Atene: Capodanno alle prigioni di Koridallos

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“Il prigioniero nel carcere smette di vivere, sopravvive solamente. Ognuno costruisce il proprio stampo ricorrendo a comportamenti e reazioni standardizzati. (…) diventa solo un altro numero, un altro caso accusatorio sparso su un letto di ferro, una cella stretta. Un numero di meno e chi se ne frega. Oltretutto i prigionieri per il sistema disciplinare non sono nati, sono solamente germogliati così, e così come sono germogliati saranno sradicati.. [Estratto dalla lettera di un compagno dal carcere]

Lunedì, 31 Dicembre 2012 dalle 23.30
Presidio di solidarietà fuori dalle prigioni femminili di Koridallos

Da Santiago a Montreal, e da Salonicco a Chania: 10, 100, 1000 presidi di solidarietà fuori dalle carceri, centri di detenzione per minorili, campi di concentramento di immigrati

Quando tutti gli altri festeggiano, ricordiamo quelli che gli altri vogliono dimenticare
anarchici

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