Russa, fagiani liberati e ripetitore incendiato dall’ELF/ALF – FAI

Comunicato anonimo:

“18 fagiani liberati a Chelyabinsk, un ripetitore per cellulari dato alle fiamme a Kolomna, alberi piantati in altri luoghi. Azioni di solidarietà dalla Russia.

La stagione di caccia in Russia è cominciata simultaneamente alle piogge d’autunno. Oggi questo viene chiamato “Provvediamo al meglio per il vostro tempo libero”. L’assassinio della vita selvaggio è diventato un banale hobby, un divertimento, un modo per rilassarsi dalla routine di lavoro nelle rumorose metropoli.

Il 21 Settembre siamo usciti per attaccare un allevamento dove venivano tenuti in cattività uccelli selvatici. Non siamo riusciti a trovare le gabbie degli uccelli nel posto, quindi abbiamo deciso di dare fuoco a un ristorante di carne (una struttura dove la maggior parte di questi uccelli diventano piatti di carne). Ma i nostri esploratori hanno rilevato che questo edificio funziona anche da posto per la reclusione degli animali durante l’autunno e l’inverno. Quindi abbiamo rinunciato all’azione per paura di uccidere per sbaglio degli animali. Non sveliamo l’esatta posizione di questo posto perchè non abbiamo ancora finito con quegli stronzi.

Il 23 Settembre abbiamo continuato con un altro attacco, irrompendo nel territorio di un altro sito di caccia (regione di Chelyabinsk). Abbiamo liberato 18 fagiani dalle loro gabbie. Era la prima azione di questo tipo per il nostro collettivo, quindi avevamo numerosi dubbi. Gli uccelli avrebbero potuto fare un putiferio e quindi allertare le guardie della nostra presenza. Ma la realtà è stata diversa: i prigionieri hanno collaborato con noi e si sono comportati in maniera molto silenziosa.

E’ sopra e oltre le nostre capacità ottenere la vittoria per i prigionieri umani tenuti ostaggio dal sistema, ma quello che possiamo fare è lottare per la libertà senza condizioni di ogni essere vivente. Per ora siamo soddisfatti di avere liberato 18 uccelli.

Nello stesso periodo abbiamo piantato una quarantina di bombe di semi (alberi di mele e aceri) in territori dove era stato possibile arrestare la deforestazione. Includiamo questo fatto nel nostro resoconto con lo scopo esplicito di dimostrare che è possibile aggiungere una nuova dimensione ai progetti eco-anarchici e insurrezionali, la dimensione non della distruzione ma della creazione. Non solo ci prendiamo la briga di distruggere lo status-qui, siamo anche coinvolti attivamente nella creazione di un altro mondo che sappiamo essere possibile.

Il 24 settembre abbiamo dato fuoco a un ripetitore per cellulari che aveva raddoppiato le sue trasmissioni satellitari. Era situato nel quartiere Kolomna (vicino a Mosca), parecchie dozzine di miglia dalle abitazioni umane. Il fuoco alla fine ha consumato l’intera lunghezza del ripetitore e ci siamo goduti i bagliori della strumentazione che esplodeva per un bel po’ di tempo.

Tutte le azioni precedentemente citate sono state portate avanti nello spirito di solidarietà e supporto dei prigionieri eco-anarchici e anarchici insurrezionalisti, degli indagati e fuggiaschi in tutti il mondo all’interno della nuova ondata di attacchi decentralizzati.

Saluti ai Friends of Freedom, alla cellula russa della CCF, al BlackBlocg collective e ai vari gruppi anonimi di guerriglia urbana anarchica attivi in Russia, Ukraina e Bielorussia.
Supporto totale alle ITS e CI-MSA in Messico.
Un caldo abbraccio a tutti i gruppi insurrezionali del mondo.

Wolfpack, ELF/ALF-Russia, Federazione Anarchica Informale

fonte

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