Belgio: Seconda ondata dell’operazione “Ceneri”

Sabato 28 Settembre 2013

Come ricorderete, nella mattinata del 22 Maggio 2013, la sezione antiterrorista della polizia federale belga ha condotto una prima ondata di perquisizioni di domicili dove vivevano anarchici e compagni antiautoritari insieme ad altre persone; venne perquisita anche la libreria anarchica Acrata. Undici persone vennero arrestate e condotte negli uffici della polizia federale. Vennero rilasciati senza presentarsi davanti a un giudice.

Come parte di questa indagine, condotta dal giudice Isabelle Panou e denominata “Opération Cendres” (Operazione Ceneri), le accuse sono: appartenenza ad una organizzazione terrorista, cospirazione e atti incendiari.

Durante le udienze, è emerso che l’indagine si focalizza sulle lotte, rivolte e attività dal 2008 ad oggi, sui temi del carcere, della costruzione del nuovo centro detentivo per migranti a Steenokkerzeel, i trasporti pubblici (STIB/MTVB), le istituzioni europee e gli eurocrati, lo sviluppo della ferrovia regionale, la NATO, i meccanismi di deportazioni, gli ufficiali giudiziari e infine la costruzione della nuova maxi prigione a Bruxelles. Pubblicazioni come Hors-Service (“Fuori Servizio”) vengono prese di mira, e più in generale scritti, manifesti e quant’altro, distribuiti da anarchici e antiautoritari.

Questo mercoledi, 25 Settembre 2013, il giudice ha ordinato altre 5 perquisizoni tra Bruxelles, Lovanio e Gand. Intorno alle 6, l’unità antiterrorista ha sequestrato computer, hard disk, chiavette usb, portatili, volantini, locandine e documenti personali. In tre dei cinque domicili gli interessati della perquisizione erano assenti, e altre tre persone sono state arrestate per essere interrogate. Poi rilasciate qualche ora dopo l’essersi rifiutate di collaborare.

Leave a Reply

Your email address will not be published.