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Amburgo: incendiata vettura Telekom

17 novembre 2017

Ispiratx dalla disponibilità militante dex nostrx compas in Grecia di essere una continua spina nel fianco dell’ordine vigente, la notte scorsa abbiamo sabotato con il fuoco una vettura Telekom. Il 17 novembre è una giornata storica che porta nelle strade le correnti anarchiche e di sinistra in Grecia. Quando la direzione della giunta militare il 17 novembre 1973 decise di assalire l’università politecnica d’Atene con i carrarmati e tolse la vita a più di 20 persone, spianava la strada a una parte fondamentale, che tuttora esiste, del movimento antiautoritario greco. Il 17 novembre con le molotov e le pietre si ricordano tradizionalmente le vittime di quella catastrofe. La sovversione anarchica ci permette di mostrare solidarietà con lx amicx in lotta anche partendo da Amburgo.

Rifiutiamo di ragionare in termini di confini nazionali. Per cui un giorno come il 17 novembre è un giorno che non dovrebbe suscitare tumulti solo in Grecia bensì anche qui. Poiché non c’interessa se il nemico parla greco o tedesco. Poiché il nemico stesso è il problema, lo sbirro stesso è il problema, lo Stato stesso è il problema, il dominio stesso è il problema. E come è onnipresente il dominio, sono onnipresenti anche le nostre azioni sovversive.

I nemici della libertà si trovano dappertutto, basta tenere gli occhi aperti. La deutsche-telekom fornisce tecnica avanzata alla manovalanza dello Stato e aumenta le capacità d’azione di quei porci di sbirri, di guardie di confine e guardie carcerarie. Il mantenimento del potere è come un meccanismo d’orologio, il nostro dovere è di sabotarlo. Affinché all’ombra della distruzione finalmente si può di nuovo respirare liberamente. Per prendere aria, per altra opposizione.

Per dirla con le parole della pubblicità Telekom: “per un mondo senza frontiere”

Gruppo anarchico

Fonte: Indymedia

Traduzione dal tedesco mc, CH

Grecia: Sciopero della fame dei detenuti nella prigione di Domokos Kostas Gournas e Dimitris Koufontinas

carcereNoi, Kostas Gournas [membro di Lotta Rivoluzionaria] e Dimitris Koufontinas [membro dell’organizzazione 17 Novembre], prigionieri politici detenuti nella prigione di tipo C a Domokos, iniziamo uno sciopero della fame da lunedì 2 marzo 2015.

Lottiamo per l’abolizione degli art. 187 e 187A del codice penale, per la revoca della legge d’emergenza che prevede misure speciali con cui le autorità cercano di criminalizzare e distruggere i loro oppositori politici.

Lottiamo per l’abolizione dei tribunali speciali e dei tribunali militari eccezionali, questa struttura per lo sterminio di coloro che lottano, fatta di accordi speciali, leggi speciali incostituzionali, uso empirico e fraudolento della prova (ad esempio, riguardo il DNA) e l’apporto di prova speciale.

Lottiamo per l’abolizione di tutte le leggi repressive speciali fatte contro gli oppositori e le mobilitazioni popolari.

Chiediamo l’immediata abolizione delle prigioni di tipo C, simbolo dello stato d’esenzione dei prigionieri politici e d’intimidazione verso la società che resiste.

Chiediamo l’immediato rilascio di Savvas Xiros. Ormai da 13 anni, le autorità metodicamente e in modo vendicativo lo annientano, provocandogli danni irreparabili fino al 98% di disabilità.

La repressione è l’altra faccia dell’austerità, la lotta del movimento popolare contro l’austerità è inscindibile dalla lotta contro la repressione e, in particolare, contro questo regime permanente dello stato d’emergenza. Chiediamo il sostegno da tutta la società in lotta.

Questa lotta dei prigionieri politici, le proteste e gli scioperi della fame hanno lo scopo di mandare un messaggio di resistenza al popolo greco. Siamo quelli che ci assumiamo la responsabilità delle nostre scelte, ci occorre essere uniti e determinati, perché il nostro destino è nelle nostre mani. Questa è la nostra missione per la nostra dignità, per le future generazioni.

La speranza sta solo nella lotta.

Prigione di tipo C a Domokos
2 marzo 2015

Kostas Gournas
Dimitris Koufontinas

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Grecia: Membro della “17 Novembre” in permesso esterno diventa fuggitivo

Il guerrigliero urbano Christodoulos Xiros sta attraversando con fierezza la terra della libertà. Una terra distante per quelli che dimenticano l’attacco e per chi ha perso la speranza del cambiamento, senza rischiare le proprie mani nel fuoco.

Una terra vicina a chi ha dato cosi tanto alla lotta e che ancora vive con il desiderio di dare di più.

Dove la vita, la vicinanza tra compagni e l’insurrezione sono nati… nelle negazioni e nelle decisioni forti.

Abbi cura di te compagno…

Forza ai fieri prigionieri della 17 Novembre

L’ERA DELL’ATTACCO È INIZIATA

PS. Giornalisti, corvi, le vostre bugie vi seppelliranno. Tenete le vostre lingue biforcute lontano dal compagno.

Cospirazione delle Cellule di Fuoco – FAI/FRI (cellula dei membri prigionieri)

Nota del blog Inter Arma : La O.R. 17 Novembre è stato un gruppo guerrigliero urbano di sinistra che ha agito in Grecia dal 1974 al 2002. Le azioni del gruppo hanno incluso rapine a mano armata, espropri di armi, omicidi, attacchi esplosivi ed armati contro obiettivi capitalisti, governativi ed imperialisti. Christodoulos Xiros è stato uno dei prigionieri membri del gruppo mai pentitosi. Ha violato la scorsa notte le restrizioni durante unpermesso di 9 giorni all’esterno del carcere ed ora è ricercato.

Grecia: Aggiornamento sul caso di Savvas Xiros

Giovedì, 19 Luglio, la Corte del Pireo ha respinto, in quanto infondata, la mozione del Capo Procuratore del Pireo, che ha cercato di cambiare l’ospedale dove Savvas Xiros sarebbe trattato.

Savvas è già stato trasferito nel ospedale AHEPA di Salonicco, dal Mercoledì 18 Luglio, e rimane sotto la custodia della polizia.

Atene: La magistratura greca soccombe alla pressione dell’unità del terrorismo

 
Savvas Xiros non è ancora stato trasferito all’ospedale di Salonicco, e rimane nelle segrete delle carceri di Koridallos. Il pubblico procuratore del Pireo ha reintrodotto la mozione di Savvas per il caso della sospensione dell’esecuzione della sua pena. Il procuratore chiede ora che il prigioniero non debba essere trattato in un ospedale di sua scelta, come previsto dalla legge, ma in un’altro, secondo la scelta dell’unità antiterrorismo della polizia greca.

Nella mattinata del Giovedì, 19 Luglio, il caso sarà nuovamente sentito, dalla Corte del Pireo-dalla stessa corte che aveva accettato la mozione di Savvas ed aveva deciso di sospendere la sua condanna per cinque mesi, in modo di essere trasferito e ricoverato all’ospedale di AHEPA a Salonicco, l’ospedale che si è impegnato a trattare il paziente secondo la sua dichiarazione legittima.

Atene: La Corte del Pireo ha deciso il ricovero di cinque mesi, sotto custodia dalla polizia, per il membro carcerato dell’O.R. 17N Savvas Xiros

Il 5 Luglio 2012 la Corte del Pireo ha deciso di sospendere la pena detentiva di Savvas Xiros solo per cinque mesi, accettando questa volta la sua ennesima mozione per la sospensione dell’esecuzione della pena in modo da essere ricoverato presso l’ospedale AHEPA di Salonicco. Secondo la sentenza, Savvas sarà posto sotto la sorveglianza costante della polizia durante tutto quel periodo. Pertanto, il membro imprigionato dell’O.R. 17 Novembre -che soffre di problemi molto seri nei suoi occhi, le orecchie e le gambe- è previsto di uscire dal cosiddetto ospedale delle prigioni di Koridallos (Atene), anche per un periodo limitato di 5 mesi, per essere trattato nell’ospedale Statale di Salonicco. Si noti che Savvas ha subito numerosi interventi chirurgici, dopo l’esplosione di una bomba nelle sue mani nel 2002. Nel processo d’appello, il quale si è concluso nel 2007, ha ricevuto 5 ergastoli e 25 anni di carcere, oltre ad una pena pecuniaria di 22.900 euro.

17 Novembre: manifestazioni in tutta la Grecia

Il centro di Atene dall'altro durante la manifestazione

17 Novembre 2010. 37 anni dopo la rivolta del Politecnico di Atene, sono state organizzate manifestazioni dinamiche in tutto il paese. Ovviamente anche lo stato si è mobilitato, chiamando a raccolta per l’occasione una spropositata quantità di forze di polizia e di agenti in borghese e/o infiltrati per assicurare “l’ordine” (sembra fossero tra i 8.000 e i 10.000 solo ad Atene). Nonostante questa brutale politica di repressione, il terrorismo dello stato non ha avuto un gran esito. I mass media hanno fatto poco riferimento alla mobilitazione, anche se le manifestazioni sono state massive in tutte le città. Naturalmente questo tipo di notizie non vengono diffuse dai media convenzionali.

Atene:

Il corteo, che è partito dal centro e si è diretto verso l’Ambasciata americana di Atene, ha visto decine di migliaia di persone (circa 50.000-70.000 manifestanti, nonostante media e polizia affermasse che fossero molto meno) ed è stato uno dei più massivi e dinamici degli ultimi anni.

I giovani del PASOK e la loro legge "anti-passamontagna"...

Malgrado la presenza delle forze dell’ordine fosse decisamente eccessiva, una partecipazione così numerosa e attiva ha dimostrato che c’è ancora voglia di resistere e contrastare le decisioni dello stato e del capitale globale. Prima che il corteo iniziasse, anarchici e altri gruppi di giovani si sono scontrati col corpo dei manifestanti di PASP (il gruppo giovanile del PASOK, il partito al potere), costringendoli a ritirarsi e seguire il corteo da vicoli laterali. Nello stesso tempo, il corpo dei manifestanti di PAME (ramo sindacale del Partito Comunista Greco KKE) ha proseguito velocemente lungo una strada parallela, per mettersi di fronte a tutti gli altri manifestanti, come loro solito. La partecipazione dei diversi gruppi di manifestanti dell’ambito anarchico-antiautoritario è stata massiccia (circa 6000 persone). Le squadre antisommossa hanno attaccato il corteo, senza che questo compisse particoli azioni di sommossa, quando si è aviccinato all’Ambasciata Americana, facendo anche uso di gas lacrimogeni e granate flashbang per disperdere i grossi gruppi di anarchici e persone di sinistra. Continue reading 17 Novembre: manifestazioni in tutta la Grecia