audiencia Nacional e LKA Nordrhein-Westfalen sono statx arrestatx con l’accusa di aver rapinato una banca nel 2014 e ora sono sotto processo ad Aachen.
Per Pola Roupa e Konstantina Athanasopopulou recentemente arrestate in Grecia per la loro partecipazione al gruppo Lotta Rivoluzionaria.
Per Gabriel Pombo da Silva che fine gennaio è stato temporaneamente arrestato dai cani da guardia dello Stato spagnolo e messo davanti alla montatura “commercio illegale d’armi e di munizioni e fondazione di un gruppo armato”.
Per chi si rivolta nei sobborghi di Parigi e da più di una settimana scende in piazza contro le vessazioni razziste della polizia.

Fuoco e fiamme alla repressione – Abbasso la fortezza Europa
Ci vediamo ad Amburgo – Tschüss
Anarchicx

A tuttx lx interessatx che vogliono dimostrare ulteriore affetto alle ditte e istituzioni che partecipano al congresso di polizia:
@-yet GmbH, 3M, Akutklinik Urbachtal, Alcatel-Lucent Enterprise, Basler, BMS – Broadcast Microwave Services, BONOWI International Police-Equipment GmbH, Bosch, Bundesdruckerei GmbH, BDK, Bundeskriminalamt (BKA), Bundesverband der Dolmetscher und Übersetzer e.V. (BDÜ), BDA – BerlinDataAnalytics, Busch PROtective, Canon, Capgemini, Cellebrite, Cognitec, CONTURN, CSC, Cyber Akademie, Daimler AG, Dallmeier, Data-Warehouse GmbH, DERMALOG Identification Systems GmbH, Deutsche Hochschule der Polizei, DigiFors GmbH, Disy Informationssysteme GmbH, Deutsche Polizeigewerkschaft DpolG, DVZ DATENVERARBEITUNGSZENTRUM, E.I.S. Aircraft GmbH, EFB-Elektronik GmbH, Ekin safe city technologies, Ericsson, Esri deutschland GmbH, eu-LISA, Eurocommand GmbH, Forum Vernetzte Sicherheit (FVS), futureLAB AG, Gauselmann AG, Gewerkschaft der Polizei (GdP), Heckler & Koch, HELIOS Privatkliniken GmbH, HP Inc, Hytera Mobilfunk GmbH, IABG, IBM, Informations- und Bildungszentrum Schloss Gimborn (IBZ), IfmPt, INTERNATIONAL POLICE ASSOCIATION (IPA), Jenoptik, KRD Sicherheitstechnik, Kaspersky Lab, KEMAS, Kowa, KRIMINALISTIK, Microsoft Deutschland GmbH, MOBOTIX, Motorola Solutions, MSAB, NetApp, Panasonic Computer Product Solutions (CPS), PDV-Systeme GmbH, PLATH Group, RCS, Rheinmetall AG, Roadmetric, Rohde & Schwarz Cybersecurity, rola Security Solutions GmbH, SAP, Sapite GmbH, Scheer E2E AG, Schmidt & Bender GmbH & Co, Schönhofer Sales and Engineering GmbH, Sciengines, Seccon Group, Stashcat, T3K-Forensics, Trivadis, Schelhorn OWiG Software GmbH, secunet, Sinc, Sita, Smartfrog, Sopra Steria, STOOF International, SVA System Vertrieb Alexander GmbH, Taser – Axon, TASSTA, Ulbrichts Protection, Unisys, Verseidag-Indutex GmbH, VIMTEC – FAST, Vites, VirtualSolution, Vitronic, Vodafone

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Würzburg, Germania: Danni materiali a governo di Unterfranken

13 febbraio 2017

Dividere le persone in legali/con permesso di soggiorno e illegali/senza permesso di soggiorno è una prassi politica feroce della fortezza Europa. Alla pressione verso destra della popolazione europea dimostrata dai successi elettorali di AfD, Front National, ecc. i governi reagiscono con leggi sull’asilo sempre più rigide e dichiarano sempre di più Stati come “paesi di provenienza sicuri” come recentemente l’Afghanistan, un paese con le condizioni di vita in parte insostenibili, oppure molti paesi balcanici dove Sinti e Roma sono tuttora perseguitatx.

I governi se ne fregano del futuro dex espulsx, vogliono guadagnare punti presso l’elettorato da bettola. Leggi razziste come la nuova legge sull’integrazione della CSU, che suddivide la gente in tedeschx, stranierx, mezzx stranierx e un quarto stranierx, ne sono una delle conseguenze.

Per dimostrare che anche dentro la fortezza Europa e il regime CSU ci sono persone contrarie al razzismo statale, oggi abbiamo attaccato il governo di Unterfranken con vetri rotti e ora la scritta “No border” sulla parete dello stabile che è espressione del razzismo e delle deportazioni organizzate dallo Stato. Anche da Wüezburg di recente furono espulse varie persone afghane. Quel poco di cocci e di vernice è ridicolo nei confronti della violenza del sistema ma dimostra simbolicamente la nostra rabbia contro uno Stato ignorante e disumano.

La solidarietà deve diventare pratica, fuoco e fiamme alle autorità delle espulsioni!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Dresda: Pietre a ufficio elettorale di Markus Ulbig (CDU)

29 novembre 2016

Markus Ulbig, pezzo di merda razzista! Stamani alle h 2:15 con facce sorridenti abbiamo attaccato i vetri del tuo ufficio elettorale con le pietre. Nauseatx della tua politica ostile all’umanità e razzista era una gioia per noi di come tintinnavano i vetri. Negli ultimi anni ti sei fatto corresponsabile del fatto che delle persone sono state aggredite, sono fuggite e morte.

Elencare qui tutte le tue nefandezze riempirebbe pagine, però ne citiamo lo stesso alcune:
– la sospensione dell’asilo ecclesiastico / il dialogo con lx razzista /  fermo per l’espatrio / “successo di tappa” ostile all’umanità / piacere stomachevole per le espulsioni / repressione del movimento di sinistra radicale

Non daremo tregua finché non avrai pagato per tutte le vite che hai distrutto! Un bel giorno la giustizia e la libertà vinceranno.

Con ostilità pura / Commando Punkerknacker

PS: I media scrivono di un tentativo. Se a questi, agli sbirri e al ministro non bastano sette finestre torniamo volentieri!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Würzburg, Germania: Vernice a Corps Rhenania

2 novembre 2016

Giovedì i ragazzi inebriati di marrone della Rhenania volevano festeggiare la loro cara festa del capanno. Dato che non ci andava giù abbiamo spremuto, imbottigliato e lasciato sulla facciata della loro sede circa tre chili di rosa canina.

Come ogni associazione studentesca anche loro sono un schifoso mucchio di sessisti. Il razzismo e l’aizzamento che parte dalle associazioni di Würzburg ci fa vomitare e perciò gli abbiamo vomitato di ritorno.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Bochum, Germania: Vernice, vetri rotti e fuoco ax razzistx

19430220 ottobre 2016

Nella notte da mercoledì a giovedì abbiamo attaccato l’officina e la casa di Branco Barkic e Dorothea Meyer. Affinché l’aizzamento razzista a Bochum finalmente si fermi abbiamo lasciato un’ambasciata chiara ax organizzatx di “Daskut”. Le auto davanti all’officina di Barkic sono state incendiate e rotti i vetri e la sala marcata con la vernice.
Nello stesso tempo ad ambedue sono state imbrattate le case e sul portone del garage è lasciata la scritta: “Ultimo avvertimento, Branco”.
L’aizzamento razzista contro lx profughx a Bochum e dappertutto deve finire subito.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH