Atene: Continuazione del processo contro la CCF, Gennaio 2013

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Udienze 17, 18 e 19 (4, 9 e 14 Gennaio)
I/le compagnx della Cospirazione delle Cellule di Fuoco non si sono presentati in aula di tribunale in nessuna di queste sessioni, la loro assenza era un piccolo gesto di solidarietà con il compagno Panagiotis Argyrou, che continua a rimanere in ospedale, sotto vigilanza poliziesca, nel reparto di terapia intensiva della clinica di Thriassio, dopo una grave lesione che ha sofferto in un incidente avvenuto all’interno della prigione. I giudici sono stati obbligati a sospendere il processo e rimandarlo.

Udienza 20 (21 Gennaio)
La sessione è cominciata con gli avvocati della difesa che hanno presentato le loro obiezioni legali rispetto al procedimento. I/le compagnx della Cospirazione erano assenti e solo due di loro hanno assistito, secondo un precedente accordo, per osservare il processo nel caso fosse necessario intervenire. Infine, questa occasione non ha tardato a presentarsi, visto che uno degli avvocati della “difesa”, un tale T. Mandas che rappresenta un “accusato” che non ha niente a che vedere con la CCF, ha cominciato a parlare dell’innocenza di alcuni “ragazzi” e ad elogiare l’istituzione della giustizia. In quel momento, i due compagni della Cospirazione sono intervenuti, mettendo in chiaro che quelli che si sono assunti la responsabilità per la CCF continuano ad essere coscientemente “colpevoli” di fronte alla società “innocente” del silenzio. Inoltre, hanno ribadito che non riconoscono alcun tribunale che possa giudicarli ed hanno aggiunto che tutti gli altri accusati non hanno niente a che vedere con gli attacchi rivendicati dall’organizzazione e che quindi i giudici dovrebbero assolverli da tutte le accuse. In quanto all’avvocato che ha fatto quel discorso, i compagni lo hanno descritto come giudice ed hanno chiesto che non faccia mai alcun riferimento alla CCF.

Rivolgendosi ai compagni, la presidentessa del tribunale ha dato loro un “consiglio amichevole”, dicendo che durante la parte del procedimento in cui si presentano le prove, emergeranno a volte delle circostanze attenuanti per loro, e che perciò non devono dichiararsi “colpevoli” fin dal principio. I compagni hanno risposto immediatamente, dicendo: “siamo nemici della giustizia e non ci importa questa parte del procedimento”.
“Continuiamo ad essere anarchici di prassi e non c’è tribunale che possa giudicarci. Per noi è un onore essere colpevoli secondo le vostre leggi.. Innocenti sono solo i codardi e quelli che hanno paura di vivere…”

Udienze 21 e 22 (23 e 25 di Gennaio)
Queste udienze sono continuate con le obiezioni legali presentate dalla difesa e non è successo niente di interessante. Il processo continuerà lunedì 28 Gennaio.

Questo è tutto per ora, continueremo con gli aggiornamenti.

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