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No MAT, Spagna: Comunicato di una compagna detenuta il 16 settembre

IMG_1928Repressione quotidiana nel contesto della lotta contro la M.A.T.

Sono stata fermata dalla polizia sul sentiero che porta al benzinaio. Tutto e cominciato come quello che penso dovesse essere un controllo di documenti aleatorio, che mi ha portado ad essere detenuta con false accuse da parte della polizia, a passare una notte in custodia e a dover affrontare un processo. Il fatto che io non fossi di queste parti ha giocato un ruolo decisivo nello svolgimento del conflitto, che e degenerato fino a comportamenti fascisti e a violenze da parte della polizia.

Posso solo presumere che la ragione che si cela dietro questa repressione e quella di dividerci e di fare in modo che la protesta resti una questione “locale”. Ma non e locale, e una lotta globale che riguarda tutte e tutti, e che non dovrebbe essere combattuta solo da un piccolo gruppo di persone che si sentono responsabili, ma da tuttx quellx che hanno una coscienza sociale e ambientale.

La risposta a questa massiccia intimidazione da parte della polizia non dovrebbe essere una retrocessioneun’organizzazione e un supporto ancora più forti ad ogni livello possibile.

Grazie per tutto il supporto e la solidarietà che mi avete dato, io sono ancora presa bene.

I fatti:

Il 16.09.2013 verso le 7 del pomeriggio stavo camminando lungo il sentiero che dalla Masia Occupata porta al benzinaio, per comprare qualcosa da bere. Sul sentiero c’era un posto di blocco dei Mossos (polizia catalana) che mi hanno chiesto i documenti. Gli ho dato il mio passaporto e loro mi hanno detto di mettere tutte le mie cose di fronte alla macchina, dopodichè l’unica poliziotta ha voluto perquisirmi. Io ho chiesto il perche e loro mi hanno risposto: “Perche siamo la polizia!”. Io ho ribattuto che questa non era una buona ragione. Loro mi hanno perquisita e mi hanno chiesto cosa ci facessi li, cosa ho risposto: “Vi ho dato il mio passaporto ma non rispondere alle vostre domande.” Da questo momento hanno cominciato a diventare molto agressivi. A un certo punto uno sbirro ha detto: “Prendi le tue cose e vai via!”

Ho sentito che non volevano lasciarmi andare ma che erano costretti a farlo. Cosa ho detto ironicamente:”Oh grazie, siete cosa gentili!” A quel punto uno di loro mi ha sputato in faccia e io gli ho risputato. Immediatamente mi ha colpita alla testa, sono caduta e tre sbirri si sono seduti sulla mia schiena, mi hanno ammanettata, colpita e lo sbirro che mi aveva sputato  mi ha detto:”Adesso si che capisci catalano!” e mi hanno postata in questura. Ho detto ad un’agente che si occupava della buracrazia, che il suo collega mi aveva colpito e che volevo il suo numero di identificazione, ma mi ha ignorata. Dopo mi hanno chiusa in cella senza dirmi cosa stesse succedendo. Il giorno successivo hanno preso le mie impronte digitali, le impronte delle mani, mi hanno fatto delle foto, mi hanno fatto delle domande a cui ho rifiutato di rispondere. Verso mezzogiorno mi hanno portata in tribunale dove, seguendo le istruzioni dell’avvocato d’ufficio, ho risposto alle domande del giudice. Sono stata liberata dopo il processo, apparentemente gli sbirri hanno dichiarato che ero stata io a provocarli e colpirli, ecc.. Subito dopo mi sono messa in contatto con l’avvocato No Mat, che si occuperà del mio caso in futuro.

Info ed aggiornamenti: Torres más altas han caído

Girona, Spagna: Attualizzazione del 02/09 e giornata al casale occupato contro la MAT

no matVi scriviamo da dentro del casale occupato, continuiamo a resistere dopo vari giorni di occupazione. Sono le 11 della notte, non rimangono sbirri assediando lo squat e sono anche andati via i cinque furgoni nel benzinaio qua vicino. Oggi abbiamo avuto una giornata stressante in casa, con gli sbirri accerchiando la casa, però continuiamo a resistere!

Domani martedì 3 settembre, si apriranno le porte alle/ai vicinx e ai solidarx per mettere a posto la casa e condividere conoscenze pratiche e esperienze, dalle 11:00 in poi.

Se puoi, porta quello di cui hai bisogno per lavorare, condividere e cucinare, qua abbiamo bisogno di tutto, con eccezione di cous-cous e sbirri antisommossa:
– materiale di pulizia: secchi, mocci, scope, candeggina, ecc…
– materiale da costruzione: assi, bighe, ferri di tutti i tipi, attrezzi vari, ecc…
– tavoli, sedie, attrezzi da cucina, striscioni, tubi…
– tutto ciò che può essere utile!

L’idea é quella di muovere il campeggio contro la MAT nel nuovo casale occupato per continuare la lotta contro la MAT e condividere esperienze di vita e di lotta in collettivo. Vi aspettiamo anche alla riunione delle 19:00 che, da domani, si sposta alla casa occupata.

Per arrivare dalla N2, vicino all’uscita 5 dell’autostrada, segui in direzione L’Escala fino al benzinaio e gira a destra nel sentiero. Al secondo incrocio gira a destra e dopo vai dritto fino alla casa, che si trova nelle mappe col nome di Mas Castelló.

Al di là di una casa, sono le possibilità di lotta che si aprono!
Contro la MAT e il mondo che ne ha bisogno!

Ci vediamo domani!

Info ed aggiornamenti: Torres más altas han caído
Contatto: aramesquemai@riseup.net

[Nota addizionale: La nuova occupazione è nata dal campeggio contro la MAT a Fellines (Giorna), iniziato il 23 di agosto, come spazio e strumento collettivo per accelerare la lotta contro questo progetto di distruzione, dato che i lavori procedono rapidamente. Difatti, gli operai hanno già terminato le basi di quasi tutte le torri di questa zona. È evidente, data la pressante presenza sbirresca, che l’opposizione contro la MAT rappresenta un pericolo reale per i piani del Potere. Dopo varie intimidazioni e tentativi di sgombero, ribadiamo l’importanza di essere presenti sul luogo o di solidarizzare altrove.]

Girona, Spagna: Campeggio di resistenza in difesa del territorio

sabotagedpylonCAMPEGGIO DI RESISTENZA ATTIVA IN DIFESA DEL TERRITORIO
CONTRO LA MAT ED IL MONDO CHE LA NECESSITA

CHE COS’È ?

La linea di altissima tensione (MAT) è un’autostrada elettrica che trasporta un carico di minimo 400.000 volt. Si sta costruendo per congiungere tra essi Stati europei ed il continente europeo con quello africano. Serve per commercializzare e distribuire eccedenti di energia prodotta da centrali nucleari e supposte fonti di energie alternative. Allo stesso tempo, è la rete di cui il capitalismo ha bisogno per alimentare altri progetti ed infrastrutture di morte e distruzione, come per esempio il Treno ad Alta Velocità (TAV). I responsabili sono quelli di sempre e, difatti, le imprese costruttrici sono quelle direttamente implicate in altri progetti di distruzione del territorio, imprese tra le quali spiccano Vinci in Europa e Endesa in America del Sud.

PERCHÉ IL CAMPEGGIO?

Affinché non si costruisca l’ultimo tratto decisivo per collegare la Francia  con la Catalogna.  Affinché non passi l’energia di 6 centrali nucleari francesi per questo territorio né da nessun altro. Per considerare la lotta contro la MAT come un punto di partenza per la messa in discussione del nostro modo di vita, per la maggior parte imposta dal dominio del Progresso. Per creare uno spazio di incontro, informazione, agitazione e azione nelle terre colpite.

PERCHÉ QUI ED ORA?

Dopo più di dieci anni di lotta ci troviamo in un momento decisivo. A settembre cominceranno le espropriazioni ai danni dei proprietari che hanno deciso di non firmare la vendita dei terreni necessari per la costruzione delle ultimi torri della MAT in Girona.

È per tutto questo che vi invitiamo a partecipare attivamente al campeggio, per condividere, lottare e resistere in uno spazio autogestito, libero da leader e rappresentanti. Vogliamo creare momenti di scambio e connessione tra differenti lotte, perché la MAT colpisce tutte e tutti e non crediamo che sia una lotta isolata.

CONTRO IL PROGRESSO, LE SUE INFRASTRUTTURE ED I SUOI DIFENSORI:
RIAPPROPIAMOCI DELLE NOSTRE VITE!

CI VEDIAMO IL 23 DI AGOSTO DEL 2013
NELLE TERRE DELLA GIRONA

Porta con te tutto quello di cui avrai bisogno per accampare.
Info ed aggiornamenti: Torres más altas han caído