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Messico: Aggiornamenti sul compagno Gustavo Rodriguez

Compagni, cercheremo di essere il più concisi possibile.

Dalla serata del 29 Dicembre 2013, ultimo giorno del Simposio Anarchico Internazionale/Giornate Anarchiche Informali, fino ad oggi (31 Dicembre), il compagno Gustavo Rodriguez Romero risulta scomparso.

Nella serata del 29, intorno alle 19:30, Gustavo ha lasciato l’auditorio Che Guevara (nel campus UNAM) da solo per andare a Metro Copilco; avrebbe dovuto incontrare la sua compagna e tornare insieme a casa – cosa mai successa, dato che Gustavo non si è fatto vivo.

Cinque minuti dopo l’uscita di Gustavo, una compagna che era all’evento ha ricevuto una telefonata da Gustavo, molto strana nel tono, e qualche secondo dopo la chiamata è caduta; questo le è sembrato sospetto, quindi ha cercato di chiamarlo più volte, ma senza risposta, presumendo che l’avrebbe richiamata dopo come concordato.

Ieri pomeriggio, 30 Dicembre, la stessa compagna ha ricevuto un messaggio dalla compagna di Gustavo, che chiedeva notizie non avendolo visto tornare a casa, perché quando questo accade lui glielo dice sempre e si fa sentire, visto che Gustavo non fa scherzi, o va alle feste, e altre cose così.

Fino ad oggi (31 Dicembre) non lo abbiamo trovato, in ospedali, caserme o centri di detenzione per stranieri, dato che lui è nato a Cuba e ha passaporto americano; non lo abbiamo rintracciato. L’ufficio del Procuratore Generale dice che non c’è nessuno con quel nome in custodia.

Vogliamo sottolineare che ciò accade in un clima di pressione da parte della polizia del governo federale, iniziato perché alcuni collettivi antiautoritari, anarchici e libertari affini hanno ripreso lo spazio chiamato Auditorio Che Guevara, situato nella facoltà di lettere e filosofia della UNAM; ma la pressione si è intensificata con l’inizio del Simposio Anarchico Internazionale/Giornate Anarchiche Informali. Da quel momento ad ora, i compagni che sono entrati e usciti dall’auditorio sono state infastidite da gente che li fotografava, o li seguiva a piedi e in auto, camuffandosi anche come “giornalisti” che facevano domande scomode, ecc.

Gustavo Rodriguez è un compagno anarchico, quasi 54enne, che ha scritto molti articoli di politica sociale, soprattutto sull’anarchismo, e ha dato contributi importanti allo sviluppo della prospettiva anarchica insurrezionale. L’ultimo suo contributo è un’antologia per il libro “Che si illumini la notte!” Genesi, sviluppo e ascesa della tendenza anarchica informale in Messico, recentemente pubblicato dalle edizioni Internazionale Nera. Ha preso parte al simposio anarchico informale e come partecipante ha fornito il proprio contributo, un discorso su anarchismo, insurrezione e guerra sociale.

Ricordiamo che il compagno Gustavo ha ricevuto minacce verbali e scritte da alcuni gruppi della sinistra rivoluzionaria, a causa delle critiche rivolte ad essi, questi per vendicarsi hanno cercato di farlo passare come un “capo” o portavoce dei gruppi d’azione anarchici che hanno agito nel
contesto anarchico Messicano.

Vogliamo che il compagno Gustavo Rodriguez Romero ritorni sano e salvo!

Riteniamo soprattutto il governo del distretto federale messicano come responsabile per la sua sparizione coatta, dato il clima di repressione sorto negli ultimi mesi contro gli anarchici!

Vi pressiamo a mostrare solidarietà; perché la solidarietà è la nostra arma!

***

Qualche ora fa, il compagno Gustavo, sparito dal 29 Dicembre, ha comunicato con i suoi cari. Ha brevemente spiegato che è stato arrestato dagli agenti federali, detenuto e sottoposto a duri interrogatori. Gustavo ha detto di essere stato picchiato, e dopo qualche ora deportato negli Stati Uniti, dato che non c’era modo di accusarlo di nulla.

Questa deportazione è parte della politica anti-anarchica che il governo Messicano applica da mesi; ecco perché chiediamo a tutti di essere attenti riguardo a ciò che potrebbe accadere nei prossimi giorni.

Vogliamo ringraziare chi ha diffuso il comunicato sulla sparizione di Gustavo, e chiediamo di diffondere anche queste ultime notizie.

Solidarietà a Gustavo!
Libertà per tutti!

Croce Nera Anarchica

fonti: i, ii

Messico: Lo scioperante della fame Mario González trasferito in un ospedale

22 Novembre 2013: I famigliari e l’avvocata di Mario González informano che quache ora fa il compagno Mario è stato trasferito all’ospedale Tepepan contro la sua volontà. Ricordiamo che oggi Mario compie 44 giorni in sciopero della fame. Per il momento non abbiamo ulteriori informazioni sulla sua salute. Ancora una volta facciamo un appello a mostrare la nostra solidarietà con Mario e la sua lotta.

Mario non è solo ! Libertà per tutti i compagni !

Croce Nera Anarchica del Messico.

Messico: Sulla situazione di Mario González, prigioniero del 2 di ottobre in sciopero della fame‏

Il compagno anarchico Mario González García, è stato arrestato il passato 2 ottobre, mentre andava alla marcia per commemorare il 45º anniversario del massacro del 1968. Anche se il giudice aveva ordinato una cauzione, questa non è stata accettata e attualmente il compagno si trova detenuto nel carcere Oriente, circondato dalle già conosciute e ricorrenti irregolarità del suo caso.

Dal 7 ottobre, Mario ha deciso di fare lo “sciopero della fame”, decisione che sarà supportata ugualmente per vari dei suoi compagni e profesorx, a partire da questo lunedì 14 ottobre fuori dal tribunale di Sullivan 133, nella città del Messico.

facciamo un appello a tuttx i/le nostrx compagnx anarchici/che e afini a manifestare mostre di solidarietà con il compagno questo mercoledì 16 ottobre, a manifestarci e combattere il sistema carcerario e a disprezzare tutti i muri visibili e invisibili di questo sistema di putrefazione che si basa nella morte.

Inoltre vi invitiamo a partecipare e diffondere la camminata di questo mercoledì 16 ottobre alle 16:00 dalla Estela de Luz al Palazzo del Governo di Città del Messico, per esigere la libertà immediata e incondizionata di tuttx i/le compagnx detenutx il 2 ottobre.

Giù le mura delle prigioni!

2octubre_marcha_disturbios8Primo comunicato di Mario González, dove dichiara lo sciopero della fame

Al popolo in generale,

Sono Jorge Mario González García e mi trovo rapito, nel Carcere Preventivo maschile Oriente, dal governo. Mi accusano di attacchi alla la pace pubblica, il quale è un crimine fabbricato contro di me, come parte della repressione contro il movimento studentesco e di lotta sociale, già che le ragioni della mia detenzione non sono del tutto legali, ma politiche.

Ora, dall’interno del carcere invio un abbraccio ai/le compagnx che sono liberi. Questa è una sperienza irripetibile che dovrebbe servirci per renderci più forti e non permettere che riempiano i nostri cuori di paura.

Dopo il nuovo mandato di detenzione emesso contro di me, ho iniziato uno sciopero della fame come misura per esigere la mia preziosa libertà di forma immediata. Questo maledetto governo cerca di punire esemplaremente a tutti coloro che non credono in esso. E inoltre criminalizza l’anarchismo etichettandolo di ” porrismo ” in modo che così l’idea più pura e sincera dell’umanità sia male vista per l’ignoranza.

Voglio esprimere il mio ringraziamento a tuttx quellx che da ogni dove hanno mostrato la loro solidarietà nei miei confronti. Ritorna la repressione diretta, gli ” apañones ” , la sorveglianza, la polizia militare, lo spionaggio, la prigionia, esiste una persecuzione a livello nazionale e internazionale contro gli/le anarchici/che. Dalle trincee di questa prigione alzo la voce per gridare la mia rabbia e mostrare il mio disprezzo per i poliziotti maiali, che sono sottomessi al sistema capitalistico autoritario e brutale. Quando sarò libero, il mio disprezzo si farà sentire per le strade e dove mi porti il movimento studentesco.

Un saluto sincero a coloro che resistono e non dimenticano ai/le detenutx.

Il nostro bene più prezioso è la libertà, per questo bisogna lottare  con fede e valore. Saluti a tuttx i/le detenutx per lottare in tutto Messico e nel mondo. Che la solidarietà non si fermi mai !
Distruggeremo le loro gabbie !

Combattivamente,
Jorge Mario González García.
10 de octubre del 2013

2deoctubre021013_g_0comunicato 2:

Per il popolo solidale,

Il 2 ottobre del 1968, lo Stato ha ucciso moltissime persone che si manifestavano contro la repressione del governo e in difesa della loro libertà, in questo 2 ottobre del 2013, lo Stato mostra che ci sta uccidendo lentamente, riempiendo le nostre vite di reclusione.

E’ il mio quinto giorno di sciopero della fame, spero che la gente lì fuori lo conosca, esigo giustizia, perché ogni giorno in carcere è un giorno in più di lento annientamento. Il più grande crimine che ho visto è il fatto che, come prigionierx, le nostre vite sono depositate nelle mani di coloro che si sentono con la capacità di giudicarci e che finiranno dettando ” con il tempo ” se siamo innocenti o non. Maledetti assassini complici di un progetto infame in cui ci viene insegnato sempre a perdere e a rasegnarci. L’obiettivo dell’apparato di “giustizia” è prenderci la vita, perché hanno paura che questa vita divente giusta per tuttx.

Questo sistema non ha ragione di essere, finiamo con esso fino a quando non vi è un minimo di memoria di ciò che è stato, faccio ciò che serve per vivere in quel mondo nuovo che tanto sogniamo e abbiamo bisogno, dove non ci siano prigioni, dove non ci sìa la morte quotidiana, e dove finalmente il sole sorge per tutti, perchè è meglio la morte per essere liberi che vivere come uno schiavo.

Morte allo Stato e Viva l’anarchia,
Mario González García

Messico: Sugli arresti del 1 settembre. Aggiornamento e conto di supporto finanziario

[vimeo]https://vimeo.com/73590266[/vimeo]

[vimeo]https://vimeo.com/73590423[/vimeo]

Ieri, 1 settembre, durante le movilizzazioni contro il rapporto del governo di Enrique Peña Nieto a Città del Messico, sono state arrestate diverse persone, alcuni membri di collettivi libertari e di comunicazione alternativa.

La strategia del GDF per neutralizzare la solidarietà e le mobilitazioni per rivendicare la liberazione dei detenuti, è stata quella di mandarli a diversi ministeri, situati in zone lontane dal centro città, luogo dove sono hanno avuto luogo gli arresti, il che ha reso più difficile anche che alcuni compagni abbiano la consulenza legale.

Fino ad oggi, 2 di settembre al mattino, le informazioni che abbiamo è:

I reati di cui sono accusati sono diversi, attacchi contro la pace pubblica, resistenza all’arresto, possesso di oggetti atti ad attaccare, contro il legittimo esercizio dell’autorità e ultragio all’autorità. Tutti questi deliti non sono gravi e raggiungono la cauzione. In nessuno dei posti dove si trovano i detenuti sono passati per dare la sua dichiarazione, così è ancora sconosciuta essa stessa.

Nel MP di Milpa Alta 1 si trovano
Julián Humberto Luna Guzmán
Gustavo Ruiz Lizarraga
Pavel Alejandro Primo Noriega
Juan Daniel Velázquez

Per questi compagni si sta utilizzando il conto bancario di Banamex 78857723398 a nome di Diego Amozurrutia Nava per la raccolta fondi.

MP Magdalena Contreras 1
Ana Berenice de la Cruz Cortez

MP Xochimilco 2
José Eduardo Alonso
Marco Miztli García

MP Tlahuac 1
Alejandro Rafael Montaño
Omar Beristaín
Ángel Francisco Hernández

MP Magdalena Contreras 2
Estela Morales Castillo
Silvia Leticia Colmeneros Morales
Alejandro Amador Frausto

Per questi compagni si sta usando il conto di BANAMEX 70053487481 a nome di Montserrat Rojas Ruiz CLAVE INTERBANCARIA 002180700534874810

Cuajimalpa 2
Jesús Uriel López Ramírez (menore di età)

Stiamo mettendo il conto di Cruz Negra Anarquista per che sia dipositato soldi per aiutare a tittx i/le detenitx. Il conto è: Banamex sucursal Número di conto 28770771 clave 002180700628770710 a nome di Jose de Jesús Maldonado Alva

Per oggi pomeriggio, alle 3 pm, è in programma una manifestazione davanti all’Agenzia 50, che si trova tra la strada Dr. Lavista e la Dr. Vertiz.

Chiediamo la più ampia diffusione della situazione cosi come che la solidarietà si manifesti nei più svariati modi.

Libertà per tutti i compagni!
Giù le mura delle prigioni!

Messico Croce Nera Anarchica

in spagnolo

La Paz, Bolivia: Comunicato da Henry Zegarrundo, che viene tenuto in detenzione preventiva nel carcere di San Pedro

Il terrore cerca di imporsi attraverso la persecuzione, la repressione e la carcerazione per tutti noi che rompiamo la sua ideologia della paura, un’ideologia rafforzata dalle media della “comunicazione”, un’ideologia rinforzata da coloro che servilmente l’accettano anche se non sono d’accordo.

Il Potere cerca la MORTE SOCIALE attraverso il carcere, cerca di diminuire un individuo attraverso l’ANNIENTAMENTO MORALE. Ma fino ad ora non ho provato nessuno di questi due “fenomeni” disegnati da parte dello Stato, l’unica cosa che sono riusciti a fare è farmi sentire più libero che mai nonostante fossi rinchiuso dietro queste mura spesse.

Il più delle volte pensiamo che il Potere è un unico nemico, ma abbiamo altri nemici mascherati da anarchici; tali nemici sono quelli che formano accuse o false asserzioni sulla base di supposizioni contro quelli di noi che siamo imprigionati; poi questi soggetti senza etica rilasciano dichiarazioni di sostegno e negano di aver fatto dichiarazioni contro di me, in modo di accontentare tutti, continuando a mentire ed inventare storie per salvare il loro culo sporco, sporco come la loro stessa esistenza.

Nina e io siamo stati accusati da Renatto Vincenti (che è uno tra gli arrestati del 29 Maggio e membro) dei OARS (“Organizzazione Anarchica per la Rivoluzione Sociale”), il quale ha persino promesso di continuare a “collaborare” con l’inchiesta, mentre la cosa peggiore di tutto ciò è che i funzionari dello Stato lo credono ciecamente. Alla fine, tutti hanno disperatamente optato per le dichiarazioni basate su ipotesi; sono stati sconfitti senza aver mai combattuto. Spero che Vico non sia entrato in questo gioco di paura.

Voglio chiarire una cosa: politicamente, mi sono sempre distanziato da organizzazioni gerarchiche, patriarcali, speciste e organizzazioni di attivisti (tipiche dei partiti politici). Io non credo nei dogmi, nei martiri o nei eroi, quindi non faccio parte dell’OARS, io non faccio parte del RED VERDE (“Rete Verde”), come quelli al Potere piace credere, sulla base di quanto affermato nella sua dichiarazione Renatto, dal momento che i membri dell’OARS partecipano anche in RED VERDE. Che contraddizione, giusto?

Conosco solo FAI-FRI attraverso i comunicati che rilasciano. Sicuramente, però, la scrittura con ‘x’ (un uso del linguaggio inclusivo in spagnolo) rimarrà come un’ulteriore prova contro di me, una volta che gli investigatori leggeranno questo comunicato.

L’anarchia non si tratta di mantenere se stessi in isolamento teorico, è di mettere la libertà in pratica nella nostra vita quotidiana. Dobbiamo scindere dai traditori e dai soggetti infidi, perché tradire la lotta anarchica vuol dire inginocchiarsi, mentire, dare la colpa agli altri, causare sedazione con la paura, in teoria, il tradimento è tradire qualcuno che aveva qualcosa a che fare con te ma, in questo caso particolare, il tradimento attraverso la menzogna che sia lo stesso o forse peggio ancora, è tradire se stessi pur avendo un discorso prima, che è rimasto solo in parole.

Ciò che mi rende felice è che, là fuori, si respira la solidarietà, la libertà e lo spirito di lotta, che deve andare avanti a dispetto di queste incarcerazioni. È ora più che mai importante continuare a combattere, dibattere, diffondere, discutere e pubblicare. È abbastanza spiacevole sapere che alcuni si sono distanziati anche se usavano discorsi radicali, ma questo non mi addolora affatto dal momento che sia meglio essere pochi che essere un gregge che segue semplicemente le decisioni degli altri.

Questo è tutto per il momento, esprimo la mia solidarietà a tutti gli ostaggi degli Stati, li mando un sacco di forza, saluti, baci ed abbracci.

L’eco dei solidali in Perù, Ecuador e in altre parti del mondo ha raggiunto questo luogo.

Forza a Tipnis (lotta in difesa della “Fortezza Isiboro Parco Nazionale di Sicurezza e Territorio Indigeno”), anche se non sono d’accordo con la realizzazione della nona (“nazionale indigena”) marcia, guardo tutto ciò che accade da qui dentro, sperando che sagge decisioni saranno prese, perché sappiamo che lo Stato sta per ingannare e seminare la discordia, al fine di imporre le sue leggi pro-capitaliste. La migliore strategia che vedo è quella di combattere sulla scena stessa del conflitto, nella Fortezza Isiboro stessa.

Grazie alla mia famiglia, agli amici, ben noti e sconosciuti ad altri, che mi hanno concesso una visita, ribadisco i miei saluti a tutti coloro che hanno scelto di essere i guerrieri di tutti i giorni che sono stati in grado di affrontare la paura e il terrore.

Henry Zegarrundo
Anarchico anti-autoritario

Fonte: Croce Nera Anarchica del Messico
Alcune informazioni di base al caso: 12