Atene: Rivendicazione di responsabilità per l’attacco ad un internet café

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Martedì sera, 26 Novembre 2013, abbiamo fatto irruzione all’internet café “Palladium”, situato sulla via Solomou ad Exarchia. Abbiamo vandalizzato il suo interno, distruggendo gli schermi e le vetrate della facciata ed abbiamo incendiato il server, prendendo delle misure adeguate per prevenire incidenti. Di seguito siamo partiti tutti insieme in modo coordinato e in sicurezza assoluta, al fine di evitare qualsiasi spiacevole incontro con i cani della squadra di polizia motorizzata “DELTA”.

Diversi incidenti hanno raggiunto le nostre orecchie in relazione a questo internet café, compreso il fatto che è stato uno dei luoghi preferiti dei poliziotti nel centro di Atene, qualcosa che anche il proprietario stesso ha ammesso durante l’attacco.

Ogni cittadino pacifico che si veste volontariamente nell’uniforme della polizia, tutti coloro che sono in attesa di ricevere una pacca sulla spalla dai poliziotti per aver offerto i propri “servizi “, ognuno la cui miseria e servilismo abbia permeato ogni centimetro della sua personalità dovrebbe tenere in mente che nulla rimane senza risposta. Faremo tutto quanto in nostro potere per dare agli infami ciò che meritano: la realizzazione del loro incubo peggiore, una risposta alla loro sottomissione intenzionale. Hanno un nome, un indirizzo, dirigono i loro negozi, e noi li conoscono molto bene. La loro logica è pericolosa; hanno ideali logori ed si sono consapevolmente assunti il ruolo sottomesso dell’informatore. Se pensano che li permetteremo di svolgere il loro compito senza sopportare le conseguenze, allora stanno sbagliando tristemente. Che sappiano gli individui come il proprietario dell’internet café “Palladium” che saranno costantemente presi di mira da noi, perché continueremo a mostrare la nostra avversione agli informatori e ai ben intenzionati collaboratori di tutti i tipi di poliziotti. Lo dobbiamo ai nostri compagni prigionieri, a quelli che ci hanno lasciato presto e non hanno svolto la loro visione insurrezionale, a quelli che sono “stati fregati” dal lavoro dei sostenitori della sottomissione intenzionale, così come a coloro che continuano la lotta per il disturbo e la de-costruzione dell’inerzia sociale.

Dedichiamo questo attacco ai 4 compagni arrestati a Nea Filadelfeia ( Argyris Ntalios, Fivos Harisis, Grigoris Sarafoudis, Yannis Naxakis )

Forza ai 6 anarchici attualmente sotto processo per il caso di Velventòs ( Andreas-Dimitris Bourzoukos, Dimitris Politis, Nikos Romanos, Yannis Michailidis, Argyris Ntalios, Fivos Harisis ), e a quelli che continuano la loro lotta da dentro le mura

anarchici/e

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