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Lipsia, Germania: Incendio doloso a due pozzetti dei cavi della Deutsche Bahn

20 marzo 2017

Da più di 9 mesi in Arno-Nitschze-Straße è stato occupato un vecchio stabile delle ferrovie che prima era vuoto da più di 20 anni. Vi è nato uno spazio autonomo libero: il Black Triangle. La vecchia proprietaria, la Deutsche Bahn-Sa, si accingerebbe a farlo sgomberare.

Da poco tempo gira un appello, “Se le ferrovie sgomberano, noi le blocchiamo!”, che troviamo molto valido e da sostenere. Ma non ci andava di aspettare tanto, perciò nella notte dal 19 al 20 marzo abbiamo sabotato due tratte ferroviarie danneggiando col fuoco i pozzetti dei cavi. A nord e nel quartiere occidentale di Lipsia con sostanze incendiarie abbiamo dato fuoco ai pozzetti e ai cassetti dei cavi.
Con gli incendi si fermarono le istallazioni segnaletiche e le ferrovie dovevano bloccare temporaneamente ogni traffico. (…)

Che sia un assaggio alla Deutsche Bahn di quel che deve aspettarsi in caso di sgombero.

Solidarietà con il Black Triangle!
Sgomberate la ferrovia, blocchiamola!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

in portoghese

Lipsia: Fuoco a cantiere e ruspa

5 e 16 marzo 2017

Nella notte del 4/5 marzo abbiamo bruciato due ruspe che avrebbero dovuto costruire un parcheggio in un piccolo parchetto in Karl-Heine-Straße. Nella notte dal 16 al 17 marzo abbiamo provocato un incendio maggiore in un edificio in via di costruzione nel porto di Lindau.

Abbiamo sentito dire abbastanza spesso che la gentrificazione sarebbe un processo complesso, praticamente al di fuori dalla nostra portata. Non consideriamo questo come ragione per tenercene fuori – giacché non conta cosa facciamo, tanto vale fare quel che ci diverte di più. Vale a dire struggere la proprietà di gente che vuole farsi una fortuna con la valorizzazione dei quartieri.

Il capitale si è veramente scatenato sul mercato della casa a Lipsia e la festa non sembra affatto finita. Continua la possibilità di partecipare, anche con un portamonete striminzito: poiché gli ordigni incendiari non costano poi così tanto e le pietre sono addirittura gratis!

L’assedio degli sbirri alla città di questo fine settimana è schifoso, lo Stato di polizia lascia salutare. Anche la vigilanza rafforzata non poteva impedire questo ed altri attacchi ai nazi, agli sbirri e alla città pulita. Il nostro odio è più grande di ogni spiegamento sbirresco.

Saluti solidali a chi subisce la repressione!
Abbasso lo Stato – attaccare il G20!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

in portoghese

Neukieritzsch/Lipsia, Germania: Bruciata auto di nazista

29 gennaio 2017

Mentre le istituzioni statali a quanto pare hanno poco interesse ad accusare gli autori dell’attacco a Connewitz dell’11 gennaio 2016, noi la notte dal 28 al 29 gennaio 2017 l’abbiamo utilizzata per incendiare l’auto di Lars Heine a Neukieritzsch. Lars Heine è uno dei tre giocatori della prima squadra maschile del SV 91 di Borna che parteciparono all’attacco contro Connewitz. Negli ultimi 10 anni partecipava inoltre a varie sfilate nazi. Lars Heine non era affatto l’ultima vittima delle nostre azioni di rappresaglia…

Quando e a chi toccherà da prossimo, lo decidiamo NOI!
Fino allora auguriamo delle notti rilassanti a tutti quelli che finora sono stati risparmiati…

VI BECCHIAMO TUTTI!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Lipsia, Germania: Fuoco a un’agenzia di collocamento

1° gennaio 2017

Sono appena passati alcuni minuti dell’anno nuovo quando ignoti rompono evidentemente apposta in undici posti i vetri dello stabile e lanciano delle sostanze incendiarie all’interno. Attorno alle 0:22 scattava l’allarme antincendio. Le forze d’intervento con difficoltà riuscirono a controllare le fiamme.

Il danno nell’agenzia è immenso: cinque uffici, un magazzino e un soggiorno con grandi danni al materiale d’ufficio, alle sedie, ai fascicoli e computer. La parte colpita dell’edificio, vale a dire 20 locali in tutto, dovevano essere chiusi per l’inagibilità dei corridoi. La valutazione dei danni non è ancora definitiva.
Il jobcenter è un’aggressione al sistema di sicurezza sociale della gente nella città di Lipsia. Specialmente a Lipsia sembra essere smanioso di sanzioni. Secondo una ricerca attuale dell’istituto per la la ricerca sul lavoro e il sostegno ai giovani, nel 2016, malgrado una diminuzione statistica della disoccupazione, la quota delle sanzioni raggiungeva addirittura il 23% in più che nel 2015. Così l’amministrazione sassone è sulla buona strada per diventare “campione tedesco delle sanzioni”. Malgrado tanti studi anche statali abbiano confermato che il regime delle sanzioni nei tempi lunghi non porta affatto più gente ad avere un salario e un pezzo di pane. Vessa e fa paura e questo è una violazione della dignità umana. La riduzione delle prestazioni per sopravvivere dovrebbe finire.

Lo Stato e gli organi della repressione s’arrogano il “diritto” di decidere cosa è giusto o sbagliato. Quale azione, per quanto tempo e con quale severità è punita. Questo diritto è imposto con la violenza. Riteniamo giusto se le persone agiscono come pensano sia legittimo finché non restringe la libertà di altre persone. Anche quando si viola il diritto dello Stato borghese.
Approviamo che, quando le persone sono colpite dalla repressione dello Stato, non la sopportino più e contrattacchino.

Quasi quotidianamente sentiamo e leggiamo di persone che si rivoltano contro Hartz IV. I nuovi gruppi sociali e le campagne contro le sanzioni spuntano come i funghi. E la resistenza si fa sempre più militante. Lx autonomx attaccano regolarmente le facciate e i vetri dei  jobcenter con la vernice, le pietre e il fuoco. Altrx invece attaccano lx incaricatx o dalla disperazione diventano preda di follia omicida. Capiamo la protesta contro il sistema disumano e ci solidarizziamo con chi ne è vittima e si ribella.

Contro Hartz IV!
Noi non vogliamo una vita diversa e migliore secondo le regole vigenti, bensì una vita diversa e migliore!

Chi vessa le persone deve aspettarsi il botto.
Varrà anche per il vertice G20 ad Amburgo nel 2017!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Lipsia: Visita domiciliare a nazi

13 novembre 2016

Visita domiciliare al porco nazista Istvan Repaczki. Premettendo che seguiva il derby con i suoi camerati, abbiamo visitato la sua casa. Abbiamo colto l’occasione per renderla inagibile con un vasto impiego di pece e distruggendo gli impianti sanitari, gli apparecchi elettronici e altro arredamento ancora.

È un nazi attivo da lunga data, periodicamente collaboratore della frazione parlamentare NPD regionale e attivo dai “giovani socialdemocratici”, prima “Libera Resistenza Lipsia” e “Jugendsturm Lipsia”. Istvan appariva varie volte con Legida, partecipò all’attacco nazi a Connewitz l’11 gennaio 2016 e fotografava per “Imperium Fighting Championship”.

Repaczki non è e non sarà l’ultimo porco nazi che deve rendere conto per l’organizzazione di aggressioni fasciste come quella del’11 gennaio.

PS.: Bel quadro di Hitler

Video: cloudup.com

 

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Lipsia: Pietre e catrame all’ufficio di Bettina Kudla (CDU)

1925523 ottobre 2016

Ieri notte abbiamo attaccato con vernice e pietre l’ufficio di Bettina Kudla.
Con le sue esternazioni sulla presunta “ri-popolazione” della Germania, Kudla si è associata retoricamente ai camerati che fornendo loro gli argomenti incoraggiano all’azione le bande di picchiatori razzisti e incendiari. Sostenendo il mito che in Germania sarebbe in atto un ricambio della popolazione legittima le voglie assassine dei fascisti nelle piazze. Ecco perché è diventata un nostro obiettivo. Kudla voleva immischiarsi con i criminali in doppiopetto, Beatrix von Storch le offriva di cambiare nella AfD, e noi le abbiamo già dato il benvenuto.
Ma siamo onesti! La CDU stessa fa da garante alla fortezza Europa e alla politica reazionaria chiesta dall’opposizione AfD.

Con il peggioramento del diritto all’asilo insieme alle violenze razziste per strada, i democratici cristiani già molto prima di accattivarsi la nuova destra hanno fatto di tutto per diventare un bersaglio degli interventi della sinistra radicale. Durante la giornata dei festeggiamenti per l’unità perfezionavano diligentemente la storiella che la “Germania oscura” con Pegida, AfD e altri razzisti e neonazi non farebbero parte della RFT.

In merito vogliamo chiarire per bene che la violenza e la retorica di destra 1) non può considerarsi semplicemente come fenomeno che si possa delimitare nettamente da una politica di centro poiché gli elementi dell’ideologia di destra sono troppo diffusi. 2) È vero che l’opposizione di destra sulla strada come anche nel parlamento è un pericolo acuto per tante persone qui, ma la strage nel Mediterraneo e la politica dell’immiserimento in Europa non sono organizzati dai neonazi o dalla “gentaglia” bensì da CDU e SPD. Tutto questo è Germania, tutto questo vanno a festeggiare il 3 ottobre. E per questo dovranno anche pagare, sempre di nuovo.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Lipsia: Pietre e vernice a ufficio CDU

188660Lipsia, 27 agosto 2016

Perché abbiamo rotto i vetri dell’ufficio della parlamentare federale CDU Bettina Kudla e spruzzato bitume all’interno?

È una dei tanti rappresentanti dello Stato tedesco. Siede nel Bundestag nella frazione governativa ed è perciò corresponsabile di tutte le panzane che il governo racconta giorno dopo giorno – inasprimento del diritto d’asilo, peggioramento di harz4, il deal con lx profughx e in generale la normale follia tedesca. Continuamente attizza il clima contro di noi e lx nostrx compas. Come unica parlamentare federale ha respinto la risoluzione sull’Armenia – per non mettere in forse questo sporco affare sux profughx tra UE e Turchia.

Inoltre non ci piace affatto – al contrario del collega di partito di Kudla, Markus Ulbig (ministro degli interni sassone) – l’idea di inviare degli sbirri sassoni al confine con la Bulgaria per contrastare lx profughx.

Abbasso Kudla,
Abbasso la CDU,
Abbasso lo Stato.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

188698

Lipsia: Attentato incendiario a commerciante d’automobili per aver sponsorizzato un evento destroide di arti marziali

188309Lipsia, 24 agosto 2016

Ci assumiamo la responsabilità per l’attentato incendiario alla casa Jolig dell’automobile Jaguar nella notte dal 23 al 24 agosto con la distruzione di sette carrette di lusso. La casa dell’automobile Jolig è uno degli sponsor di Fightnight, un evento di arti marziali organizzato dai nazi previsto per il prossimo 27 agosto a Lipsia.

Questo attentato contiene un’ambasciata a tutti gli altri sponsor che eventualmente potrebbe non essere il caso di fare affari con i nazi.

Contro “Imperium Fightnight Championship V” si è formata campagna: smantellare le reti di destra! Auguriamo una forte manifestazione ax compas il sabato e a noi tuttx un fiato lungo nella lotta contro il fascismo.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Lipsia, Germania: Quattro attacchi a infrastruttura AfD

188406Lipsia, 25 agosto 2016

“La notte passata degli estremisti di sinistra eseguirono quattro attentati contro uffici, vetture e ditte di politici AfD. Presso un legale spaccate le finestre della cancelleria. A un assessore comunale, la cui auto fu distrutta già mesi fa con del liquido infiammabile, fu distrutta la moto con un altro attentato incendiario. A un secondo assessore AfD gli autori distrussero prima i vetri della ditta per poi imbrattare le pareti con vernice marrone e nera. Alfine attacco all’ufficio di un parlamentare AfD rompendo le finestre per poi versare dell’acido butirrico in tutto il locale”.

Ecco cosa scrive AfD Lipsia sulla sua pagina internet fornendo un riassunto che non avremmo potuto scrivere meglio. Tobias Keller, il capofrazione della frazione comunale di Lipsia, anche lui colpito ieri, chiede in una lettera aperta che cosa avremmo da ridire contro di lui. Solo questo: AfD, il partito nel quale sei organizzato, in Germania è il bacino di raccolta per ogni tipo di nemico dell’umanità: per il razzismo conservatore, per cui la CDU non è abbastanza di destra, e offre un posticino anche ax fondamentalistx cristianx e ax classicx neonazi. Con il suo esplicito nazionalismo, razzismo e sessismo fa parte di una svolta a destra che si manifesta in tutto il paese. Aizza apertamente contro lx profughx mentre la statistica dei reati violenti di destra aumenta di colpo. Ecco il problema che abbiamo adesso e non solo con te, caro Tobias, ma con tutte le persone che stanno dietro la svolta a destra.

AfD e nazi hanno nomi e indirizzi, non solo a Lipsia ma anche nelle vostre città.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

188445

Lipsia: Vetri rotti a catena di negozi bio “Biomare”

187457Lipsia, 9 agosto 2016

Da alcuni mesi è in atto una campagna d’immagine della catena di negozi bio “Biomare” a Lipsia che si considera alternativa al capitalismo; il caro-acquisto di viveri regionali nei negozi dovrebbe contribuire a un mondo migliore visto che “smuoverebbe molto di più che, scontenti, puntare il dito su altri, sul sistema, sullo Stato o sul capitalismo”. L’appello a più “organizzazione indipendente” sarà anche giusto, solo che BioMare si attiene alle regole del gioco capitalista e sia negando ogni rapporto di classe con il solito discorso del “dialogo” sia sottacendo i privilegi del tipico ceto dei clienti (medio-alto con finanze abbondanti) in più le favorisce. Così sì che si può discutere comodamente sul mondo migliore delle spese.

Alcunx trovarono la campagna vomitevole come noi e alcuni giorni fa rompevano i vetri di una filiale. Ma la rivendicazione era breve e scarsa. Secondo noi una dichiarazione più esaustiva sarebbe stata più sensata. Dopo, il dirigente di BioMare attaccava alcuni manifesti e sosteneva la cavolata borghese tipo “Chi lancia pietre non ha argomenti”. A questa idioza abbiamo risposto anche noi con dei manifesti.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, CH

Lipsia, Germania: Attentato incendiario a ferrovie Burgenland

19620Lipsia, 27 giugno 2016

Nella notte tra il 26 e il 27 giugno 16 abbiamo dato fuoco a un vagone della Deutsche Bahn AG nell’Est di Lipsia. In solidarietà con il Progetto Black Triangle vogliamo dare un segnale contro le pretese irrazionali di proprietà della Deutsche Bahn AG.

I progetti politici e socioculturali sono e rimangono necessari!

Le case a coloro che ne hanno bisogno!

Black Triangle rimane! Rigaer 94 rimane!

Il Precariato

Fonte: Indymedia

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Lipsia, Germania: Bruciato container di presentazione per abitazioni

Lipsia, 26 giugno 2016

Nella notte da sabato a domenica passeggiavamo lungo il progetto più caro di OB Jung – il porto di Lindenau. Con tanto di entusiasmo abbiamo raso al suolo con le fiamme il container del cantiere che serve come spazio di presentazione a potenziali acquirenti di case.

Un tetto massimo d’affitto a 6.50 € per il 15% delle superficie abitabili non corrisponde alle nostre idee.

Non sogniamo di cambiare l’esistente, ci basta vederlo bruciare.

Love R94, Hate cops!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

Lipsia, Germania: Bruciate auto di ditta immobiliare CG-Group

183018Lipsia, 23 giugno 2016

Stand behind Rigaer 94! Mentre ci si sollazza nell’isteria dei Campionati Europei e la nazione è di nuovo tutta d’un pezzo, ci si delizia per l’inizio dell’estate e piace stare all’aria aperta con gli amici oppure si scalpita in attesa dei festival previsti, si sta già con la mente nei Caraibi pavoneggiandosi in spiaggia accodati al prossimo trend estivo, è quasi impossibile che ci sia qualcosa che rovini questa somma esaltazione.

Ma c’è abbastanza gente che non può o non vuole partecipare a questa ondata d’entusiasmo. Gente non abbastanza hip e poco pulita. Gente che collega le spiagge piuttosto alle migliaia d’annegatx e non alle ferie. Gente distrutta dalla continua pressione quotidiana per aumentare il rendimento e non più capace di soddisfare la pretesa. Gente che nel bel quadro di una città moderna e lussuosa fa brutta figura.

Ma a volte, cioè raramente, ci creiamo i nostri spazi liberi, dove meno male non siamo espostx a tutta questa merda che chiamate società.

E ci scacciate da questi spazi, dai nostri spazi, dalla nostra Rigaer94. E ora è notte e siamo in strada…

In solidarietà con Berlino e come avvertimento contro la continua valorizzazione delle città, nella notte del 22 giugno abbiamo dato fuoco a sette vetture della CG-Group.

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, CH

183034

Lipsia: Spaccati i vetri a fiera del libro di Lipsia

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Lipsia, 17 marzo 2016

Come anche negli ultimi anni, la fiera del libro di Lipsia anche nel 2016 non rinunciava ad invitare Jürgen Elsässer di Compact. A una lettera pubblica con la raccomandazione di disdire la sua iniziativa (vedi in basso) si reagiva elusivamente, invece di disdire semplicemente al razzista.

Troviamo sbagliato e pericoloso offrire un forum a un incendiario intellettuale nell’attuale situazione sociale caratterizzata dal razzismo e dall’emarginazione.

Ecco perché stavolta abbiamo deciso di portarci delle pietre e di spaccare alcuni vetri delle fiera.

Abbasso lx razzistx! Abasso lo Stato!

Su Elsässer:
https://linksunten.indymedia.org/en/node/169343

Link esterni:
Lettera aperta:
http://www.nocompact.de/

Articolo sulla lettera aperta:
http://www.lvz.de/Kultur/News/Offener-Brief-gegen-Compact-auf-der-Leipziger-Buchmesse

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Lipsia: Marcata casa di neonazi

Lipsia, 8 marzo 2016

Oggi, il neonazi di Lipsia Kevin Dehn (Stegerwaldstr. 7) ha ricevuto visite. Il commando gentrificazione “Vivere più bello senza nazi” oggi ha marcato la casa del neonazi Kevin Dehn nella Stegerwaldstr. 7 nell’Est di Lipsia. Dehn, che già negli anni ’90 era fascista militante, ultimamente si vedeva di nuovo ai margini delle sfilate Legida.

In questo contesto c’è da dire che il 19 ottobre 2015 Dehn minacciava con un pugnale dex antifa di ritorno da Dresda. Nei tempi in cui nel paese del gelo bruciano di nuovo ospizi per profughx, il ritorno degli spettri di destra del passato non è affatto casuale.

Le due cose sono, invece, sintomatiche per l’accresciuta autocoscienza della destra politica. Ci tocca contrastarlo con fermezza!

Niente homezone per nazi – Non esiste retroterra tranquillo

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Lipsia: Bruciati sei camion dell’esercito federale

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Lipsia, 8 marzo 2016

Nelle notte dal 7 all’8 marzo ci siamo assunte le nostre responsabilità. Abbiamo contribuito al disarmo dei sogni tedeschi da grande potenza e bruciati vari mezzi della Bundeswehr a Lipsia. Così anche il profittatore di guerra MAN come officina sotto contratto della Bundeswehr subiva dei danni materiali.

Quel che si rompe qui non può distruggere vite umane altrove.

Le ragioni sono note:
-Afganistan: Kundus
-Mali: neocolonialismo
-Egeo, Siria: respingimento militarizzato delle migrazione
-Kosovo, Iraq: guerre d’attacco e loro sostegno
-Arabia Saudita per esempio: sostegno ai regimi dittatoriali in tutto il mondo
-(Neo)nazi in divisa

Attaccare il militare e capitale tedesco è critica pratica del dominio, è antifascismo pratico.

Noi ci assumiamo la responsabilità:
Gruppo Autonomo Joachim Gauck e Ursula von der Leyen

con gentile sostegno
del German Marshall Fund
e della
Fondazione Scienze e Politica

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez

Lipsia, Germania: Distrutta l’abitazione di Silvio Rösler (OfD – Offensive für Deutschland)

162103Lipsia, 12 dicembre 2015

Per ieri, sabato 12 dicembre, l’ex capo di Legida Silvio Rösler aveva annunciato una manifestazione attraverso il Sud di Lipsia, malgrado avesse un divieto generale di soggiorno sul territorio cittadino di Lipsia. Infatti, l’ospite indesiderato fece la sua apparizione nel Sud di Lipsia con circa altrx 100 neofascistx, e fu colta l’occasione per visitare la sua casa nella Hans-Driesch-Strasse 20, Lipsia-Leutsch, molto distante dal percorso della sfilata.

L’arredamento interno (di pessimo gusto) di Silvio, per esempio il microonde, la stufa, la cucina e due apparecchi Apple (Ipad+Imac) caddero vittima di un’accetta, di sei litri di pece e della nostra ostilità alla destra politica. Secondo Rösler, l’abitazione ora è inagibile.

Ci fa piacere che nel Sud di Lipsia nello stesso tempo varie centinaia di persone abbiano espresso energicamente il loro antagonismo nei confronti del sistema dei porci, delle sue truppe e della feccia protetta da queste truppe.

Dopo una pausa natalizia di 4 settimane, l’11 gennaio Legida vorrebbe di nuovo sfilare a Lipsia insieme a dei fascisti di Dresda. Speriamo che la giornata di ieri serva da motivazione e ispirazione a molta gente per prepararsi adeguatemente a questo giorno. Al contrario della clientela di ieri, Legida rappresenta un nemico molto più serio e si tratta di contrastarlo in modo adeguato alla sua stazza numerica come anche sociale!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, dicembre 2015

Lipsia, Germania: Botte ad Axel Radestock (NPD)

Lipsia, 9 dicembre 2015

Oggi mercoledì 09 dicembre 2015 visita al vice e tesoriere della NPD-Lipsia Axel Radestock, nel suo negotio in via Georg-Schuhmann.

Nel 2014 Axel Radestock intensificava la propria presenza e attività nell’associazione circondariale della NPD Lipsia fondata da Alexander Kurth. Malgrado tutti gli sforzi diplomatici rimase a Lipsia e, dopo l’uscita di Kurth dall’NPD, continuò con sue funzioni nella NPD-KV, ormai diretta da Enrico ‘Porky’ Böhm.

Fra tre giorni, i vecchi compari di Axel vorrebbero sfilare a Lipsia. Anzitutto per le numerose adunanze passate di Legida, gli attacchi ad antifascistx e l’aumento degli attacchi razzisti in Sassonia: un antifascismo coerente è più urgente che mai.

Cogliamo l’occasione di salutare tuttx lx compagnx che malgrado una constante repressione contrastano vigorosamente gli intrighi razzisti, i nazi ed il sistema di merda. Stay safe!

Fonte: Linksunten

Traduzione dal tedesco mc, galera Salez, dicembre 2015

Lipsia, Germania: Attacco a polizia e demo nazista

manifmcRedatto da Pyrochroidae – AG Eventmanagement, chronik,  26 settembre 2015

Il più importante all’inizio: era un 26 settembre tra il bello e il brutto. Bello era il gran numero d’antifa e il piccolo numero di servi tedeschi. Meno bello il percorso massicciamente blindato compreso una zona cuscinetto lunga fino a 100 m e gli sbirri operanti sempre in modo aggressivo. Ma questi ultimi stupiscono poco e, dopo le ultime settimane di blocchi sit-in di successo contro le marce di Legida, fanno sentire nuovamente   la quotidianità sassone. Per questo non ci vogliono neanche dei “delinquenti vili e sfacciati” (pretonzolo Christian Wolff), poiché la minima deriva dai piani strategici sbirreschi trova immediata durissima risposta da parte della forza di Stato, incluso squadrette di sbirri a cavallo nella folla, e gesti vale a dire comportamenti di tanti sbirri a livelli hooligan.

Durante la giornata sono volati alcuni petardi e alcuni sbirri hanno dovuto mangiarsi brevemente alcune pietre. Ma era vitto mezzo cotto e il divertimento breve. Non si è troppo come mai nel dopo da ogni parte si scrisse di “pesante casini” (Bild) o altre escalation della violenza. Non valeva tuta quest’agitazione, se paragonato ai tempo delle marce nazi di Worch (neonazi). Anche qui, la realtà dovrebbe superare le fantasticherie e in realtà era chiaro che già il primo sassolino finisse in prima pagina.

Ma ecco il vero scandalo: la massiccia desolidarizzazione della parte presumibilmente amica. La figura faro dei sogni della società civile nonché pretonzolo Christian Wolff poté pronunciare le sue imbecillità già all’inizio, nei suoi seguenti commenti strepitava agitato di sbirri  presumibilmente inattivi, visto che alfine si sarebbe trattato di un “attacco intenzionale e premeditato anche alle persone” (si parla di una maccina degli sbirri distrutta). Anche gli eroi facebook di “No Legida” non avevano “nessuna voglia” di comportamenti disubbidienti e dissero che questo sarebbe “anzitutto a-solidale e nel momento particolare un segnale assolutamente errato”. Quest’ultimo punto di vista svela la parte interessante di questa forma di desolidarizzazione. Nelle altre coalizioni vale spesso il seguante principo: “Ognunx con le proprie forme d’azione – l’obiettivo dovrebbe essere d’impedire i nazi – siamo solidali con tutte le persone che condividono quest’obiettivo”. Questo principio portava a sempre nuovi attriti (per ultimo da osservare nel dopo della Destroika a Francoforte), ma la possibilità dell’apertura di tanti spazi con tante forme d’azione diverse è in genere considerata una verità lapalissiana. Evidentemente non vale per alcunx autoritarx di sinistra, Arditi ecc. di Lipsia. Il secondo punto dell’affermazione presenta inoltre una visione del mondo assolutamente sghimbescia, o meglio: il quadro della Sassonia attuale. Brucia quasi ogni giorno, ci sono abusi e attentati contro tutti i nemici della mobilitazione fascista e “No Legida” continua a puntare sui fischietti e condanna lx antifa che non hanno voglia di spettacolo mediatico nella sedicente “Lipsia cosmopolita” – ma per favore, vi siete bevuti il cervello?! Oppure, per rimanere nel vostro spigliato hashtag-slang: Seriously?!

Per finire, alcune fantasticherie nostre:

Lipsia continuerà a dover lottare contro le marce fasciste. Sulla scelta dei mezzi, decidono gli individui stessi che partecipano. Invece di permettere che comandino le autorità, dovrebbero entrare nelle coscienze tutti gli spazi suesposti. Se la gente non ha voglia di fischietti, zone cuscinetto, sbirri, gente servile col sorriso idiota e sfrontato per la nostra mancanza di pericolosità oppure  tutelarsi contro qualche gesto spontaneo chiedendo l’autorizzazione per ogni riunione spontanea (il che cela alcuni rischi, ma su questo parleremo un’altra volta), allora questo è il loro maledetto diritto. Frasi desolidarizzanti nel dopo sono d’aiuto solo alle strutture repressive oppure al nemico politico. In questo potrebbe consistere il primo passo verso un cosi tanto auspicato “consenso d’azione”. Tutto il resto è spiegato, speriamo, nelle nostre note.

Invece di una nota a piè di pagina – ecco un piccolo assaggino del “No Legida” autoritario (Le = Leipzig / Lipsia; gida = Gegen die Islamisierung Des Abendlandes – contro l’islamizzazione dell’occidente):
“Mi distanzio da atti, coglione. Non ti piace, allora vai con dio, ma vai via. Me ne frego. Dovrebbe essere chiaro a tutti come reagisce la polizia se è l’obiettivo di lanci die pietre. E la massa era così eterogenea che la probabilità era grande che devono arrestare gente non coinvolta. Lo trovi una figata? Allora stai lontano“.

Traduzione dal tedesco mc, galera Menzingen, CH, ottobre 2015

Lipsia, Germania: Attaccare le reti di destra

Antifaschistische_AktionRedatto da Han Solo & Friends, il 09/10/2015

Nella notte del 09 ottobre 2015 il “Sunstar Studio”, che serve da punto prevendita di biglietti per l'”Imperium Fight Championship”, è stato attaccato. L'”Imperium Fight Championship” è un evento di sport di combattimento della rete di destra vicina a Thomas Persdrof e Benjamin Brinsa. Sponsor dell’evento insieme ad attori problematici come la “Pro GSL Security” e la “Metropolis Tabledancebar” è tra l’altro la marca d’abbigliamento “Eastrebel” del fascista Michael Woitag.

Anche i nazi sono parte della società borghese e devono organizzare la propria esistenza al suo interno. Eventi del genere fanno entrare soldi a palate nelle tasche dei neonazi, servono da pubblicità ai loro progetti commerciali e di conseguenza devono essere anch’essi obiettivo dell’intervento antifascista.

Segue una lista di sei punti prevendita IFC:

Tattoo Royal
Kantstr.07
04808 Wurzen

Sunstar  Sonnenstudio
Gorkistr. 63
04347 Leipzig

Kampfsportschule Felix Schmidt
Posaer Str. 11a
06712 Zeitz

Haifischbar Leipzig
Fleischergasse 4
04105 Leipzig

Planet 44
Grunaer Str.26
01069 Dresden

Strandhotel Eilenburg
Rinckartstr. 7
04838 Eilenburg

traduzione dal tedesco Mc, galera Menzingen, CH, ottobre 2015

Lipsia, Germania: Attacco all’azienda di Frauke Petry (AfD)

Nelle prime ore della mattina del 6 agosto 2015 ci siamo incontratx per dare un segnale a Frauke Petry e al suo partito razzista, l’Alternativa per la Germania (Alternative für Deutschland – partito nazionalista di destra populista, razzista, neoliberista, antieuropeo fondato nel 2013 quando ottenne  il 4,7% dei voti nelle elezioni parlamentari a livello federale). Agli uffici e ai laboratori per la ricerca dell’impresa fondata dalla Petry, la “PURinvent System srl” abbiamo dedicato alcuni vetri rotti, una riverniciatura e un aroma fragrante ai locali.

L’impresa ha sede a Lipsia dal 2007 e produce una plastica di nuovo tipo al poliuretano (HydroPUR) per impermeabilizzare i copertoni.

Alle fine del 2013, Petry chiese l’insolvenza per l’impresa e successivamente, dopo aver dato garanzia privata, ricorse all’insolvenza privata. La ditta fu acquistata nel 2014 da un consorzio d’investimento della Germania del Sud e cambiò nome in PURinvent System srl (prima PURinvent srl).

L’attività continua. Petry è tuttora amministratice delegata (sospeso) dell’azienda che cambiò firma.

Con l’azione vogliamo richiamare l’attenzione sul clima razzista che si è gravemente inasprito in Germania. La AfD era un mucchio di merda razzista, socialsciovinista, conservatore di destra e salvatore dell’Occidente già sotto la direzione di Bernd Luckes. Con l’elezione di Petry e la sparizione di Luckes c’è da aspettarsi un ulteriore peggioramento dell’aizzamento razzista dentro il partito. La AfD deve essere considerata come il prolungamento dex razzistx di Pegida, Legida e Co e dex piromani ormai in azione quasi quotidianamente.

II loro artefatto di Popolo e Nazione si basa sugli stessi meccanismi e gli approcci di soluzione sono alla fine, se pensati fino in fondo, l’isolamento disumano, l’umiliazione e l’uccisione di persone. Naturalmente tutto pianificato a livello statale ed eseguito secondo legge ed ordine.

Nella notte in questione abbiamo deciso di attaccare i locali dell’azienda di Frauke Petry consapevolmente, per responsabilizzarla direttamente e per sabotare il suo entroterra economico. Poiché alla fine ax campioni dell’Occidente preme in grande parte e semplicemente la propria competitività nei confronti deglx altrx. Questo, unito alla storia coloniale tedesca e all’ideologia del razzismo, diventa acceleratore di un movimento incendiario formato dalla SPD e dalla AfD. La nostra azione non è diretta contro gli operai e le operaie dell’impresa.

La sostanza puzzolente non è una minaccia per la salute. Così i locali si può continuare a usarli. Che si può fare, è dimostrato dal lager per profughx a Desda che ha subito un attentato all’acido butirrico. Signora Petry – buon divertimento.

Non ci riconcilieremo mai con le attuali circostanze razziste. Quest’azione sola non farà crollare l’attuale stato delle cose ma puntiamo sulla solidarietà e sulla determinazione d’ulteriori compas e siamo felicx di sapervi al nostro fianco – che sia di giorno o di notte.

Commando a pagamento Bernd Lucke o meglio – alcunx autonomx!

PS: Un’auto di una ditta della sicurezza parcheggiata davanti allo stabile ha subito lo stesso trattamento.

traduzione dal tedesco mc, prigione Menzingen, CH, sett. 2015

Austria e Germania: Azioni in memoria di Alexandros Grigoropoulos

Lipsia

A Lipsia, una stazione della polizia è stata attaccata con pietre e vernici. Il comunicato è il seguente:

“Durante la notte dalle 6/12/ al 7/12/2012 abbiamo attaccato con vernici e pietre i sbirri della stazione che si trova a Via Weissenfelser nel quartiere di Plagwitz, a Lipsia. In tal modo vogliamo ricordare Alexandros Grigoropoulos, ucciso dalla polizia il 6/12/2008 ad Exarchia, Atene.

Vogliamo dimostrare che ci sono persone a Lipsia che non dimenticheranno alcun omicidio della polizia, né tutte le vittime della repressione da parte dello Stato.

Libertad (A)”

Gli Antifa Mainz hanno srotolato il loro striscione ed hanno tenuto un picchetto in memoria di Alexandros di fronte alla vecchia università locale, mentre volantini sono stati distribuiti ai passanti per le strade dello shopping della città di Magonza (Mainz), suscitando un certo interesse e discussioni spontanee.

Lo stesso giorno i compagni hanno effettuato un’altra azione a Magonza, con uno striscione alzato per commemorare l’omicidio di Stato ad Exarchia. Sul comunicato dei compagni si legge tra l’atro: “Oggi, quattro anni dopo l’inizio della rivolta, manifestazioni, rivolte e occupazioni si sono svolte ancora una volta, in ricordo della morte di Alexis. Anche qui, in Germania. Anche a Magonza. Sentiamo la stessa rabbia contro il sistema, come i nostri compagni in Grecia, Spagna, Italia… e i nostri pensieri e azioni si uniscono con loro. Con questa azione facciamo un piccolo contributo di solidarietà mondiale per la lotta delle rivolte sociali.

Amburgo

Ad Amburgo anche, uno striscione di solidarietà è stato sollevato: “Alexis; questo è stato un omicidio – Resistenza in ogni luogo”.

Compagni di Vienna, Austria, hanno messo uno striscione nell’occupazione Pizzeria Anarchia, al fine di inviare il proprio messaggio:

Per ricordare cosa significa rivolta.

riassunto in greco