Messico: Lettera aperta del compagno imprigionato Braulio Duran a Felicity Ryder

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Felicity:

Ciao, compagna. Innanzitutto, spero che tu stia bene, ovunque tu sia; so perfettamente che questo probabilmente non sia così, perché in quest’ultimi tempi tante cose sono successe, faccio riferimento a tutto- tanto fisicamente, come mentalmente, e molto, molto più verso il profondo, nel tuo cuore.

Sai, ho appena deciso di scriverti questa lettera, e in realtà non ho la più pallida idea di quello che mi spinge a farlo. Semplicemente è qualcosa di profondo dentro di me che dice di farlo e, spero che un giorno la potrai leggere e in qualche modo portai sentire il mio sostegno. Forse mi spinge la solidarietà verso i compagni, l’amicizia, non lo so, perché mai nella mia vita ti ho incontrato e non ho la più pallida idea di chi tu sia, nè cosa ti piace fare nel tuo tempo “libero”. Ma, va bene, indipendentemente da tutto questo, eccomi, compagna. Sono con te, in modo ampio, e di più che nelle semplici lettere, anche se possano essere scritte con parole “bellissime”…

Compa, voglio dirti, di rimanere forte, e di essere coraggiosa. So, che senza dubbio quello che stai passando non è facile, tanto meno da potere restare “calma”, dato che ci sono momenti in cui tutto ciò che possiamo fare è maledire tutto, ma sinceramente ti auguro molta forza, compagna. Non desistere. Sono sicuro che sei una guerriera, saprai come sostenerti e saprai prenderti cura di te stessa; supererai questa situazione, e quando meno te lo aspetti, sarai un po’ più tranquilla.

Sinceramente vorrei dirti le cose migliori per farti sentire meglio, ma so che a volte non basta, ti possono dire mille cose, ma allo stesso non hanno idea di cosa vuol dire lottare, o di qualsiasi altra cosa che possa accadere. Io ti capisco, un po’ perché io la vivo giorno per giorno dal momento del mio rapimento di due anni fa.

Forza, compa, ti dico con totale sincerità. Ricordati che tutto questo è successo per lottare, per la cosa più preziosa che un essere umano possa avere – la libertà. Molto probabilmente saranno un migliaio le cose che stanno passando per la tua testa, dal rimprovero, la colpa, la rabbia, al totale collasso esistenziale. Ma nessuno è colpevole di nulla, poiché come tu sai bene, le cose sono imprevedibili, tutto passa. Non è nulla; sono gli eventi del momento, del tempo che in occasioni non è nelle nostre mani. Quindi, se queste cose stanno lacerando la tua vita, quello che ti posso dire è di dare fuoco a tutto ciò, e che incanali la tua forza solo nelle cose più trascendentali, come amare, lottare.

Immagino che essere latitante è una situazione molto difficile, già che le circostanze possono portarci contro tutto quello che siamo e quello che vogliamo, ma a volte è necessario, e questo in realtà non si tratta di codardia, ma piuttosto di attuare con pura intelligenza e cuore, perché alla fine si tratta della nostra integrità, la nostra libertà come individui.

Sono così tante cose che, in seguito, altri non capiranno nemmeno. Ma insomma, alla fine siamo noi quelli che le viviamo, quindi non c’è altro da fare che andare avanti con la testa alta e continuare con le nostre proprie convinzioni intatte, e non solo a parole. Ma alla fine, questo è quel che c’è.

Vai avanti, Felicity, e prenderti cura di te. Ricordarti che non sei sola. Ci sono molti individui che ti vogliono bene e ti ammirano, ma al di là di tutto, hai te stessa, che è la cosa più importante, non lo dimenticare.

Ti posso commentare che così come sto con te, lo sono anche anche con il compagno Mario, e anche se non l’ho mai incontrato in vita mia, mi sento molto in affinità con lui, e questo in qualche modo ci unisce come compagni di lotta , come individui libertari anti-autoritari. Inoltre, penso che, se non ci aiutiamo a vicenda, allora, chi lo farà?.

Sappiate che il mio sostegno verso voi due è sincero e senza ipocrisìa, é anche senza un limite di tempo, come spesso accade con molte persone che si definiscono libertarie o solidali, e fanno le cose solo quando si trovano in difficoltà. No, con me non c’è niente di quella merda. Io, entro i limiti delle mie possibilità, sarò e continuerò ad essere aggiornato su tutto. Dallo per scontato.

E, insomma, per il momento ti saluto, ma non senza prima desiderare per te le migliori vibrazioni. Ti mando un abbraccio fino ad ovunque ti trovi. Abbi cura di te e buona fortuna in tutto; ricordati che non sei sola.

Manchiamo noi, non siamo tutti qui, manchiamo noi prigionieri !

Un saluto a tutti coloro che resistono giorno per giorno, dietro il filo spinato e nelle strade, i latitanti e i sinceri!

Saluti e anarchia verde.

Braulio Duran

testo in spagnolo, inglese

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