Resistenza al Pacific Northwest Grand Jury: Supporto a Steve, che si trova in fuga

28 Settembre 2013 – Un aggiornamento sulla situazione di Steve

Ci rattrista di annunciare che l’indagine della grande giuria ha ricevuto una proroga di sei mesi e molto probabilmente si concluderà il 4 Marzo del 2014. Nel corso degli ultimi sei mesi ci sono state poche notizie sullo stato attuale o sulla portata delle indagini e sulla successiva repressione . L’unica novità è quella che è già stata detta, la grande giuria continuerà.

Steve sta ancora lottando contro la giuria. Si sta adeguando alla vita in una nuova città, circondato da buoni amici che sono fonte sia d’ispirazione e di supporto. Tuttavia, la scorsa settimana, Steve ha sperimentato molteplici istanze di molestie da parte della polizia; molestie di grado superiore da quelle sperimentate finora.

Circa due settimane fa, all’una della notte, mentre stava camminando verso il negozio d’angolo, Steve è stato avvicinato da due agenti di polizia locale che gridando il suo nome lo hanno gettato alla loro macchina e sul sedile posteriore. Dopo alcuni minuti di domande e insulti, in cui Steve rimase in silenzio, la vettura ha guidato Steve fuori dal parcheggio. L’episodio è durato un’ora, mentre i due poliziotti hanno continuato a insultare e molestare Steve. Le molestie e gli abusi verbali erano sia insulti e domande più comuni sul suo esilio forzato al di fuori degli Stati Uniti. I poliziotti sono andati al punto di insultargli, affermando che lo avrebbero picchiato e lasciarlo fuori dove nessuno poteva trovarlo. Alla fine la polizia ha fermato l’auto in una zona industriale alla periferia della città. Hanno poi fatto scendere Steve dalla macchina e gli hanno rubato il suo cellulare, la giacca, le scarpe, ed hanno svuotato il portafoglio da oggetti personali e denaro. I poliziotti poi lo lasciarono lì. Per fortuna, Steve è riuscito a contattare degli amici che sono venuti per portarlo a casa.

Purtroppo, solo pochi giorni dopo l’incidente i poliziotti tornarono per molestarlo. Steve stava guidando verso la sua casa in bicicletta da casa di un amico quando si rese conto di essere seguito da una macchina della polizia. I poliziotti in macchina hanno cominciato a gridare il suo nome e gli chiesero di “andare a fare un’altra passeggiata”. Steve li ignorò, ma la polizia ha continuato sulle sue tracce. Alla fine i poliziotti hanno scelto di guidare sulla pista ciclabile e seguire Steve. A questo punto Steve era in grado di attraversare un’altra zona e di sfuggire dai suoi molestatori. Ancora una volta, gli amici di Steve sono stati in grado di recuperarlo e portarlo tranquillamente a casa.

Quattro giorni più tardi Steve è stato preso di mira di nuovo. Mentre camminava verso il negozio vicino a casa sua Steve è stato fermato da due agenti di polizia e collocato nella parte posteriore di una pattuglia. È stato portato in un parcheggio di una mezz’ora di distanza ed è stato mantenuto nella parte posteriore della vettura per tre ore fino a quando un uomo sconosciuto, identificandosi come un detective entrò nel parcheggio ed ha parlato con Steve. L’ uomo ha detto a Steve che anche se lui abbia attualmente un status legale nel paese che risiede, l’FBI sta lavorando per revocarlo. L’ uomo ha anche detto a Steve che se lui non torna negli Stati Uniti per testimoniare davanti al Grand Jury sua vita diventerà un inferno, e che l’FBI non tratta bene quando non ottiene quello che voule. Egli ha suggerito che Steve entrase in contatto con gli agenti dell’FBI che vogliono parlare con lui, ma ha detto che la decisione di farlo in ultima analisi spetta a lui. Dopo che l’uomo è andato via, Steve è stato buttato fuori in un parcheggio del centro commerciale alla periferia della città. Egli è stato in grado di avere degli amici che presero e lo portarono di nuovo a casa.

Questa recente molestia abbia portato Steve di sentirsi più preoccupato per la sua situazione già precaria. Anche se lui ha una personalità giuridica, non si sente stabile nella sua situazione e sta attualmente cercando dei consigli dagli avvocati di immigrazione. A questo punto è del tutto incerto se sarà o non sarà in grado di rimanere nella sua nuova città, o se ancora una volta deve partire e viaggiare in un posto nuovo.

Steve è stato molto grato e riconoscente dei doni offerti finora e continua a fare tutto il possibile per completare il suo reddito, dove attualmente si trova. Tuttavia, con l’imminente potenziale delle spese legali e della rilevazione, la situazione economica di Steve è diventato soltanto più instabile e stressante con questa recente ondata di intense molestie.

Chiediamo di donare tutto il possibile per aiutare Steve. Si prega di supportare Steve e il rifiuto dell’inchiesta della grande giuria contro gli anarchici. Prenda un momento del tuo tempo e delle tue risorse per mostrare la tua solidarietà con Steve e fargli sapere non è mai solo!

Supporto a Steve!

Le vostre donazioni sono sicure e anonime.

Per maggiori informazioni: solidaritywithsteve.noblogs.org

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