Italia, 14/9: Due compagni arrestati con l’accusa dell’attacco contro Adinolfi

Dopo una lunga estate, durante la quale sono state avviate le operazioni “Ardire”, “Mangiafuoco”, “Ixodidae (Zecca)” e “Thor”, gli anarchici hanno preso il primo posto tra il nemico interno che deve essere sterilizzato per evitare il contagio pericoloso e virulento delle ostilità e della lotta…

Una nuova operazione repressiva, organizzata dal pm di Genova dopo l’azione contro Roberto Adinolfi (il 7 Maggio), l’amministratore delegato della ditta nucleare italiana Ansaldo Nucleare, ha portato le unità del Ros e la DIGOS all’interno dei appartamenti di numerosi compagni, mentre due anarchici torinesi, Alfredo Cospito e Nicola Gai, sono stati arrestati il 14 Settembre. Una terza compagna, Anna Beniamino, è sotto inchiesta, ma non in prigione.

I media del regime parlano di indagini e di incursioni a Torino, Cuneo, Pistoia e Bordighera. Inoltre, secondo i giornalisti, tra gli elementi in possesso degli investigatori ci sono filmati sia con Alfredo e Nicola visti alla stazione ferroviaria di Genova, così come dati dalle telecamere di sorveglianza (attribuzione alle autorità il beneficio del riconoscimento biometrico facciale), ecc.

Alfredo, Anna e Nicola hanno rilasciato pubblicamente delle prove sulla sorveglianza permanente su di loro per mesi, compresi le microspie e le telecamere nelle loro case, il monitoraggio costante della polizia e in seguito il pedinamento (vedi i, ii, iii, iv).

I due compagni stano nel carcere Torino, in attesa della convalida dei loro arresti/detenzioni pre-processuali. Nei prossimi giorni, è possibile che essi saranno trasferiti in un altro inferno. Nel frattempo, è possibile scrivere e inviare telegrammi a loro:

Nicola Gai
Alfredo Cospito

C.C. via Pianezza 300, IT-10151 Torino

Solidarietà con gli arrestati e quelli sotto inchiesta.
Libertà adesso per Nicola e Alfredo!

Aggiornamento: Il GIP ha convalidato l’arresto di Alfredo, mentre ha respinto quello di Nicola, che comunque resta in carcere in seguito ad una nuova ordinanza di custodia cautelare.

Aggiornamenti seguiranno qui: informa-azione.info

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