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Atene, Grecia: Lettera di Kostas Gournas in ricordo di Lambros Foundas

ONORE ETERNO A LAMBROS FOUNDAS

Quattro anni fa, il respiro di un grande combattente si è fermato, il mio compagno di Lotta Rivoluzionaria, Lambros Foundas. E’ stato ucciso durante una sparatoria, quando i membri dell’organizzazione stavano cercando di rubare un veicolo a Dafni (Atene).

Lambros è cresciuto politicamente nell’ultimo periodo della transizione politica dopo la giunta e si era unito al movimento antiautoritario. Aveva preso parte agli scontri sociali del periodo caratterizzati da quello spirito speciale del dopo giunta che faceva innalzare la tradizione militante, la memoria collettiva di un popolo assetato di libertà.

Era cresciuto politicamente all’alba del nuovo millennio, li dove il movimento radicale cercava di trovare una connessione col passato tramite le rovine del periodo post giunta al fine di affermarsi nel nuovo periodo di privatizzazione e consumismo. Quando – come ora – lottiamo per capire i grandi cambiamenti nella società greca, cambiamenti che comparati al presente, si sono dimostrati indolori. Dopo ha fatto parte di Lotta Rivoluzionaria e dalle sue fila ha dato l’ultima battaglia della sua vita.

Lambros se ne è andato insieme a tutto un periodo. In questi quattro anni dalla sua assenza, il paese ha sperimentato una doppia bancarotta, politica ed economica. Il sistema bipartitico dell’autorità che è stato il pilastro dello stato dopo la giunta è collassato insieme ad ogni credibilità del suo staff politico. Allo stesso tempo è crollata l’intera struttura economica fondata sull’entrata del paese nella comunità europea. Il paese adesso è colonizzato dall’elite finanziaria del nord europa e la produzione è svenduta dai suoi locali amministratori. Oggi, il fascismo non è alle porte, è già qui. Nei ragazzi arrabbiati, nei disoccupati, nella disperazione, nelle squadracce, nel terrorismo di stato…

Oggi, quattro anni dopo la morte di Lambros Foundas, la battaglia di Lotta Rivoluzionaria, la battaglia del movimento radicale per la libertà e la giustizia sociale è presente più che mai perché abbiamo fatto in modo di essere dove dovevamo essere prima della tempesta, prima di entrare nell’oscurità, in lotta contro il fascismo neoliberale.

E tutto ciò che rimane, Lambros, è rispondere alla domanda eterna, le tue ultime parole, “E ora che facciamo?…” E io lascio che la tua domanda assordante metta le radici nel presente e nel futuro, nelle anime spaventate e nelle stanze dei ragazzi. Non abbiamo altro cammino meritevole di essere seguito se non quello della resistenza. Il cammino di Lambros, il cammino della vita.

*

Dall’introduzione di Nikos Kazantzakis in “Capitano Michalis”:

“Molti di quelli che leggono Capitano Michalis pensano che questi ragazzi – come degli ometti, come diciamo a Creta – non sono mai esistiti, neanche uomini cosi forti fisicamente e mentalmente, che amano la vita cosi tanto da guardare alla morte con tale disprezzo. Come può il non credente credere ai miracoli che crea la fede? Dimenticano che l’anima di una persona diventa onnipotente quando reca una grande idea. Fa paura quando, dopo duri processi, capisci che dentro di noi c’è una forza che può soverchiare la forza di un umano. Ti spaventi, perché dal momento che capisci che questa forza esiste non puoi trovare più scuse per i tuoi atti inutili o codardi, in merito alla perdita della tua vita, all’accusare gli altri. Adesso sai che tu, non la fortuna, non il fato, non chi ti circonda, solo tu hai, non importa cosa fai, non importa cosa diventi, la responsabilità. E allora ti vergogni di ridere, ti imbarazzi nel prendere in giro se un’anima fiammeggiante ti chiede l’impossibile.

Capisci molto bene ora che questo è il valore dell’umano, chiedere e sapere che il suo chiedere l’impossibile ed essere sicuro che lo raggiungerà, perché sa che se darà tutto, se non darà retta a ciò che comanda la logica, ma tratterrà la sua anima coi denti e continuerà ad aver fede, nella testardaggine di inseguire l’impossibile, allora il miracolo accadrà, quello che la mente comune priva d’ali non poteva pensare: L’impossibile diventa possibile.”

Kostas Gournas
Prigione di Koridallos

10 marzo 2014

Atene, Grecia: Attaccata caserma in ricordo di Lambros Foundas, membro di Lotta Rivoluzionaria

“Con torce spente tanto tempo fa, i miei vecchi compagni camminano nascondendosi nelle pupille dei miei occhi… Chiudo la mia bocca e urlo… Accade quando loro invadono selvaggiamente le mie arterie trascinando un’asta spezzata, e lì, nell’ottava arteria, nella piccola cavità del cuore dove i miei compagni caduti sono svegli, io conduco la mia battaglia nei sussurri…”

Devi portare al limite estremo le tue azioni; metterti alla prova in battaglia, con tutto il tuo essere in modalità combattiva; prendere parte ad assemblee, cortei, scioperi selvaggi, barricate, come ha fatto Lambros; essere presente ad appuntamenti cospirativi, presente nel mappare il nemico e la città, consapevole della necessità di rifornire, preparato ad oliare le armi da fuoco, gettarti con tutto il cuore nella lotta, come un tuono…

Dovresti iniziare tutti questi processi, e in qualunque modo sia il loro inizio assicurati che abbiano un buon esito, perché la storia rimane scarna se noi non interferiamo…

Da parte nostra, muovendoci sempre in questo contesto, abbiamo onorato la memoria dell’anarchico combattente e rivoluzionario Lambros Foundas sabato notte 8 marzo 2014 attaccando la caserma di polizia a Nea Chalkidona, quartiere di Atene; eludendo ancora una volta la guardia dei meccanismi statali, abbiamo bruciato una volante li fuori, cosi come la guardina e l’entrata della caserma, mostrandogli che i combattenti sono gli unici che sceglieranno il luogo, il momento e il modo in cui liberare il proprio odio verso i designati nemici della libertà.

Lambros, non ti stai perdendo nessun momento della lotta, perché sei sempre presente, come eri solito esserci…

Lambros, nulla finisce, perché tutto continua…

Onore eterno a Lambros Foundas, che si è solo preso una pausa quattro anni fa (10 Marzo 2010) a Dafni, Atene, e continua ad ispirarci nel suo modo unico.

RIVOLUZIONE PRIMA DI TUTTO E SEMPRE, FINO ALLA VITTORIA…

Grecia: Testo di Kostas Gournas, membro prigioniero di Lotta Rivoluzionaria

SOLIDARIETÀ A SPYROS STRATOULIS

Certe volte è sufficiente guardare qualcuno negli occhi per vedere se si è “sicuri”. Soprattutto in prigione dove gli sguardi limpidi sono pochi.

Spyros Stratoulis è l’incarnazione della passione per la libertà. È in sciopero della fame dal 11 novembre 2013 perché dopo 21 anni di carcere, gli hanno tolto il beneficio dei giorni di permesso ottenuti solo un anno fa, a causa di costruite accuse che lo implicherebbero con un caso riguardante gli squat a Salonicco.

Spyros fino ad ora è stato obiettivo delle autorità a causa della sua attitudine combattiva in carcere. Questo metodo mostra l’aspetto vendicativo dell’autorità che vuole imprigionarlo a vita.

Non lasciamo il combattente Spyros Stratoulis ostaggio nelle mani dei meccanismi giudiziari-polizieschi.

Kostas Gournas
Prigione di Koridallos

Santiago, Cile: Rivendicazione di un attacco a filiale BancoEstado

ataque-incendiario«Il rilancio e il rafforzamento del discorso contro il fantasma del terrorismo saranno, per questo, lo scenario nel quale avranno luogo i processi giuridici, con chiari risvolti politici, nei quali lo Stato utilizza la discussa legge Antiterrorista.»
Hans Niemeyer, “Requiem por la luna que se fue

UN PO’ DI FUOCO PER FAR PASSARE IL FREDDO

Questa sera abbiamo colpito l’oblio. Abbiamo deciso di spezzare la normalità (la cosiddetta “pace”) sociale affinché, per qualche minuto, l’attenzione si concentri sulle nostre parole (1).
Oggi vogliamo far uscire un compagno dal silenzio. Un compagno che non è mai stato solo un nome in più da ricordare in questa guerra. Mai è stato solo una scritta sulle pareti, né inchiostro su un opuscolo, né tanto meno una storia da raccontare per qualche anno. Questo compagno ha un nome e un cognome, che gli/le sbirri/e sanno bene. Hans, questa notte è per te.

Fratello, vogliamo salutarti tramite l’azione, senza dirti i nostri nomi e dandoti sicuramente un sorriso passeggero, sufficiente in questi momenti difficili. Vogliamo abbracciarti a distanza, con il calore del fuoco che abbiamo acceso stanotte. Perché, pochi minuti prima delle 21:30 della scorsa notte, abbiamo facilmente incendiato la filiale del BancoEstado situata all’incrocio di Viel e Pedro Montt, quasi di fronte al carcere dove un trio di bastardi/e ha deciso di lasciarti in custodia. La stessa banca che giorno dopo giorno viene usata dalle bestie che hanno deciso di abbandonare la propria umanità per diventare carcerieri/e.

Hans, lo sappiamo, anche non riuscendo ad immaginarlo, che hai passato giorni terribili (per non parlare delle notti…) da quel mercoledi. Non siamo mai stati in carcere, ma conosciamo il soffocante caldo estivo e il freddo pungente dell’inverno che circondano i padiglioni del carcere di alta sicurezza dove sei prigioniero, ma non sconfitto. Continue reading Santiago, Cile: Rivendicazione di un attacco a filiale BancoEstado

Atene – Caso Lotta Rivoluzionaria: È stata ordinata la scarcerazione dell’anarchico Vaggelis Stathopoulos

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Lunedì, 15 Luglio 2013, è stato ordinato il rilascio dell’anarchico Vaggelis Stathopoulos dalla prigione con condizioni restrittive (2000€ di cauzione monetaria, obbligo di presentarsi due volte al mese alla stazione di polizia più vicina alla sua residenza, divieto di uscire dal paese).

Solidarietà con l’anarchico Kostas Gournas, imprigionato membro della Lotta Rivoluzionaria, e tutti i compagni condannati nello stesso processo.

Libertà per tutti i prigionieri in lotta!

Atene – Caso Lotta Rivoluzionaria: Rilascio dell’anarchico, Christoforos Kortesis, dal carcere – Petizione per la liberazione condizionale di Vaggelis Stathopoulos da esaminare il 15/7

Il 5 Luglio 2013, si è saputo che la mozione di Christoforos Kortesis per la sua liberazione condizionale è stata accettata. Il compagno é uscito dalla prigione di Koridallos sotto ordini restrittivi (2000€ di cauzione monetaria, l’obbligo di presentarsi due volte al mese alla stazione di polizia più vicina alla sua residenza, divieto di uscire dal paese).

Libertà per coloro che sono ancora nelle celle della prigione!

Sul manifesto si legge:

RILASCIO IMMEDIATO DEL COMPAGNO VAGGELIS STATHOPOULOS

In un processo politico per il caso della Lotta Rivoluzionaria, lo Stato ha imposto un totale di 165 anni di carcere, senza uno straccio di prova. Il combattente anarchico, Vaggelis Stathopoulos, che ha negato tutte le accuse contro di lui, ha difeso le sue relazioni con i compagni, e la giustezza dell’azione sovversiva, la necessità di resistere e della rivolta. Per queste ragioni, il compagno è stato condannato a 7,5 anni di carcere. Lunedì, 15 Luglio 2013, la sua mozione per la liberazione condizionale sarà esaminata da un consiglio di cinque giudici d’appello.

Raduno di solidarietà, il 15/07/2013 presso la corte d’appello di Atene (Efeteio), sulla Via Loukareos, dalle 09:00

Compagni per la sovversione

fonte / aggiornamenti in greco: ipothesi-ea

Grecia: Manifesto solidale per il caso di Lotta Rivoluzionaria

“Signori, la vita è breve! E se viviamo, viviamo per colpire i re…”
-Shakespeare

LIBERTÀ PER I COMBATTENTI IMPRIGIONATI

Durante i 18 mesi di processo, i membri di Lotta Rivoluzionaria hanno difeso le azioni e gli attacchi dell’organizzazione, e i compagni che hanno rigettato le accuse hanno difeso il loro percorso nel movimento.

Il tribunale speciale di Koridallos ha condannato i compagni:
Nikos Maziotis a 50 anni
Pola Roupa a 50 anni
Kostas Gournas a 50 anni e 6 mesi
Vaggelis Stathopoulos a 7 anni e 6 mesi
Christophoros Kortesis a 7 anni

SOLIDARIETÀ AI COMPAGNI CONDANNATI PER IL CASO DI LOTTA RIVOLUZIONARIA

Assemblea solidale per il caso di Lotta Rivoluzionaria

fonti : a, b

Atene: Indirizzo di contatto dei tre prigionieri anarchici che sono stati condannati nel caso della Lotta Rivoluzionaria

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L’anarchico Kostas Gournas, membro della Lotta Rivoluzionaria, così come i anarchici Vaggelis Stathopoulos e Christoforos Kortesis sono detenuti nella prigione di Koridallos.

Attualmente ricevono lettere al seguente indirizzo:

Kostas Gournas
Vaggelis Stathopoulos
Christoforos Kortesis
Dikastiki Filaki Koridallou, Parartima Gynaikeion Filakon Koridallou (Π.Γ.Φ.Κ.), Solomou 3-5, 18110 Koridallos, Athens, Greece

La solidarietà è la nostra arma – Nessun compagno sarà lasciato solo
Libertà per tutti i combattenti imprigionati

Compagni in solidarietà

Atene – Caso Lotta Rivoluzionaria: Cinque anarchici condannati in primo grado

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Il 3 Aprile 2013 la sentenza sul caso della Lotta Rivoluzionaria è stata in pratica un leggero miglioramento della proposta iniziale del pubblico ministero. La decisione della Corte sul caso della Lotta Rivoluzionaria:

Gli imputati che hanno negato la partecipazione all’organizzazione

– Assoluzione di Marie Beraha, Sarantos Nikitopoulos e Kostas Katsenos da tutte le accuse (col beneficio del dubbio).

– Condanna di Vaggelis Stathopoulos e Christoforos Kortesis per la presunta partecipazione nell’organizzazione.

I membri ammessi della Lotta Rivoluzionaria

– Assoluzione di Nikos Maziotis, Pola Roupa e Gournas Kostas del l’accusa di ‘dirigere un’organizzazione terroristica.’

– Condanna di Nikos Maziotis, Pola Roupa e Kostas Gournas per “semplice sinergia” alle azioni della Lotta Rivoluzionaria (senza uno straccio di prova sul loro coinvolgimento nelle azioni specifiche, ma piuttosto con l’applicazione del principio nazista della responsabilità solidale).

Per riassumere, il membro della Lotta Rivoluzionaria, Nikos Maziotis, è stato condannato a 86 anni di carcere; la sua condanna è stata fusa in 50 anni. I membri della Lotta Rivoluzionaria, Pola Roupa e Kostas Gournas, sono stati condannati entrambi a 87 anni; tutte le condanne sono state fuse a 50 anni e 6 mesi. Per tutti e tre, la pena detentiva massima è di 25 anni (che in genere sono serviti sia come una sentenza completa o scalati dai salari giornalieri compiuti nel carcere, o dopo il completamento dei 3/5 della pena detentiva, quando un ad prigioniero può essere concesso il rilascio condizionale a determinate condizioni).

Vaggelis Stathopoulos e Christoforos Kortesis sono stati condannati a 8 e 7 anni di carcere, rispettivamente. La sentenza contro Vaggelis Stathopoulos è stata fusa in 7 anni e 6 mesi.

Inoltre, per tutti e cinque gli anarchici condannati, la decisione dei giudici ha confermato la privazione dei loro diritti politici (5 anni per i tre membri ammessi della Lotta Rivoluzionaria, e 3 anni per gli altri due anarchici), così come l’effetto non sospensivo dell’appello.

Mentre Nikos Maziotis e Pola Roupa sono in fuga, Kostas Gournas, Vaggelis Stathopoulos e Christoforos Kortesis sono stati immediatamente portati in prigione. Gli slogan militanti del pubblico e i pugni chiusi dei tre combattenti anarchici sono stati gli ultimi momenti del processo.

Solidarietà con tutti gli anarchici imprigionati o perseguitati dallo Stato Greco! La battaglia per la libertà è tutt’altro che finita.

Viva la Lotta Rivoluzionaria!

Atene – Caso Lotta Rivoluzionaria: Sessione finale del processo il 3 Aprile

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Ultime informazioni sul procedimento giudiziario che il Soccorso Rosso Internazionale abbia diffuso:

Il pubblico ministero ha proposto la condanna dei tre membri dichiarati della Lotta Rivoluzionaria, Pola Roupa, Nikos Maziotis e Kostas Gournas, anche se non è stata dimostrata in tribunale alcuna prova a sostegno della loro partecipazione alle azioni specifiche di cui sono accusati. (Vi ricordiamo che Pola Roupa e Nikos Maziotis sono attualmente in clandestinità.) Inoltre, e senza alcuna prova conclusiva, il pubblico ministero ha suggerito la condanna per Sarantos Nikitopoulos, Vaggelis Stathopoulos, Christoforos Kortesis e Kostas Katsenos, che negano la loro partecipazione all’organizzazione. Infine, il procuratore ha ammesso che non ci fu mai alcuna prova contro Marie Beraha (moglie di Kostas Gournas) e ha detto che avrebbe dovuto essere prosciolta da ogni accusa.

Invito per raduno di solidarietà alla corte speciale delle prigioni di Koridallos:

Il processo arriva alla fine il Mercoledì, 3 Aprile, alle 9, quando la corte emetterà una sentenza sul caso della Lotta Rivoluzionaria. I giudici annunceranno le loro decisioni finali per Nikos Maziotis, Pola Roupa e Kostas Gournas, che hanno rivendicato la responsabilità politica per la loro partecipazione nell’organizzazione, e per Vaggelis Stathopoulos, Sarantos Nikitopoulos, Christoforos Kortesis e Kostas Katsenos, gli altri anarchici accusati nel caso, così come Marie Beracha (compagna di vita di Kostas Gournas), che è anche accusata nello stesso caso.

Partecipiamo a questa sessione del processo e facciamo la nostra solidarietà un pugno contro lo Stato.
La passione per la libertà è più forte di tutte le prigioni!

Assemblea per il caso della Lotta Rivoluzionaria
Mail di contatto: RScase[at]espiv[dot]net

Atene: Rivendicazione di responsabilità per l’attacco incendiario alla stazione di polizia di Acropolis in memoria di Lambros Foundas

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“Tutti gli uomini sognano. Non però allo stesso modo. Quelli che sognano di notte nei recessi polverosi della mente si svegliano al mattino per scoprire che il sogno è vano. Ma quelli che sognano di giorno sono uomini pericolosi, giacché ad essi è dato vivere i sogni ad occhi aperti e far sì che essi si avverino…”
(T. E. Lawrence)

In modo simile anche noi, ispirati da sogni di RABBIA, ma soprattutto da sogni di MEMORIA, abbiamo attaccato la stazione di polizia di Acropoleos nelle prime ore del 10 Marzo, 2013, cogliendo in sorpresa la folla dei poliziotti nella zona.

Le ragioni sono molte, ma la perdita di Lambros è la maggior ragione di tutti.

Tre anni sono già passati da quella notte del 10 Marzo, quando Lambros Foundas, carne della carne del movimento anarchico e un membro della Lotta Rivoluzionaria, è caduto in battaglia armata con i maiali della polizia greca nel quartiere di Dafni, ad Atene.

La sua vita e la morte sono un esempio che nessun combattente della libertà sarà mai in grado di dimenticare. Non possiamo permettere che siano versate lacrime per i nostri compagni morti, ma abbiamo una responsabilità per esserci insegnati dalla dedizione, la fede, e la coerenza della loro lotta.

Di onorare la memoria di Lambros Foundas con qualsiasi mezzo, riflettendo sulla via del suo percorso politico, sulla sua azione, e, di conseguenza, sulla sua stessa vita.

Che possano le mani alzarsi ed afferrare la sua pistola. Noi, come un’ultimo addio, ma di certo non l’ultimo, gli diciamo:

Lambros, un fiore fiorì quell’alba a Dafni, e i rivoluzionari continueranno a coltivarlo, fino alla VITTORIA…

Lambros Foundas-PRESENTE!

Tutto continua…

fonte

Grecia: Aggiornamento sul caso di Lotta Rivoluzionaria e sulla manifestazione in memoria del compagno caduto Lambros Foundas

L’ODIO CRESCE…LA TEMPESTA È IN ARRIVO
…un giorno ci incontreremo compagno, e sarà sempre come l’hai sempre sognato….
VIVRAI PER SEMPRE CON NOI LAMBROS
ACCANTO A NOI SULLE BARRICATE

AGGIORNAMENTO SUL CASO DI “LOTTA RIVOLUZIONARIA”

IL PROCESSO

Il processo del caso di Lotta Rivoluzionaria si avvia alla conclusione. Durante l’intero processo la corte ha svolto il dibattimento, in cui le azioni e le posizioni di Lotta Rivoluzionaria sono state spiegate nel contesto della lotta contro il regime e le condizioni di moderno totalitarismo, con l’obiettivo finale della Rivoluzione Sociale.

Contemporaneamente, con questo processo, si è fatta sentire la voce dei compagni che, agendo nell’ambito di altre forme di lotta, sono stati designati come bersaglio per le loro scelte. Tramite le loro testimonianze è stata sancita la diversità del movimento, mentre essi difendevano la propria internità politica e azione nell’ambiente anarchico.

Oggi più che mai è imperativo che la nostra solidarietà punti a rafforzare la lotta per la liberazione sociale.

Il procuratore distrettuale ha presentato il caso dello stato contro gli imputati e ha seguito le scelte dell’unità antiterrorismo proponendo, fra altri convincimenti, la condanna dei tre membri che hanno assunto la responsabilità politica della propria partecipazione nel gruppo, Nikos Maziotis, Pola Roupa e Kostas Gournas, quali complici in tutte le azioni del gruppo, malgrado nessuna prova sia stata prodotta per dimostrarne la loro partecipazione. Inoltre e nuovamente senza prova conclusiva, ha proposto la condanna dei 4 compagni che hanno negato il coinvolgimento nel gruppo, Sarandos Nikitopoulos, Christoforos Kortesis, Vaggelis Stathopoulos e Kostas Katsenos, per partecipazione in esso. Ha pure proposto che la moglie di Kostas Gournas, Mari Beraha, sia scagionata non essendoci nessuna prova contro di lei.

IN MEMORIA E IN SOLIDARIETÀ

Il 10 marzo saranno 3 anni da quando Lambros Foundas cadde combattendo in uno scontro armato con la polizia durante un tentativo di appropriarsi di una vettura che sarebbe servita per organizzare delle azioni.

Sabato 9 marzo 2013 si terrà una marcia, organizzata dagli anarchici:

IN MEMORIA DEL COMPAGNO ANARCHICO LAMBROS FOUNDAS, MEMBRO DI LOTTA RIVOLUZIONARIA E IN SOLIDARIETÀ DEI MEMBRI DI LOTTA RIVOLUZIONARIA E DEI PERSEGUITI PER LO STESSO CASO

Assemblea del caso di Lotta Rivoluzionaria, 7 marzo 2013

Giornata in ricordo di Lambros Foundas e di solidarietà con gli imputati di Lotta Rivoluzionaria

Dalla Grecia ci è stato comunicato che il 9 marzo sarà una “Giornata in ricordo di Lambros Foundas e di solidarietà con gli imputati di Lotta Rivoluzionaria”. La Commissione per un Soccorso Rosso Internazionale si associa pienamente a questo evento e invita tutte le forze partecipanti al processo di costruzione del Soccorso Rosso Internazionale, tutte le forze con le quali abbiamo dei rapporti di lavoro, e tutte le forze progressiste e rivoluzionarie a rispondere a questo appello.

“Lotta Rivoluzionaria”

Lotta Rivoluzionaria è un’organizzazione anarchica greca di guerriglia urbana, apparsa per la prima volta pubblicamente il 5 settembre, con un attacco incendiario contro un tribunale di Atene. L’organizzazione ha compiuto numerosi attacchi contro i centri del potere politico ed economico in Grecia (ministeri, banche, ecc.). Fra i più importanti di questi attacchi, la devastazione della Borsa di Atene, con 150 kg. di tritolo e il lancio di un razzo contro l’ambasciata degli Stati Uniti. Lotta Rivoluzionaria ha pure attaccato le forze di polizia, specialmente dopo l’assassinio di un giovane manifestante liceale, Alexis Grigoropoulos, il 5 gennaio 2009. Le operazioni poliziesche contro Lotta Rivoluzionaria risalgono al 9 aprile 2010, con numerosi arresti e la scoperta di basi dell’Organizzazione. Lotta Rivoluzionaria non si è accontentata di colpire i centri e gli agenti dell’oppressione e dello sfruttamento, ha pure prodotto molte e importanti riflessioni e analisi sulla natura della crisi e le prospettive del movimento rivoluzionario in Grecia.

“Lambros Foundas”

Lambros Foundas era un anarchico come tutti i membri di Lotta Rivoluzionaria. Ben prima della fondazione di tale Organizzazione, egli ha partecipato a parecchie azioni del movimento anarchico: manifestazioni, occupazioni e pure alcuni primi attacchi con esplosivo. In particolare, ha fatto parte della grande occupazione del Politecnico, nel novembre 1995, quando la polizia, dall’interno dell’Università, ha arrestato 500 persone. Lambros Foundas è stato assassinato il 10 marzo 2010 dalla polizia a Dafni, alla periferia di Atene, mentre recuperava un’auto, utile per un’azione di Lotta Rivoluzionaria. Lambros Foundas è un simbolo della lotta contro l’elite internazionale, un simbolo della lotta per il rovesciamento del capitalismo e per la rivoluzione sociale. La sua morte è già motivo di commemorazione. Il 18 marzo 2012, mille persone hanno sfilato ad Atene in ricordo di Lambros Foundas.

“Il processo”

È dal 24 ottobre 2011 che ha avuto inizio il processo a otto imputati. Tre che rivendicano l’appartenenza a Lotta Rivoluzionaria. Costas Gournas, Nikos Maziotis e Pola Roupa (questi due ultimi hanno potuto darsi alla clandestinità il 15 giugno 2012) e quelli che respingono le accuse: Christoforos Kortesis, Sarantos Nikitopoulos, Vaggelis Stathopoulos, Maria Beraha e Costas Katsenos. Sia i membri dichiarati di Lotta Rivoluzionaria che gli imputati accusati con montature della polizia, hanno condotto e conducono un processo politico con grande forza. Tutti loro rivendicano la propria identità anarchica e rifiutano la legittimità della giustizia di classe. Gli imputati, membri di Lotta Rivoluzionaria difendono i principi e gli obiettivi della loro organizzazione. Si tratta davvero di un processo di lotta, dove tutti, “innocenti” e “colpevoli”, mantengono coraggiosamente il loro posto. Tutti questi compagni, “innocenti” e “colpevoli”, devono essere incoraggiati e sostenuti in questa lotta.

Solidarietà agli imputati di Lotta Rivoluzionaria !

Onore al compagno Lambros Foundas!

Costruire la solidarietà internazionale di classe!

Abbattere il capitalismo!

La Commissione per un Soccorso Rosso Internazionale (Bruxelles-Zurigo), 7 marzo 2013

qui anche un video dalla manifestazione del 9/3/2013 ed ulteriori foto

Atene: Esito del processo contro gli anarchici per l’occupazione della stazione commerciale radio FLASH

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Dopo consecutivi rinvii, il processo per l’occupazione della stazione radio Flash che è stata effettuata il 10 Gennaio 2012 in solidarietà con tutti i perseguiti per il caso della Lotta Rivoluzionaria ed ha portato a detenzioni di massa, si è svolto l’8 Marzo 2013.

Le persone accusate per l’occupazione della stazione radio Flash hanno letto una dichiarazione politica collettiva alla corte, ed hanno sottolineato: “Continueremo a stare ancora più combattivi in solidarietà con i nostri compagni che sono perseguiti per il caso della Lotta Rivoluzionaria. Abbiamo la ragione dalla nostra parte, e vinceremo.”

Tutti quanti sono stati condannati ad un anno di detenzione con sospensione per tre anni perché hanno rifiutato di dare le impronte digitali, mentre le accuse inizialmente premute contro di loro per “lodare azioni criminali’ sono cadute. Così, tutti gli imputati sono usciti “libero” dalla corte. Tuttavia, i giudici hanno imposto una multa nei confronti di un compagno che non abbia ottenuto una sospensione della pena a causa di una precedente condanna, per cui dovrà fare un appello alla decisione.

Atene: Manifestazione in memoria dell’anarchico Lambros Foundas e di solidarietà ai membri della Lotta Rivoluzionaria e quelli perseguiti per lo stesso caso – Sabato 9/3, Monastiraki alle 12.00

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MANIFESTAZIONE IN MEMORIA DELL’ANARCHICO LAMBROS FOUNDAS MEMBRO DELLA LOTTA RIVOLUZIONARIA

Tre anni fa, il 10/03/2010, il compagno Lambros Foundas cadde combattendo in uno scontro armato con la polizia, a Dafni, in un tentativo di espropriazione di una vettura, la quale dovrebbe essere utilizzata in un’azione dell’organizzazione.

Lambros Foundas è uno di noi e ha dato la sua vita nella lotta per la libertà.

L’azione del compagno era collegata con la lotta contro l’élite economica e politica, che con il pretesto della crisi finanziaria globale, vuole imporre al mondo un nuovo totalitarismo.

Il miglior onore per un compagno che ha perso la vita nella lotta è la continuazione della lotta per la Rivoluzione Sociale, per una società di uguaglianza e di libertà.

E PER LA SOLIDARIETÀ AI MEMBRI DELLA LOTTA RIVOLUZIONARIA E QUELLI PERSEGUITI PER LA STESSA CAUSA

Il processo del caso Lotta Rivoluzionaria si trova nella fase finale.

Questo processo ha costituito un campo di confronto politico, un campo di sostegno delle azioni e delle posizioni dell’organizzazione, per quanto riguarda la lotta contro il regime e le condizioni del totalitarismo moderno, con il fine ultimo la Rivoluzione Sociale.

Allo stesso tempo, attraverso questo processo è stato promosso il discorso dei compagni, i quali agendo nel contesto di altre forme di lotta sono stati mirati per le loro scelte.

Attraverso le loro testimonianze, hanno ratificato la multiformità della lotta per il cambiamento difendendo la loro integrazione politica e l’azione all’interno dell’ambiente anarchico.

Oggi più che mai diventi imperativo che la nostra solidarietà sia intesa ad affilare la lotta per la Liberazione Sociale.

Sabato 3/9 Piazza Monastiraki alle ore 12.00

Anarchic*

Indonesia: Attacchi incendiari del Fronte di Liberazione della Terra

La nostra lotta non può essere limitata dai termini della civilizzazione. Ne siamo fuori. Siamo selvaggi e nemici della civilizzazione. Non solo lo stato e il capitale (nei vecchi termini dell’anarchismo) ma tutta la civilizzazione: siamo contro di essa.

Siamo coloro che fieramente gettano via la pace sociale, escono dalle proprie zone di comfort e hanno portato avanti azioni di attacco contro quello che odiamo. Stiamo dichiarando guerra contro la civilizzazione e la sua proprietà, e ci uniamo alla guerriglia urbana internazionale con tutti i nostri fratelli e le nostre sorelle della Federazione Anarchica Informale e del Fronte Rivoluzionario Internazionale.

Rivendichiamo la responsabilità per gli incendi contro l’auto e il negozio di proprietà del Vicesegretario di Demokrat a sud Sumatera (il partito vincitore delle elezioni generali del 2009), degli incendi contro quattro bancomat a Makassar, e delle azioni contro due sottostazioni elettriche nell’ultima settimana a Jakarta.

Le nostre azioni sono dedicate alla lotta degli agricoltori a Ogan Kemilir Ilir, ai ribelli a Papua: Buktar Tabuni e Dominikus Sorabut che sono imprigionati dallo Stato Indonesiano, alle lotte contro le miniere che si diffondono e fioriscono nella costa sud di Java, e ai nativi di Kalimantan, Mentawai, Jambi e Papua.

Vogliamo anche mandare i nostri saluti rivoluzionari a Tukijo: coraggioso e dignitoso contadino di Kulon Progo, ai prigionieri NO TAV in Italia, ai prigionieri ELF negli Usa, a Marco Camenisch e Gabriel Pombo da Silva e a tutti gli anarchici prigionieri che non fanno mai passi indietro e non si piegano di fronte alla legge.

Anche alle organizzazioni rivoluzionarie: Cospirazione delle Cellule di Fuoco (CCF) e Epasnatatikos Agonas (EA) in Grecia, a tutte le cellule dell’Earth Liberation Front (ELF) e Fronte di Liberazione Animale (ALF) nel mondo, alle Individualità Tendenti al Selvaggio (ITS) in Messico e a tutte le cellule della Federazione anarchica informale / Fronte rivoluzionario internazionale (FAI/FRI).

Ai nostri compagni della Cospirazione Internazionale per la Vendetta: bruciamo questa miseria e schiavitù!
Fino al crollo di questa civilizzazione!
Fino alla libertà totale e alla vita selvaggia!

Earth Liberation Front
Indonesian Fraction

fonte

Londra: Azione in solidarietà con i compagni perseguitati per il caso Lotta Rivoluzionaria

Sabato pomeriggio del 01/12/2012, vari compagni anarchici da vari sparsi punti della metropoli grigia si sono incontrati a sud di Londra per inviare un messaggio di solidarietà ai perseguitati e perseguitate per il caso di Lotta Rivoluzionaria ad Atene

Un striscione gigante che scrive “SOLIDARIETÀ PER IL CASO LOTTA RIVOLUZIONARIA” è stato appeso fuori dall’ottavo piano del London College of Communication (LCC). Inoltre hanno distribuito molti volantini alla gente, contenenti le parole dei tre membri della Lotta Rivoluzionaria -un segnale di solidarietà alle persone che stano sotto processo alla corte del terrore di Korydallos- e pensieri contro il terrorismo di stato in Grecia e in tutto il mondo.

Segue uno dei testi distribuiti dai compagni:

LA SOLIDARIETÀ È LA NOSTRA ARMA

“[…] Che cosa significa esprimere la solidarietà rivoluzionaria? Fondamentalmente la risposta non è così difficile.

La solidarietà si trova nell’azione. Azione che affonda le sue radici nel proprio progetto che viene portato avanti anche con coerenza e con orgoglio, soprattutto nei momenti in cui potrebbe essere pericoloso anche di esprimere le proprie idee pubblicamente. Un progetto che esprime solidarietà con gioia nel gioco della vita che prima di tutto rende noi stessi liberi, distrugge l’alienazione, lo sfruttamento, la povertà mentale, aprendo spazi infiniti dedicati alla sperimentazione e alla continua attività della propria mente in un progetto finalizzato alla realizzazione di sé nell’insurrezione.

Un progetto che non è specificamente legato alla repressione che ha colpito i nostri compagni, ma che continua ad evolversi e far crescere le tensioni sociali, fino al punto di farle esplodere così forte che le mura della prigione cadranno da sole.

Un progetto che è un punto di riferimento e di stimolo per i compagni imprigionati, i quali a loro volta sono il punto di riferimento per questo. La solidarietà rivoluzionaria è il segreto che distrugge tutti le mura, esprimendo amore e rabbia al tempo stesso della propria insurrezione nella lotta contro il Capitale e lo Stato.”
Daniela Carmignani

È tempo di organizzarci, per attaccare e liberarci!

LA LOTTA E UNICA: CONTRO IL NEMICO COMUNE!

Barcellona: Solidarietà con i casi di Lotta Rivoluzionaria e Cospirazione delle Cellule di Fuoco in Grecia

Solidarietà con gli ostaggi – Lotta Rivoluzionaria e Cellule di Fuoco – Grecia
La repressione non ci fermerà – Solidarietà con Lotta Rivoluzionaria – Non dimenticheremo Lambros Foundas
SOLIDARIETÀ RIVOLUZIONARIA

Ricevendo l’eco del richiamo di solidarietà per il caso della Lotta Rivoluzionaria, abbiamo srotolato striscioni in tre diversi punti della città di Barcellona, il 22 e il 23 di Novembre.

Solidarietà con gli accusati e perseguitati nei casi della Lotta Rivoluzionaria e della Cospirazione delle Cellule di Fuoco.

Solidarietà con tutti i combattenti imprigionati in tutto il mondo!
Fuoco alle prigioni!

Santiago, $ile: Barricate e scontri in solidarietà con i compagni della Lotta Rivoluzionaria

Giovedì, 22 Novembre, circa alle 8 del mattino, un gruppo di incappucciati è uscito dall’Università Centrale, che si trova accanto al parco Almagro nel centro di Santiago, e ha dato fuoco a barricate sulla via San Ignacio per interrompere il flusso del traffico.

L’irruzione nel trasferimento di routine delle persone da casa al lavoro e viceversa, attraverso questa strada ha causato il rapido arrivo delle forze speciali dei carabinieri, dei quali gli individui incappucciati erano già in attesa con pietre e bottiglie molotov in mano.

Dopo alcuni momenti di combattimento di strada, i compagni si ritirarono nelle sedi universitarie, da dove continuarono a combattere contro i bastardi in divisa.

Quando sono rimasti senza materiale per il confronto, i compagni anonimi hanno lasciato il posto; non sono stati effettuati arresti.

I volantini lasciati sul posto scrivevano:

In solidarietà con i compagni dell’Organizzazione Lotta Rivoluzionaria, che sono stati incarcerati e sono attualmente perseguiti dallo Stato / Capitale.

In memoria dell’anarchico compagno Lambros Foundas, ucciso in combattimento da parte della polizia greca (2010).

Per il richiamo di sostegno al caso dell’Organizzazione Lotta Rivoluzionaria in Grecia, nei giorni 22, 23 e 24 di Novembre.

Anarchici, $ile.

“TUTTI COLORO CHE COMBATTONO DEVONO SAPERLO.
NON SARANNO MAI SOLI!”

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Madrid: Striscione in solidarietà con i compagni perseguiti per il caso Lotta Rivoluzionaria

Solidarietà con gli imputati nel caso Lotta Rivoluzionaria e con la lotta sociale in Grecia

Domenica, 25 Novembre, per unirsi al richiamo per azioni di solidarietà con il caso della Lotta Rivoluzionaria, mani anonime hanno appeso uno striscione in una piazza del centro di Madrid in solidarietà con i perseguitati del caso Lotta Rivoluzionaria ad Atene, in Grecia. Lo striscione è rimasto lì per almeno 24 ore, in una zona del centro con molti passanti.

Atene : Rivendicazione di responsabilità per l’attacco al Consiglio Giuridico dello Stato in occasione dei tre giorni di solidarietà con la Lotta Rivoluzionaria

Venerdì 23 Novembre, alle 12:00 abbiamo scelto di attaccare simbolicamente il Consiglio Giuridico dello Stato.

Abbiamo scelto questo obiettivo per il contributo dell’apparato giuridico nel processo contro la Lotta Rivoluzionaria. Un processo effettuato da tribunali specializzati (corti marziali), dove a causa della promulgazione delle leggi-terroristiche del passato, ci sta un’assenza di una giuria civile e la Corte si costituisce da una precisa lista di giudici selezionati.

Per anni lo Stato rafforza il suo arsenale giuridico con il prolungamento delle leggi- terroristiche e delle disposizioni che consistono in esse. Dall’entrata in vigore della prima legge-terroristica fino all’estate del 2012, decine di disposizioni sono state aggiunte per rafforzare questa mostruosità legislativa.

La leggi-terroristiche prevedono sanzioni più gravi dalle leggi precedenti, in particolare ai gruppi armati e c’è un tentativo di trasferire le loro disposizioni a dei casi di altre forme di violenza rivoluzionaria, al fine di eliminare i focolai di resistenza contro la barbarie capitalista. Ispirati dalle leggi-terroristiche, i legislatori arricchiscono le loro leggi con delle disposizioni che sono state applicate in modo pilotato contro gruppi di ribelli armati, ma ormai vengono applicate a gruppi e individui che resistono alla tempesta del nuovo ordine. Oggigiorno basta la partecipazione ad una manifestazione combattiva [legge anti-cappuccio (koukoulonomos)], un fermo casuale o la presa in mira da parte delle autorità persecutorie per permettere al regime fascista di pubblicare informazioni e foto.

Perdipiù, il procedimento del processo nell’aula speciale del carcere femminile di Korydallos è l’ennesimo tentativo dell’isolamento degli accusati dal movimento di solidarietà.

Inoltre, la presente azione ha l’obiettivo di rompere il muro di silenzio intorno al caso della Lotta Rivoluzionaria che i media hanno imposto in quanto riguarda questo processo.

La nostra azione fa parte dei tre giorni di solidarietà internazionale con il caso della Lotta Rivoluzionaria.

SOLIDARIETÀ A COLORO CHE SONO PROCESSATI PER IL CASO DELLA LOTTA RIVOLUZIONARIA

ONORE PER SEMPRE AL COMPAGNO ANARCHICO, MEMBRO DELLA LOTTA RIVOLUZIONARIA LAMBROS FOUNDAS

Atene: Azione di solidarietà per il caso Lotta Rivoluzionaria dai compagni anarchici del gruppo per il caso Cospirazione delle Cellule di Fuoco-CCF

Onore per sempre all’anarchico Lambros Foundas, membro del gruppo Lotta Rivoluzionaria
Solidarietà con i membri della Lotta Rivoluzionaria e quelli perseguiti per lo stesso caso
Onore per sempre al Lambros Foundas membro della Lotta Rivoluzionaria
Solidarietà con i membri della Lotta Rivoluzionaria e quelli perseguiti per lo stesso caso
Ogni cuore ribelle è un altra Lotta Rivoluzionaria

24 Novembre

Nel contesto dei tre giorni di solidarietà con il caso Lotta Rivoluzionaria, abbiamo messo cinque striscioni presso l’Università di Economia e Commercio di Atene (ASOEE), la Facoltà di Giurisprudenza (Nomiki) e la vecchia facoltà di Chimica (Chimio), nel centro di Atene.

Solidarietà con i membri della Lotta Rivoluzionaria e coloro che sono perseguiti per lo stesso caso

Ogni cuore ribelle è un altra Lotta Rivoluzionaria

Onore per sempre al Lambros Foundas, membro ucciso del gruppo Lotta Rivoluzionaria

Pola e Nikos, siate sempre inarrestabili!

Assemblea di solidarietà con l’O.R. Cospirazione delle Cellule di Fuoco e quelli perseguiti per lo stesso caso

Messico : Comunicato di solidarietà con Lotta Rivoluzionaria, di Mario López (Tripa)

“Per noi, l’oppresso si trova sempre in uno stato di legittima difesa ed ha sempre il pieno diritto di ribellarsi senza aspettare di venir fucilato, e sappiamo molto bene che spesso l’attacco è il miglior mezzo di difesa […]”
Errico Malatesta, 28 Ottobre 1923

Partendo da questa premessa di Malatesta e tenendo presente il significato che per noi anarchici acquisisce il concetto di violenza antiautoritaria (quella forza liberatrice che anteponiamo di fronte alla violenza degli/le oppressorx, quella risposta imminente e necessaria che utilizziamo di fronte alla repressione dello Stato e di tutto ad ogni Autorità – non sempre in forma difensiva ma anche offensiva come parte di quella necessità di autonomia e libertà, di quel desiderio di costruzione per mezzo della distruzione di tutto l’esistente -) nel quale si inquadra, nella maggioranza dei casi, l’agire di individualità anarchiche e nuclei di azione anarchica; arrivando alla pratica della solidarietà diretta con i/le compagnx in prigione (un agire che forma parte essenziale della lotta anarchica).

Questo è anche il caso dell’Organizzazione Lotta Rivoluzionaria (L.R.) e degli/lle altrx compagnx anarchicx che lo Stato greco accusa di appartenere a L.R. Mentre alcunx stanno venendo giudicati per le loro azioni e la loro partecipazione confessa in L.R., altrx vengono giudicati per aver mantenuto ferma la propria posizione cosciente e decisa di anarchici irriducibili di fronte al Potere. Tuttx stanno venendo penalizzatx per aver partecipato a un’infinità di iniziative, progetti, attività e spazi di lotta, che si oppongono apertamente all’avanzare distruttivo del sistema di dominio e che, impiegando una diversità di metodi, mettono in discussione, criticano e attaccano il Potere. Quellx che rivendicano la loro partecipazione in L.R. (così come il compagno Lambros Foundas) stanno venendo processatx dallo Stato greco e condannatx a priori da una buona parte della società, precisamente per aver fatto ricorso alla ribellione, “senza aspettare che li si fucilasse”, ma anche per colpire lo Stato nei suoi pilastri, per dimostrare ampiamente che si sono riappropriatx delle loro vite e con queste della loro capacità critica e capacità di autodifesa, trasformandosi in offensiva diretta contro le strutture del dominio e la servitù volontaria che lo sostenta e alimenta.

Con queste parole non intendo glorificare una sigla e nemmeno esaltare un modello organizzativo, quello che cerco di far risaltare è l’importanza del loro agire e il loro apporto all’estensione del conflitto quotidiano, non solo in Grecia ma anche a livello internazionale. Un apporto indiscutibile alla propagazione dei nuclei di azione antiautoritaria, così come per l’intensificarsi dello scontro nelle strade, dando piede all’insurrezione cosciente e generalizzata.

Per me il compagno Lambros Foundas non ha mai acquisito quella connotazione di martire con cui alcunx cercano di circondarlo; al contrario, la sua morte in combattimento – in uno degli scontri più diretti contro le forze dell’ordine – è stata fonte inesauribile di forza e convinzione. La morte di un compagno d’azione, abbattuto dalle pallottole dell’oppressione non potrà mai essere passata sotto silenzio, nascosta o marginalizzata, che sia dal sistema di dominio o dai nefasti difensori dell’esistente e dei suoi falsi critici.

Per questo, invio la mia solidarietà e il mio sostegno ai compagni perseguiti dallo Stato Greco, nell’ambito della giornata di solidarietà con il caso della Lotta Rivoluzionaria. Allo stesso modo, esprimo tutta la mia solidarietà e appoggio al fratello Nikos Maziotis, a cui invio un forte e anarchico abbraccio. Così come nell’anno 1999, questo si ripete: Non potranno fermarci! Non potranno fermarli! Esprimo anche il mio appoggio e solidarietà alla sorella Pola Roupa, entrambi – per quello che ho capito – continuano ad essere latitanti.

Non potranno fermarci!
Non potranno fermarli!
Per l’espansione del conflitto!
Per la propagazione dell’attacco anarchico!
Per l’insurrezione!

Mario Antonio López Hernández
Prigioniero anarchico
Reclusorio Preventivo sur, Xochimilco, México D.F.

14 Novembre 2012

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Giappone : Manifestazione di solidarietà per il caso della Lotta Rivoluzionaria nel Centro Sociale anarchico IRA a Tokyo

Un evento gratuito di solidarietà internazionale si terrà Sabato, 24 Novembre, alle 19.00 (ora locale) nel Centro Sociale anarchico Irregular Rhythm Asylum, che si trova in 1-30-12-302 Shinjuku, nel reparto speciale Shinjuku-ku di Tokyo, in Giappone.

Un compagno dalla Svizzera, che è un membro attivo del Centro Culturale Bremgarten, presenterà il progetto anarchico particolare, il precedentemente occupato KuZeB, aprendo così la discussione.

Questa sera è l’occasione per stare insieme e parlare del gruppo rivoluzionario di guerriglia urbana anarchica “Lotta Rivoluzionaria” così come per la situazione attuale in Grecia, nel contesto del richiamo per la solidarietà ed azione internazionale del gruppo di Atene (mail di contatto: RScase[at ]espiv[dot]net). Un altro argomento di discussione potrebbe essere lo sciopero generale contro l’austerità che si è svolto il 14 Novembre in diversi paesi dell’Europa meridionale.

L’evento principale è organizzato da anarchici di Tokyo, che leggeranno brani tratti dai proclami del gruppo “Lotta Rivoluzionaria” in giapponese. Inoltre, faranno riferimento alla cronologia delle azioni contro lo Stato/Capitale dallo stesso gruppo, e condivideranno le informazioni con i partecipanti circa le sessioni del processo che si sono svolte nella Corte Marziale delle carceri di Koridallos finora.

Solidali di lingua greca hanno già cominciato a tradurre diverse rivendicazioni di responsabilità del gruppo Lotta Rivoluzionaria in giapponese, in collaborazione con i compagni giapponesi. Questa raccolta di testi tradotti dovrebbe essere finita entro il Febbraio 2013. L’Irregural Rhythm Asylum aiuterà nella stampa dell’edizione.

Quando la discussione del 24/11 raggiungerà la fine, i compagni anarchici intendono portare i loro striscioni e slogan, al fine di tenere una manifestazione alla stazione di Shinjuku, insieme a tutte le persone si saranno riunite nel centro sociale. Quindi, siete invitati a partecipare all’evento e poi scendere in piazza.

LA SOLIDARIETÀ TRAPASSA I CONFINI

Fonti / Info di contatto: i, ii, iii — Mappa sia in giapponese e in inglese qui.

Manado, Indonesia : Cospirazione Internazionale per la Vendetta – FAI/FRI rivendica l’incendio di una scuola

L’11 Novembre 2012, coperti dalla notte e con desideri di solidarietà rivoluzionaria verso gli/le anarchicx imprigionatx di tutto il mondo, abbiamo bruciato una scuola elementare a Paniki – Manado. Dedichiamo la nostra azione a tutti i fratelli e le sorelle della FAI-FRI.

Forse moltx compagnx si staranno chiedendo – perchè dare fuoco a una scuola? La risposta è semplice. Prima di tutto, la scuola è una prigione. E non ci sono altre scuse per difendere la scuola e toglierla dalla lista di obiettivi delle azioni rivoluzionarie. A scuola, non impariamo la libertà, il coraggio, l’unicità e la solidarietà rivoluzionaria. Non impariamo altro che la situazione della società che ci viene imposta sulla nostra dignità come esseri umani.

Dedichiamo la nostra azione a ricordare i nostri fratelli, Eat e Billy, che sono ancora imprigionati dallo Stato. Inoltre, tramite questa azione vogliamo mandare saluti rivoluzionari a Nicola Gai e Alfredo Cospito, ai membri della Cospirazione delle Cellule di Fuoco, a Theofilos Mavropoulos, Gabriel Pombo da Silva, Marco Camenisch, ai membri di Lotta Rivoluzionaria e agli anarchici imprigionati in Cile e Bolivia. A Luciano Tortuga e Mario Tripa Lopez, mandiamo abbracci rivoluzionari ad entrambi.

Questa azione è parte della settimana di azioni per ricordare i nostri fratelli che sono imprigionati dallo Stato, la lotta contro lo Stato, il capitale e la società.

Nessun passo indietro
Mai disarmati, mai inchinarsi

Per l’anarchia
Per l’Internazionale Nera

Cospirazione Internazionale per la Vendetta
FAI-FRI
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Note sull’azione:

Il fuoco è stato appiccato intorno alle 21.00. L’intera scuola è bruciata. 322 bambini hanno ora un sacco di tempo libero senza educazione di Stato. Non è stata una casualità. In seguito alla precedente azione del nostro gruppo del 5 Novembre a Manado, la polizia ha organizzato un meeting specificatamente per discutere della situazione, mentre ai media non è stato permesso di entrare per ascoltare. Pare abbiano deciso per una politica di negazione, nel tentativo di sopprimere le informazioni sugli attacchi. Quindi, il precedente congegno esplosivo a Manado è stato dichiarato essere “solo una valigia vuota” confusa con una bomba, e l’incendio della scuola è stato dichiarato essere “un corto circuito elettrico”.

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