$ile: Lettera dei compagni Freddy, Marcelo e Juan

casosecurity5DOPO DUE SETTIMANE DI CONFRONTO DIRETTO CON LO STATO E LA SUA TRAMA GIURIDICA-POLIZIESCA-CARCERARIA:
INTEGRI E DISPOSTI

Quando parliamo di anticapitalismo assumendo il essere ed il fare, mettiamo non solo lo sguardo, ma anche le nostre ossa.

Quando camminiamo per il solco di essere padroni e attori delle vite e senso. Non vanno solo i nostri passi ed il puntare bene. Ci acompagna la natura di non condizionarci a nessun Stato, patrone, struttura, partito o Dio.

Quando segnaliamo la libertà, non solo desideriamo la distruzione della società carceraria, lottiamo per rinascere di nuovo e respirare ossigeno libertario.

Quando baciamo e accarezziamo i/le nostrx figli/e non rinfreschiamo solo il cuore, facciamo che floriscano le ragioni della vita, le ragioni di combattere. Siamo amore in guerra.

Quando sentiamo la collera nella nostra pelle per la miseria, non solo ci intenzionamo per un giorno diverso. Pure odiamo il mattino.

Quando siamo puntati dalle armi repressive dello Stato capitalista con i suoi giudici, polizia, fiscali, carcerieri. Ci troviamo complici negli sguardi che si uniscono attraversando il sangue delle vene con raffiche precise che un sovversivo mai sarà da solx.

La solidarietà è un’arma che viene caricata con la memoria.

Dopo due settimane di confronto diretto con lo Stato capitale e la sua trama giuridica-poliziesca-carcararia.

Integri e disposti, salutiamo a tuttx quellx che si mantengono con gli occhi aperti in questi tempi di lotta.

Un abbraccio ai/alle nostrx carx, continuiamo intenzionati da qualsiasi angolo individuale o spazio per più sovversione.

Amore e forza indcondizionale a Francisko e Monika!!
Mentre ci sarà miseria ci sarà ribellione!
Solo la lotta ci rende liberi !
Prigionerx sovversivx, autonomx e libertarx del mondo: alla strada!

Freddy, Marcelo e Juan

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