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Grecia, Pireo: Sciopero della fame degli immigrati detenuti nei commissariati di polizia

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I arresti giornalieri e il trattamento brutale degli immigrati “irregolari” nel quadro del pogrom di massa della polizia greca con il nome di accoglienza “Xenios Zeus”, che include percosse, umiliazioni e torture nei furgoni della polizia, nei sotterranei delle stazioni di polizia e nei famigerati “centri di detenzione”, sono parte integrante del totalitarismo moderno che impone la povertà e il cannibalismo sociale, ordina la coscrizione civile dei scioperanti (vale a dire il ritorno forzato al lavoro), infligge la repressione nelle mobilitazioni di protesta, incursioni nelle occupazioni e attacchi alle imprese sociali auto-organizzate.

Ultimamente, decine di immigrati “privi di documenti” sono stati trasferiti e letteralmente accatastati nella stazione di polizia di Drapetsona a Pireo, rimanendo in carcere per mesi e mesi, dove subiscono condizioni spaventose, in mancanza di servizi igienico-sanitari, cibo nutriente e di aria aperta, e si confrontano con Il trattamento usuale brutale, misantropo e razzista degli agenti della polizia. Inoltre, la loro custodia temporanea viene prorogata ogni tre mesi senza alcuna giustificazione formale diversa da quella del “crimine” di non avere documenti di soggiorno.

Per questo motivo, i detenuti immigrati sono scesi in successivi scioperi della fame in quella stazione di polizia, per protestare contro le condizioni inimmaginabili di incarcerazione e le decisioni consecutive di proroga di tre mesi della loro custodia. Per esempio, 70 immigrati sono in sciopero della fame dal 14 Marzo 2013. Come risultato di questa protesta congiunta, gli scioperanti della fame sono stati dispersi con diversi trasferimenti ad altri dipartimenti di polizia dove i poliziotti, ancora una volta li trattano con insulti, vessazioni e minacce. Lo sciopero della fame è iniziato, in particolare, dopo la decisione inspiegabile per altri tre mesi di proroga della custodia cautelare nei confronti di due immigrati, che sono rinchiusi per 9 mesi già nelle celle di detenzione. Il caso di un rifugiato palestinese è indicativo dei maltrattamenti contro gli scioperanti della fame: Faraj Ahmed, che ha perso i sensi durante l’ottavo giorno di sciopero della fame (22/3), è stato trasferito in ospedale, perché la polizia gli ha dato shampoo dicendo che era sciroppo medicinale.

Noi ci abitueremo, né accetteremo le brutalità di questo mondo. Ci opponiamo al saccheggio, all’impoverimento, alla brutalità, al razzismo e alla repressione con la resistenza, l’auto-organizzazione e la solidarietà, con le lotte comuni dei resistenti nativi e gli immigrati contro il sistema dello sfruttamento, le esclusioni e la sottomissione. Giù le mani dagli oppressi e dai combattenti!

Spazio anarchico Resalto (Keratsini)

Atene: Nuovo processo contro l’organizzazione anarchica rivoluzionaria Cospirazione delle Cellule di Fuoco

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Il 5 Aprile 2013 inizia un altra corte marziale all’interno delle carceri femminili di Koridallos sul caso della Cospirazione delle Cellule di Fuoco (ricordiamo che già un terzo processo CCF è in corso che riguarda l’invio di pacchi incendiari, ecc.)

Il presente nuovo procedimento riguarda i 250 attacchi incendiari ed esplosivi dell’organizzazione (tra gli altri, gli attacchi sugli uffici dell’Alba Dorata, del tribunale amministrativo di Atene, e le prigioni di Koridallos).

Un totale di 18 compagni saranno processati questa volta: i 9 membri dichiarati dell’O.R. CCF, Theofilos Mavropoulos, Yannis Michailidis, Dimitris Politis, Konstantina Karakatsani, Panagiotis Masouras, Stella Antoniou, Alexandros Mitroussias, Kostas Sakkas e Giorgos Karagiannidis.

Il nostro sostegno a tutti i compagni non è negoziabile, e la nostra presenza sia richiesta in aula.

Appuntamento per l’organizzazione di una manifestazione di solidarietà alla corte della prigione di Koridallos, Martedì, 26 Marzo alle 19.00 presso l’Università del Politecnico di Atene

Assemblea di solidarietà con l’O.R. CCF
e quelli perseguiti per lo stesso caso

Atene – Caso Lotta Rivoluzionaria: Sessione finale del processo il 3 Aprile

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Ultime informazioni sul procedimento giudiziario che il Soccorso Rosso Internazionale abbia diffuso:

Il pubblico ministero ha proposto la condanna dei tre membri dichiarati della Lotta Rivoluzionaria, Pola Roupa, Nikos Maziotis e Kostas Gournas, anche se non è stata dimostrata in tribunale alcuna prova a sostegno della loro partecipazione alle azioni specifiche di cui sono accusati. (Vi ricordiamo che Pola Roupa e Nikos Maziotis sono attualmente in clandestinità.) Inoltre, e senza alcuna prova conclusiva, il pubblico ministero ha suggerito la condanna per Sarantos Nikitopoulos, Vaggelis Stathopoulos, Christoforos Kortesis e Kostas Katsenos, che negano la loro partecipazione all’organizzazione. Infine, il procuratore ha ammesso che non ci fu mai alcuna prova contro Marie Beraha (moglie di Kostas Gournas) e ha detto che avrebbe dovuto essere prosciolta da ogni accusa.

Invito per raduno di solidarietà alla corte speciale delle prigioni di Koridallos:

Il processo arriva alla fine il Mercoledì, 3 Aprile, alle 9, quando la corte emetterà una sentenza sul caso della Lotta Rivoluzionaria. I giudici annunceranno le loro decisioni finali per Nikos Maziotis, Pola Roupa e Kostas Gournas, che hanno rivendicato la responsabilità politica per la loro partecipazione nell’organizzazione, e per Vaggelis Stathopoulos, Sarantos Nikitopoulos, Christoforos Kortesis e Kostas Katsenos, gli altri anarchici accusati nel caso, così come Marie Beracha (compagna di vita di Kostas Gournas), che è anche accusata nello stesso caso.

Partecipiamo a questa sessione del processo e facciamo la nostra solidarietà un pugno contro lo Stato.
La passione per la libertà è più forte di tutte le prigioni!

Assemblea per il caso della Lotta Rivoluzionaria
Mail di contatto: RScase[at]espiv[dot]net

Londra: Evento di beneficenza per l’apertura di un fondo di solidarietà per sostenere i compagni imprigionati

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Siamo lieti di invitare voi e i vosrti amici alla nostra Festa Popolare! Non esitate a diffondere la parola e venite per un divertimento sfrenato! Vorremmo inoltre chiedere la vostra comprensione per rispettare il fatto che non vogliamo che questo evento sia ripubblicato sui social network come facebook, twitter, ecc

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Montreal, Canada: Bruciata un auto degli sbirri

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Con lo spirito del 15 Marzo del passato, si è appiccato il fuoco a un auto degli sbirri il 15 Marzo pomeriggio, nel commissariato della polizia postale, al 33 Pac-Ex (Montreal). Quest’azione è stata compiuta per completare la 17° manifestazione annuale contro la polizia (e la brutalità) che si è tenuta quel giorno.

Abbiamo inviato anche un messaggio di sostegno a Marco Camenisch nelle sue lotte nelle carceri svizzere.
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Nota: le unità di polizia hanno attaccato la manifestazione annuale anti-polizia a Montreal quest’anno e hanno arrestato circa 200 persone nel preventivo assalto. L’obiettivo della manifestazione è stato la stazione centrale di polizia.

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Amsterdam: Evento di Contra Info in solidarietà con i compagni anarchici nelle prigioni greche, a Joe’s Garage

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Nel contesto della lotta quotidiana contro l’esistente, e finalizzando alla diffusione della solidarietà di fatto con i prigionieri anarchici nelle carceri greche, i membri della rete di traduzione e contro-informazione “Contra Info” effettueranno una serie di eventi in diverse città europee, per diffondere informazioni sui casi dei compagni imprigionati.

Vogliamo rendere queste riunioni come un’opportunità per rafforzare l’infrastruttura antagonista della contro-informazione, di estendere e moltiplicare i gesti di solidarietà con i nostri fratelli e sorelle dietro le sbarre, e di promuovere l’azione diretta e la prassi sovversiva.

Venerdì, 12 Aprile 2013, ci incontriamo al Joe’s Garage ad Amsterdam. Ci sarà una cucina vegan collettiva alle 7 e verso le 20:00 inizieremo a discutere. Saremo lieti della vostra presenza e vi invitano a condividere le vostre idee in modo da trovare un punto di vista comune verso la distruzione di tutte le carceri e del sistema che le mantiene.

Seguiranno aggiornamenti per i prossimi eventi in altre città europee.

SOLIDARIETÀ CON I PRIGIONIERI ANARCHICI IN TUTTO IL MONDO!

Per maggiori informazioni: i, ii

Cile: Accendere la miccia della sovversione, Marcelo Villarroel.

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Lettera del compagno Marcelo Villarroel per l’attività “Sono anticarcerario” realizzata il 14/12 all’occupazione La Mákina, Santiago.

Accendere la miccia della sovversione. Attizzare il fuoco insorgente della guerra sociale, giù le mura delle prigioni:

La prigione è il destino circostanziale o potenziale di ogni persona che prenda il controllo della sua vita, avanzando sul cammino dell’emancipazione, controcorrente rispetto a una normalità capitalista che impone la routine del cittadino, costringendo al lavoro salariato, agli studi per convalidare un sistema borghese di educazione e mantenerti sotto i parametri dell’ordine giuridico, che ci impone il capitale.

La prigione è un luogo che ti offre la democrazia, come uno spazio che cristallizza la sottomissione normalizzatrice.

Là finiscono, cominciano e passano tutti e tutte quelli/e che, in un modo o in un altro, non si sottomettono e trasgrediscono la pace sociale dei ricchi.

Colui/colei che commette dei crimini, che protesta, che attacca, che cospira, quelli/e che per le diverse scelte o decisioni non rispettano l’ordine giuridico, si trovano di fronte alla mano repressiva di tutto un sistema di repressione, controllo e punizione.

Ho ripetuto mille volte: in tutte le prigioni del mondo più del 90% delle persone rinchiuse provengono dalla classe sfruttata. Siamo oppressi e ribelli, diveniamo inevitabilmente sovversivi, quando decidiamo di smettere di andare avanti nella vita come degli schiavi.

Se sei nato povero, tu sei condannato in Cile, con un destino in una delle 91 prigioni del paese. Di luoghi controllati, che hanno per scopo lo sterminio, dove i moduli, pavimenti e gallerie altamente assassini lavorano ogni giorno con la morte contro l’indolenza sociale che ignora, demonizza e naturalizza il quotidiano, e che considera normale la punizione sui prigionieri.

La prigione è anche considerata al giorno d’oggi come un’azienda produttrice di servizi, in cui i prigionieri sono visti come gli utenti soggetti al paradosso proprio di una società malata, che assume che è il cammino da seguire per quelli che non rispettano la sua legge.

É importante capire che nessuno è libero in una società che è la dittatura della merce, la democrazia del capitale, società di classi in cui appena ribellatici potremmo demolire fino all’ultimo pezzo di cemento di ogni centro di sterminio costruito fino ad oggi.

Allo stesso modo non vi è alcuna lotta anticarceraria senza conoscenza specifica delle loro quotidiane situazioni di tensione, senza comunicare con i prigionieri in lotta, questo è il motivo per cui è una sfida costante per rompere l’isolamento, rompere le spesse mura del confinamento, e comprendere che è essenziale per rafforzare i legami in tutti i campi, ma ancora di più con i prigionieri sovversivi in guerra contro tutto ciò che è esistente. Questo viene fatto con la paura e l’indifferenza; la solidarietà impegnata è un’esigenza individuale e collettiva per demolire questa posizione conveniente e auto-soddisfacente di credere che la nostra lotta è temporale e non un’opzione di vita fiera come quella che molti di noi oggi assumono dopo molto tempo in totale armonia con le nostre azioni.

Moltiplicare tutti i tipi di atti, fatti, azioni e iniziative è una necessità di lottare contro stato-prigione-capitale , che è quella che ci fa avanzare, senza alcuna limitazione.

Insistere all’infinito nella ricerca della nostra libertà è dare degnamente e senza timore colpi fino all’ultimo pezzo di cemento della nostra società putrida… che il vento non porta queste parole, che si trasformano in fatti…

Apri gli occhi: è il momento di combattere!
Contro stato- prigione- capitale: guerra sociale!
Finché ci sarà miseria ci sarà ribellione!

Marcelo Villarroel Sepúlveda
Prigioniero libertario
14 Dicembre 2012
Modulo 2 -. H norte. CAS-STGO Cile.

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Berlino: Attacco incendiario contro la Deutsche Bahn in solidarietà con i prigionieri anarchici in Grecia

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La DB brucia in segno di solidarietà con gli anarchici imprigionati in Grecia!

Nelle prime ore del 27 Febbraio, in cerca di un obiettivo adatto per un’azione di solidarietà con Nikos Romanos, Dimitris Politis, Andreas-Dimitris Bourzoukos e Yannis Michailidis, abbiamo individuato un veicolo appartenente alla Deutsche Bahn nel quartiere di Prenzlauer Berg, a Berlino, che abbiamo avvolto nelle fiamme della solidarietà internazionale.

Alla Deutsche Bahn AG (società ferroviaria tedesca), dieci dirigenti della sua filiale DB International hanno corrotto funzionari pubblici degli appalti di servizi di ingegneria in diversi Stati Africani e in Grecia, come la magistratura di Francoforte ha confermato (secondo un rapporto del “Süddeutsche Zeitung” nel mese di Aprile 2010).

Dal 2008, in una serie di battaglie legali, è stato documentato che le imprese tedesche Siemens, MAN Ferrostaal e Deutsche Bahn hanno comprato i politici in Grecia, su larga scala, e quindi hanno “finanziato” decisioni politiche a loro favore. Così, il Gruppo Siemens solamente ha “investito” a partire dalla metà degli anni 90 e per circa un decennio 15 milioni di euro all’anno in Grecia, al fine di propiziare in questo modo i politici di entrambi i partiti maggiori, Nea Dimokratia e PASOK.

Mentre un’altra filiale della Deutsche Bahn, la società di logistica Schenker, trasporta rifornimenti di guerra per la Bundeswehr (forze armate tedesche), la Deutsche Bahn e il Ministero della Difesa sono in esecuzione di una collaborazione simbiotica: “Il BwFuhrparkService GmbH ha sviluppato e realizzato un concetto di mobilità economico e orientato verso il cliente per l’esercito tedesco. […] La società è una joint venture tra il Ministero della Difesa e la Deutsche Bahn AG. Il BwFuhrparkService garantisce concetti logistici personalizzati, la riduzione dei costi e un aumento del tasso di utilizzazione e di fornitura di veicoli sicuri. In qualità di fornitore di servizi di mobilità per l’esercito tedesco, l’azienda offre una vasta esperienza nella gestione di veicoli della flotta più complesse e la produzione di soluzioni individuali di flotta”(brani tratti da dbfuhrpark.de / index.php? Id = 131).

Nel Gennaio del 2013, il Dr. Rüdiger Grube ha parlato sul tema “La Deutsche Bahn AG – Sfide Attuali e Prospettive” presso l’Accademia militare delle forze armate tedesche, mentre il 61enne presidente del consiglio di amministrazione della Deutsche Bahn in Berlino dal maggio 2009, Moorburgerdel, ha spiegato a più di 200 ospiti la strategia aziendale e i processi della DB AG.

Il 16 Aprile, La DB Mobility Logistics e il BFD di Berlino (“Servizio di avanzamento professionale” per l’educazione e la formazione del personale militare), terrano una Giornata per Soldati sotto il motto “Nessun lavoro come un altro.” L’evento si rivolge a gli uomini e le donne soldati che sono interessati ad essere addestrati e impiegati dalla Deutsche Bahn.

Pertanto, classificiamo la Deutsche Bahn come un potere di fatto belligerante e un componente dell’esercito tedesco / NATO, che non consentirà alcun cambiamento sociale in Grecia, ma piuttosto si sforzerà al fine di assistere la soppressione di una rivolta. La Deutsche Bahn è una delle imprese tedesche che traggono profitto dalla crisi in Grecia, come era il suo predecessore, il Reichsbahn durante il fascismo tedesco.

L’incendio di ieri sera aveva lo scopo di mostrare ai prigionieri Nikos Romanos, Dimitris Politis, Andreas-Dimitris Bourzoukos e Yannis Michailidis che siamo consapevoli del loro arresto e la loro tortura il 1° Febbraio, dopo la doppia rapina a Kozani, e qui, nel cuore della bestia, proveremo tutto il possibile per il crollo del capitalismo e dei suoi aiutanti.

Viva l’anarchia! Morte a tutti gli Stati!

Chaotici della Notte

Comunicato dei prigionieri

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Atene: Rivendicazione di responsabilità per l’attacco esplosivo contro la sede dell’azienda di corrieri “swift-mail” dalla Cellula Indenne di Vendetta-FAI/FRI

PERCHÉ NULLA È FINITO…

Il 10 Marzo abbiamo fatto l’ovvio. Abbiamo trasformato in azione le nostre promesse di vendetta. Abbiamo piazzato un ordigno esplosivo all’ingresso degli uffici dell’azienda di servizi di posta-rapida tramite corriere “swift-mail” a Pagrati. Le ragioni per il nostro attacco sono semplici e chiari.

Fotini Reklitou, che è la moglie del proprietario di quest’azienda e lavora in questo ufficio, il 1º Novembre 2010 con la curiosità poliziesca e piccolo-borghese che la possedeva ha aperto un pacco che avevano lasciato i nostri compagni lì per essere inviato all’ambasciata del Messico. La sua curiosità ha portato al suo ferimento. In seguito, come una autentica infame ha allertato i sbirri rilasciando una descrizione dettagliata su chi abbia lasciato il pacco e dove sia diretto. A causa di questa infame si sono mobilitati decine di poliziotti che hanno bloccato la zona ed hanno circondato i nostri compagni portando al risultato del loro arresto.

Da quel giorno Reklitou appartiene alla lista nera della nuova guerriglia urbana anarchica. La nostra dignità noi ci lascia mai di dimenticare gli infami. Che possa capire questo soggetto che questo era solo un messaggio. Un messaggio con ricevitore tutti i testimoni dell’accusa dei processi della Cospirazione delle Cellule di Fuoco che alzeranno il dito e “riconosceranno” i “colpevoli”. Che non dimenticano che almeno i vecchi infami indossavano dei cappucci mentre ora abbiamo i nomi e gli indirizzi.

Non è passato molto tempo da quanto altri compagni hanno picchiato un’altro testimone d’accusa del processo precedente contro la CCF. Stiamo parlando per il pestaggio dello sbirro tossico dipendente di pillole dell’anti-terrorismo, Mourdoukouta, a Kallithea. Inoltre circa un mese e mezzo fa, è stato distrutto il caffè bar ad Exarchia, “To Kafetì”, proprietà di un altro ruffiano che aveva fatto causa e chiedeva anche un risarcimento da un compagno prigioniero della Cospirazione.

Ogni riconoscimento ed ogni testimonianza non sarà dimenticata.

Cerchiamo di essere chiari… Gli infami, poliziotti, giudici e carcerieri che hanno fatto male o hanno offeso i nostri compagni devono sapere che non saranno dimenticati indipendentemente da quanto tempo possa passare. Qualche notte riceveranno la nostra, indesiderabile per loro, visita con proiettili, bombe, con pugni di ferro…

Negli ultimi mesi c’è uno sforzo da parte dei poliziotti e dei media per combattere la nuova guerriglia urbana anarchica. In occasione a diversi arresti, parlano dello smantellamento della Cospirazione delle Cellule di Fuoco. Che diventi questo attacco un’altra confutazione nelle loro stime. Come è stato detto, la cospirazione non è semplicemente un’organizzazione ma un’idea, e le idee non possono essere né smantellate, né arrestate.

Cellule intatte continueranno ad agire ed attaccare contro il sistema marcio e la società dei sottomessi che lo sostiene.

La Cospirazione delle Cellule di Fuoco è l’Idra di Lerna della nuova versione anarco-nichilista. Per tutte le cellule che saranno perse in battaglia, appariranno sempre delle nuove che rafforzeranno la rete della Federazione Anarchica Informale (FAI) – Fronte Rivoluzionario Internazionale (FRI) e continueranno con passione maggiore la gioia dell’attacco e della distruzione.

Perché siamo nati per combattere. Null’altro ci rende più vivi da questa vita dell’illegalità che abbiamo scelto.

La guerra è in corso ed è il momento per ognuno di scegliere campo.

Dedichiamo la nostra azione con tutto il cuore ai fratelli carcerati della Cospirazione delle Cellule di Fuoco, a Panagiotis (buon recupero compagno) a Gerasimos, a Giorgos, a Haris, a Christos, a Michalis, a Giorgos, ad Damianos, ad Olga e all’anarchico rivoluzionario Teofilos. Fino a quando ci incontreremo di nuovo fratelli.

A tutte le cellule della Federazione Anarchica Informale – Fronte Rivoluzionario Internazionale (FAI/FRI) in Grecia, nel mondo e soprattutto ai nostri fratelli in Indonesia. Saluti nichilisti fratelli…

Ai compagni della Cospirazione delle Cellule di Fuoco in Russia, Bielorussia, Messico e nei Paesi Bassi.

Agli anarchici della prassi Alfredo e Nicola (accusati per la cellula OLGA-FAI) e ai fratelli e sorelle italiani che sono detenuti nelle carceri italiane.

Infine, con grande apprezzamento e rispetto ai fratelli e sorelle conosciute e sconosciute qui fuori, ai lupi solitari che provano che l’anarchico non è indicato dal numero di libri che ha imparato come pappagallo, ma dalla coerenza delle parole e delle sue azioni. Siamo stancati dagli “anarchici” che sono pieni di parole e da azione nulla. Agisci o stai zitto…

Con rapine, attacchi incendiari, esecuzioni, bombe, attacchi agli fascisti e poliziotti, ci troverete di fronte a voi…

“Dobbiamo entrare in battaglia solo quando non abbiamo più nulla da sperare, siccome dalla sua natura il risultato di una battaglia è incerto, ma dal momento che la decisione è stata presa, dobbiamo vincere o morire” – Napoleone Bonaparte, Manuale del capo.

CREIAMO E ORGANIZZIAMO 10, 100, 100 CELLULE DI COSPIRAZIONE…

VIVA LA FEDERAZIONE ANARCHICA INFORMALE (FAI / FRI)

Federazione Anarchica Informale – Fronte Rivoluzionario Internazionale.
Cellula Indenne di Vendetta.

Germania: Rivendicazione di responsabilità per l’attacco incendiario su veicoli della polizia municipale di Berlino

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La notte del 29 Gennaio 2013, nel corso di una spontanea festa di riscaldamento per la campagna contro il 16º Congresso Internazionale di Polizia (a febbraio), cinque auto dell’Ufficio dell’Ordine di Berlino, nel quartiere di Mitte sono state incendiate, e l’edificio sulla Berolinastraße è stato bombardato con vernice.

Se avessimo visto il congresso polizia solo come una mostra del settore della sicurezza, non avremmo fatto questo piccolo regalo alla polizia municipale, una forza che ci invita a dare un’occhiata più da vicino alla sua funzione.

Di sicuro, il più delle volte, le cosiddette pattuglie distrettuali eccitano l’ira per l’imposizione di ammende e per le relative procedure spietate anche per infrazioni banali. Tuttavia, il loro compito più importante sembra essere la presenza ubiquitaria di una funzione di controllo dello Stato nella vita quotidiana.

In tutta Europa, il dispiegamento dei militari è stato discusso dopo i disordini urbani – nel 2005 nelle banlieues francesi, durante il Dicembre Greco del 2008, dopo i disordini di Londra il 2011. Ci sono vari motivi che hanno impedito che questo intervento militare accadesse; i rispettivi governi sono certamente a conoscenza del fatto che l’ordine non è simboleggiato dalla presenza massiccia di forze armate fino ai denti, ma può essere raggiunto da un’intensa interazione di funzioni di polizia in tutti i giorni della vita. La partecipazione dei cittadini in una forza di ordine pubblico deve quindi essere liscia, e il controllo reciproco deve essere migliorato solo nel costante timore di attirare l’attenzione attraverso il comportamento deviante.

Così, molti Stati hanno stabilito un apparato “leggero” di polizia in aggiunta alle forze normali. La Guàrdia Urbana a Barcellona vicino agli Mossos d’Esquadra e la Policía Nacional, le forze della polizia municipale attraverso le zone calde della Francia accanto alle Compagnies Republicaines de Sécurité, ed anche le gendarmerie dei cittadini-amichevoli a Londra che hanno più probabilità di trovare l’accesso alla popolazione. Una controparte della Ordnungsamt tedesca esiste in Atene, con i poliziotti comunali disarmati. Soltanto l’Italia ha intrapreso qui in un percorso eccezionale, con pattuglie dell’esercito nelle città.

I servizi comunali di polizia di Berlino intervengono laddove l’intervento della polizia non si ritiene necessario, ed ancora riferiscono ai responsabili di zona, con i quali la polizia regolare e la polizia municipale collaborano strettamente. L’annuale festa di strada Myfest a Kreuzberg può essere vista come un tipico esempio di contro-corrente.

Responsabili di zona e società di sicurezza private, insieme con la polizia, hanno penetrato le istituzioni giovanili, così come le scuole. C’è una cooperazione per la sicurezza della polizia con le imprese di costruzione edilizie, le scuole, i servizi del trasporto pubblico e i fornitori di sicurezza privati. Tutto ciò si traduce nei “piccoli aiutanti di Henkel” (titolo del tabloid tedesco “DZ” in relazione al senatore di Berlino Frank Henkel e le 12enne guardie di sicurezza a Myfest) ed ad una diffusa accettazione nei confronti delle pene per le violazioni della norma. Poi qualsiasi funzionario della polizia municipale, che controlla con un righello il corretto posizionamento delle sedie nelle feste di gastronomia all’aperto o l’ordine delle tabelle nei mercati delle pulci, sembra essere un’immagine in qualche caricatura.

Questo rigore tedesco è spaventoso quando si pensa in data odierna a 80 anni fa. Il passaggio tranquillo dalla polizia della Repubblica di Weimar agli organi di sicurezza dei nazisti ha causato problemi morali solo ad un numero minore di poliziotti; avevano solo contribuito a far rispettare una legge esistente. Dopo di che, si sono scivolati dolcemente nella Polizia del Popolo (nella Germania Orientale) o nella polizia della Germania Occidentale, sempre dalla parte della “legge e dell’ordine.”

Indipendentemente dal fatto che questi poliziotti sono stati coinvolti in genocidi in territori occupati sotto la “Polizia dell’Ordine” (la forza regolare in uniforme nella Germania nazista), oppure ti hanno gridato come “Ufficio d’Ordine” perché il tuo cane non era al guinzaglio, la stessa convinzione è sempre nascosta dietro a tutto questo: che la libertà individuale di una persona vale nulla in confronto alla costruzione di un bene comune statalista, che, purtroppo, può essere raggiunto solo con la violenza.

Con la nostra festa di riscaldamento abbiamo voluto sottolineare che questa convinzione di una necessità e la giustificazione della presenza dello stato nella tua stessa vita può essere spezzata solo se la loro vulnerabilità è provata. E vulnerabile è il potere delle forze di quartiere di Berlino, che si occupano del trattamento dei rifugiati, l’allontanamento dei bevitori e dei Rom dai parchi e dalle piazze, e di una politica giovanile repressiva, in molti luoghi.

FACCIAMO COLLASSARE L’ARCHITETTURA DI SICUREZZA EUROPEA!

Gruppi Autonomi, 30/01/2013

Francia: Messaggio di solidarietà da alcune persone rabbiose dalla ZAD ed altrove

Zone A Défendre è una zona occupata contro la costruzione di un aeroporto internazionale e contro la trasformazione di un’area metropolitana

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Con molto piacere, abbiamo sentito delle azioni di solidarietà che hanno avuto luogo in diversi paesi contro gli sfratti ad Atene nei mesi di Dicembre e Gennaio: negli Stati Uniti, India, Regno Unito, Canada, Australia, Giappone, Cile… ed anche le numerose attività e manifestazioni in tutta la Grecia.

Nonostante le differenze di contesto tra qui e altrove, gli stessi meccanismi di repressione bombardano tutti coloro che lottano contro ogni imposizione di ciò che la nostra vita dovrebbe essere, coloro che vogliono che la libertà gusta in modo diverso rispetto alla libertà triste della nostra mera sopravvivenza nel loro contesto di concorrenza globale chiudendo la nostra bocca.

Vorremmo esprimere il nostro sostegno a tutti i luoghi autogestiti che sono veri spazi vivi di sperimentazione, nei quali le idee e prospettive anti-autoritarie si sviluppano in domini multipli. È, tra l’altro, in questi spazi sociali, politici e culturali che le idee sovversive sono in fase di sviluppo e vengono diffuse attraverso incontri e innumerevoli attività, quali spettacoli teatrali, cucine collettive, discussioni, giardini collettivi occupati, ecc. Ed è anche lì che la conflittualità si sviluppa quando lo Stato decide di eliminare gli spazi come questi.

Le lotte per un mondo senza frontiere e Potere sono organizzate lì, e molte persone escluse o senza voglia di vivere nei loro schemi alienanti si riuniscono in questi spazi.

1 sfratto: 10 nuove occupazioni!…

l’intero testo in lingua francese, e in inglese

Atene: Aggiornamento sullo stato di salute del membro della CCF Panagiotis Argirou

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Lunedì, 11 Marzo il compagno anarchico e membro della Cospirazione delle Cellule di Fuoco Panagiotis Argirou è stato trasferito dall’ospedale generale di Nikaia indietro all’ospedale della prigione di Koridallos. Il suo trasferimento è stato effettuato dopo che il suo stato di salute è stato migliorato notevolmente.

Panagiotis ha ormai pienamente recuperato dal suo grave infortunio ed ha parlato con i suoi compagni al telefono. Rimarrà in ospedale del carcere di Koridallos finché i diversi problemi di mobilità che sono stati causati a causa dei due mesi di ricovero in ospedale e la durata del tempo che fu soppresso sotto farmaci vengano ripristinati. Per ora si sta riprendendo e “condivide” la stessa cella con il suo amico Spyros Dravilas, che è anche in recupero dopo il suo sciopero della fame concluso con successo.

Sappiamo che non abbiamo fornito aggiornamenti sulla condizione di salute di Panagiotis per lungo tempo, ma questo non è stato fatto a caso: ad ogni nuovo aggiornamento positivo sulla salute del compagno, le forze dell’anti-terrorismo forza e le guardie esterne che avevano intrapreso la sua custodia mettevano sotto pressione il personale dell’ospedale per l’immediato trasferimento di Panagiotis al carcere per “motivi di sicurezza” (il suo fascicolo portava l’indicazione “pericoloso per fuga”).

Un grande ringraziamento a tutti i compagni e gli amici che sono stati interessati per Panagiotis, che hanno inviato lettere, hanno donato sangue, che sono stati accanto alla Cospirazione delle Cellule di Fuoco. Infine, un abbraccio infuocato ai fratelli e le sorelle della Argirou Cell / International Conspiracy for Revenge/FRI-FAI dall’Indonesia, così come alla Cellula Insurrezionale Anti-autoritaria Panagiotis Argirou / FAI-FRI dal Cile, che ha fatto della solidarietà tra gli anarchici prassi attraverso i loro attacchi incendiari.

Solidali con l’O.R. CCF

Parigi: Invito per raduno di solidarietà in vista del processo d’appello di Ibrahim El Louar

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Il 18 Gennaio 2013, la corte di Évry ha condannato Ibrahim El Louar a due anni di reclusione e gli ha imposto una multa di 1.200 euro per danni a poliziotti. È accusato di partecipazione alla fuga di cinque persone dal centro di detenzione per migranti di Palaiseau, il 16 Dicembre 2012.

Ibrahim è stato finalmente in grado di appellarsi a questa condanna e sarà processati alla corte d’appello di Parigi, Mercoledì 20 Marzo.

Cerchiamo di essere molti tra il pubblico, invece di lasciarlo solo di fronte alla macchina giudiziaria, e cerchiamo di esprimere la nostra solidarietà, sostenendo sia lui che i fatti per cui è accusato, non importa se è innocente o colpevole.

Appuntamento il 20 Marzo 2013, alle ore 13.30, nella Corte d’appello del Tribunale di prima istanza di Parigi, 2˚ divisione, camera 8

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Messico: Testo difuso durante la concentrazione presso l’ambasciata italiana e in solidarietà con i compagni sequestrati

La solidarietà tra gli anarchici è più che una parola scritta.

Solidarietà con i/le compagni/e anarchici prigionieri dallo Stato italiano.

Gli anarchici sono nemici dichiarati dello Stato e di tutte le realizzazioni istituzionali concrete che questo si dota per controllare e reprimere. Questa dichiarazione di principio, anche con il suo carattere astratto, è una delle caratteristiche essenziali dell’anarchismo e mai è stata messa in discussione.

Lo Stato sa che gli anarchici sono i suoi nemici irriducibili, quelli che, con più o meno efficacia, lo combatterano fino alla fine.

Però sa anche che, propriamente per questa posizione di totale e radicale inamicicia, gli anarchici non possono trovare alleati nella loro lotta contro lo Stato, fatta eccezione per la partecipazione spontanea di individui desiderosi di trasformare le condizioni di oppressione nelle quali viviamo tutti.

Lontani da ogni gioco di potere, diamanti nella sua cristallina purezza ideale, gli anarchici hanno sempre rappresentato la spina inchiodata di tutti gli Stati, da quello dispotico a quello democratico, da qui la particolare attenzione che le agenzie di polizia di ogni tipo hanno mantenuto su loro… Continue reading Messico: Testo difuso durante la concentrazione presso l’ambasciata italiana e in solidarietà con i compagni sequestrati

Santiago, Cile: Rivendicazione dell’attacco incendiario contro chiesa cattolica a Puente Alto

Rivendichiamo l’attacco incendiario realizzato nell’alba di martedì 12 febbraio intorno alle 3.00 alla nota chiesa Nuestra señora de Montserrat, situata in calle Luis Matte Larraín, comune di Puente Alto, con un congegno incendiario con dispositivo di ritardo, detonato sul fronte della chiesa, che ha provocato danni materiali in gran parte del portone principale, come anche danni nelle teste dei centinaia di sudditi dell’ordine e del potere che si incontrano in questo luogo giorno e notte.

Nonostante ad oggi i danni prodotti siano stati mascherati superficialmente, e che il fatto non è stato pubblicato dai media e la stampa dello Stato di polizia, sorge la necessità politica di rivendicare questo attacco, poiché non vogliamo essere confusi con gruppi o sette sataniste, religiose o fasciste. La nostra motivazione si è trasformata in un’azione rivoluzionaria contro il potere e la società carceraria borghese, intendendo questa azione non come una che gira intorno a un piano con l’obiettivo di erigere un altro modello sociale imposto a rimpiazzare quello presente, ma come un’azione che cerca di destabilizzare la società ed evidenziare il conflitto inerente in essa, basato sulla distruzione di ogni traccia che rappresenta, riproduca e sostenti il potere nel suo controllo, la sua proprietà e valorizzazione delle nostre vite, per così un giorno ottenere insieme ai nostri affini la nostra emancipazione totale e definitiva.

Inoltre con questo comunicato vogliamo fare una chiamata e un invito a tutte le individualità affini all’agitazione armata permanente; a continuare ad evidenziare il conflitto che la tanto sbandierata pace sociale come discorso poliziesco di moda della società borghese spettacolare cerca di nascondere; a diffondere conoscenze tecniche e promuovere una cultura cospirativa e di sicurezza tra chi si situa da questo lato della barricata, per non cadere così nelle grinfie del nemico, poiché la storia ci ha dimostrato che ogni errore lo paghiamo caro, ed ogni compagnx in prigione è un trofeo per il Potere.

La guerriglia urbana si diffonde e acutizza come una piaga; ogni giorno siamo più preparati, con più conoscenze, più dotati di strumenti e materiali, e soprattutto ogni giorno siamo più individualità e/o gruppi che ci auto-organizziamo, e senza aspettare paurosi tempi migliori, ci facciamo parte della storia e ci facciamo parte consapevole e responsabile di questa guerra contro i boia della vita e sostenitori di questa società complice.

Per concludere, qualche giorno prima del nostro attacco abbiamo saputo la cattiva notizia del tuo arresto, e senza conoscerti, la tua sola posizione ferma contro la repressione poliziesca del Capitale ci ha riempito di motivi in più per attivare la carica di quella notte. Per questo, inviamo un abbraccio speciale dal mimetismo cospirativo al compagno Victor Hugo Montoya, speriamo che il calore delle nostre azioni arrivi fino alla tua cella e la solidarietà si manifesti.

Forza compagno, non sei solo!
L’unica chiesa che illumina è quella che brucia!
Libertà per Victor Montoya e tuttx i/le prigionierx!

fonte

Atene: Rivendicazione di responsabilità per l’attacco incendiario alla stazione di polizia di Acropolis in memoria di Lambros Foundas

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“Tutti gli uomini sognano. Non però allo stesso modo. Quelli che sognano di notte nei recessi polverosi della mente si svegliano al mattino per scoprire che il sogno è vano. Ma quelli che sognano di giorno sono uomini pericolosi, giacché ad essi è dato vivere i sogni ad occhi aperti e far sì che essi si avverino…”
(T. E. Lawrence)

In modo simile anche noi, ispirati da sogni di RABBIA, ma soprattutto da sogni di MEMORIA, abbiamo attaccato la stazione di polizia di Acropoleos nelle prime ore del 10 Marzo, 2013, cogliendo in sorpresa la folla dei poliziotti nella zona.

Le ragioni sono molte, ma la perdita di Lambros è la maggior ragione di tutti.

Tre anni sono già passati da quella notte del 10 Marzo, quando Lambros Foundas, carne della carne del movimento anarchico e un membro della Lotta Rivoluzionaria, è caduto in battaglia armata con i maiali della polizia greca nel quartiere di Dafni, ad Atene.

La sua vita e la morte sono un esempio che nessun combattente della libertà sarà mai in grado di dimenticare. Non possiamo permettere che siano versate lacrime per i nostri compagni morti, ma abbiamo una responsabilità per esserci insegnati dalla dedizione, la fede, e la coerenza della loro lotta.

Di onorare la memoria di Lambros Foundas con qualsiasi mezzo, riflettendo sulla via del suo percorso politico, sulla sua azione, e, di conseguenza, sulla sua stessa vita.

Che possano le mani alzarsi ed afferrare la sua pistola. Noi, come un’ultimo addio, ma di certo non l’ultimo, gli diciamo:

Lambros, un fiore fiorì quell’alba a Dafni, e i rivoluzionari continueranno a coltivarlo, fino alla VITTORIA…

Lambros Foundas-PRESENTE!

Tutto continua…

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Grecia: Aggiornamento sul caso di Lotta Rivoluzionaria e sulla manifestazione in memoria del compagno caduto Lambros Foundas

L’ODIO CRESCE…LA TEMPESTA È IN ARRIVO
…un giorno ci incontreremo compagno, e sarà sempre come l’hai sempre sognato….
VIVRAI PER SEMPRE CON NOI LAMBROS
ACCANTO A NOI SULLE BARRICATE

AGGIORNAMENTO SUL CASO DI “LOTTA RIVOLUZIONARIA”

IL PROCESSO

Il processo del caso di Lotta Rivoluzionaria si avvia alla conclusione. Durante l’intero processo la corte ha svolto il dibattimento, in cui le azioni e le posizioni di Lotta Rivoluzionaria sono state spiegate nel contesto della lotta contro il regime e le condizioni di moderno totalitarismo, con l’obiettivo finale della Rivoluzione Sociale.

Contemporaneamente, con questo processo, si è fatta sentire la voce dei compagni che, agendo nell’ambito di altre forme di lotta, sono stati designati come bersaglio per le loro scelte. Tramite le loro testimonianze è stata sancita la diversità del movimento, mentre essi difendevano la propria internità politica e azione nell’ambiente anarchico.

Oggi più che mai è imperativo che la nostra solidarietà punti a rafforzare la lotta per la liberazione sociale.

Il procuratore distrettuale ha presentato il caso dello stato contro gli imputati e ha seguito le scelte dell’unità antiterrorismo proponendo, fra altri convincimenti, la condanna dei tre membri che hanno assunto la responsabilità politica della propria partecipazione nel gruppo, Nikos Maziotis, Pola Roupa e Kostas Gournas, quali complici in tutte le azioni del gruppo, malgrado nessuna prova sia stata prodotta per dimostrarne la loro partecipazione. Inoltre e nuovamente senza prova conclusiva, ha proposto la condanna dei 4 compagni che hanno negato il coinvolgimento nel gruppo, Sarandos Nikitopoulos, Christoforos Kortesis, Vaggelis Stathopoulos e Kostas Katsenos, per partecipazione in esso. Ha pure proposto che la moglie di Kostas Gournas, Mari Beraha, sia scagionata non essendoci nessuna prova contro di lei.

IN MEMORIA E IN SOLIDARIETÀ

Il 10 marzo saranno 3 anni da quando Lambros Foundas cadde combattendo in uno scontro armato con la polizia durante un tentativo di appropriarsi di una vettura che sarebbe servita per organizzare delle azioni.

Sabato 9 marzo 2013 si terrà una marcia, organizzata dagli anarchici:

IN MEMORIA DEL COMPAGNO ANARCHICO LAMBROS FOUNDAS, MEMBRO DI LOTTA RIVOLUZIONARIA E IN SOLIDARIETÀ DEI MEMBRI DI LOTTA RIVOLUZIONARIA E DEI PERSEGUITI PER LO STESSO CASO

Assemblea del caso di Lotta Rivoluzionaria, 7 marzo 2013

Giornata in ricordo di Lambros Foundas e di solidarietà con gli imputati di Lotta Rivoluzionaria

Dalla Grecia ci è stato comunicato che il 9 marzo sarà una “Giornata in ricordo di Lambros Foundas e di solidarietà con gli imputati di Lotta Rivoluzionaria”. La Commissione per un Soccorso Rosso Internazionale si associa pienamente a questo evento e invita tutte le forze partecipanti al processo di costruzione del Soccorso Rosso Internazionale, tutte le forze con le quali abbiamo dei rapporti di lavoro, e tutte le forze progressiste e rivoluzionarie a rispondere a questo appello.

“Lotta Rivoluzionaria”

Lotta Rivoluzionaria è un’organizzazione anarchica greca di guerriglia urbana, apparsa per la prima volta pubblicamente il 5 settembre, con un attacco incendiario contro un tribunale di Atene. L’organizzazione ha compiuto numerosi attacchi contro i centri del potere politico ed economico in Grecia (ministeri, banche, ecc.). Fra i più importanti di questi attacchi, la devastazione della Borsa di Atene, con 150 kg. di tritolo e il lancio di un razzo contro l’ambasciata degli Stati Uniti. Lotta Rivoluzionaria ha pure attaccato le forze di polizia, specialmente dopo l’assassinio di un giovane manifestante liceale, Alexis Grigoropoulos, il 5 gennaio 2009. Le operazioni poliziesche contro Lotta Rivoluzionaria risalgono al 9 aprile 2010, con numerosi arresti e la scoperta di basi dell’Organizzazione. Lotta Rivoluzionaria non si è accontentata di colpire i centri e gli agenti dell’oppressione e dello sfruttamento, ha pure prodotto molte e importanti riflessioni e analisi sulla natura della crisi e le prospettive del movimento rivoluzionario in Grecia.

“Lambros Foundas”

Lambros Foundas era un anarchico come tutti i membri di Lotta Rivoluzionaria. Ben prima della fondazione di tale Organizzazione, egli ha partecipato a parecchie azioni del movimento anarchico: manifestazioni, occupazioni e pure alcuni primi attacchi con esplosivo. In particolare, ha fatto parte della grande occupazione del Politecnico, nel novembre 1995, quando la polizia, dall’interno dell’Università, ha arrestato 500 persone. Lambros Foundas è stato assassinato il 10 marzo 2010 dalla polizia a Dafni, alla periferia di Atene, mentre recuperava un’auto, utile per un’azione di Lotta Rivoluzionaria. Lambros Foundas è un simbolo della lotta contro l’elite internazionale, un simbolo della lotta per il rovesciamento del capitalismo e per la rivoluzione sociale. La sua morte è già motivo di commemorazione. Il 18 marzo 2012, mille persone hanno sfilato ad Atene in ricordo di Lambros Foundas.

“Il processo”

È dal 24 ottobre 2011 che ha avuto inizio il processo a otto imputati. Tre che rivendicano l’appartenenza a Lotta Rivoluzionaria. Costas Gournas, Nikos Maziotis e Pola Roupa (questi due ultimi hanno potuto darsi alla clandestinità il 15 giugno 2012) e quelli che respingono le accuse: Christoforos Kortesis, Sarantos Nikitopoulos, Vaggelis Stathopoulos, Maria Beraha e Costas Katsenos. Sia i membri dichiarati di Lotta Rivoluzionaria che gli imputati accusati con montature della polizia, hanno condotto e conducono un processo politico con grande forza. Tutti loro rivendicano la propria identità anarchica e rifiutano la legittimità della giustizia di classe. Gli imputati, membri di Lotta Rivoluzionaria difendono i principi e gli obiettivi della loro organizzazione. Si tratta davvero di un processo di lotta, dove tutti, “innocenti” e “colpevoli”, mantengono coraggiosamente il loro posto. Tutti questi compagni, “innocenti” e “colpevoli”, devono essere incoraggiati e sostenuti in questa lotta.

Solidarietà agli imputati di Lotta Rivoluzionaria !

Onore al compagno Lambros Foundas!

Costruire la solidarietà internazionale di classe!

Abbattere il capitalismo!

La Commissione per un Soccorso Rosso Internazionale (Bruxelles-Zurigo), 7 marzo 2013

qui anche un video dalla manifestazione del 9/3/2013 ed ulteriori foto

Grecia: Il compagno anarchico Vaggelis Koutsibelas condannato a 15 anni di carcere

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Il processo contro l’anarchico Vaggelis Koutsibelas è iniziato il 6 Marzo 2013, nel tribunale penale misto di Larissa. Il compagno è stato detenuto per quasi un anno in attesa del giudizio, accusato di una serie di attacchi incendiari che hanno avuto luogo nella città di Trikala nei mesi di Marzo ed Aprile 2012.

Nel primo giorno del processo, l’avvocato della difesa ha confutato le precedenti dichiarazioni fatte dall’infame Giorgos Zafiris, che è venuto a testimoniare in tribunale. L’infame ha ammesso che la polizia lo aveva costretto a firmare una testimonianza forgiata, perché era stato arrestato per possesso di droga, e la polizia gli ha detto che era il modo di farla franca. Il giudice ha minacciato di chiedere la sua detenzione con l’accusa di falsa testimonianza, cosa che non è mai successa.

Il giorno successivo, 7 Marzo, Vaggelis ha spiegato alla corte che ci sono prove solide che mostrano che egli era in realtà altrove (nei pressi della prefettura) durante il tempo di uno degli attacchi incendiari, e non era in nessun posto vicino al luogo dell’attacco, ma i giudici hanno risposto che ovviamente era al palazzo della prefettura cercando di posizionare un altro ordigno incendiario! Vaggelis ha parlato del significato politico di questi attacchi incendiari (a prescindere da chi le abbia eseguiti), con riferimento al sistema politico prevalente così come all’ascesa del partito nazista dell’Alba Dorata.

Inoltre, Vaggelis ha chiesto di poter essere trasferito in un’altra prigione, perché, come ha detto alla fine della sua dichiarazione, “La struttura penitenziaria di Trikala è una prigione piena di droga, io non ce la fa più.”

Il giudice della corte di Larissa gli ha consegnato una sentenza di sterminio sul caso senza riconoscergli alcuna circostanza attenuante. La corte ha condannato Vaggelis a 15 anni di carcere, con il diritto di appello, ed ha imposto una multa di 300 euro. Il pubblico ministero ha chiesto inizialmente un totale di 27 anni di carcere, ma dopo una interruzione del procedimento, la sentenza è stata “ridotta” a 15 anni.

Dalla loro parte, i suoi amici, che di fatto hanno sostengono il compagno tutto questo tempo hanno mandato la loro forza nella speranza che uscirà presto dalla prigione, ed hanno gridato: La passione per la libertà è più forte di tutte le prigioni!

Recentemente, nel mese di Gennaio 2013, la “Sinergia delle organizzazioni anarchiche Libertà Selvaggia e Istigatori delle Esplosioni Sociali” hanno dedicato il loro attacco incendiario presso il Centro Commerciale a Maroussi, ad Atene, a Vaggelis Koutsibelas tra altri compagni anarchici in cladestinità o incarcerati. Che possano le azioni di solidarietà di diffondere e riscaldare i cuori di tutti gli ostaggi della guerra sociale!

Indirizzo attuale in carcere:
Evangelos Koutsibelas
Krinitsa, Trikala – Mpalkoura Trikalon 42100
4° braccio, Prigione di Trikala, Grecia

Atene: Esito del processo contro gli anarchici per l’occupazione della stazione commerciale radio FLASH

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Dopo consecutivi rinvii, il processo per l’occupazione della stazione radio Flash che è stata effettuata il 10 Gennaio 2012 in solidarietà con tutti i perseguiti per il caso della Lotta Rivoluzionaria ed ha portato a detenzioni di massa, si è svolto l’8 Marzo 2013.

Le persone accusate per l’occupazione della stazione radio Flash hanno letto una dichiarazione politica collettiva alla corte, ed hanno sottolineato: “Continueremo a stare ancora più combattivi in solidarietà con i nostri compagni che sono perseguiti per il caso della Lotta Rivoluzionaria. Abbiamo la ragione dalla nostra parte, e vinceremo.”

Tutti quanti sono stati condannati ad un anno di detenzione con sospensione per tre anni perché hanno rifiutato di dare le impronte digitali, mentre le accuse inizialmente premute contro di loro per “lodare azioni criminali’ sono cadute. Così, tutti gli imputati sono usciti “libero” dalla corte. Tuttavia, i giudici hanno imposto una multa nei confronti di un compagno che non abbia ottenuto una sospensione della pena a causa di una precedente condanna, per cui dovrà fare un appello alla decisione.

Il sito blackblocg.info vietato in Russia

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Comunicato:

“Cari compagni!
Dobbiamo informarvi che il nostro blog è stato incluso nella Lista Federale dei Materiali Estremisti in Russia. Questa è la prima volta che una risorsa anarchica viene ufficialmente riconosciuta come “estremista” in Russia. Quindi la maggior parte dei provider internet russi hanno chiuso l’accesso a BlackBlocg e le persone del nostro paese devono usare Tor o VPN per avere accesso. Siamo fieri di avere un tale “riconoscimento” della significatività della nostra lotta. Continueremo con orgoglio la nostra strada per la Libertà e l’Anarchia. Rivolta continua!”

Per la censura in Russia vedia anche qui

fonte

Regno Unito: Nuovo prigioniero animalista, George House

Nel marzo 2013 George è stato condannato a 12 mesi di carcere per danneggiamenti alla pista per levrieri dello Stadio di Coventry e per un tentativo di liberazione di topi dall’Università di Warwick. Mandiamogli una lettera di supporto!

George House #A5822CW
Werrington YOI
Werrington
Stoke-On-Trent
ST9 0DX
UNITED KINGDOM

Lotta radicale in Russia negli ultimi 2 mesi

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La tensione sociale in Russia sembra in discesa, ma in ogni caso il livello della resistenza popolare che include azione diretta e sabotaggio rimane in paragone alto. Molte persone sono in attesa di una nuova ondata di lotta nella tarda primavera o estate. Gli anarchici cercano di partecipare in maniera apprezzabile in questo movimento, ma c’è l’ovvia necessità di agire in maniera più organizzata e di avere una maggiore diffusione dell’ideale e della pratica anarchica.

30.01.2012 – A Kharkov, Ukraina, una Lexus che apparteneva a un giudice locale è stata bruciata da sconosciuti.

31.01.2012 – I media riportano che ci sono stati due tentativi di incendio agli uffici del partito di governo “Russia Unita” durante la notte, in due quartieri di Mosca – Bibirevo e Losinoostrovskiy. Sfortunatamente non ci sono stati seri danni. L’attacco è stato anonimo.

02 – 03.02.2012 – Nella notte un gruppo anonimo di guerriglia ha lanciato alcune molotov in una vetrata rotta di un ufficio del partito “Russia Unita”, nella città di Fryazino nella regione di Mosca. Il mobilio e gli strumenti da ufficio sono stati danneggiati dal fuoco.

21.02.2012 – Nella città di Novosibirsk anonimi hanno gettato una bottiglia con una miscela incendiaria nel salotto del nuovo “eletto” presidente russo e di un capo del partito Russia Unita.

23.02.2012 – A Ufa una bomba artigianale è esplosa nelle vicinanze del ministero comunale della Repubblica di Bashkortostan. Questa azione è stata realizzata da un gruppo autonomo di guerriglia.

24.02.2012 – Il gruppo di ecologisti radicali “Resistenza Verde” ha bruciato un bulldozer coinvolto nella deforestazione nel quartiere di Podolsk nella regione di Mosca. Nel loro comunicato i compagni fanno una chiamata a chiunque tenga alla natura per unirsi nella loro attività di azione diretta e sabotaggio in difesa della natura. Qui c’è un video della loro azione:

26.02.2012 – A Mosca un gruppo di guerriglia anarchico ha bruciato un’auto Mercedes di lusso classe G che aveva il pass di un procuratore dietro il finestrino. Quando i media hanno riportato il fatto, si è saputo che la macchina era di proprietà del proprietario di un centro commerciale. In ogni caso l’azione dei compagni ha indubbiamente raggiunto l’obiettivo.

02.03.2012 – A due giorni dalle elezioni presidenziali – tre gruppi di guerriglia anarchica da Mosca, San Pietroburgo e Ufa hanno organizzato un’azione coordinata nelle tre città nella stessa notte. A S.Pietroburgo è stata attaccata una sala di uno dei deputati di “Russia Unita” a Mosca – uno degli uffici locale del partito al governo. Il gruppo di guerriglia “Spravedlivost” di Ufa ha attaccato l’edificio amministrativo del quartiere Oktyabrskiy di Ufa.

Il nostro comunicato:
Le nostre azioni sono, prima di tutto, la chiamata indirizzata a tutte le persone coscienziose e speranzose in dei cambiamenti positivi – non fate affidamento sulle persone; non significano niente nel lungo termine. E tempo di uscire ed agire con forza. Non fate attenzione agli appelli degli auto-nominati “leader” del movimento alla moderazione e alla protesta pacifica. Se voi – tutti noi – vogliamo cambiare davvero, dobbiamo controllare lo spazio urbano con tutti mezzi necessari. Quindi il 5 di marzo – non aspettate ordini dai “capi”, ma auto-organizzatevi e agite!
Rompete le righe della polizia, occupate le piazze, e prendete possesso degli edifici amministrativi! Dovete sfidare il sistema e rischiare, se volete vincere. Non c’è altro modo – con le parole e le assemblee, di massa ma pacifiche, non c’è possibilità di cambiare nulla.
La nostra scelta è – la rivoluzione!

Video dalla notte di azioni: i, ii

05.03.2012In una manifestazione anti-Putin a St.Petersburg la polizia è stata attaccata dalla folla con alcune bottiglie incendiarie. Per la Russia è un caso senza precedenti. Uno dei bus della polizia antisommossa è stato dato alle fiamme. La polizia non ha arrestato nessun guerrigliero.

08.03.2012 –Nella città di Pervouralsk è stata bruciata una Mercedes S-350, di proprietà del deputato locale e capitalista Vladislav Sten’ka, noto per aver picchiato i suoi impiegati.

fonte

Russia, Mosca: Incendiata stazione di polizia locale a Povedniki

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Nella notte tra il 19 e il 20 febbraio abbiamo attacco la locale stazione di polizia nel villaggio Povedniki (regione di Mosca). Era situata in un edificio non residenziale – per cui ci siamo sentiti liberi di agire con forza. È probabile che da una buona porzione dell’incendio abbiamo completamente distruttio i contenuti del covo del nemico (non abbiamo avuto la possibilità di guardare l’incendio fino alla fine).

Cari compagni! Vediamo le autorità incompetenti, malamente organizzate e agire ciecamente. Per cui è ora di concentrarci sulla lotta radicale, così possiamo danneggiare il sistema con più forza e restare liberi più a lungo.

Unitevi a noi!
La vittoria sarà nostra!

Black Blocg collective.

fonte, video dell’azione