Atene: Manifestazioni in solidarietà con i compagni imprigionati e perseguitati per il caso Lotta Rivoluzionaria e in memoria di Lambros Foundas

Vi mando il mio sostegno e speranza di aver forza per il processo. Uno spettacolo creato dai giudici corrotti,dai poliziotti e dai politici. Nel nord, si alzerà un pugno chiuso attraverso le finestre sbarrate delle carceri inglesi, alto verso il cielo. Mai perdere di vista il nostro obiettivo. Condivisione dei sogni di libertà e di vittoria. Con determinazione e coraggio, uniti ce la faremo.
Nessuno è libero finché tutti non sono liberi.
Fuoco alle carceri e agli Stati che le creano.

Solidarietà con i compagni di Lotta Rivoluzionaria dal prigioniero antifascista anarchico Thomas Blak (Londra, UK).


Il giorno 1° ottobre, alle ore 12 i compagni hanno partecipato ad un raduno di solidarietà a piazza Syntagma, dove sono stati distribuiti volantini per più di un’ora a proposito delll’imminente processo del caso di Lotta Rivoluzionaria.

Quasi 3.000 persone hanno marciato per le strade centrali di Atene, in solidarietà con i membri detenuti del RO lotta rivoluzionaria Pola Roupa, Kostas Gournas e Nikos Maziotis, così come i perseguitati per lo stesso caso Christoforos Kortesis, Sarantos Nikitopoulos, Vaggelis Stathopoulos, Marie Beracha e  Kostas Katsenas (non piu’ fuggitivo). Slogan militanti sono stati cantati, come ‘Gli Stati sono i soli terroristi! Solidarietà con i guerriglieri!’ e ‘Lambros [Foundas] vive dentro il cuore di ogni combattente’.

Il processo del caso di Lotta Rivoluzionaria inizierà Mercoledì, 5 Ottobre, alle ore 9 presso il tribunale speciale di Koridallos . Ora è necessario più che mai dimostrare la solidarietà internazionale verso i nostri compagni.


Testo scritto dai tre membri incarcerati di Lotta Rivoluzionaria sul processo all’ organizzazione che inizierà il 5 Ottobre 2011

Il processo all’organizzazione Lotta Rivoluzionaria, che inizierà il 5 ottobre, è la continuazione degli attacchi repressivi dello Stato che sono iniziati nell’aprile 2010 con i nostri arresti e ha come obiettivo e mira la lotta contro l’organizzazione rivoluzionaria e, naturalmente, dei combattenti coinvolti .

Lo scopo principale degli arresti, del processo, ma anche le condanne a molti anni di carcere ‘, che sarà pronunciata dal Tribunale speciale, sara’ quello che lo Stato sia in grado di eliminare la minaccia politica di Lotta Rivoluzionaria, piegare la nostra volontà di combattere, fare che ogni combattente e ogni persona resistente pensi che la scelta politica di azione armata è senza speranza, non realistica e senza prospettive ..

La sfida per lo Stato è quella di sconfiggere politicamente Lotta Rivoluzionaria, per sconfiggere noi, che vi partecipiamo, per sconfiggere la lotta armata e, in prospettiva piegare il desiderio di organizzare un contro-attacco proletario armato verso il regime e il suo rovesciamento e una volontà di tentativo rivoluzionario armato.Sia l’azione di lotta rivoluzionaria che la politica repressiva contro di essa sono inseparabili dal contesto storico attuale, la persecuzione, la prigionia,il processo e la nostra condanna riguardano l’eliminazione di una forza politica che aveva ed ha ancora come sua tattica l’indebolimento dei piani delle elite economiche e politiche per distruggere finanziariamente la maggioranza della società, in nome dell’uscita dalla crisi del sistema.

La protezione dello stato economico e politico da una minaccia come Lotta Rivoluzionaria, e di garantire attraverso la repressione che nessun tentativo rivoluzionario armato contro di esso si verifichi, è diventato particolarmente urgente recentemente ora che lo Stato greco sta per annunciare il suo fallimento finale, mentre l’occupazione da parte del governo greco, dell’ FMI, della BCE e dell’Unione europea sta’ spingendo il paese sempre più in profondità nella più crudele, brutale forma di sfruttamento e di oppressione che questo paese abbia mai visto dopo la seconda guerra mondiale.

Altra parte dell’affare Lotta Rivoluzionaria è l’arresto e la cattura di membri dell’organizzazione, come i compagni V. Stathopoulos, S. Nikitopoulos e Ch.Kortesis, che verranno processati con noi , mentre il compagno K. Katsenas è ancora in latitanza.

Così come i quattro compagni, che non sono coinvolti nella organizzazione, lo Stato ha cercato di allargare la cerchia dei combattenti ostaggi procedendo con numerosi interrogatori nel mese di ottobre 2010. Allo stesso tempo, hanno consegnato un’ordine di comparizione alla compagna K. Gournas ‘, Marie Beracha, che verrà processata con noi il 5 ottobre. Lo Stato ha coinvolto M. Beracha, facendo un chiaro tentativo di colpire personalmente il compagno K. Gournas, frenare il suo desiderio di resistenza e quindi far del male alla stessa organizzazione.

Nonostante il fatto che questo grande dispiegamento di indagini è stato improduttivo in termini di azioni penali, è stata sicuramente l’occasione per esercitare ulteriori pressioni su di noi, dal momento che l’ intimidire un gran numero di compagni, è volto verso un nostro isolamento politico da parte del milieu politico a cui apparteniamo.

Inoltre, il nostro isolamento politico è sempre un’obiettivo dello Stato dal momento che è una condizione necessaria per raggiungere l’obiettivo finale nella guerra condotta contro di noi: il nostro sterminio politico.

Come risultato, l’attacco a Lotta Rivoluzionaria può anche essere interpretato come una continuazione di altri compagni e il bersaglio dei rapporti politici e delle relazioni interpersonali all’interno del milieu anarchico, mentre un più ampio sforzo per intimidire chi resiste è sempre un obiettivo di qualsiasi attacco punitivo.
Durante il nostro processo, come membri di Lotta Rivoluzionaria che si sono assunti la responsabilità politica della partecipazione all’organizzazione, possiamo avere solo la lotta armata come punto centrale e di riferimento .

Il nostro processo sarà  campo di confronto politico con il Capitale e lo Stato, ma sarà anche un passo politico per difendere l’azione e le posizioni della nostra organizzazione, dove si afferma che la lotta armata è, nel corso del tempo, una parte integrante del movimento rivoluzionario per la lotta e la rivoluzione sociale.Che la lotta armata è più giusta e necessaria che mai, soprattutto nelle condizioni di crisi economica e totalitarismo moderno che stiamo vivendo dopo aver messo la gente sotto l’autorità delle élite finanziarie internazionali, imposta dal violento ordine del giorno della troika, FMI, BCE e dell’Unione europea .

Difenderemo, come abbiamo già fatto,il compagno L. Foundas, un membro dell’organizzazione ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia durante un’azione dell’organizzazione nella preparazione di un attacco contro il regime, un attacco conforme con la strategia di Lotta Rivoluzionaria nel confrontarsi  con la giunta attuale del Capitale e dello Stato.

Come membri di Lotta Rivoluzionaria siamo coerenti nel promuovere la visibilita’ e le opinioni dell’ organizzazione dal carcere e facendo lo stesso in tribunale.

L’azione e l’obiettivo di Lotta Rivoluzionaria è associata con la lotta contro la globalizzazione neoliberista, con una strategia e una prospettiva che vede l’attuale crisi economica e la conseguente invalidazione del sistema economico e politico agli occhi della maggioranza sociale, come un’occasione unica per promuovere il rovesciamento del capitalismo e dello Stato.

Tutto cio’ che abbiamo prima menzionato  nei testi  inviati dal carcere, uscirà nel nostro prossimo processo.

Nell’ambito delle nostre politiche di difesa abbiamo fatto una chiamata internazionale per la solidarietà, chiamando come testimoni politici al nostro processo,compagni  che hanno già combattuto nelle file della lotta armata sotto diverse condizioni economiche, politiche e sociali e che si sono mantenuti irremovibili e impenitenti sulla loro scelte e difeso le loro lotte, pagandole con molti anni di carcere.

Il nostro obiettivo è quello di evidenziare la continuità della lotta armata attraverso un record storico della guerriglia, per evidenziare la necessità e l’opportunità della lotta armata come strumento necessario al movimento rivoluzionario, per mostrare che la lotta per la libertà e la rivoluzione è continuo.

Crediamo anche che ci sia un bisogno imperativo di organizzare un movimento rivoluzionario internazionale. Molto importante per il nostro processo è anche una dichiarazione di solidarietà da parte dei nostri testimoni e compagni del milieu anarchico che, come gli attivisti che operano con altre forme di lotta, attraverso le loro parole affermino l’unità e la diversità di lottare per rovesciare il potere, annullando i dilemmi di divisione di quest’ultimi sulla “legalità o illegalità” o “lotta di massa e la lotta armata”. Dopo tutto, vengono dall’ambiente l’anarchico/anti-autoritario  e hanno molti anni di esperienza di partecipazione ad eventi di massa, dimostrazioni, squat,  scontri nelle strade e nelle assemblee, così come alcuni di noi hanno esperienza di partecipazione a collettivi e a gruppi politici.

[Abbiamo anche lo scopo di evidenziare] che le proposte di Lotta Rivoluzionaria, come la distruzione dello Stato e la necessità imperativa di un’ auto-organizzazione e auto-gestione sociale, come registrato attraverso proclami dell’organizzazione e attraverso i testi scritti in prigione, provengono dal movimento anarchico tradizionale ..

Per noi, la lotta armata è un piano strategico di attacco contro la sovranità, pur perseguendo la possibilità verso un’ indirizzo sociale, con sempre l’obiettivo dell’acuirsi della guerra sociale e di classe contro lo Stato e il Capitale, la propaganda del contrattacco dei proletari armati  per rovesciare il sistema, e la rivoluzione sociale.

Infine, da notare che non solo il nostro arresto e la detenzione non ci ha piegati, come i nostri inseguitori speravano, ma siamo più forti che mai.

Inoltre, con questa battaglia politica che daremo in tribunale e nonostante gli anni di reclusione che ci saranno imposti dagli uomini di paglia del regime, alla fine siamo coloro che saranno i vincitori.

I membri di Lotta Rivoluzionaria
Pola Roupa, Kostas Gournas, Nikos Maziotis

fonte / anche qui: culmine.noblogs.org

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