Atene: Annuncio dei compagni dell’occupazione Villa Amalias, 20/12/2012

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Oggi, 20 Dicembre 2012, alle 07:00 del mattino le forze della polizia hanno fatto irruzione all’occupazione Villa Amalias. Il pretesto per questa esibizione del potere oppressivo è stato una “denuncia anonima” alla polizia.

Otto compagni (sei greci e due stranieri) che si trovavano all’interno dell’occupazione sono stati arrestati e portati al quartier generale della polizia del Viale Alexandras (GADA), dove sono tuttora detenuti.

Dei compagni che sono venuti alla zona in solidarietà con gli occupanti sono stati arrestati dalle unità motorizzate della repressione, mentre lo stesso è successo ad altri compagni che sono stati catturati all’interno del Municipio di Atene, in via Liosion, dove erano andati a fare un intervento contro il sindaco della repressione Giorgos Kaminis. (Questi ultimi sono stati rilasciati dopo un po’.)

Dal primo momento dell’operazione, decine di compagni sono stati riuniti fuori dall’occupazione; rimaniamo sulla Via Acharnon fino a questo momento chiamando alla solidarietà.

Sindaci e ministri mettevo bene in testa: nemmeno nei vostri sogni più selvaggi non potete prendere la Villa Amalias da noi.

Tenete le mani giù dall’occupazione!
Liberazione immediata dei nostri compagni!

Occupazione Villa Amalias
Via Acharnon 80 e Via Heyden.

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Fino le 15,30 (GMT +2) l’occupazione non era stata sigillata, e la perquisizione della polizia era in corso in presenza di un pubblico ministero ed un testimone da parte degli anarchici. Circa 200 persone in solidarietà erano ancora riuniti davanti all’occupazione, che ha esistito e resistito già da molti attacchi repressivi nel corso di 22 anni.

La polizia greca ha temporaneamente sfrattato gli occupanti più volte in passato, ma Villa Amalias è sempre stato (ri)occupata. Si deve sottolineare che l’edificio è stato costruito nel 1860 circa, e dal 1990 è stato mantenuto solo grazie all’azione autonoma degli occupanti stessi e di molti solidali. I compagni di Villa Amalias hanno dichiarato in numerose occasioni che sono consapevolmente opposti agli sfruttatori, i seguaci, i protettori e i capi del narcotraffico di qualsiasi nazionalità nei quartieri del centro, lottando costantemente contro la violenza fascista e razzista in modo da promuovere la convivenza interculturale e l’auto-organizzazione.

L’occupazione anarchica più vecchia di Atene, Lelas Karagianni 37, ha fatto un richiamo per solidarietà urgente con Villa Amalias, chiedendo anche l’immediato rilascio di tutti gli arrestati del giorno.

Si ricorda che per accesso più facile al raduno di solidarietà si raccomanda la Via Acharnon, visto che gli squadroni anti-sommossa sono in agguato per le strade circostanti. Inoltre, oggi tutto il personale dei servizi di treni, metropolitana e tram è in sciopero, il che significa che circolano solo i trofei e gli autobus.

Da circa mezzogiorno, annunci di solidarietà riguardanti l’operazione contro Villa Amalias sono stati trasmessi attraverso un sistema audio ad alto volume sulla Via Patission dai compagni dell’occupazione Skaramaga.

Inoltre, dalle prime ore del mattino, molti altri collettivi anarchici, occupazioni e individui in tutta la Grecia hanno inviato il loro appoggio incondizionato a Villa Amalias. Alcune azioni di contro-informazione che si terranno questa sera, entro il 17-18.00, sono annunciate alle città di Salonicco, Veria, Patrasso e Heraklion (Creta), con sicuramente molte di più a seguire…

Tutti sulle strade! Villa Amalias rimarrà!

Un’assemblea è stata chiamata per ore 20.00 presso l’Università di Economia e Commercio di Atene (ASOEE) sulla Via Patission per ulteriori aggiornamenti e azioni di solidarietà dopo l’invasione della polizia all’occupazione di Villa Amalias.

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