Tag Archives: Nord della Grecia

Kavala, Grecia del Nord: Contromanifestazione per l’inaugurazione di uffici nazisti

Sabato 22 ottobre 2016, Alba Dorata inaugurava i loro nuovi uffici a Kavala in presenza di Artemis Matthaiopoulos (uno dei nazisti accusati nel processo riguardo l’assassinio di Pavlos Fyssas e in altri casi).

Circa 40 antifascist* hanno tenuto una contromanifestazione e si sono avvicinat* il più possibile ai nuovi uffici. Quattro unità antisommossa proteggevano i/le fascist* (più o meno 30 sacchi di merda) bloccando la via e impedendo ai/lle compagn* di avvicinarsi ulteriormente. Gli/Le antifascist* sono rimasti nelle vicinanza degli uffici dei nazisti per circa 20 minuti, gridando slogan antifascisti e contro gli sbirri così come dei canti in solidarietà con i/le migrant* e i/le combattenti imprigionat*. Portavano uno striscione che diceva: “La gretta e indifferente borghesia arma ogni nazista – 17 settembre 2013; addio Killah P – Schiacciamo i/le fascist* e il sistema che li nutre.” Durante la contromanifestazione la presenza della polizia nella zona era notevole, e altri sbirri ancora erano schierati vicino allo squat Vyronos 3.

Isoliamo i killer prima che sia troppo tardi!
Non a Kavala né altrove; schiacciamo i/le fascist* in ogni quartiere!
Sbirri, TV, neo-nazisti, tutta la feccia lavora insieme!

via Anarchic*-Antiautoritar* di Kavala

in greco, inglese, tedesco

Salonicco: Comunicato dello squat anarchico Nadir sull’ultima ondata repressiva

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“Se il nemico ci sta comtattendo, è bene. Perché dimostra che tra noi ed esso abbiamo tracciato un netto confine. Se il nostro nemico attivamente ci contrasta e ci descrive con parole infamanti, ancora meglio. Perché ciò vuol dire, che non solo abbiamo tracciato un preciso confine tra noi ed esso, ma anche che il nostro agire ha avuto grandi successi.”

Mao Tse Tung

A metà Gennaio, in preda al panico lo Stato ha iniziato l’operazione “tenaglia”. Perquisendo le abitazioni di anarchici, partecipanti del movimento radicale anarchico, lo stato ancora una volta ha trovato l’occasione per colpire lo squat anarchico Nadir e chi lo supporta. Più di dieci perquisizioni in case di compagni da vari tipi agenti (antiterrorismo, opke, agenzia per la sicurezza) hanno avunto luogo. I pretesti per esse sono state chiamate, fatte presuntamente da spie ignote o no, che hanno descritto le case dei nostri compagni come presunti depositi di armi, esplosivi e covi del guerrigliero urbano Christodoulos Xiros. Prelevati da tribunali e università, minacciando le loro famiglie, tramite indagini, interrogatori e minacce da parte di uomini incappucciati, trasferimenti spettacolari fatti da agenti pesantemente armati in tribunale. Ovviamente, colpire i nostri compagni ha a che fare con la nostra attività politica anarco-nichilista, illegalista, la solidarietà ai guerriglieri urbani e ai militanti antifascisti. Inoltre, dal giorno della fuga di Christodoulos Xiros, i media hanno creato sospetti e cospirazioni unendo lotte legali e illegali. Non ci sono mezze verità nei media. Solo totali bugie dello Stato. I poliziotti, ancora una volta, non hanno evitato di deridere il nostro compagno e membro dell’assemblea dello squat anarchico Nadir Spyros Mandylas, prigioniero da 7 mesi, accusato di aver preso parte al Progetto Fenice. Per noi, la repressione è una forte pioggia che cade su una montagna. La pioggia porterà via tutto il marcio, lasciando incolume la montagna. Noi non vacilleremo e la nostra lotta non finirà.

“La verità è fatta di consapevolezza.

… Ricostruirò l’Uomo che sono.”

Antonin Artaud

Qualche parole riguardo alla tensione anti-guerrigliera e all’attacco contro la Nuova Anarchia.

Negli ultimi anni, il sistema ha scelto di attaccare il movimento anarchico concentrandosi sull’anarchismo insurrezionalista. Usando come pretesto il fatto che Christodoulos Xiros è evaso, le tensioni pubbliche e armate del movimento radicale sono di nuovo presentate come una minaccia per i progetti anarchici pubblici. Alcuni parlano nuovamente dell’aumento della repressione, dando la colpa all’anarchismo insurrezionalista e alla teoria pratica. Noi gli rispondiamo che non c’è alcuna possibilità per lo stato di raggiungere una tregua con quelli che hanno rinunciato alla lotta armata. Al contrario, lo stato considera ciò come una debolezza e il suo attacco diventa più violento. In guerra, per ogni passo che fai indietro, il nemico ne fa due avanti. È chiaro che la guerriglia urbana è una
minaccia per lo stato e mette in discussione la sua rivendicazione di onnipotenza. Dissentiamo totalmente con la rinuncia della lotta armata e con le dichiarazioni di fedeltà e pentimento. Sappiamo che tali tattiche penalizzano l’interezza del movimento e l’indivisibilità di teoria e azione. Per noi, la nostra solidarietà non è negoziabile.

Per quanto riguarda lo squat anarchico Nadir, il suo diventare un obiettivo ha diversi destinatari. Essi sono quei compagni che con dignità stanno dalla parte dei nostri impenitenti compagni prigionieri e che non rinunciano alla lotta armata o fanno dichiarazioni di fedeltà al regime. Quelli che con furia e consapevoloezza lottano contro il proprio tempo.

FORZA AGLI INSUBORDINATI LAVORATORI DEL NEGATIVO

BUONA FORTUNA E FORZA AL GUERRIGLIERO URBANO CHRISTODOULOS XIROS

LIBERTÀ PER IL NOSTRO COMPAGNO/MEMBRO DELL’ASSEMBLEA DELLO SQUAT ANARCHICO NADIR SPYROS MANDYLAS

FORZA AL COMPAGNO ANDREAS TSAVDARIDIS (MEMBRO DELLA FAI/FRI)

LIBERTÀ PER TUTTI GLI ANARCHICI PRIGIONIERI DI GUERRA E I GUERRIGLIERI IMPENITENTI DEL MONDO

LUNGA VITA ALL’INTERNAZIONALE NERA

E ripartiamo di nuovo, stavolta fino alla fine.

Squat Anarchico Nadir

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Grecia, Corfù: Rivendicato attacco contro bancomat in solidarietà con K. Sakkas

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Solidarietà da Corfù

Il 18 Gennaio abbiamo distrutto un bancomat della Emporiki Bank (Banca Commerciale Greca) nella zona di Messonghi nell’isola di Corfù, in solidarietà con Kostas Sakkas e contro tutte le pratiche vendicative dello stato e di ogni potente.

GIÙ LE MANI DAI NOSTRI COMPAGNI

anarchici

PS1. Forza e salute al prigioniero Spyros Stratoulis
PS2. Buona fortuna al fuggitivo Christodoulos Xiros

in inglese

Salonicco, Grecia: Aggiornamento sul compagno Babis Tsilianidis

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Il 15 Gennaio 2014, durante una nuova udienza al tribunale di Salonicco, i giudici hanno esaminato la richiesta presentata da Babis Tsilianidis in merito alla sospensione della pena fino all’appello nel caso della rapina all’ospedale AHEPA. La richiesta è stata rifiutata. Il compagno è prigioniero nel 4° padiglione del carcere di Koridallos ad Atene.

Solidarietà con l’anarchico Babis Tsilianidis
Solidarietà con quelli che lottano, si rivoltano e si scontrano.

in inglese

Salonicco, Grecia: Rivendicazione di responsabilità per l’incendio di una banca

Il 29/11 è cominciato il processo degli anarchici G.Michailidis, D.Politis, N.Romanos, A.D.Mpourzoukos, A.Ntalios e F.Charisis-Poulos per la doppia rapina al Velventòs di Kozani. Poche ore dopo l’inizio del processo, abbiamo posizionato un ordigno incendiario in una filiale della Banca del Pireo sulla Via Andreas Papandreou, alla zona di Neapolis a Salonicco, come un piccolo segno di solidarietà con i nostri compagni.

Le banche, come pilastri del capitalismo, costituivano e continueranno a costituire un bersaglio di espropriazione e di distruzione da parte degli uomini combattenti. Per resistere alla brutalità e al totalitarismo, per costruire una società libera di uguaglianza e di libertà.

Solidarietà ai compagni anarchici processati per la doppia rapina a Velventòs.

Non dimentichiamo i nostri compagni G.Naxakis e G.Sarafoudis che sono stati arrestati a N.Philadelfeia.

Immediato rilascio del compagno Sp.Stratoulis dalle accuse che gli negano il diritto al concesso di licenza temporanea dal carcere e si trova in sciopero della fame dal 11/11. Solidarietà al Rami Syrianos, Ergün Mustafa e Michalis Ramadanoglou che si trovano in sciopero della fame in solidarietà con Sp.Stratoulis.

PER L’ANARCHIA E IL COMUNISMO

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Igoumenitsa, Nord della Grecia: Rivendicazione di responsabilità per attacco contro i sbirri e i nazi dell’Alba Dorata

SENZA PATRIA – FUOCCO ALLE FRONTIERE

Ieri sera (27/12/2013) abbiamo violato i posti di blocco della polizia in tutto il porto ed intorno e con nostro alleato l’oscurità siamo diventati noi il primo posto di blocco in attesa del pullman dei fascisti che faceva ritorno dall’inaugurazione dei loro uffici dal Corfù accompagnato dalla polizia antisommossa. Abbiamo attaccato con delle pietre i neo-nazisti dell’Alba Dorata e dei MAT sull’autostrada Egnatia.

Un’azione per far capire ai neo-nazisti che anche se tutto l’esercito li salvaguarda li avvicineremmo sempre.

I sbirri devono sapere che anche se coltivano la paura nella società custodendo i loro padroni, alcuni non abbiamo paura.

Un’azione dedicata al compagno Stratoulis che si trova nel 48esimo giorno di sciopero della fame.

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Salonicco, Grecia: Aggiornamento sugli arrestati dell’occupazione Orfanotrofio

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Domenica mattina, 29 Settembre c’è stato un raduno di solidarietà nelle corti di Salonicco, dove i 30 arrestati dal tentativo della rioccupazione dell’occupazione Orfanotrofio sono stati portati davanti al procuratore. Sono stati accusati di disturbo della quiete domestica, e di occupazione abusiva di spazio pubblico (quest’ultima accusa si basa su un decreto reale).

Tutti i compagni sono stati rilasciati. Il loro processo è stato fissato per il 16 Dicembre 2013.

Raduno di solidarietà con i compagni perseguiti dell’occupazione Delta,
Mercoledì 2 Ottobre 2013 alle ore 9:00, nelle corti di Salonicco

Manifestazione in solidarietà con le occupazioni, Sabato 5 Ottobre 2013, alle 12:00, Kamara, Salonicco

fonte

Salonicco, Grecia: L’occupazione “Orfanotrofio” è stata rioccupata ed evacuata; detenzioni di massa

(riprese da media corporativi: 1, 2, 3, 4)

Sabato mattina, 28 Settembre 2013, un gruppo di compagni ha rioccupato lo squat Orfanotrofio che era stato evacuato nel quartiere di Toumba, a Salonicco. Poco dopo, hanno rilasciato un comunicato collettivo circa la loro azione, e sono saliti sul tetto dell’edificio dispiegando uno striscione che scriveva “RIOCCUPAZIONE”. Nel frattempo, i solidali in strada sono stati circondati da pesanti forze di polizia. L’occupazione è stata infine sgomberata a mezzogiorno. Tutti gli occupanti sono stati arrestati cantando “La passione per la libertà è più forte di tutte le prigioni!”

Kavala, Grecia Settentrionale: Manifestazione antifascista il 21 Settembre

“La vostra democrazia puzza di fascismo. Antifa significa attacco” -striscione dello spazio autonomo di Kavala e dall’occupazione Vyronos 3.

Sabato 21 Settembre anarchici e anti-autoritari hanno richiamato ad una manifestazione antifascista nella città di Kavala contro l’inaugurazione programmata degli uffici locali dell’Alba Dorata Golden per la sera stessa. Anche se l’evento nazista è stato di seguito cancellato-a causa della ondata di proteste in varie città greche all’indomani dell’assassinio di Pavlos Fyssas dall’Albadorato Giorgos Roupakias il 18 Settembre, la protesta antifascista abbia avuto luogo come previsto.

La gente ha iniziato a radunarsi intorno alle 18.00 nel Faliro skate-park, e il corteo ha iniziato due ore dopo contando la presenza di più di 500 manifestanti. La presenza della polizia nella città di Kavala, era troppo pesante, ma il contingente antifascista, composto principalmente da gente del posto, era ben salvaguardato da gruppi di compagni. Vale la pena ricordare che i riformisti del partito di opposizione Syriza non sono mai arrivati, anche se avevano inizialmente richiamato ad un raduno nello stesso posto.

in inglese

Salonicco, Grecia: Azione diretta in memoria di Pavlos Fyssas

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La notte del 19 Settembre, un giorno dopo l’assassinio di Pavlos Fyssas da un nazista nel quartiere di Keratsini, a Pireo, abbiamo deciso di rompere la vetrina della caffetteria fascista “Astoria”, che si trova nel distretto di Kalamaria, a Thessaloniki. Questo è stato un luogo di ritrovo per gli Albadorati, dove si svolgevano riunioni organizzative del nucleo fascista Kalamaria fascista.

Abbatere i fascisti ovunque essi siano.
Le ostilità proseguiranno…

in inglese

Grecia: La polizia ha sfrattato l’occupazione Orfanotrofio a Salonicco

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Nelle prime ore del mattino del 2 Settembre 2013 la polizia greca ha condotto un’altra operazione contro le occupazioni, questa volta contro l’occupazione Orfanotrofio, una vecchia casa per bambini abbandonati nel distretto di Toumba, a Salonicco.

Sette occupanti sono stati arrestati all’interno dell’edificio con l’accusa di aver violato la legge in materia di occupazione di edifici pubblici, così come col possesso di armi (una pistola ad aria che sarebbe stata trovata all’interno della casa occupata). I 7 compagni arrestati sono stati rilasciati il 3/9, sono apparsi nel tribunale di Salonicco il 6/9, e sono stati assolti da ogni accusa.

Un’anno fa, era stato annunciato che il Ministero della Salute ha consegnato l’edificio dell’occupazione di Orfanotrofio alla Santa Metropoli di Salonicco.

Fanculo allo Stato e alla Chiesa!
Giù le mani dai nostri compagni!

Ioannina, Grecia: L’occupazione Antiviosi è stata sfrattata

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Ancora un altro spazio anti-autoritario è stato sigillato dallo Stato greco.

Giovedì, 29 Agosto, alle 07:00, pesanti forze di polizia e ufficiali dei vigili del fuoco hanno sfrattato l’occupazione Antiviosi nella città di Ioannina, in presenza di un pubblico ministero. Non c’era nessuno all’interno della casa occupata. I poliziotti, però, sono stati affrontati da quasi 60 solidali per strada; non sono stati segnalati arresti.

Questo pomeriggio, alle 19:00, un raduno si terrà davanti alla ex edificio della Prefettura di Ioannina. Dettagli sullo sfratto saranno rilasciati in seguito.

Forza ai compagni dell’occupazione Antiviosi!

fonte

Salonicco: Sabotati 6 bancomat

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All’alba del 26 Luglio, 6 bancomat sono stati sabotati nella zona di Stavroupoli a Salonicco.

Forza ai due anarchici arrestati a Salonicco e accusati della partecipazione al progetto “Fenice”.

Forza agli anarchici dello squat Nadir, assaltati dai miseri vandali della squadra antiterrorista EKAM.

Forza ai combattenti anarchici in ogni luogo, che si astengono dallo stile di vita anarchico di feste e droga.

Individualità ribelli

Grecia: Libertà per i lupi del Nord

Nella notte di Giovedì 11 Luglio gli sbirri sono entrati nello squat anarchico Nadir, rubando le attrezzature, causando danni e arrestando un compagno. Allo stesso tempo un altro gruppo di scagnozzi in divisa ha arrestato un altro compagno nella zona di Stavroupoli, Salonicco.

Non parleremo di “ingiuste persecuzioni”, o del “clima di terrore contro quelli che lottano”, né del “nuovo totalitarismo” e cose cosi. Questo perché sappiamo che nulla di tutto ciò è nuovo. Questi sono semplici istantanee della antica guerra tra due mondi incompatibili: da un lato c’è il disgustoso mondo dell’Autorità, della massa assoggettata e della cloaca sociale e dall’altro, gli anarchici insorti, i combattenti insubordinati del Negativo, quelli che non si inchinano davanti a nessuno.

Non parleremo nemmeno degli altri. Quelli che in questi giorni si sentono segretamente contenti e sollevati. Adesso non è né il tempo né il luogo per farlo. Dovrebbero comunque sapere che, comunque, arriverà il momento di parlare di queste cose. Parleremo dei nostri fratelli. Per tutti quelli che disprezzano la comodità della lotta politica dentro il sistema e si gettano, sorridendo, nello scontro. Per tutti quelli che prendono parte alla guerra anarchica e alla continua insurrezione usando tutti i tipi di mezzi e da differenti posizioni.

Parleremo dei compagni della rete FAI/FRI, dei combattenti dell’ALF e dell’ELF, dei fieri illegalisti, dei rapinatori di banca e anche di quei combattenti, dai quali magari siamo diversi per le idee, che ci troviamo vicini dietro le barricate di strada e le trincee.
Parleremo dell’amore e della solidarietà tra compagni. Della solidarietà non negoziabile e intransigente, che è forgiata dal fuoco e non dal lamento umanistico dei democratici di qualsiasi colore.

Per noi, non importa se i nostri compagni, catturati Giovedì, hanno fatto ciò di cui sono accusati. Perché sappiamo che questo percorso non inizia con la lotta armata né ci finisce e può anche non capitarci mai. Esso è un percorso di consapevolezza che tutti noi abbiamo scelto da tanto tempo…

SOLIDARIETÀ AI DUE FRATELLI ARRESTATI E AI COMPAGNI DEL NADIR

LIBERTÀ PER TUTTI GLI ANARCHICI PRIGIONIERI DI GUERRA E TUTTI I RIBELLI IMPENITENTI

LUNGA VITA ALL’INTERNAZIONALE NERA!

NESSUN PASSO INDIETRO!
RABBIA E CONSAPEVOLEZZA!

Progetto anarchico A-politiko
Progetto anarchico di traduzione/pubblicazione Erevos
Progetto anarco-nichilista Parabellum
Fronte di Consapevolezza Anarco-Nichilista per la diffusione del Negativo

in inglese

Salonicco: Perquisito lo squat Nadir e arrestati due compagni anarchici

Nella notte dell’11 Luglio 2013, due anarchici sono stati arrestati in seguito ad una vasta operazione di polizia. Gli sbirri hanno perquisito lo squat anarchico Nadir e il campus di Salonicco. Allo stesso tempo c’è stata un’orchestrata operazione mediatica con i soliti giornalisti amici delle guardie. Nel giornale “Vima”, ci sono dettagli e la foto di un compagno. Nel pomeriggio di Venerdì, la polizia ha rilasciato un pietoso comunicato.

Pesanti accuse vengono attribuite senza connessione con le “prove” confiscate. C’è un’accusa per “possesso di esplosivi” senza esplosivi trovati. Nel loro stupido delirio, gli sbirri hanno incluso nel loro comunicato un’azione avvenuta in un albergo a Jakarta, Indonesia. Ovviamente stanno testando i nostri limiti, i limiti degli strati sociali, forzando finché non trovano resistenza.

La scena si ripete: compagni, conosciuti o meno, arrestati dalla polizia, con pesanti accuse di terrorismo e – come idioma – anarchia, accuse prive di prove, segue poi l’esposizione di queste persone, dei loro amici e parenti, infine queste persone vengono chiamate, dopo anni di prigione, in aula per dimostrare che non sono elefanti, che non hanno fatto ciò di cui sono accusati.

Sfortunatamente il totalitarismo che coinvolge ogni campo, irrazionalmente e arbitrariamente, tende a divenire la norma. Ed essa viene seguita poi dall’abitudine, apatia e indifferenza.

Gli arrestati a Salonicco sono stati portati al GADA (stazione centrale di polizia a Atene) dato che c’è anche l’accusa di partecipazione alla CCF, il che significa che presto verranno interrogati da qualche investigatore del caso.

Poco dopo gli scontri a Skouries, arresti, pestaggi, scontri e catture, scontri di insegnanti al ministero dell’educazione, l’attacco degli scagnozzi della Delta al presidio per K. Sakkas,e gli attacchi coordinati di polizia e nazi allo spazio sociale Synergio a Ilioupoli, lo stato urla “sono e saro qui”.

Il ministro della polizia e dell’oppressione, Dendias, poco dopo l’annuncio degli arresti a Salonicco ha ricordato che il motto è: oppressione e “unità nazionale”.

Nessun ostaggio nelle mani dello stato.
Solidarietà a tutti quelli che si rivoltano.
Tenete duro, siamo con voi.

A presto ulteriori notizie.

fonti: a, b

Komotini, Grecia Settentrionale: Attacco incendiario contro un edificio governativo

greece

Nelle prime ore della Domenica, 26 Maggio, gli uffici amministrativi delle regioni della Macedonia Orientale e della Tracia, nella città di Komotini, sono stati attaccati con bottiglie molotov.

Questa è stata una visualizzazione minima della rabbia contro lo Stato, i suoi servi, ed ogni struttura autoritaria che, ogni giorno, ci porta più vicino al totalitarismo e alla schiavitù.

L’attacco era una risposta al sistema politico marcio che ci sta terrorizzando su base giornaliera. Ci terrorizza col carcere per coloro che resistono, con le tasse, con salari e pensioni che si può a malapena da vivere, con la violenta repressione degli scioperi e delle dimostrazioni, con le bande fasciste-parastatali che agiscono indisturbate, che coprono i loro volti reali con maschere democratiche in modo da garantire la continuazione del dominio e dello sfruttamento quando il Potere e i poliziotti non possono finire il lavoro.

Non pretendiamo migliori condizioni di schiavitù; invece lottiamo per la completa distruzione del Potere.

Noi proclamiamo noi stessi negatori di questa società e della vita miserabile che ci viene offerta, e così passiamo all’offensiva.

Inviamo anche un messaggio ai magistrati e allo Stato: i nostri compagni, che passano le giornate e le notti nelle gabbie della democrazia e del Capitale che voi chiamate “istituti di penitenza”, non sono soli.

Solidarietà con l’O.R. anarchica Cospirazione delle Cellule di Fuoco, e tutti i combattenti imprigionati! Libertà per tutti nelle celle delle prigioni!

“Coscienze Distruttive”

Grecia Settentrionale: Lotta contro i progetti delle miniere d’oro nella penisola Calcidica

IL NOSTRO SILENZIO…IL LORO ORO: Video del Coordinamento Aperto di Salonicco contro le miniere d’oro che è stato proiettato in un evento di contro-informazione a Piazza Aristotele, nella città di Salonicco (26 Aprile 2012) -premere il tasto cc per attivare i sottotitoli in inglese (trad. da Contra Info)

Kavala, Nord della Grecia : Comunicato di alcuni anarchici/antiautoritari riguardo al recente attacco contro l’Autonomous Hangout

Vorremmo “ringraziare” quelli che hanno partecipato alla distruzione della facciata del nostro posto, che siano agenti di polizia o “patrioti” parastatali. In questo modo, hanno confermato di nuovo che stiamo recando disturbo all’attuale regime di povertà, impoverimento e accellerazione del fascismo.

Abbiamo visto arrivare un attacco come la rottura delle finestre o anche qualcosa di più serio. La storia recente e la situazione degli spazi antiautoritari dimostra che i manganelli della polizia, i coltelli dei “patrioti” parastatali, le accuse e i proiettili, che hanno ucciso Alexandros Grigoropoulos e Lambros Foundas, hanno fallito nel piegare il desiderio di una società senza sfruttamento dell’uomo sull’uomo, di un mondo di libertà. Piuttosto, essi sono serviti solo per renderci più consapevoli, decisi e maturi in come possiamo pianificare la sovversione sempre più con efficacia.

Nessuno ci farà entrare in uno stato di panico, o di risposte spasmodiche o “emergenziali”. Questi concetti  appartengono al regime che sta collassando, mentre negli spazi rivoluzionari la consapevolezza e la stabilità sono capaci di ostacolare il loro cammino.

Il nostro posto continuerà ad essere aperto, i nostri eventi continueranno normalmente, e noi stessi saremo presenti nelle strade e nei processi sociali.

Kavala Autonomous Hangout
anarxikoikavalas.squat.gr

[L’Autonomous Hangout a Kavala è operativo dal 1985]

fonte – trad. ParoleArmate