Tag Archives: appello internazionale alla solidarietà

Ultimo dell’anno: giorno internazionale di solidarietà dei parenti e degli amici dei detenuti politici

CHIAMATA INTERNAZIONALE DEI PARENTI E DEGLI AMICI DEI DETENUTI POLITICI PER UNA GIORNATA DI AZIONI DI SOLIDARIETÀ

Noi che viviamo l’esperienza della cattura dei nostri figli, dei nostri coniugi, dei nostri fratelli, dei nostri amici.

Noi che abbiamo sentito le massacranti condanne a decine di anni di detenzione del tribunale dell’anti-terrorismo dello stato degli sfruttatori.

Noi che siamo rimasti in piedi con dignità in fianco ai prigionieri – combattenti della libertà, parenti e amici nostri.

È giunta l’ora di alzare la nostra voce. Di mostrare la nostra verità.

Invitiamo e proponiamo un Giorno Internazionale di azioni di solidarietà dei parenti e degli amici dei detenuti politici.

Dalla Grecia, dall’Italia, dalla Spagna fino al Cile ed al Messico e in tutto il mondo.

Urliamo tutti assieme:
I DETENUTI POLITICI – I COMBATTENTI DELLA LIBERTÀ INCARCERATI NON SONO SOLI.

Siamo e continuiamo a essere al loro fianco. Di fronte alla barbarie delle leggi anti-terroriste di governi fascisti e democratici dell’impero della ricchezza, continueremo a resistere.

Proponiamo il 31 Dicembre come giorno di azione internazionale dei parenti dei detenuti politici.

Con iniziative quali manifestazioni-interventi, alle carceri, ai tribunali, ai ministeri e ad ogni centro dell’autorità.

Per la dignità umana e per la LIBERTA’.

Fino alla distruzione di ogni prigione
Continuiamo a resistere.

Parenti-amici dei detenuti e degli incriminati combattenti | Grecia
sygeneis-filoi@espiv.net

in greco, inglese

Appello internazionale per un Dicembre Nero

Noi, compagn* di origini geografiche e cammini di lotta diversi, che condividiamo lo stesso desiderio di diffondere l’offensiva anarchica, ci uniamo all’appello per un Dicembre Nero pubblicato dai fratelli prigionieri nelle carceri della democrazia greca.

Chiamiamo a ravvivare la memoria nera dei/lle nostr* mort* e tutt* quell* che sono caduti nella lotta per l’anarchia e la libertà.

Chiamiamo ad attivare la solidarietà combattiva con i/le compagn* che vivono l’esperienza dell’incarcerazione come consequenza del loro inflessibile atteggiamento di scontro con ogni forma di Potere, e con quell* che hanno intrapreso la difficile via della clandestinità.

Chiamiamo alla fine della fragmentazione dei nostri sforzi, che – da trincee diverse della stessa guerra – possono colpire il nemico dove più fa male.

Dalle attività di controinformazione alle azioni di propaganda col fatto, facciamo di questo mese un’opportunità per incontrarci, cospirare e sincronizzare le nostre forze in maniera informale, internazionale e insurrezionale, contro il mondo del Potere. Un’opportunità per sottolineare i punti che abbiamo in comune, ma anche le nostre diverse opinioni, in uno spirito di fratellanza e rispetto reciproco.

CON LA MEMORIA NERA DEI/LLE NOSTR* MORT* PER ACCOMPAGNARE I NOSTRI PASSI RIBELLI

COMPLICITÀ SOLIDALE CON I/LE COMPAGN* PRIGIONIER* E FUGGITIV*

GUERRA CON TUTTI I MEZZI CONTRO LA DOMINAZIONE

Anarchic* fuori dalle mura per un Dicembre Nero

in greco, inglese, spagnolo, portoghese, francese, tedesco

Melbourne, Australia: Striscione in solidarietà con i/le prigionier* anarchic*

Ricevuto il 30 agosto:

melbourne1
Solidarietà ribelle con i/le prigionier* anarchic*

melbourne2

Melbourne, Australia: Nelle prime ore di domenica 30 agosto abbiamo appeso uno striscione a un cancello fuori dalla stazione ferroviaria di Richmond, nel centro di Melbourne, come espressione minima della nostra partecipazione alla Settimana Internazionale di Solidarietà con i/le Prigionier* Anarchic* di quest’anno.

SOLIDARIETÀ RIBELLE CON I/LE PRIGIONIER* ANARCHIC*!
FUOCO ALLE PRIGIONI E ALLA SOCIETÀ CHE CONTINUA A COSTRUIRLE!

– degli/lle anarchic*

in inglese

Amburgo: dal 3 al 9 agosto 2015 – Settimana di mobilizzazione e propaganda

breitestrasseDal 3 al 9 agosto 2015: Settimana di mobilizzazione e propaganda in solidarietà con gli/le imputat* del “Caso Breite Straße”.

Infrangiamo la legge!

Il 27 agosto 2014 una casa venne occupata in Breite Straße ad Amburgo. Quando arrivò la polizia per liberare l’edificio, vennero accolti da una resistenza forte e degna, facendosi attaccare dagli/lle occupant* con fuochi artificiali, vernici, e molti altri oggetti. Nel momento in cui la polizia riuscì a entrare nella casa non c’era più nessuno. Diverse ore dopo sei persone vennero arrestate fuori dalla casa con l’accusa di aver partecipato all’azione, sono state messe in custodia cautelare e sono uscit* un mese dopo.

A fine agosto di quest’anno comincia il processo contro di loro. Sono accusat* di tentato omicidio a causa degli attacchi contro la polizia al momento dell’espulsione. Tutto è orchestrato dal potere, i mezzi di comunicazione e la polizia furiosa che cercano di spaventare, zittire e sradicare qualsiasi seme di ribellione.

Noi non resteremo a guardare mentre il potere dispone sadicamente delle loro vite. Sappiamo che una settimana di solidarietà serve solo perché esista una forte propaganda, agitazione e una forma de comunicazione tra chi si oppone a qualsiasi forma di autorità.

La solidarietà non conosce orari, settimane, calendari né frontiere!

NESSUN RIBELLE NELLE MANI DELLO STATO!

Contro ogni dominazione e ogni autorità!

Per la liberazione totale!

in inglese, spagnolo, tedesco, portoghese

Melbourne: Striscione in solidarietà con Marco Camenisch

Melbourne, Australia, il 23 giugno 2015: uno striscione è stato apposto su un cancello vicino alla stazione ferroviaria di Richmond come piccola contribuzione, leggermente tardiva, alle Giornate internazionali di azione per Marco Camenisch, dal 20 al 22 giugno.

Marco libero!

Solidarietà con Marco Camenisch e tutt* i/le prigionier* rivoluzionar* tenut* in ostaggio in tutto il mondo dallo stato!

Tolosa, Francia: A proposito delle persone arrestate, condannate e rinchiuse a Tolosa tra novembre e febbraio. Appello alla solidarietà.

A Tolosa come altrove lo Stato imprigiona

Mentre è in corso una campagna internazionale di solidarietà contro la condanna di un manifestante di novembre ci sembra importante fare un punto generale sulle condanne e fornire il nostro modesto punto di vista sulla situazione. E fare ampiamente appello alla solidarietà di tutt*.

Ricordiamo che le manifestazioni di novembre sono iniziate con la morte di un ragazzo. Nella zona del Testet erano in molti a dire che un giorno o l’altro l’azione selvaggia, determinata e legale delle forze dell’ordine sarebbe finita male. Per molti l’emozione è stata forte, perché tutti noi avremmo potuto essere quel ragazzo. L’identificazione non è stata la stessa quando, qualche giorno prima, in pieno centro di Tolosa, un membro della BAC abbatteva un altro ragazzo durante una rapina.

Le manifestazioni sono cominciate domenica 25 ottobre e non è che dal 1° novembre che a Tolosa la repressione si fa sistematica.

A nostra conoscenza contiamo:

il 1° novembre, 16 arresti;
l’8 novembre verranno fermate 21 persone;
il 22 novembre ci saranno 17 arresti, 18 se contiamo la persona che si è fatta arrestare davanti al tribunale il martedì successivo durante un presidio di sostegno.
il 21 febbraio, 13 accusati.

Per un totale di almeno:
6 persone incarcerate, di cui 4 ancora dietro le sbarre a Seysses
47 mesi di prigione
34 mesi di condizionale
860 ore di lavori socialmente utili
5 000€ di multa
10 450€ di risarcimento danni per i poliziotti
2 400€ per gli avvocati dei poliziotti (solo per febbraio)
45 500€ di risarcimento per danni materiali

In tutto, nell’insieme delle manifestazioni tolosane sono state arrestate 68 persone. Un buon numero verrà rilasciato senza procedimenti giudiziari o con un richiamo alla legge.
Senza contare la repressione contro la ZAD e contro le manifestazioni che si sono svolte nel Tarn (41 accusati).

(le cifre qui riportate sono suscettibili di cambiare in seguito ai vari appelli in corso e a condanne che possono esserci sfuggite)

Non vogliamo cedere alla tentazione di vedere in questi atti semplicemente qualcosa di nuovo ed eccezionale. Abbiamo constatato la militarizzazione crescente della polizia, l’utilizzo sistematico nei quartieri popolari, l’uso di forza d’assalto e di aggressioni, che provocano fatalmente morti, feriti, mutilazioni. Non si tratta di eccessi o incidenti, ma della conseguenza logica della missione del mantenimento dell’ordine. Pensiamo che dobbiamo organizzare la solidarietà e armare la nostra difesa, di fronte ai problemi di ordine pratico che ci pongono la giustizia, la polizia e le sue armi nelle nostre lotte. Bisogna fare il collegamento tra la repressione quotidiana degli illegalismi popolari e quelle delle lotte. Farla finita con l’idea che la polizia fa un buon lavoro tranne quando ci reprime. La polizia, la giustizia, la prigione sono gli strumenti che rendono possibile la distruzione sociale.

Abbiamo mandato, e ancora lo facciamo, dei vaglia mensili alle persone in prigione; in maniera più generale aiutiamo sul piano finanziario le persone accusate in questi casi. Per noi è una spesa non indifferente e facciamo appello a un’ampia solidarietà.

Potete aiutarci inviando dei doni all’ordine della “C.A.J” (è sufficiente) a: CAJ c/o Canal sud 40 rue Alfred Duméril 31200 Tolosa.

La Cassa di Autodifesa Giuridica di Tolosa (CAJ)

inglese

Atene: un gesto per i/le compagn* dell’Operazione Piñata

Operazione Piñata 2015 | Né colpevoli né innocenti, semplicemente anarchic*

Il 13 giugno ci siamo avvicinati al cancello del Politecnico di Atene in via Patission e abbiamo appeso questo striscione bilingue nel quadro dell’appello a solidarietà per chi ha subito delle rappresaglie durante l’Operazione Piñata.

Atene: Per la diffusione dell’azione per la libertà e la Terra

6-athens-pltec-1024x693Politecnico, via Patission, centro di Atene: “Il sabotaggio è amico di chi lotta – Da Atene a Chiomonte, guerra contro la guerra di dominazione – No MUOS – No TAV6-athens-polyt-1024x724Politecnico, via Stournari, centro di Atene; striscione neo-luddista: “Fiori selvatici e pane secco; scalpello e martello per tutte le macchinedimosio-sima2-1024x768Dimosio Sima, Kerameikos: “Libertà per Marco Camenischexarxia-1024x768Piazza Exarchia: “La foresta di Hambach Forest resta dov’è – Sabotaggio contro l’industria mineraria ed energetica – Mese per la Terra e contro il Capitalemerkouri2Piazza Merkouri, Ano Petralona: “Marius J. Mason fuori! Marius, tieni duro fino alla libertàximio-1024x768Politecnico, via Patission, centro di Atene: “Il sabotaggio è amico di chi lotta – Da Atene a Chiomonte, guerra contro la guerra di dominazione – No MUOS – No TAV

Diversi striscioni sono stati piazzati in zone centrali di Atene prima del presidio anarchico che è stato realizzato, l’11 giugno, al Parco Voutie nel quartiere di Ano Petralona ad Atene. Con slogan in diverse lingue, si fa riferimento alla lotta contro la costruzione della linea TAV Lione-Torino nella valle di Susa e il villaggio di Chiomonte, e contro l’installazione del sistema militare di telecomunicazioni MUOS in Sicilia; in difesa della Foresta di Hambach in Germania, minacciata dalla devastazione causata dalle miniere di lignite; e in solidarietà con il prigioniero di lunga durata eco-anarchico Marco Camenisch, la cui richiesta di rilascio in libertà condizionale è stata ancora una volta rifiutata dalle autorità svizzere, e con Marius Jacob Mason, prigioniero trans anarchico negli Stati Uniti.

greco | inglese