Santiago, Cile: Con le lacrime agli occhi e i pugni stretti

“La silenziosa camminata insorgente, con pensieri calcolati, passi attenti, è la voce della coerenza, dell’affrontare un mondo di quotidiana e sistematizzata violenza, buttandoci nella meravigliosa idea della libertà. Conversazioni clandestine che finiscono con la pianificazione delle azioni. Non c’è tempo per le pause, c’è l’urgenza di essere liberi che ci spinge a rischiare tutto. Si tratta solo di pochi minuti per fargli sapere che noi siamo sempre qui, sotto ai loro nasi, le mie mani sudano, il freddo del metallo che sputerà fuori il nostro odio è pronto, ben preparato, nascosto, sempre nascosto. Tutto li sorprende, gli eterni difensori dell’ordine borghese, da parte nostra tutto è accordo e organizzazione. I nostri vestiti sono adatti al momento e al luogo, nulla è lasciato al caso, il nervosismo di collocarsi faccia a faccia col nemico senza sapere se questa volta ce ne andremo vittoriosi. È il cammino che scegliamo di prendere ormai da anni, crudelmente costruito dalla mano. Il tempo sembra morto, tutto pare una calma disturbante. Superare l’accordo, tu li, io qui, le nostre borse vuote, pronte ad essere riempite di soldi, nulla di ciò che veniamo a rubare al flusso commerciale di una vita morta diventerà nostra proprietà, viviamo per un’idea di libertà che non si arrende. Ancora una volta gli faremo sapere che siamo sempre qui. E’ ora di entrare!”

“Un telo verde oliva blocca al visuale dell’interno della filiale Banco Estado sita in Avenida La Estrella a Pudahuel. I proiettili hanno superato le vetrine ed una pistola rimasta per terra racconta la rapina violenta in banca accaduta ieri.”

Ecco come alcuni di noi sono venuti a conoscenza dei dolorosi dettagli dell’azione che hai realizzato mercoledi 11 Dicembre 2013, quando insieme ad altri ti sei preparato a riprenderti parte dei beni rubati dai ricchi e dai potenti di questo paese. Ed il vortice della guerra ti ha portato oltre un progetto. Hai capito la coerenza tra il dire e il fare, e hai saputo come combattere le condizioni poverissime con chi fa volare i sogni. Rapina, esproprio, non solo di armi, ma anche di tempo di lavoro salariato che riconosciamo essere ciò che ci invita a utilizzare uno degli strumenti più usati dai ribelli della storia. Condividiamo la tua decisione: hai contributo alla lotta e hai fatto del tuo meglio.

Pensano che i sogni che avete immaginato sono stati seppelliti col tuo corpo, colpito dai proiettili mercenari di un miserabile dello Stato/Capitale, ma si sbagliano su un punto: La nostra idea di Libertà non muore. Ci uniamo ad ogni forma di propaganda che hai usato, riconosciamo la tua totale e completa integrità, ed è questo che difendiamo oggi.

Sebastian Oversluij Seguel è morto resistendo, combattendo, felice, lottando contro le miserie di questo mondo, assaltando un centro per l’accumulo dei beni, e noi, nonostante il profondo dolore che stiamo accusando, siamo felici di averti conosciuti in vita, di aver incrociato i nostri cammini e condiviso sorrisi.

Oggi possiamo vedere l’intero apparato dello Stato. La stampa, sempre servile verso il regime dei potenti, insieme alla polizia e ai giudici si danno pacche sulle spalle, ma poi si congratulano tra di loro per l’ottimo lavoro, rilasciando crude dichiarazioni il cui intento è solo distruggere l’ambiente vicino al compagno. La caccia è aperta, case perquisite, compagni/e accusati, caccia all’uomo. Quindi il tempo invita al massimo impegno di volontà e sforzo, azione e coerenza.

Salutiamo la vita combattiva di Sebastian, il suo generoso impegno, la sua lotta permanente, di cui molti saranno capaci di parlare (bene o male, conta poco) ma pochi oseranno seguire. Salutiamo anche chi gli sta vicino e capisce quella parte del cammino insorgente che è, paradossalmente, morire combattendo. Noi difendiamo, da ora in poi, i tuoi passi pericolosamente liberi.

Per i caduti di ieri, per quelli di oggi. Per quelli che verranno.
Guerra allo Stato/Capitale!
Lunga vita alla Propaganda col Fatto!
Sebastian Oversluij: Presente!

Escuadrón Insurrecto Verdinegro Autos para Barrikadas
Célula Anticlerical Hortensia Quinio
Circulo Iconoclasta Michele Angiolillo
Núcleos Antagónicos de la Nueva Guerrilla Urbana
Anónimxs por la Destrucción
Amigxs de la Pólvora
Fracción Heterogénea de Weichafes Libertarios
Célula Antiautoritaria Insurreccional Panagiotis Argyrou – FAI/FRI
Célula Larga Vida a Ilya Romanov
Consejo Guerrillero Urbano Insurreccional – Claudio Lavazza Lanza Pankfletos

in spagnolo, inglese