Grecia, Patrasso: Messaggio da un gruppo di immigrati

10 novembre 2012

Siamo un gruppo di immigrati, quelli illegali, che sono riusciti ad evitare l’arresto durante le operazioni “Xenios Zeus” che hanno avuto luogo a Patrasso il 1° Ottobre. Durante questa operazione molti dei nostri amici sono stati arrestati ed ora sono detenuti senza per motivo nei campi di concentramento (carceri). La ragione per la scrittura di queste parole è perché il nostro augurio sia che il nostro messaggio raggiungerà tutti coloro che vivono in Grecia in modo da chiarire certe cose, perché lo Stato ha modellato un’immagine molto distorta di noi.

La maggior parte delle persone che l’operazione “Xenios Zeus” mira costituiscono una parte della società greca ed hanno vissuto nel paese dal 2008. Ciò significa che sono stati qui prima della crisi.

Chiediamo allo Stato greco e dalla polizia di permettersi di mangiare spazzatura dai bidoni in pace, invece di imprigionarci in campi di concentramento.

Chiediamo la solidarietà di tutti, in modo che possiamo mettere fine all’operazione “Xenios Zeus”, in modo da poter chiedere la liberazione dei nostri amici che sono tenuti nei campi.

La scopa* è qualcosa di inventato per spazzare rifiuti e non le persone, e siamo sicuri che in questo paese le persone non sono felici quando gli altri vengono trattati come spazzatura.

Il denaro speso per mantenere gli immigrati nei campi, potrebbe essere usato per fornirci dei documenti in modo da poter decidere se restare o immigrare verso altri paesi, la stessa cosa che i greci stanno facendo ora a causa della crisi.

Vi ringraziamo per il vostro tempo.

fonte

“Xenios Zeus”: il nome eufemisticamente concesso dallo Stato a fini della sua propaganda per le operazioni di polizia in corso rivolte conte gli immigrati / rifugiati. Secondo la mitologia, Zeus era il dio patrono dell’ospitalità e ogni accusa contro gli stranieri, i viaggiatori, gli immigrati costituiva un grave reato.

*le operazioni di arresto di massa si chiamo “scopa della polizia”

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