Tag Archives: antisessismo

Heidenheim, Germania: Vernice a luogo d’iniziative AfD

15 marzo 2018

Nella notte da martedì a giovedì abbiamo marcato il Congress-Centrum a Heidenheim con sacchetti alla vernice e lo slogan “No AfD”. In questo edificio il 17 e 18 marzo vogliono riunirsi per il loro congresso di partito AfD.

La politica AfD è contro gli interessi di chi lavora e contro le donne, propaga un immagine obsoleta dei ruoli e vorrebbe affibbiare alle donne il ruolo della casalinga e madre. I diritti delle donne sono rilevanti solo quando si possono strumentalizzare per il razzismo. Inoltre, il loro razzismo si esprime con l’abolizione di fatto del diritto all’asilo, con la chiusura di tutte le frontiere chiedendo anche, all’occasione, di sparare ax profughx. La colpa per i problemi provocati dal capitalismo va cercata da chi è fuggitx. Complessivamente la AfD non perora altro che un nazionalismo popolar-sciovinista. AfD vorrebbe costruire uno Stato autoritario, restringere la libertà di stampa, ampliare la massiccia crescita dell’apparto di polizia e d’altri organi repressivi e dello Stato di sorveglianza e abolire le istanze di controllo rimaste.
In Germania è espressione parlamentare della pressione verso destra. Le sue posizioni non sono discusse solo interne ai congressi di partito ma anche pubblicamente, per esempio nei Talk show. Ma le loro posizioni non sono discutibili e una loro normalizzazione non può essere.

Contro la normalizzazione si deve resistere a tutti i livelli:
Perciò dobbiamo smascherare le loro posizioni, chiamare per nome e attaccare gli autori, disturbare e possibilmente impedire le iniziative. Si tratta di contendergli lo spazio dove pubblicizzano la loro posizione di disprezzo dell’umanità, dove sotto il pretesto della democrazia è pubblicamente discussa come “legittima” e dove la votano.

Niente spazio alla AfD – Niente spazio al fascismo!
Lotta di classe e non patria!

Fonte: Indymedia

Traduzione dal tedesco mc, CH

Ulm, Germania: Distrutti i vetri a ufficio AfD

15 marzo 2018

Contro il razzismo, il sessismo, il dominio e le strutture che li riproducono e accelerano!

Distruggere l’infrastruttura di destra: Nella notte al 15 marzo abbiamo distrutto il fronte in vetro dell’ufficio AfD nel centro di Söflinger. Motivo è il congresso federale del partito AfD sabato prossimo a Heidenheim. Non vogliamo accettare che le forze reazionarie si possono incontrare per accelerare la propria politica razzista senza incontrare la resistenza determinata di forze libertarie.
Inoltre, la presenza AfD nel quadro urbano non deve farsi normalità. Ogni metro, ogni quartiere e ogni villaggio deve essere conteso alle forze di destra. Perciò chiediamo: Niente AfD nel centro di Söflingen o altrove!

Con questo ci posizioniamo con chiarezza contro il sessismo, il razzismo e altre forme strutturali di discriminazione diffuse e normalizzate dalla AfD. Il che inizia con le esternazioni sprezzanti l’umanità che riduce le persone alle loro origini oppure al loro genere, passa per le richieste allo Stato di procedere con più durezza, di attuare un maggior numero di espulsioni e di rafforzare i controlli alla frontiera per arrivare fino alle aggressioni violente in mezzo alla strada.

Non accettiamo che lo Stato che già esercita la violenza repressiva si sposti sempre più a destra. Ma c’è da considerare che lo Stato è basato imprescindibilmente sull’oppressione e l’emarginazione anche senza il contributo delle forze di destra. L’emarginazione è continua con lo Stato che decide quali persone gli appartengono e quali non. Un esempio per l’oppressione sarebbero le tante regole umilianti per Hartz4. Oltretutto, reprime già tuttx coloro che non osservano le sue leggi per mantenere il proprio dominio e giammai per garantire una vita decente per  tuttx .

In questo contesto AfD è solo un esempio rappresentativo di tutte le organizzazioni e strutture che mantengono e acuiscono ancora questa miseria. Anche essa fa parte di uno Stato democratico funzionante. Che offre una piattaforma ad ogni tipo di pensiero purché sia legittimato dalle elezioni e non attacchi lo Stato come tale. Così la democrazia può favorire il fascismo ed essere abolita dallo stesso. Tra l’altro è per questo motivo che la lotta non può limitarsi ai gruppi di destra ma deve essere condotta anche contro lo Stato e le sue istituzioni.

Noi alla società gerarchica e diseguale contrapponiamo il concetto di una democrazia di base dove sia possibile una vita con pari diritti indipendenti dal genere e dall’origine. Dove sono indispensabili i seguenti quattro punti. Noi siamo per una società:
Senza concorrenza – I beni di produzione devono essere socializzati, vale a dire essere sotto controllo regionale.
Senza sessismo – Per una decostruzione dei ruoli di genere per togliere la base alle attribuzioni di peculiarità basate sul genere o la sessualità.
Senza gerarchie – Le persone si costituiscono in piccoli gruppi oppure quartieri e partecipano con pari diritti. Questi gruppi inviano dei mandati imperativi con il compito di portare le decisioni nelle strutture sovraregionali. Così le decisioni sulle questioni sociali vengono dal basso.
Senza razzismo – Una società nella quale tuttx possono muoversi liberamente e dove la loro origine non importa.

Oltre alle azioni pratiche riteniamo importante il lavoro teorico. Riteniamo raccomandabili:
Il giornale Gaidao del FdA https://fda-ifa.org/gaidao/, come anche il libro AnarchaFeminismus – Auf den Spuren einer Utopie (-Sulle tracce di un’utopia) Silke Lohschelder

Fonte: Indymedia

Traduzione dal tedesco mc, CH

Würzburg, Germania: Vernice a Corps Rhenania

2 novembre 2016

Giovedì i ragazzi inebriati di marrone della Rhenania volevano festeggiare la loro cara festa del capanno. Dato che non ci andava giù abbiamo spremuto, imbottigliato e lasciato sulla facciata della loro sede circa tre chili di rosa canina.

Come ogni associazione studentesca anche loro sono un schifoso mucchio di sessisti. Il razzismo e l’aizzamento che parte dalle associazioni di Würzburg ci fa vomitare e perciò gli abbiamo vomitato di ritorno.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Hannover: Bloccato e imbrattato bus di linea

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Hannover, 8 marzo 2016

La sera dell’8 marzo abbiamo bloccato un autobus di linea sulla Limmertstrasse (Hannover-Linden). Appena imbrattato con le nostre ambasciate, abbiamo lasciato che continuasse la sua corsa verso il centro. Consideriamo l’azione come riappropriazione offensiva dello spazio pubblico. Uno spazio che non semplicemente ci appartiene, come DonneLesbicheTrans, ma che dobbiamo continuamente riconquistarci.

Siamo arrabbiate!

La violenza sessualizzata contro DonneLesbicheTrans è un’esperienza quotidiana.
Per strada, nelle piazze, nei mezzi pubblici di trasporto, nella propria camera da letto.
Appartiene alla normalità di un rapporto tra i generi pieno di violenza.

Dalla notte di San Silvestro a Colonia, le voci si alzano sempre di più e insopportabilmente e cercano il problema nella “cultura” dex suppostx altrx.

Noi diciamo che il problema è la cultura sessista e razzista nella quale viviamo!
Una cultura dove il gran pubblico inorridisce davanti alla violenza sessualizzata solo se strumentalizzabile in chiave razzista.

La notte di San Silvestro a Colonia ha prodotto uno stato di emergenza mediatico. Gli abusi sistematici contro donne e ragazze profughx commessi dal personale di guardia in un ospizio di Colonia e diventate di pubblico dominio due mesi dopo, sono invece passati quasi del tutto sotto silenzio.

Se vogliamo contrastare effettivamente il sessismo, dobbiamo nel contempo agire in modo antirazzista.

Il nostro femminismo non spera nella politica d’uguaglianza borghese! Troppo spesso rende possibile l’emancipazione dex unx sulla pelle dex altrx. I razzismi e i rapporti di classe continuano sotto il suo velo.

Il nostro femminismo non lotta per un qualche riconoscimento giuridico!

Abbiamo un gran rispetto per le lotte di coloro che oggi rendono legalmente possibile l’interruzione delle gravidanze.

Ci solidarizziamo con le lotte Trans e Intersex, che oggi rendono possibile un cambio dello stato civile e sicure cure ormonali.

Ma non dovremmo dimenticare che queste lotte non iniziarono per cambiare le leggi ma che furono trasportate ma movimenti sociali per cambiamento fondamentale delle condizioni.

Non per ultimo per esempio il riconoscimento giuridico di diversi modi di vivere e di amare significano una modernizzazione dell’ideale del matrimonio e delle famiglia, che a sua volta esclude tanti altri di questi modi.

Il nostro femminismo non è disposto ai compromessi!

Lottiamo contro ogni forma di dominio, lo Stato che il mette in sicurezza istituzionale e gli sbirri che proteggono questo Stato.

Ci prendiamo lo spazio.

Ora e in futuro.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez